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Bochesmalas

mercoledì 19 agosto 2026

L'estate rovente, il fuoco e le pallottole



L'estate più calda di sempre non è ancora finita purtroppo. In questi infiniti giorni, settimane e mesi interi a 40° e oltre, con poca acqua e molto fuoco, c'è stata una strage di animali che è ancora in corso. Dove non è arrivato il caldo estremo a uccidere ci ha pensato, come sempre, la bestia uomo con le sue esche incendiarie e la coscienza nera come l'inferno. Migliaia di incendi dolosi hanno distrutto boschi, aree protette e zone di nidificazione per non parlare delle fattorie e dei terreni antropizzati e delle campagne assetate. L'uomo come sempre da il meglio di sé quando gli altri - siano essi animali o altri esseri umani - sono allo stremo e hanno bisogno di tutto, dall'acqua che non c'è al fresco che non arriva. Il 90% degli incendi sono dolosi, appiccati intenzionalmente per svariati motivi: dal dispetto al vicino di pascolo alla gelosia per gli allevatori concorrenti, oppure solo per il semplice desiderio malsano di vedere in azione elicotteri e Canadair o per vedere la propria opera su qualche giornale o TG. Il resto dei fuochi estivi sono colposi per causa di qualche imbecille che prende in mano l'accendino nel posto e nel momento sbagliato. Le cause naturali come i fulmini o l'autocombustione di qualche mezzo di locomozione sono eventi rarissimi ed insignificanti nel computo generale. Agli animali affamati e assetati, come ogni estate, non resta che scappare quando possono oppure perire tra le fiamme per la gioia degli incendiari che, come sempre restano e resteranno impuniti. Oltretutto, a dare il colpo di grazia a tante specie in difficoltà a causa del caldo, della siccità e del fuoco dell'homo sapiens, tra qualche mese partirà la stagione venatoria che quest'anno pare riguardare anche specie che una volta erano protette oltre che luoghi che una volta erano sottoposti a stretti vincoli, praticamente si potrà sparare ovunque e a qualunque essere vivente non appartenente alla nostra meravigliosa specie. Un crudele e inopportuno disastro per i poveri animali già decimati da questa estate di merda. E l'uomo ancora una volta potrà soddisfare il suo sadismo innato e potrà continuare indisturbato ad uccidere.