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venerdì 1 luglio 2022
Rumori dal sottosuolo 2022, prima parte
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mercoledì 11 dicembre 2013
Night Sins - To London or the Lake
"To London or the Lake" è il secondo album dei Night Sins che arriva dopo l'ottimo "New Grave," dell'anno scorso, un disco che aveva piacevolmente impressionato una buona fetta di nuovi e vecchi appassionati di post punk e dark wave, compreso il sottoscritto (bochesmalas.blogspot.it/night-sins-new-grave.). La band di Philadelphia si avvale anche in questa occasione dell'egida dell'etichetta bolognese Avant! Records, come sempre garanzia assoluta di qualità.
Il nuovo album riprende il percorso iniziato con il precedente disco con l'esplorazione e l'approfondimento di temi e atmosfere degli anni 80. I Night Sins camminano con sicurezza tra le ombre di grandi band come Sisters of Mercy, Mission o Clan of Xymox e, nonostante l'ingombrante fardello sulle spalle, ne escono a testa alta con una manciata di brani intensi e perfettamente a fuoco.
Si parte nel migliore dei modi con due gioielli degni di uno spazio tra i grandi classici della musica oscura, quali "Air Dance" e la titletrack, potenti, trascinanti ed entusiasmanti. L'ascolto prosegue con grande soddisfazione dell'apparato uditivo con l'ottima "Evangeline," nella quale prendono il sopravvento i synth che, subito dopo, s'impossessano completamente del breve e gelido strumentale "Rain."
Il lato B prosegue il discorso con fiumi di tastiere, bassi cupi e potenti, voce profonda, chitarre ficcanti e ritmiche sostenute, sino alla splendida "Neon Light Intoxicants," che congeda il pubblico nel migliore dei modi nella bruma di una notte d'inverno.
È proprio al caso di fare un salto a Londra oppure al lago, se preferite.
Tracklist:Il nuovo album riprende il percorso iniziato con il precedente disco con l'esplorazione e l'approfondimento di temi e atmosfere degli anni 80. I Night Sins camminano con sicurezza tra le ombre di grandi band come Sisters of Mercy, Mission o Clan of Xymox e, nonostante l'ingombrante fardello sulle spalle, ne escono a testa alta con una manciata di brani intensi e perfettamente a fuoco.
Si parte nel migliore dei modi con due gioielli degni di uno spazio tra i grandi classici della musica oscura, quali "Air Dance" e la titletrack, potenti, trascinanti ed entusiasmanti. L'ascolto prosegue con grande soddisfazione dell'apparato uditivo con l'ottima "Evangeline," nella quale prendono il sopravvento i synth che, subito dopo, s'impossessano completamente del breve e gelido strumentale "Rain."
Il lato B prosegue il discorso con fiumi di tastiere, bassi cupi e potenti, voce profonda, chitarre ficcanti e ritmiche sostenute, sino alla splendida "Neon Light Intoxicants," che congeda il pubblico nel migliore dei modi nella bruma di una notte d'inverno.
È proprio al caso di fare un salto a Londra oppure al lago, se preferite.
01.Air Dance
02.To London or the Lake
03.Evangeline
04.Rain
05.Bound 'Round the World
06.Heaven in the Snow
07.Dear Marquis
08.Neon Light Intoxicants
2013 Avant! Records
Formazione:
Kyle Kimball - voce
Drew Ferry - chitarra
Chris Betts - basso
venerdì 21 dicembre 2012
Night Sins - New Grave
Questo grigio e tormentato 2012 non finisce di sorprendere, se non altro dal punto di vista delle nuove uscite discografiche in ambito indipendente e underground. I Night Sins sono di Philadelphia e provengono dalla scena hardcore (il progetto nasce da membri dei Salvation e Mother of Mercy) e il loro primo album, New Grave, oggetto di questa micro recensione, è pubblicato in vinile dall'emiliana Avant! Records che ha marchiato anche il bellissimo primo disco degli Horror Vacui (bochesmalas:Horror Vacui). Come quell'album anche questo è assolutamente da non perdere, a qualsiasi costo (in questo caso solo 12 miseri euro, 22 in accoppiata con In Darkness You Will Feel Alright degli Horror Vacui nel sito dell'Avant! Records. Trovate il link più sotto).
Qui, però, le coordinate musicali sono diverse rispetto ai cinque bolognesi apostoli del nuovo death rock. In New Grave si naviga tra le oscure onde del post punk, dark wave anni 80 e cold wave tra Joy Division e nuovi tumulti della rinascita anni 2000.
La sezione ritmica ipnotica e potente e le chitarre liquide o graffianti sono accompagnate da scarne e gelide tastiere e da una voce estremamente interessante, grazie all'interpretazione intensa e suggestiva del frontman Kyle Kimball.
Tra i nove splendidi brani in scaletta spiccano l'entusiasmante Playing Dead posta in apertura, la ruvida ed elettrica Winged Thing, la bellissima melodia di Spectral Bliss e la tenebrosa The Stranger. Ma il disco scorre piacevolmente dalla prima all'ultima nota, obbligando a ripetuti ascolti per cogliere particolari e sfumature nuove a ogni passaggio. Il tempo non dovrebbe mancare dato che la fine del mondo prevista per oggi è stata rinviata a data da destinarsi.
In conclusione New Grave è un gran bel disco da gustare preferibilmente al calare delle tenebre.
In conclusione New Grave è un gran bel disco da gustare preferibilmente al calare delle tenebre.
Tracklist:
01.Playing Dead
02.Shoot Me Up
03.Spectral Bliss
04.The Stranger
05.Knell
06.The Eternal Giver
07.Wild Eyes
08.Winged Thing
09.Knife To The Sky.
Avant! Records - 2012
voto: 8,5
Qui si può sentire e leggere qualcosa, ma soprattutto si può ordinare il disco. Affrettatevi l'edizione è limitata!:
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