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domenica 7 giugno 2020

Doomed Again - Drowned in Disgust


"Drowned in Disgust" è l'album di debutto dei Doomed Again, band greca di Thessaloniki, formatasi nel 2012 e con all'attivo alcuni EP prima di questo disco.
La materia trattata dal quartetto è un'infuocato punk-hardcore-d-beat di quelli capaci di scuotere gli umani assopiti dal lockdown di questi tempi. Nella tracklist sono presenti una cover dei grandi Exploited (Down Below, era Horror Epics) e la voce di Denis dei Doom, ospite nella traccia Venomous. L'album, come dicevo, è una gran bella botta di adrenalina dal piacevole gusto retrò come il genere richiede, ma con una buona dose di personalità che fa spiccare i Doomed Again dai troppi cloni degli immensi Doom e affini. La sezione ritmica granitica, le grandi chitarre e la voce di Mitch creano un'ottima miscela punk old style, ma al contempo assolutamente attuale con un piacevole alone oscuro che aleggia in tutta la tracklist e ottimi suoni. Questo è uno di quei dischi che ti fanno correre a ripescare subito dopo "Hear Nothing See Nothing Say Nothing" oppure ti fanno togliere la polvere dalla chitarra giù in cantina. Le tracce consecutive Call The Police e Bloodless Slaughter hanno fatto saltare dal divano anche il mio gatto.
Gran bel disco, ragazzi. Qui sotto troverete il player bandcamp da dove si può ascoltare e anche scaricare gratuitamente. Enjoy!


Tracklist:

01.Open The Windows - Enter Reality
02.Defiant
03.Venomous
04.Call The Police
05.Bloodless Slaughter
06.Fuck Their World
07.Down Below (The Exploited cover)
08.Crude
09.In Battle
10.D-Beat North Storm
11.The Tomb of Critical Thinking

autoproduzione - 2020

Formazione:

Mitch - voce
Jim - batteria
Costas Grinder - chitarre
Doom Spiros Spero - basso


venerdì 11 ottobre 2019

Tau Cross, la Relapse e il disco abortito


Il terzo album dei grandiosi Tau Cross sarebbe dovuto uscire il 9 agosto di quest'anno per conto dell'etichetta Relapse, ma l'attesissimo "Messengers of Deception" non ha ancora visto la luce. Non solo: la Relapse ha fatto fuori la band e ritirato tutto il materiale della superband internazionale da tutti i propri canali, sia da YouTube che dal proprio spazio Bandcamp. Un colpo di scena clamoroso, che se da un lato priverà gli ascoltatori della possibilità di sollazzarsi con un (probabile) grande disco, dall'altro il comportamento dell'etichetta statunitense non è affatto da biasimare.
Nel comunicato della Relapse si legge che, durante la verifica dei testi e delle note di copertina nel lavoro di routine di ricerca di errori di ortografia, è stata evidenziata la presenza nei ringraziamenti di tale Gerard Menuhin, segnalato dal leader della band  Rob "The Baron" Miller (ex Amebix) come fonte di ispirazione. Beh, pare che questo soggetto, autore del libro "Tell The Truth and Shame The Devil" del 2015, sia un negazionista dell'Olocausto, come evidenziato dalla rivista tedesca OX. Oltretutto, pare, si mormora, che il resto della band non fosse a conoscenza né degli scritti né dell'esistenza stessa di tale personaggio e tantomeno di eventuali riferimenti alle idee dello stesso nei testi di Miller.
Questo ha portato all'aborto del disco e alla fuoriuscita dalla band del batterista Michel "Away" Langevin (Voivod) e pare anche del chitarrista Jon Misery, del chitarrista Andy Lefton e del bassista Tom Radio, ancora sconvolti dalla scoperta. Il disco intanto è fermo ai box, già pronto e impacchettato, dopo tutta la fatica e l'impegno profuso per farlo nascere. Non ci è dato sapere se ci sarà mai un'altra etichetta disposta a pubblicarlo ed è un vero peccato, a prescindere dalle puttanate scritte da Miller.
Intanto nelle dichiarazioni successive all'evento Rob "The Baron" Miller afferma di fare volentieri a meno di Andy Lefton "Andy Lefton se ne va con effetto immediato. È riuscito a incarnare i ruoli gemelli di vittima e Giuda in molte più occasioni di quanto fossero strettamente necessarie e non abbiamo più nulla in comune." Il leader della band dichiara anche che "I restanti membri probabilmente andranno via di propria iniziativa e saranno incoraggiati a farlo se dovessero sentirsi sotto pressione, ma sono sempre i benvenuti qualora abbiano il coraggio di rimanere.
Continuerò a portare avanti la band, anche se dovessi trovarmi triste e solo come un cane. Non è mai stata una questione di fama e denaro, ma di un viaggio in cerca della verità e del bisogno di rimanere fedeli a noi stessi." 
Aggiungendo, poi: "Se smetto di fare domande, smetto di essere fedele a me stesso, quindi non ho scelta. Per 99 percento delle persone hanno già deciso di me sulla base delle parole di un altro uomo scritte in un libro che non hanno mai letto, e questo è abbastanza per dare un giudizio, quindi vai avanti, unisciti alla frenesia alimentare di segnalazione di virtù e indignazione se vuoi, ma sostengo la mia approvazione di questo libro in quanto è stata una parte così importante di questo viaggio, questo non vuol dire che mi piace l'autore come persona o che sappia molto di più su di lui, il il libro è principalmente una raccolta di citazioni e materiali originali, un libro da studiare e non per pettegolezzi salaci. Altri vedranno cosa è reale in questa situazione e cosa no..."
Gli altri membri in una dichiarazione congiunta si definiscono scioccati e all'oscuro di tutto e ringraziano la Relapse, ma pare che se ne vadano via tutti e Miller resterà davvero "triste e solo come un cane."
Peccato, avrebbe potuto essere un gran disco. 
Non sta a me giudicare le scelte del barone, anche se, ovviamente, NON le condivido nel modo più assoluto, ma anche questo atteggiamento inquisitorio dell'etichetta e la conseguente censura non mi piacciono affatto.
Staremo a vedere cosa accadrà, intanto restano i due precedenti dischi dei Tau Cross, lo strepitoso album omonimo del 2015 e il successivo "Pillar of Fire" del 2017 a ricordarci di quanto fosse grande questa band.
Amen.





Tau Cross - Tau Cross - 2015 Relapse 


Tau Cross - Pillar of Fire - 2017 Relapse







mercoledì 24 ottobre 2018

Fukpig - Bastards


I Fukipig, da Birmingham UK, sono da sempre uno dei pilastri degli ascolti quotidiani di questo blog. Anzi, questo blog è cresciuto a pane e dischi dei Fukpig, nonostante a volte ci si sollazzi con suoni meno estremi e urticanti. Comunque ogni nuova uscita in casa Fukpig è un acquisto obbligato da queste parti, una roba da prendere a scatola chiusa come solo con poche altre band mi azzarderei a fare. Quando c'è bisogno di far sanguinare le orecchie e rompersi le ossa non c'è niente di meglio di un disco dei Fukpig. In questi anni ho consumato i solchi di album come "Belief is The Death of Intelligence", Spewings From a Selfish Nation" o "This World is Weakening" senza soluzione di continuo.
Il nuovo album intitolato Bastards non aggiunge niente di nuovo alla discografia della band inglese ma proprio per questo è stato accolto a braccia aperte e timpani spalancati. Il necropunk creato da Paul Kenney  e Duncan Wilkins, ambedue implicati anche con le gesta di Mistress, e Anaal Nathrakh, anche questa volta sputa in faccia la solita straordinaria e dinamitarda miscela di crust-punk, grindcore, black metal - e tutto quello che ci può essere di estremo in campo metal - ad alto contenuto politico. Come sempre corrosivo e destabilizzante, più punk del punk stesso, più black del black metal. Come sempre eccezionale. 
Questo disco scorre violento, urgente, veloce e feroce come dev'essere. D'altronde la protesta, la rivoluzione, mica possono essere accompagnate dalle melodie insipide di Albano e Romina. È necessario picchiare duro. 
A questo punto non resta altro da fare che calare la puntina sul primo solco del disco e lasciare andare l'inferno.

Play it loud.


Tracklist:

01.Dogshit Hair
02.Let's Make Britain Hate Again
03.Force Fed Fucking Bullshit
04.Antisocial Media
05.Bastards
06.The Altar of Austerity
07.Doctrines of the Obsolete
08.Meathead
09.Déteste
10.Ruled by Cunts
11.The Bleakest Toll
12.Last Brexit to Nowhere

2018 - Devizes



lunedì 2 gennaio 2017

Dischi caldi: i migliori dischi del 2016, prima parte




L'anno appena chiuso è stato caratterizzato da un'infornata di musica quanto mai ricca e interessante. C'è stata tutta una serie di conferme di vecchie glorie, qualche morto eccellente che ci ha lasciato un  testamento sonoro monumentale e un'infinità di nuove band agguerrite. L'anno scorso avevo deciso che quella sarebbe stata l'ultima abbuffata, l'ultimo tour de force con migliaia di ascolti faticosi e spossanti e invece no: anche in questo 2016 ci sono cascato di nuovo. Troppa roba da sentire, troppi files accumulati in cataste virtuali imponenti, per non parlare dei cumuli di vinili e cd, e purtroppo non sono riuscito neanche a terminare la fase di ascolto e di conseguenza oltre un centinaio di album e altrettanti EP sono rimasti fermi, in silenzio, senza che nessuno li abbia degnati neanche di un solo e unico ascolto. Magari tra questi c'è anche il capolavoro nascosto, il disco da strapparsi i capelli, le orecchie e quant'altro. Ma ormai è troppo tardi e un centinaio di "sfigati" (ehm...si fa per dire, ovviamente) sono rimasti fuori dalla portata dei miei timpani e quindi di un'eventuale posto nella classifica dei migliori, oppure nel cestino. Del resto i dischi del 2016 che ho ascoltato, più o meno accuratamente, sono stati più di 1.200 e oltre questa cifra mi sa che non ce la posso fare.
In questo primo post potete trovare i cosiddetti "runners", ovvero una serie di ottimi dischi che si sono guadagnati un posto tra le migliori uscite dell'anno, giusto a ridosso della Top 50, alla quale dedicherò il prossimo post. Intanto in questa lunga serie di album si trova tanta buona musica (almeno lo spero) come sempre di generi diversi (spesso incompatibili tra loro) tra i quali spero ci sia qualcosa per i gusti di ognuno dei lettori e passanti che si affacceranno da queste parti.
Tra questi ci sarà sicuramente qualche errore, qualche infiltrato finito in mezzo in un attimo di distrazione, come anche qualche disco che avrebbe meritato una posizione di rilievo nella Top 50. Ma questo lo può dire solo il tempo. Tante, troppe, volte mi sono dovuto ricredere su un disco riascoltandolo in un secondo tempo, magari con la giusta predisposizione o semplicemente solo al momento giusto.  In alcuni casi è vero anche il contrario, cioè un disco che sembrava fare faville a distanza di qualche mese perde spessore e qualche volta finisce anche nel cestino. Ma, come dicevo, è tardi e i giochi sono fatti.
In questa prima parte del meglio del 2016 troverete tanto punk, hardcore, metal estremo, grind e crust, ma anche pop, country, americana, noise, industrial, indie, goth, elettronica, post punk, folk, rock e pop, in gran parte provenienti dall'underground ma non solo, in un minestrone indigesto che sicuramente non andrà bene per tutti. Pertanto consiglio dei piccoli assaggi a campione. Ripeto: sono dischi molto diversi tra loro, non tutti possono piacere a tutti, ma che volete farci...questo c'è nell'intricato groviglio dei miei neuroni.

Bando alle ciance, dunque. Questi sono i Dischi Caldi in rigoroso (o quasi) ORDINE ALFABETICO:



13 KRAUSS - The End is Nigh


A THOUSAND SUFFERINGS - Burden


ABBATH - Abbath


ADOLESCENTS - Manifest Density


AGAINST ME! - Shape Shift With Me


AGATHOCLES - Commence To Mince


ALASTOR - Waldmark


ALTAR DE FEY - Echoes In The Corridor 


ALTARAGE - Nihl


ANGEL DUST - Rock The Fuck On Forever


ANIMAL FLAG - LP


ARMS RACE - New Wave of British Hardcore


ASCEND/ DESCEND - Murdock Street


ATTITUDE ADJUSTMENT - Terrorize


AVENGED SEVENFOLD - The Stage


BAIT - Sunburst


BAMBARA - Swarm


BARREN - Void


BAT - Wings of Chains


BAULA - Avanç LP


BEDA - Misantrawpunk


BEHAVIOR - 375 Images of Angels


BELGRADO - Obraz


BETTY BLACK - Valley Low


BIG EYES - Stake My Calm


BLACK TUSK - Pillars of Ash


BLOC PARTY - Hymns


BLOOD PRESSURE - Need To Control


BLOODIEST -Bloodiest


BLLODY GEARS - Shallow Remains


BODY OF LIGHT - Let Me Go


THE BODY - No One Deserves Happiness


BOUNCING SOULS - Simplicity


BOX AND THE TWINS - Everywhere I Go is Silence


BUTRÖN - El Legado De La Barbarie


CHELLE ROSE - Blue Ridge Blood


CINDERBLOCK - Cinderblock


COMBAT KNIFE - Extreme Combat


CREAMS - Creams


CREATIVE ADULT - Fear of Life


CRUZ - Culto Abismal


CULTURE ABUSE - Peach


DANGERS - The Bend in The Break


DARK BLUE - Red White (raccolta di singoli)


DEAD HORSE ONE - Season of Mist


DEAD RABBITS - Everything is a Lie


DEAD - Voices


DEATH IN ROME - Hitparade


DEMONTRÈ - Masculin/ Femminin


DESASTER - The Oath of an Iron Ritual


DISCO VOLANTE - Disco Volante


ECHOLUST - Veldisa


ENTOMBED - Dead Dawn


ETERNAL ALCHIMIST - Demon Summoning


EX CULT - Negative Growth


FEWS - Means


FONTAN - Days of Fear


FOR EVEREST - We Are at Home in The Body


FOREVER GREY - Alabaster Chamber


FOSTER BODY - Moving Display


FRUSTRATIONS - Transmission From The Ether


GAZOLINE - Brûlensemble


GHOSTLIMB - Difficult Loves


GILLIAN CARTER - Dreams of Suffocation


GOUGE AWAY - Dies


GRASS - Dragwire


GREAT REVERSALS - Mere Mortals


GREEN BERET - Standing At The Mouth of Hell


GREEN DAY - Revolution Radio


GUMMIDGE - Heartbreakers


HAK ATTAK - Motörhitr


HANTE - This Fog That Never Ends


HATE & MERDA - La Capitale Del Male


HEXENTRAUM - In Fog In Smoke


HIEROPHANT - Mass Grave


HUNGRY LIKE RAKOVITZ - Nevermind The Light


HUTA PLASTIKU - Bezlubie


HYPOLUXO - If Language


IL MIO CAMPO - Confine


IMMACOLTADA CONCEPCION - Vigilias Nocturnas


INSIDIOUS PROCESS - Mirrors of the Dead


KATASTROFE SOCIAL - Ecce Homo


KICKING SPIT - This Changes Everything


KNUR - Knur


KREPITUS - Eyes of the Soulless


KUOLEMAN GALLERIA - Karslmys Kunnlean


KYY - Beyond Flesh Beyond Death


LA BURCA - Kurious Eyes


LA FEMME - Mystere


LANDLINES - Logical Fallacies


LANDSCAPES - Modern Earth


LATERAL BLAST - La Luna Nel Pozzo


LE GRAND MAL - The Place Where I Left You


LES PANTIES - Cold Science


LIES - Abuse/ Plague


LIMP BLITZKRIEG - Wypierdalać


LOBOTOMIA - Desastre


LVTHN - Eradication of Nescience


MECHANIMAL - Delta Pi Delta


MERCHANDISE - A Corpse Wired For Sound


MILK TEETH - Vile Child


MITCH AND THE DJED - Spanish Blues


MONOWELT - Rückschau 


MORALITY CRISIS - New Emotions


MORROW - Covenant of Teeth


MOTORAMA - Dialogues


MURDER FOR GIRLS - All The Wishes


MUTILATION WAVE - Mutilation Wave


NAIVE - Naive


NADSAT - Nadsat


NEILA - Tronos Ardiendo


NERVOVAGO - Il Clan Rocket


NICK CAVE & THE BAD SEEDS - Skeleton TREES


NIETZSCHE AND THE WAGNERS - No Truth


NO TIME - You'll Get Yours


NOPES - Never Heard Of It


OBJETO AMARELO - Die Vermhelo


ODONIS ODONIS - Post Plague


OI POLLOI - Saorsa


OKUS - Scourge


OMEGAS - Power To Exist


PALACE OF WORMS - The Ladder


PALE DIAN - Narrow Birth


PESTENBEL - Nachtwelten


PLANES MISTAKEN FRO STARS - Prey


POISON POINT - Motorpsychold


PREOCCUPATIONS - Preoccupations


PRIVATE PACT - Purity


PRIVATE ROOM - Forever and Ever


PROGRAMM - A Torrid Marriage of Logic Emotion


PROMISE & THE MONSTER - Feed The Fire


PSYCHIC TEENS - Nerve


RAVENCULT - Force of Profanation


RAW - Battalion of Demons


RAWFIRE - Maximum Raw


RED GLOVES - Night Gap


REIKETSU - Ninho de Harpia


REPETITOR - Gde Ćeš


REPROACHER - Nature's Bastard


RINGWORM - Snake Church


RITUAL BLADE - Ritual Blade


SARABANTE - Poisonous Legacy


SAUDADE - Diary of Vices


SHANA FALANA - Here Comes The Wave


SHOW ME THE BODY - Body War


SIERPEN - Sierpen


SIMULAKRUM LAB - Simulakrum Lab


SKUNKLE - No Nadamos Tanto Para Ahogarnos en la Orilla


SLINGSHOT DAKOTA - Break


SMALL HOURS SOCIETY - Hunting Season


SNEERS - Whit Flames Like Hope To Mortals Given


SO PITTED - Neo


SOFT WOUNDS - Soft Wounds


SOUL STRUCTURE - True Love


STAINED GLASS - Motorcade


STELLA DIANA - Nictocris


STREET SECTS - End Position


SUUNS - Holdstill


SYLVAINE - Wistful


TEMNO TEPLO - Tempo Teplo


TENSION - Sujeto Automatico


TERRORAZOR - Abysmal Hymns of Disgust


THE AGNES CIRCLES - Some Vague Desire


THE BLIND STAGGERS - Exile on Argyle


THE CASUALTIES - Chaos Sound


THE CULT - Hidden City


THE DEAD SOULS - Desert Lands


THE DEVILS - Sin, You Sinners


THE DOG - The Devil Comes At Night


THE INTERRUPTERS - Say It Out Loud


THE ORPHAN - Liar


THE REPOS - Poser


THE SNAILS - Songs From The Shoebox


THRESKIORNIS - All Empire Fall


TIGER ARMY - V


TOUCHE AMORE - Stage Four


TOY - Clear Shot


TRAP THEM - Crown Feral


TRIØXIN - Игра с ножами


TUCA - Multiversos ou disco de artista ou musica de poeta


TUTTI I COLORI DEL BUIO - Initiation Into Nothingness


ULTRA - Ultra


UNRU - Als Tier Der Mensch Nichts


VAGUE - In The Meantime


VIBRION - Bacterya


VIOLENCE CONJUGALE - Vices et Mensonges


VIRGO - Virgo


VOLBEAT - Seal The Deal & Let's Boogie


VON PARIAHS - Genuine Feelings


VORNTH - Black Pyres


WAKE - Sowing The Seeds of a Worthless Tomorrow


WARHAUS - We Fucked a Flame Into Being


THE WARLOCKS - Songs From The Pale Eclipse


WARSONG - Control


WAX WITCHES - Memory Painting


WEEZER - The White Album


WHITE LIES - Friends


WHITE LUNG - Paradise


WHORES - Gold


WILDSPEAKERS / CARA NEIR - Guilt and his Reflections


WINKIE - Come To My Party


WODE - Wode


WØLFENSTEIN - Staedter


WOODWORK - Ordinary Violence


WRECK AND REFERENCE - Indifferent Rivers Romance End


ZANDER - Flamboyant


ZEITGEIST - Judgment Daze


ZERO - Zero


ZUMBIS DO ESPACO - Em Uma Missão de Satanás 


Κωμωδία Θανάτου – Κωμωδία Θανάτου

***

BUON 2017