Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

martedì 15 giugno 2021

Euro 2020, uno spezzatino servito in ritardo, freddo e solo per pochi (grazie alla Rai)

 


Questo Europeo 2020 bloccato dal Covid l'anno scorso e riproposto nell'originale versione "errante" in questo tremendo 2021 si sta rivelando più interessante del previsto. O meglio si suppone che sia più interessante, dato che la Rai - come sempre - ha deciso di trasmettere solo pochissime partite. Come nel 2016 anche stavolta quando va bene si riesce a vederne una su tre e neanche tutte quelle del girone dell'Italia. Purtroppo il carrozzone pubblico non ha imparato nulla né ha preso spunto dalla gestione esemplare di Mediaset dei mondiali russi (quelli senza l'Italia). In quell'occasione fu possibile - per chi ne ha avuto il tempo - vedere tutte, dico tutte, le partite in programma nella manifestazione, anche quelle in contemporanea. La Rai non ha ritenuto opportuno acquistare tutto il pacchetto perché evidentemente ha da distribuire denari e ingaggi esagerati a tutte quelle mummie che popolano il palinsesto della tv pubblica,  siano essi conduttori, ospiti prezzolati o special guests. Comunque non ci si può fare nulla, bisogna accontentarsi degli highlights e delle notizie dal web.
Per ora oltre alle buone impressioni suscitate dall'Italia, Belgio e Inghilterra si è visto una divertentissima Olanda - Ucraina con tanti gol e spettacolo, una Spagna lenta e macchinosa che, nonostante abbia dominato (possesso palla vicino all'85%) contro una Svezia inguardabile, non è riuscita a vincere. Non male anche la Slovacchia e la Repubblica Ceca (immagino perché nessuno le ha viste) mentre la Danimarca dello sfortunato Christian Eriksen ha perso contro la Finlandia una gara che doveva essere rimandata (ma anche questa non l'ha potuta vedere nessuno). Oggi ci sono in programma solo due partite Ungheria - Portogallo, gara fuori dai radar Rai, e stasera finalmente in chiaro Francia - Germania. Boh...Buon divertimento.

domenica 13 giugno 2021

L'Italia, gli Europei, la Virtus Bologna e i primi tifosi sugli spalti

 


È cominciato questo strambo Euro 2020, anche se pare siamo già nel 2021. Tuttavia la stranezza di questo primo grande evento sportivo dell'era del Covid non è dovuta tanto al periodo in cui si svolge, ma piuttosto alla scellerata decisione di non avere un paese organizzatore - o al massimo un paio come qualche volta è avvenuto - e anche al ritorno di un discreto numero di spettatori sugli spalti. È difficile riabituarsi a vedere e sentire i tifosi dopo le tremende botte della pandemia che aveva portato al deserto assoluto, al silenzio e anche un po' di noia. Sembra strano sentire nuovamente cori e urla o vedere schiere di esseri umani variopinti che riempiono gli spazi. Il maledetto Covid ci stava imponendo un'altra normalità, facendo sembrare gli usi e costumi del periodo pre-covid una roba preistorica, lontanissima nel tempo. La speranza è che questa venga, gradualmente e definitivamente, messa da parte per poter ritornare indietro di qualche anno quando l'aggregazione e la socialità erano la norma, come anche gli stadi e i palazzetti pieni.

Queste prime giornate di campionato europeo 2020/2021 hanno visto comunque un ottimo esordio della nazionale italiana che lascia ben sperare per il proseguo della competizione. Per il resto si è visto un ottimo Belgio e - a tratti - una buona Inghilterra, ma poco altro. D'altronde ancora non hanno esordito la Spagna, la Francia, il Portogallo e la Germania. Quindi è ancora presto per avere un quadro completo dei valori in campo ma l'Italia potrà dire sicuramente la sua.

In contemporanea con l'esordio degli azzurri contro la Turchia c'è stato anche lo scudetto del basket conquistato dalla Virtus Bologna a distanza di 20 anni dal precedente. Gli uomini di Djordievic hanno fatta secca la favoritissima Olimpia Milano con un pesantissimo 4-0 in Finale, dopo aver vinto tutte le partite dei Playoff, quarti e semifinali inclusi (3-0 con Treviso, 3-0 con Brindisi). Che dire, tanto di cappello alla Virtus. Ma questo lascia un po' l'amaro in bocca per la rocambolesca eliminazione della Dinamo Sassari nei quarti contro Venezia, finita 3-2 per i veneti nonostante il Banco avesse dominato almeno 4 delle 5 partite disputate. Se si fosse passato quel maledetto turno forse la semifinale contro Milano la si poteva anche giocare senza dover essere per forza la vittima sacrificale di turno, visto quello che ha fatto Bologna e come lo ha fatto. Ormai però questa è una storia chiusa; è inutile recriminare o rimuginare sul passato. Aggiungerei solo che non mi è affatto dispiaciuta l'eliminazione in semifinale di Venezia con un bel 3-0 da parte di Milano.







Intanto giusto per concludere in bellezza un anno di merda, con tanto di eliminazione ai quarti nei Playoff, la punizione e poi l'allontanamento di San Poz, il Covid e tutta una serie di eventi marchiati a fuoco dalla sfiga, ora c'è stato anche l'annuncio del prossimo addio del presidente Stefano Sardara. Infatti la stagione 2021-2022 sarà l'ultima con alla guida il Presidente il quale, non dimentichiamoci, ha portato uno scudetto, due coppe Italia, due supercoppe italiane e una coppa europea in una decina d'anni. Prima del suo avvento non si poteva neanche immaginare tutto questo. Quindi, anche se la speranza che ci sia qualcuno interessato a prendere le redini di una società sana, forte e arrembante, c'è ed è viva - anche se accompagnata da adeguati scongiuri, amuleti e riti voodoo - non vedo qui in Sardegna tutta questa folla di gente che si stia accalcando per avere le chiavi della macchina Dinamo nel prossimo futuro. Qui da noi non ci sono molti imprenditori disposti a rischiare e a mettersi in gioco per il basket, ammesso che ci sia qualcuno di loro che sappia cos'è il basket. Mah, speriamo bene.

Intano Forza Italia!







lunedì 31 maggio 2021

Ciao Poz

 


Come era facilmente prevedibile, dopo che il coach era stato messo dietro alla lavagna poco prima dei playoff, le strade della Dinamo Sassari e di Gianmarco Pozzecco si dividono definitivamente. Purtroppo finisce un'era entusiasmante che poteva portare anche a risultati più importanti e clamorosi se non ci fosse stato il covid - e la lite con il presidente - e che comunque rimarrà sempre in bella evidenza nella storia della Dinamo. Restano l'incredibile serie delle 22 vittorie consecutive, una Supercoppa, una Fiba Europe Cup, la finale scudetto del 2019 ceduta solo dopo sette gare a Venezia, il secondo posto dell'anno scorso prima dell'avvento del covid e i quarti di finale di quest'anno segnati indelebilmente dalla decisione suicida di Sardara. Ora finita l'era Pozzecco sicuramente sarà anche la fine di questo splendido gruppo. È molto probabile che tutta la truppa croata, Bilan, Katic e Kruslin, vada via come anche sono a rischio Burnell e Bendzius, pedinati da altre società, e ancora di più Marco Spissu in odore di Eurolega. Non so alla fine chi rimarrà, forse solo Gentile, Treier, Diop e capitan Devecchi o forse solo quest'ultimo. Tutto dipenderà da chi sarà il nuovo coach e da come sarà il budget della società dopo due anni di covid, stenti e sacrifici. Di certo, nonostante la discutibile scelta kamikaze di rinchiudere ai domiciliari per 10 giorni Pozzecco, il presidente Sardara ha avuto il grande merito di mantenere sana la società e di costruire in tutti questi anni delle formazioni sempre competitive, anche e soprattutto grazie all'eccellente lavoro del GM Federico Pasquini. Peccato per quell'ultima scelta scellerata che ha rotto il giocattolo quando ancora poteva regalare grandi soddisfazioni. Perché, diciamocela tutta, con tutto il gruppo unito e sereno, e il coach alla guida della banda, non so se sarebbe finita allo stesso modo la trasferta di Cantù all'ultima giornata e, di conseguenza, forse anche la sfida dei Quarti con il fattore campo invertito con Venezia avrebbe potuto prendere un'altra piega. Comunque ora è inutile rimuginare eventi indigesti che vanno giustamente archiviati. Bisogna guardare avanti e attendere le mosse del duo Sardara-Pasquini. Sono sicuro che anche questa volta sapranno pescare ottimi giocatori, e magari qualche altra grande sorpresa come nel recente passato sono stati Pierre, Thomas, Cooley, Evans, Bilan, Burnell e Bendzius, tanto per fare solo qualche nome. Certo che però un altro come Pozzecco non lo potranno trovare mai. 



















GRAZIE POZ!

giovedì 27 maggio 2021

Rumori dal sottosuolo 2021, terza puntata

 


venerdì 21 maggio 2021

Non basta una grande Dinamo, Gara 5 è di Venezia.

 


Finisce con un 93 a 91 l'avventura nei Playoff di una strepitosa Dinamo. Venezia ancora una volta si è dimostrata indigesta, nonostante anche questa volta - per la quinta volta in queste cinque gare dei quarti - la Dinamo sia sempre stata con la partita in pugno. Anche questa volta i biancoblu hanno avuto un vantaggio consistente (+19) e, a parte forse solo gli ultimi 2 minuti, hanno giocato meglio e avrebbero meritato miglior sorte. Nel finale rocambolesco c'è stata qualche svista arbitrale come ad esempio un inesistente fallo fischiato a Spissu con palla in mano, un time out non voluto - ma forse richiesto per sbaglio - assegnato alla Dinamo e altre piccole stranezze. Tuttavia, a prescindere dai presunti errori arbitrali che lasciano il tempo che trovano, Venezia non ha vinto questa partita, è la Dinamo che l'ha persa

Si torna a casa dopo cinque gare tutte dominate per quasi 40 minuti, 2 vinte e 3 perse clamorosamente. Anche questa volta ai punti ha la meglio Sassari: 108 contro 100 la valutazione, ma questa volta ci sono solo 3 uomini in doppia cifra, Bilan 26, Bendzius 16 e Kruslin 15, anche se tutti i protagonisti hanno dato il massimo.  È stata la serie più avvincente di questi quarti e anche se doveva finire diversamente non si può fare più nulla. In questo momento resta solo da finire di digerire il proprio fegato e da aggiustarsi lo scroto contorto. Pazienza. E poi, in ogni caso, bisogna solo ringraziare per tutto quello che hanno fatto la società, il presidente Sardara, Pasquini, Pozzecco, tutto lo staff e la straordinaria squadra della Dinamo: Spissu, Gentile, Bilan, Bendzius, Burnell, Katic, Kruslin, Treier, Happ, Gandini, Re, Chessa e ovviamente i due infortunati DeVecchi e Pusica. Grazie ragazzi. 

Probabilmente quest'ultima partita sancirà anche la fine del matrimonio Sardara-Pozzecco, purtroppo, e bisognerà iniziare tutto daccapo: gruppo, formazione, tipo di gioco e quant'altro. Sicuramente partiranno Bilan, Burnell, Bendzius e tutti i pezzi pregiati della collezione Pozzecco. Spero che almeno Spissu e Gentile restino ancora, mentre la vedo difficile per quanto riguarda la truppa croata fortemente voluta dal coach (Kruslin. Katic e il succitato mitico centrone Bilan). Di certo la gestione Pozzecco ha portato una Finale Scudetto (persa 4-3 manco a dirlo contro Venezia), una coppa europea e una supercoppa, oltre a questi quarti playoff e al secondo posto in classifica l'anno scorso prima che il covid rompesse tutto. Spero vivamente che ci sia un colpo di scena e il rapporto tra i due si possa ricucire e quindi si possa continuare anche l'anno prossimo con la guida del Poz. Il resto non ha più alcuna importanza...

GRAZIE RAGAZZI!!!

giovedì 20 maggio 2021

Quarti Playoff 202, Gara 5 - Reyer Venezia vs Dinamo Sassari

 


Ci siamo, oggi è Il giorno. Dopo l'entusiasmante recupero della Dinamo, che ha portato al pareggio la serie dei Quarti contro Venezia, è tempo che si decida chi è il vincitore. Solo uno dei due potrà andare avanti e affrontare l'Olimpia Milano in Semifinale. Peccato perché sembrava già questa la Finale, un po' perché ha ricordato l'epica sfida del 2019 per lo scudetto, che aveva visto un andamento simile e purtroppo anche la vittoria in Gara 7 della Reyer, un po' perché è stata finora la serie più bella. Comunque sia questa non è e non può essere la finale e uno dei due contendenti dovrà ritornare a casa. Nel caso fosse la Dinamo  coinciderebbe purtroppo anche con la resa dei conti tra coach e società, il ché significherebbe l'addio di Pozzecco, salvo clamorosi colpi di scena. Invece per Venezia penso che non ci sarà nessun problema se fossero loro a perdere, del resto è ancora la detentrice dell'ultimo scudetto assegnato dalla LBA (quello della succitata epica sfida del 2019) dato che l'anno scorso il Covid aveva tranciato di netto il campionato di basket e quindi non c'era stato alcun vincitore.
In ogni caso si parte dal 2-2. Venezia è probabilmente più forte e esperta, ha una panchina più lunga e consistente e un budget più corposo alle spalle. La Dinamo ha dalla parte sua il miglior attacco della serie A, la spinta di tutto il popolo sardo e un Pozzecco in più (finché ci sarà). Quindi bisognerebbe fare di tutto per far proseguire lo splendido rapporto tra la Dinamo, i tifosi, la Sardegna e il grande coach.
Stasera è la sera degli eroi, dell'orgoglio, del cuore aldilà di ogni ostacolo, e la Dinamo ha dimostrato che nulla è impossibile (imPozible is nothing) e non da oggi.
Questi i guerrieri pronti per la battaglia (mancano Capitan DeVecchi e Pusica che sono fuori da tempo):

#0 MARCO SPISSU
#2 MIRO BILAN
#3 KASPAR TREIER
#5 MASSIMO CHESSA
#6 FILIP KRUSLIN
#7 ETHAN HAPP
#10 TONI KATIC
#13 MARCO ANTONIO RE
#14 JASON BURNELL
#20 EIMANTAS BENDZIUS
#21 LUCA GANDINI
#22 STEFANO GENTILE

L'appuntamento è per stasera, giovedì 20 maggio 2021 alle ore 21.

Quarti Playoff 2021 - Gara 5

Umana Reyer Venezia vs Dinamo-Banco di Sardegna Sassari

Rai Sport, Eurosport 2, Eurosport Player 



FORZA DINAMO!!! AJO'!!!


martedì 18 maggio 2021

La Dinamo si aggiudica Gara 4 e pareggia la serie con Venezia


 La Dinamo Sassari batte la Reyer per 86-73 e stacca il biglietto per la "bella", la tanto desiderata Gara 5 in programma giovedì prossimo. Anche stavolta i giocatori e i tifosi fuori dal palazzetto hanno fatto di tutto per prolungare il più possibile la permanenza di coach Pozzecco in quel di Sassari. Perché, purtroppo, pare che la rottura tra il presidente Sardara e il mitico condottiero sia definitiva. Quindi non resta che fare tutto il possibile per allungare i playoff della Dinamo, per noi, per la squadra - che se lo merita veramente  - per la società ma anche e soprattutto per Lui.

Stasera, con un Bilan con le batterie scariche e la Reyer che si era mangiata in un sol boccone i 14 punti di vantaggio del Banco, sembrava di dover rivedere gli esiti nefasti di Gara 1 e Gara 2. Invece pur a corto di energie la banda del Poz ha reagito alla grande guidata dalla regia di un ispiratissimo Marco Spissu (20 punti, 5 assist, 4 rimbalzi). Con i due centroni un po' spenti (Happ 8 punti e 5 rimbalzi, Bilan addirittura solo 4 punti e 5 rimbalzi) sono venuti fuori il solito Bendzius da 25 punti e un eccezionale Katic da 13 punti, tutti pesantissimi. Di certo la stanchezza si è fatta sentire in tutte e due le sponde e alla fine ha avuto la meglio la squadra con più fame, ma anche con tanto cuore, rabbia e orgoglio. Non si poteva perdere in casa contro un'avversaria che la Dinamo ha largamente dimostrato di poter battere. Era giusto così. Sarebbe stato un mezzo furto non poter arrivare a Gara 5 dopo quello che si era visto nelle partite precedenti di questa serie entusiasmante, soprattutto in quelle perse. Adesso, mentre Milano si riposa e attende di conoscere la sua avversaria, ci sono ancora 40 minuti di fuoco in programma giovedì 20 maggio al Taliercio.


Grazie ragazzi! Forza Dinamo!





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