Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

martedì 5 ottobre 2021

Dinamo Sassari 2021-22, dopo la Supercoppa è tempo di campionato e di BCL

 


Dopo le meraviglie dell'era Poz era ovvio aspettarsi qualche piccolo problema in casa Dinamo-Banco di Sardegna con la nuova gestione affidata a coach Cavina. Probabilmente però, dopo il quarto di finale di Supercoppa, le prime due di campionato e l'esordio in Basketball Champions League, la squadra sassarese ne esce clamorosamente ridimensionata. È sicuramente presto per dare giudizi ma la squadra di questa stagione appare in questo momento senza identità, senza carattere, inconsistente in difesa e non pervenuta nei rimbalzi. Si spera che sia solo una questione di condizione, di preparazione e di ambientamento per i nuovi arrivati (Clemmons e Battle su tutti). Eppure nonostante le dolorose partenze di due grandi campioni come Spissu e Bilan la Dinamo 2021-22 pareva sulla carta ben bilanciata, dinamica, atletica e scoppiettante. Invece no. Nonostante un promettente inizio nel girone di Supercoppa con 4 vittorie su 4 contro Varese e Cremona grazie soprattutto ai fuochi d'artificio di prof. Logan, alla prima sfida di un certo livello, ovvero nella partita contro Brindisi ai quarti di finale, la Dinamo si è sciolta come burro sul fuoco, e questo ha coinciso con una giornata di scarsa vena di David Logan e questo non è un caso: il professore è la vera anima di questa squadra, se non gira lui non si va da nessuna parte. Nella prima di campionato in casa la Dinamo ha vinto - ma non convinto - contro Pesaro per due miseri punticini grazie soprattutto a Mekowulu (21 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate) l'unico ad aversi guadagnato la pagnotta. Nella seconda di serie A se l'è dovuta vedere ancora una volta con Brindisi e manco a dirlo è finita male ancora più di quanto dica il risultato finale (89-80) con un piccolo tentativo di rimonta e il risveglio di Clemmons nel finale. Nella partita di stasera in Champions la reazione a dire il vero è stata un po' più consistente e anche la difesa e la grinta del secondo tempo lasciano ben sperare per il futuro, ma il risultato è stato lo stesso: vincono i tedeschi di Ludwigsburg 94 a 81 con la Dinamo - come in tutte le partite ufficiali disputate sino ad ora - costretta sempre a inseguire dopo un inizio disastroso. In quest'ultima partita si è rivisto un po' il David Logan (21 punti) del girone preliminare di Supercoppa, ma non sono dispiaciuti troppo anche i succitati Battle (16 punti) e Clemmons (17) oltre al "solito" Mekowulu, autore di 19 punti e 8 rimbalzi. Invece continuano a essere praticamente irriconoscibili Bendzius e Gentile e in parte anche Burnell, oltre al gioco di squadra, grande assente in questo inizio di stagione. Poi c'è il problema della pioggia di triple che sta inondando il canestro sassarese, sabato scorso erano stati Gaspardo e Brindisi a bombardare da fuori area senza pietà oggi è toccato ai tedeschi, magari non allo stesso modo dei pugliesi, ma la facilità con cui la difesa della Dinamo viene bucata da fuori sta diventando un problema. Spero che il coach riesca finalmente a dare un'identità a questa squadra il prima possibile. Domenica alle 18 c'è in programma la terza di campionato con la sfida al PalaSerradimigni contro Reggio Emilia e ci si augura di vedere qualcosa di meglio e soprattutto un primo tempo un po' più decente. In questa partita probabilmente già si potrà vedere quale potrà essere la collocazione reale del Banco di questa stagione: tra le prime a giocarsela con tutti, come nelle versione targata Pozzecco per intenderci, oppure sempre in affanno, ad inseguire l'ottavo posto come nelle annate immediatamente successive al triplete. Mah, si vedrà nelle prossime settimane. Per ora questa Dinamo pare una squadra di seconda fascia, da collocarsi tra Pesaro, Cremona, Varese o Fortitudo Bologna. Tuttavia l'ottimismo non manca e non deve mancare perché fortunatamente è ancora presto, molto presto. Forza Dinamo!

venerdì 3 settembre 2021

Rumori dal sottosuolo 2021, quinta puntata

 


mercoledì 1 settembre 2021

Dei No Vax, No Green Pass, No Mask, dei terrapiattisti e dei misteri della mente umana

 


Questo tormentato 2021 è andato ben al di là delle più rosee previsioni, spiazzando i book makers, gli astrologi e le teste pensanti a ogni latitudine. Il secondo anno marchiato a fuoco dal Covid 19, annessi e connessi, si è rivelato ben peggiore del terribile 2020, quello del lockdown e dei primi camion militari colmi di bare. Oltre a tutto un insieme di effetti collaterali e conseguenze nefaste, oltre alle nuove ondate pandemiche, gli umani - com'era facilmente prevedibile - hanno tirato fuori tutto il peggio dall'interno dei loro involucri di cute, carne e ossa. Nonostante i circa 130.000 morti italiani (oltre 4 milioni e mezzo nel mondo) c'è ancora gente che manifesta contro i vaccini, le mascherine e finanche il Green Pass. Sembra incredibile eppure è così: sono migliaia gli individui che si stanno schierando in una sorta di crociata contro la supposta "dittatura sanitaria." Sono tanti e organizzati. Come un'orda barbarica sospinta da un supposto moto di libertà contro lo stato oppressore, contro i morti e i feriti causati dal virus, contro i sanitari sopraffatti dalla mole di lavoro e contro i politici "fiancheggiatori." C'è stata una repentina crescita degli atti violenti, delle minacce e della caccia ai reporter e ai virologi. E ora si stanno spostando all'attacco dei treni, quelli stessi che vengono presi dalla gente che lavora o studia e non dai nullafacenti e nullapensanti.

Questi Talebani de' noantri sono esseri poco evoluti, di solito quasi completamente privi di empatia, rispetto per gli altri e forse anche di intelletto, ma ancora di più sono totalmente saturi di egoismo. Diciamocela tutta: al No Vax degli altri non gliene può fregare di meno. Loro vagano scatarrando a destra e a sinistra senza mascherina, si accoppiano e si moltiplicano solo in grandi assembramenti, probabilmente perché in questo modo riescono a mettere insieme almeno un paio di neuroni funzionanti, pescando nel vuoto infinito delle loro scatole craniche quando sono riuniti in centinaia. E quei pochi neuroni che riescono a racimolare in queste circostanze sono di solito assuefatti dalle varie teorie complottiste, da certo web deviato, dalle fake news. Tutta una roba strampalata che va da "Big Pharma" al 5G, passando per quei geni dei terrapiattisti, per finire con il microchip sparato sotto la pelle dai vaccini. E poi ci sono anche i fascisti che cavalcano l'onda. Come sempre. Di certo in mezzo c'è anche qualcuno normale che magari ha solo paura del vaccino ma che comunque vorrebbe andare a infettare gli altri dentro i locali, i palazzetti dello sport o nei mezzi di trasporto. Secondo costoro è ben più importante la presunta libertà di qualche centinaio di idioti che non la vita degli altri e la libertà di tutti. Perché se questi soggetti fossero stati di più l'unica soluzione sarebbe stato un nuovo lockdown, inevitabilmente. Fortunatamente, seppur numerosi, sono una piccola percentuale della popolazione italiana e inoltre molti di loro in questi giorni stanno occupando i posti in terapia intensiva. Purtroppo togliendo il posto a chi non ha fatto niente per essere contagiato e penso soprattutto alle persone fragili e agli anziani o a chi il vaccino non può proprio farlo per motivi di salute. Intanto i talebani senza mascherina né green pass stanno facendo di tutto per diffondere il virus e magari far sviluppare delle nuove varianti ancora più pericolose. Purtroppo molti di questi lavorano nelle scuole e anche negli ospedali e sono anche insegnanti e medici. Se non si riesce a fermarli con sanzioni importanti rischiano di fare una nuova strage. Andrebbero sospesi o licenziati, dato che non gli si può sparare addosso.

Intanto prosegue la caccia al virologo, al reporter e al politico. Secondo la nuova sharia di questi talebani chi non rispetta il loro credo è da considerarsi infedele e deve essere linciato, prima sui social e poi dal vivo, fisicamente. Speriamo che qualcuno li possa fermare...

Amen.

lunedì 9 agosto 2021

Gli dei dell'Olimpo, Tokyo, Jacobs, Patta, Desalu e Tortu, la Dinamo, Spissu e altre storie

 


Che dire, l'Italia sportiva sta facendo la sua porca figura, al di là di ogni previsione. Dopo l'Europeo di calcio ci sono state anche le Olimpiadi di Tokyo 2020 (anche queste in ritardo di un anno e senza pubblico, causa Covid 19) concluse ieri con il record di medaglie assoluto per l'Italia: 40, 10 d'oro, 10 d'argento e 20 di bronzo. Grandi e inattesi risultati dall'atletica soprattutto con i 100 mt di Jacobs e la staffetta 4 x 100 composta dallo stesso Jacobs, Desalu e i due "sardi" Patta e Tortu. Ma non sono stati solo loro a far esplodere i giochi pirotecnici sui cieli nipponici, c'è stato tutto un susseguirsi di emozioni, piogge di medaglie e soddisfazioni impagabili. Purtroppo però anche questi giochi sono finiti e bisogna aspettare 3 anni per i prossimi in programma a Parigi. Intanto l'Italia è finita decima nel medagliere, superata per pochi spiccioli da Francia, Germania e Olanda, mentre la Top 5 ha visto il trionfo USA con ben 113 medaglie, il secondo posto della Cina con 88, il Giappone terzo con 58, la prima nazione europea è la Gran Bretagna, quarta con 65 e poi al quinto posto il Roc, ovvero la Russia sotto mentite spoglie a causa della sanzioni dovute al doping, a quota 71 ma con due ori in meno rispetto agli inglesi e 7 in meno rispetto ai padroni di casa.
Oltre tutto questo, oltre i trionfi e la goduria per i risultati di questi giochi c'è stata anche un pizzico di delusione per quanto ottenuto soprattutto dalla scherma, dal volley sia maschile sia femminile e dalla pallanuoto. Le medaglie che sembravano sicure non sono arrivate, compensate però dai clamorosi risultati dell'atletica. È andata un po' meglio all'Italbasket cha ha fatto un ottimo girone ed è uscita ai quarti a testa alta per mano di una Francia obiettivamente superiore. Tutto sommato non ci si può lamentare affatto.
Ora si ritorna con i piedi per terra e non è per niente un bell'atterraggio. Il Covid sta galoppando un po' dappertutto e anche in Italia, come era inevitabile in un'estate da "liberi tutti" con molta, troppa, gente non vaccinata in giro e un green pass all'italiana che stenta a decollare. Come sempre c'è chi chiude un occhio, chi fa feste fuorilegge con mega assembramenti e chi si fa i cazzi propri. Intanto molte regioni rischiano il "giallo" soprattutto Sicilia e Sardegna. 
Oltre alla bestia immonda che continua a circolare e ai NoVax che sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno, questa estate torrida si sta presentando in tutto il suo fulgore con gli infami piromani come portabandiera. La provincia di Oristano in Sardegna è andata in fumo, persa, distrutta e annientata. Ma nelle altre zone della mia isola è andata un po' meglio solo per pura fortuna. La città di Nuoro è stata assediata dalle merde umane munite di fiammifero che hanno provato a distruggere tutto attaccando in più punti. Purtroppo non c'è la volontà di fermare questi pseudo umani, ci sono troppi interessi nel variegato pianeta del verde in Sardegna (e forse in Italia) con il business del rimboschimento, degli stagionali e tutti i danari che circolano con la campagna anti-incendio. Quando invece c'era già un ottimo sistema di video sorveglianza e monitoraggio con videocamere in grado di vigilare su oltre 600 mila ettari, inspiegabilmente fatto fuori nel 2005 dalla politica sarda che, evidentemente, non poteva rinunciare al bacino elettorale degli stagionali e di tutto l'altro che gira intorno al business del fuoco. 
In questi giorni oltre alla Sardegna e molte regioni del sud Italia stanno bruciando anche la Grecia e la Turchia e il "bello" deve ancora arrivare: nella settimana che ci condurrà a Ferragosto sono previsti oltre 45°, una vera manna per gli incendiari e i faccendieri dei boschi neri. Le bestie stanno già preparando l'armamentario per colpire...povera patria.
Passando ad altri argomenti vorrei spendere due minuti per salutare e ringraziare Marco Spissu che lascia la Dinamo Sassari per tuffarsi in Eurolega con la maglia del Malaga. Un grosso in bocca al lupo!
Al suo posto arriva Anthony Clemmons nel ruolo di play. Oltre a lui è arrivato in questi giorni un altro lungo italiano Jacopo Borra, probabilmente a causa dei problemi fisici di Diop che non sarà disponibile da subito in avvio di stagione. Il 4 settembre si parte con la Supercoppa Italiana con un palazzetto che dovrebbe passare dall'iniziale 25% al 35% di capienza. Non si capisce perché non si possa fare il 100% dato che si può entrare solo con il green pass, ma questo è quanto stabilito dal governo nazionale e questo dobbiamo prenderci.  A presto per gli aggiornamenti...

P.S.: un'ultima considerazione in merito alla gestione Rai dell'evento Olimpico: se con gli Europei la programmazione è stata quantomeno discutibile con la "censura" di tantissime partite, disponibili solo a pagamento, e una trasmissione tv al termine delle gare assolutamente insignificante (non ricordo più neanche il titolo). Con le Olimpiadi di Tokyo la Rai ha fatto invece un lavoro egregio, con una rete dedicata (Rai 2) praticamente 24 ore su 24 e una trasmissione televisiva (Il Circolo Degli Anelli) veramente ben fatta, interessante e divertente. Complimenti!

venerdì 16 luglio 2021

Il ritorno di David Logan, la Dinamo Sassari 2021-2022

 



La nuova Dinamo-Banco di Sardegna 2021-22 è pronta. L'ultima stagione dell'era Sardara - salvo ripensamenti, speriamo - parte a mio modesto avviso con il piede giusto. Forse è la prima volta che il gruppo (e che gruppo!) resta praticamente invariato per buona parte rispetto alla passata stagione. Sono confermati 4/5 del quintetto: Spissu, Bendzius, Burnell e Gentile. Oltre ai fantastici quattro restano a Sassari capitan Devecchi, Treier, Gandini e Chessa. Come tutti ben saprete non c'è più il mitico centrone croato Miro Bilan, purtroppo, ma sarebbe stato veramente troppo riuscire a trattenerlo ancora. Come a suo tempo era capitato con Pierre o Cooley, e tanti altri, è veramente difficile trattenere simili campioni di cotanto spessore. Comunque a sostituire Bilan arrivano ben due lunghi dalle ottime caratteristiche: Mekowulu e il figliol prodigo Diop. C'è poi il nuovo acquisto Tyus Battle (un nome un programma) americano di 198 cm del 97, assoluta novità per il campionato italiano, proveniente dalla Russia.
Per chiudere il cerchio abbiamo il grande ritorno di Professor Logan reduce dall'ultima stagione a Treviso con una media di 17,3 punti (4° in campionato davanti proprio a Bilan che aveva chiuso con una media di 16,9 punti) 2,3 rimbalzi e 2,8 assist. Non si poteva chiedere di meglio per offrire a Spissu un sostituto all'altezza del compito. Bentornato Professore!
Che dire la Dinamo sulla carta appare particolarmente sostanziosa e di gran qualità, magari un po' cortina ma onestamente non si poteva chiedere di più. Comunque Treier e Diop hanno un gran potenziale, Devecchi può garantire ancora minuti importanti e il resto della banda è una sicurezza. Dispiace un po' per la truppa croata che non c'è più (oltre al succitato Bilan, partono anche gli ottimi Katic e Kruslin) oltre a ovviamente al grande e indimenticabile condottiero Pozzecco. Tuttavia agli ordini di coach Cavina si sta formando una squadra eccellente oltre che un gran bel gruppo già affiatato e rodato. C'è solo da attendere come si inseriranno i nuovi Battle, Mekowulu e il rientrante Diop, ma io personalmente sono molto ottimista. Anche quest'anno Pasquini e Sardara hanno fatto un gran bel lavoro che potrebbe riservare anche qualche lieta sorpresa. La speranza è che il covid consenta finalmente l'accesso del pubblico nei palazzetti per permettere alle società di respirare un poco dopo due anni terrificanti e ai tifosi di godersi finalmente il meritato spettacolo. Il primo appuntamento è per la Supercoppa in programma dal 4 al 21 settembre. La Dinamo è inserita nel girone B con Cremona e Varese, mentre Milano, Pesaro, Virtus Bologna e Brindisi, come teste di serie, non dovranno affrontare i gironi di qualificazione e attenderanno gli altri ai Quarti di Finale. Se la Dinamo dovesse vincere il girone (passano ai quarti solo le prime classificate) se la dovrebbe vedere con Brindisi il 18 settembre. Ma è indubbiamente presto per fare pronostici o anche solo per pensare alla Supercoppa. Prima di tutto c'è la Nazionale di Spissu che si sta preparando alle olimpiadi di Tokyo che si disputeranno a partire dal 23 luglio, covid permettendo...
Forza azzurri e grazie Presidente! 

lunedì 12 luglio 2021

Italia Campione d'Europa!

 


Dopo una partita incredibile, subita nel primo tempo e riconquistata con al forza nel secondo, questo strano Euro2020 si conclude ai rigori. Sia l'Italia sia l'Inghilterra avrebbero probabilmente meritato di aggiudicarsi questo europeo dell'era Covid, ma grazie a Donnarumma, e forse anche qualche paio di piedi migliori, la lotteria dei rigori se l'hanno aggiudicata gli azzurri. Fortunatamente. L'Italia di Mancini bella, giovane e creativa, ha disputato indubbiamente un europeo eccellente con pochissime sbavature (Immobile? la semifinale contro la Spagna?) come del resto hanno fatto anche gli inglesi che però hanno fallito proprio la finale - dal secondo tempo in poi - forse per la troppa pressione dei media, del pubblico e di tutto il mondo del pallone.
Comunque dopo i mega assembramenti a Londra e nelle piazze italiane ora bisognerà fare i conti con i contagi e il virus che era lì tra di noi a festeggiare. Probabilmente, date le circostanze, ne valeva la pena lo stesso; era proprio necessaria un po' di gioia dopo due anni di morti, ricoveri, stenti e sacrifici, e lockdown. Tuttavia è quasi scontato che l'ammucchiata intorno al pallone qualche effetto collaterale lo darà.
Comunque, grazie ragazzi! Questi europei in questo contesto un po' così, un po' rischioso, un po' chiuso e un po' aperto, sono stati veramente una bella botta di adrenalina. Peccato per la mancata impresa di Berrettini che avrebbe reso la giornata di ieri una roba indimenticabile da tramandare ai posteri.





giovedì 8 luglio 2021

Dinamo Sassari, la nuova era post-Poz

 


Mentre la calura dilaga e ci fa ribollire la materia grigia la società di Stefano Sardara prova a venire fuori nel miglior modo possibile dai pesanti effetti economici di due anni di Covid e, soprattutto, dall'ingombrante assenza di Gianmarco Pozzecco e della sua eredità. Il mitico coach nel frattempo ha firmato con l'Olimpia Milano nelle vesti di assistente di Ettore Messina. Quindi mi (ci) toccherà tifare un po' anche per Milano, anche se non è affatto facile. Comunque in bocca al lupo, Poz!
Intanto, dicevo, la Dinamo Sassari ha richiamato coach Demis Cavina dalla squadra satellite di Torino che non è riuscita da agganciare la Serie A nei playoff. Nei panni di assistente è ritornato anche Giacomo Baioni proveniente da Tortona che va a sostituire l'ottimo Edoardo Casalone.
Per quanto riguarda il roster è di queste ore la lieta notizia della clamorosa riconferma di Jason Burnell, veramente un grande colpo per Sassari. A lui si aggiunge il gruppo dei riconfermati Devecchi, Gentile, Treier e Chessa, oltre alla riconferma sempre più vicina dell'altro pezzo da novanta Bendzius che il presidente Sardara ha fatto capire sia cosa già fatta. Per quanto riguarda Marco Spissu, reduce dall'ottimo torneo Preolimpico della nazionale italiana e riconfermato tra i 12 che parteciperanno a Tokyo 2020, ha espresso pubblicamente il desiderio di restare, quindi anche questa dovrebbe essere una cosa fatta, per fortuna. C'è poi il capitolo dei lunghi che merita un discorso a parte, dato che Sassari ha avuto ultimamente dei veri e propri gioielli in questo ruolo, basti pensare a Bilan e Jack Cooley, solo per citare gli ultimi due. Una volta perso l'eccezionale Miro Bilan (vero MVP del campionato appena concluso) è arrivata la firma dell'ottimo Christian Mekowulu, centro nigeriano di 2.05 metri proveniente da Treviso. A lui dovrebbe affiancarsi Diop di ritorno a casa dopo essersi fatto le ossa in A2. Quindi per ora non ci si può lamentare affatto, anzi tutt'altro. C'è anche il mistero di Kruslin che viene dato da molti come riconfermato, ma non ci sono notizie ufficiali in proposito. Io spero che resti anche lui.
Comunque è ancora presto per vedere come si potrà chiudere la campagna acquisti del duo Pasquini-Sardara che ci ha sempre regalato ottime soddisfazioni. Come ogni anno è inevitabile che ci sia il solito pacco (l'ultimo è stato lo sfortunato Justin Tillman) non ci si può fare nulla. Perciò è ancora più importante tenere il maggior numero possibile di giocatori - come Venezia ci insegna - per avere già un gruppo coeso e pronto sin da subito. A me non sarebbe dispiaciuta neanche una riconferma di Tony Katic, ma pare improbabile a questo punto. Vedremo cos'altro estrarrà dal cilindro magico il buon Pasquini. Per ora "complimenti per la trasmissione" con la speranza che l'ultimo anno di Sardara ci regali qualche altro colpo di scena. Grazie Presidente!

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