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giovedì 22 gennaio 2015

Italian Top Ten 2014: le preferenze dei lettori

L'anno scorso avevo dato vita al progetto Music Cellar per cercare una via diversa al classico sondaggio di fine anno (o meglio: di inizio del nuovo anno) dedicato alle preferenze dei lettori come facevano le riviste musicali di una volta. Questo nuovo sistema "sperimentale" consentiva, e consente, di avere un'idea sui gusti di una cerchia (ristretta) di fedeli lettori di antblog, senza caricare le pagine del blog del più tradizionale widget con le caselline da sbarrare per scegliere i dischi preferiti. Non sono sicuro che questo nuovo sistema sia effettivamente la soluzione migliore ma, prima di decidere di cambiare metodo o mandare definitivamente in pensione l'idea, ho voluto riprovare anche quest'anno.
Di certo rispetto al widget con le sue belle caselline in questo modo si nega la possibilità ai lettori non residenti nella mia città di esprimere le loro preferenze. Perché il sondaggio si svolge in una location fisica e non virtuale, difficilmente raggiungibile da chi risiede al di fuori della Sardegna.
Un altro fattore negativo dell'esperimento è dato dall'esiguo numero di partecipanti (30 o 40 al massimo) in quanto la cantina è piccola ed è impossibile infilarci dentro molte persone senza rischi per la salute o, anche peggio, con la possibilità di un intervento della forza pubblica per radunata sediziosa.
Tuttavia la buona riuscita del widget richiede tempi lunghi e un buon numero di partecipanti tra gli amici del web e i passanti occasionali, altrimenti non si ottengono risultati interessanti. Poi, c'è da dire che le visite da queste parti non sono così numerose ultimamente, quindi non so se una soluzione del genere porti dei risultati accettabili. Ma forse l'anno prossimo potrei utilizzarlo o anche abbinare le due cose.
Comunque sia, il poll è andato a buon fine anche questa volta, nonostante l'abbia dovuto spostare di qualche settimana a causa dei tragici fatti di Parigi. Non era proprio il caso di riunirsi a cazzeggiare con tutti quei morti...

Al cum clave di quest'anno hanno partecipato 30 cavie...ehm...persone come l'anno scoro; e come l'anno scorso la giuria è stata selezionata a caso, in base agli impegni dei singoli partecipanti, e non ha comportato alcuno spreco di danaro pubblico né privato. Anche stavolta non è intervenuto nessun sponsor e nessuna casa discografica né nessuna band è stata coinvolta o informata dell'evento. 
I dischi (in formato digitale o fisico) li ho scelti e acquistati io; quindi i partecipanti a questi due giorni di 41bis non hanno fatto altro che metterci le orecchie e attribuire un voto ai propri preferiti.
I partecipanti muniti di apparato uditivo sono e resteranno segreti per evitare ritorsioni o tentativi di corruzione da parte delle etichette discografiche o delle band...
I partecipanti inconsapevoli (o forzati) invece sono un discreto gruppo di dischi italiani indipendenti usciti nel corso del 2014. La maggior parte sono presenti nella classifica di fine anno di questo blog, alcuni invece in quella lista non ci sono rientrati perché non gli avevo ancora ascoltati: "Butterly Effect" dei A Toys Orchestra, "My Dear No Fear" dei Bad Apple Sons, "Evil Moods" dei Movie Star Junkies, "Ostinate Sermons" di Johnny Mox e "Silence" dei Cadaveria.
Alcuni di loro sono rimasti fuori da questa nuova classifica per un soffio, per qualche voto (con mio grande dispiacere): "Giorni Felici" de Les Lesbiennes, "Oltre l'abisso" dei Folksotne, "Slanting Ray" delle Winter Severity Index e "Evil Moods" dei Movie Star Junkies. Ma, per quanto mi riguarda, sono tutti e quattro degli ottimi album; da ascoltare e acquistare senza indugi.

Vince a sorpresa - ma non troppo - l'eccellente "Return of the Empire" degli Horror Vacui che già si era posizionato benissimo nella classifica generale dei migliori dischi del 2014 (era giunto ottavo assoluto su 350 finalisti). Non so se nella votazione finale abbiano influito quella classifica e il mio giudizio, ma in ogni caso è andata così.
La seconda piazza è dei grandi Cripple Bastards con il devastante "Nero in Metastasi," mentre il terzo posto se lo dividono a pari punti due dischi sorprendenti: "Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso" degli Storm (o), crust post-hardcore screamo di sublime fattura, e il gospel-spirtual-electro-punk del reverendo Johnny Mox con "Ostinate Sermons."
Seguono gli ottimi (come sempre) A Toys Orchestra, la strepitosa new wave di Havah  con "Durante un Assedio," il micidiale deathpunk degli Hierophant, il post-punk-noise-new wave dei bravissimi Bad Apple Sons e ancora l'eccellente hardcore punk dei Council of Rats, il post-punk degli ottimi Two Moons; chiudono la classifica Tying Tiffany e Cadaveria.
A proposito di questi ultimi io li avrei piazzati ben più in alto, sia Tying Tiffany sia Cadaveria, perché "Silence" e "Drop" sono due grandi album. Per quanto riguarda Cadaveria il suo è forse il migliore disco della sua interessantissima carriera. Era anche l'unico album strettamente metal presente nel lotto dei papabili, ma forse la giuria di quest'anno il metal non ce l'aveva proprio nelle corde, a giudicare anche dall'esclusione dell'ottimo disco dei Folkstone, seppur per un soffio.


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Il vincitore:



HORROR VACUI - "Return of the Empire"

Disco italiano dell'anno 2014

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2.Cripple Bastards - "Nero in Metastasi"



3.Storm (O) - "Sospesi Nel Vuoto Bruceremo in un Attimo e il Cerchio Sarà Chiuso"



3.Johnny Mox - "Ostinate Sermons"



4.A Toys Orchestra - "Butterfly Effect"



5.Havah - "Durante un Assedio"



6.Hierophant - "Peste"



7.Bad Apple Sons - "My Dear No Fear"



8.Council of Rats - "Ill Weathers"



9.Two Moons - "Elements"



10.Tying Tiffany - "Drop"





10.Cadaveria - "Silence"



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Link:

I migliori dischi del 2014:

Il disco dell'anno 2014: "Final Days" dei Cult of Youth

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I poll dell'anno scorso 

I dischi italiani:


Aveva vinto "Occult You" dei Vanity


Aveva vinto anche qui "Occult Yoy" dei Vanity

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Seguirà nei prossimi giorni il poll dei lettori sui migliori dischi internazionali del 2014.

Stay tuned.

giovedì 31 luglio 2014

Sommer Scheiße: pinguini in bikini, bored atoms e il rientro al lavoro


Purtroppo (o fortunatamente, dipende dai punti di vista) le ferie finiscono ed è inevitabile il rientro al lavoro; si riprende il ritmo sonno-lavoro-pasti-cazzeggi nella giusta sequenza, come se i giorni di relax, ozio e...basta, non siano mai esistiti, come se il mondo fosse stato ibernato (eh si, questo è il termine giusto) quindici giorni fa. L'estate più strana e fredda che io mi ricordi non è ancora finita, o forse non è ancora iniziata, e già bisogna affrontare la solita routine tipica del pieno inverno.
Quest'anno niente viaggi; quindi nessun report, nessuna indigestione di fotografie di mete esotiche o capitali europee.
Il blog riapre e con esso tutto il resto. Bentrovati e/o benvenuti...









In questa breve assenza dietro al monitor hanno allietato il riposo, o meglio l'ozio assoluto, alcune interessantissime nuove uscite discografiche e qualche piacevole (ri)scoperta di qualche disco non proprio recentissimo.


Ancient Emblem - "Throne With No God" - 2014


Si parte con gli Ancient Emblem, una band basca che mi ha sorpreso con questi 8 brani di micidiale, potente e violento blackened crust-vegan-hardcore. Uno dei dischi migliori di quest'anno, senza alcun dubbio. Non sono alle prime armi (e si sente!); sono impegnati in numerosi altri progetti musicali punk crust HC, tra i quali spicca l'eccellente d-beat a nome Diswar.

"4 amanti di suoni cupi e crudi che supportano un modo di vivere vegano e odiano profondamente  gli atteggiamenti di discriminazione e di dominio come la religione, l'omofobia, il sessismo, lo specismo, il razzismo, il fascismo o il nazismo"







Ayat - "Six Years of Dormant Hatred" - 2008


"Six Years of Dormant Hatred" è l'unico album dato alla luce sino a oggi dai libanesi di Beirut Ayat, ma è una bomba; un disco feroce, nero, veloce, violentissimo ed entusiasmante di black metal infettato da germi hardcore, con un tocco esotico dovuto alla loro terra di origine. Da posizionare accanto ai dischi degli Impaled Nazarene, primi Marduk e Mayhem.





Council of Rats - "Ill Weathers" - 2014


I Council of Rats, invece, sono italiani; provengono da Milano e Ill Weathers è il loro primo album. Un gran bell'album, devo dire. Già il precedente EP omonimo dell'anno scorso mi aveva favorevolmente impressionato, ma con il nuovo disco riescono a fare ancora meglio. Eccellente hardcore punk oscuro e cupo ma decisamente travolgente...







Dark Circles - "MMXIV" - 2014


I Dark Circles provengono dal Canada, da Montreal nel Québec. MMXIV è il titolo del loro primo strepitoso album che segue un ottimo EP pubblicato l'anno scorso. Il disco è una goduria per i sensi: oscuro, pesante e violento; è sapientemente condito con generose dosi di d-beat, hardcore e metal. Assolutamente da non perdere...






Pennywise - "Yesterdays" - 2014


Ritornano sulle scene i grandissimi Pennywise a due anni di distanza dal favoloso "All Or Nothing." Chiusa la breve parentesi con Zoli Teglas dietro al microfono, rientra lo storico cantante Jim Lindberg ed è tempo di sfornare un nuovo disco. "Yesterdays" contiene canzoni composte dallo scomparso bassista Jason Thirsk: 11 brani (nove inediti e due già pubblicati in precedenza, No Way Out e Slow Down) più, come ghost tracks, alcuni demo d'epoca (del 1989).
Il rientro di Lindberg non fa rimpiangere Teglas, anche se All For Nothing resta una delle cose migliori mai pubblicate dai Pennywise (insieme al primo album e a About Time); scorre via liscio e veloce che è un piacere. Puro hardcore old school, con alcuni brani eccellenti a trainare la carrozza: What You Deserve e I Can Remember su tutti. Un'accoppiata eccellente con "Leave a Light on" dei 7 Seconds.








Altri dischi in heavy rotation in quest'estate atipica: "Greatest Show on Earth" dei mitici Ad Nauseam, i Mundo Muerto, The Love Triangle, il nuovo 7 Seconds, i primi quattro dischi delle Girlschool, il secondo Mayhem (Grand Declaration of War), il nuovo album di Peter Murphy (presto su queste pagine), "Decorative Feeding" dei Watery Love e il disco delle September Girls:




Le interessantissime novità in casa AVANT! Records:










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Il grande maestro Reon Argondian, gradito ospite di queste pagine sin dai primi giorni di vita del blog e, da sempre, uno dei miei artisti preferiti: