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Bochesmalas

martedì 23 aprile 2019

Namibia: gli animali


Per chiudere il discorso sull'Etosha National Park mi era venuta l'idea di fare un post sugli animali presenti nel parco, aggiungendovi una didascalia con il nome e una breve descrizione della specie. Mi pareva una buona idea solo qualche settimana fa. Secondo le mie intenzioni sarebbe dovuto essere un gioco da ragazzi ricordarsi tutti i nomi e scrivere due cazzate di contorno, ma non ho tenuto conto di due piccoli particolari: il rincoglionimento che sta avanzando e i neuroni ancora in ferie. 
Quindi, purtroppo, una volta giunto il momento di buttare giù due righe, giusto qualche settimana dopo il viaggio, molti nomi di questi animali si erano irrimediabilmente persi nei meandri più reconditi della mia poltiglia grigia sopravvissuta.
A questo punto qualcuno avrebbe potuto suggerire la soluzione più ovvia, ovvero fare un giro in un motore di ricerca per dare un nome a queste foto anonime. Ebbene si, ci ho pensato anch'io. Ho iniziato il solito tour in compagnia di Google e dei suoi potenti strumenti. Però, dopo un po' di pagine interessanti e qualche foto utile per risvegliare i neuroni assopiti, sono rimasto sorpreso dall'impressionante numero di pagine e siti fatti da/per una nutrita serie di teste di cazzo e bastardi assortiti che si sollazzano a uccidere animali in via di estinzione. È sconcertante quanti siano questi siti che raccolgono immagini, trofei macabri, consigli e itinerari per uccidere. 
Ci sono riserve in Namibia - come purtroppo anche in altre nazioni africane - organizzate solo per massacrare animali di ogni tipo, con tanto di catalogo su chi e come uccidere. Si possono ammazzare ghepardi, leopardi, antilopi, giraffe e quant'altro; con tanto di listino prezzi. Questi infami pezzi di merda sono talmente tanti - e talmente ricchi - da lasciare senza parole. Ci sono coglioni di varie nazionalità (europei, americani, sudafricani etc.) ma nel mio giro su Google alla ricerca di animali namibiani ho trovato soprattutto teste di cazzo tedesche, forse perché la Namibia è stata una loro colonia e qualcuno di queste merde è convinto che lo sia ancora.
Comunque, dopo una mezzora di nausea e vomito nel vedere questi pseudo umani (uomini, donne a anche qualche bambino stronzo) immortalati con i cadaveri di leopardi, giraffe, zebre ed elefanti, ho deciso di chiuderla lì e interrompere le ricerche. Pazienza poi se non mi ricordo alla perfezione tutti nomi di tutti gli animali ancora vivi che sono riuscito a vedere e fotografare. E pensare che sino a oggi ero convinto che il problema maggiore fossero i cinesi e i bracconieri locali, anche se questi ultimi rivendono sempre agli stronzi europei, americani e soprattutto asiatici. 

Anche se, a dire il vero, qualche dubbio mi era venuto anche in loco, scrutando le facce di alcuni soggetti che si confondevano tra i turisti e i viaggiatori amanti della natura. C'era qualche faccia strana, qualcuno non troppo interessato ai paesaggi e agli animali, almeno non nel senso che intendo io. Avevo udito anche qualche discorso strano a proposito di caccia e prede, ma non ci avevo fatto troppo caso e, anzi, avevo dato la colpa alla mia scarsa conoscenza delle lingue straniere, più che convinto di aver capito male. Invece, evidentemente, non era così.

In ogni caso, sperando che prima o poi tutte queste carogne facciano la stessa fine delle loro prede, resto del parere che la bestia più feroce e pericolosa sia l'uomo, l'unico animale che uccide solo per il piacere di farlo (e che è disposto a pagare pur di farlo).

Vabbè, nonostante il giramento di palle, continuerò a scrivere qualcosa a proposito degli animali di questa splendida terra...

In Namibia gli animali si vedono un po' dappertutto, non solo a Etosha. Capita di vedere gruppi di giraffe, springbok o babbuini nel ciglio della strade, come anche qualche bellissima aquila appollaiata su qualche ramo o gli di avvoltoi che volteggiano in cielo poco distante dalla capitale. Nel Namib invece si possono osservare tantissimi orici (probabilmente l'animale che meglio si adatta al clima desertico, beve poco e urina ancora meno), gnu, scoiattoli di diverse fattezze, struzzi, lucertole e uccelli vari. Si possono osservare gli elefanti del deserto, che non costituiscono una specie a sé stante, però si sono adattati a questo clima con qualche optional.
L'Etosha National Park ovviamente pullula di mammiferi e uccelli di tante specie. Oltre agli immancabili springbok, giraffe, facoceri e orici che si vedono dappertutto in Namibia, si possono ammirare aquile, avvoltoi e falchi, zebre, elefanti, gnu, impala, eland e kudu. Per quanto riguarda i predatori terrestri, si vedono un bel numero di leoni, iene, gatti selvatici e sciacalli. Purtroppo, come ho già detto in uno dei post precedenti, non abbiamo visto neanche l'ombra di un ghepardo o di un leopardo, anche se ci hanno assicurato che ci sono ancora. Io ho qualche dubbio, soprattutto dopo aver visto tutti questi siti web di questi depravati, malati di mente, che si occupano di massacrare animali in via di estinzione.
Invece siamo riusciti a vedere qualche rinoceronte scampato alle grinfie dei cinesi che ancora adesso, nel 2019, usano il corno di questo splendido animale per la loro merdosa medicina tradizionale. A proposito di questi altri coglioni, c'è da dire che, fortunatamente, spesso e volentieri vengono beccati alla dogana dalla polizia namibiana. Purtroppo però altrettanto spesso riescono a uccidere i rinoceronti corrompendo con cifre impressionanti anche qualche guardiano del parco.

Beh, che dire, nonostante le "buone" intenzioni sono ritornato sull'argomento: i bracconieri e i ricchissimi assassini-cacciatori europei (9000 euro per uccidere un leopardo) anche in questo caso hanno avuto la meglio sulla fauna locale. Non posso farci niente. Mi dispiace.
Provate anche voi a cercare "animali Namibia" sul vostro motore di ricerca preferito e, dopo qualche pagina normale e una bella serie di siti interessanti, vedrete cosa appare. Oppure, restringendo il campo, agli "amici" tedeschi provate a scrivere "jagen in Namibia", si aprirà un mondo parallelo colmo di schifezze di ogni tipo, con numeri inimmaginabili, altro che "dark web."


Gruccione europeo



Il Re si stiracchia...



Orice



Elefante del deserto



Un raficero campestre, l'antilope più piccola dopo il Dik Dik



Una Iena dopo il relax con bagno nel fango



Uccelli tessitori in pausa



Otarie






















Un Alcefalo rosso






Gnu



Uno sciacallo in pausa pranzo















Una femmina di Xero del Capo, il maschio è dotato di testicoli di dimensioni "importanti"



Procavia


Kudu



Un Bucero



Springbok al bar





Piccolo Gnu











Otarda










Mangusta






Faraona







Un Becco a Spatola...


Aquila Marziale










Facocero






Un gatto selvatico africano











































Queste due ultime foto non sono mie, sono tratte da Wikipedia. Tanto, mi pare, che questi animali si potranno vedere solo lì, oppure in qualche triste zoo. O se si va nelle case di qualcuno di queste teste di cazzo come quelli qui sotto:



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