Il nuovo singolo degli Eradius, Handgun, uscito il 3 aprile di quest'anno. Il duo di Verona, già apparso su queste pagine (il link lo trovate più sotto) propone un potente miscela funk-crossover rock-grunge ad alto voltaggio con l'utilizzo di voce, basso e batteria. L'ideale per ricaricarsi di energia in questo periodo deprimente. Enjoy!
Lasciate ogni speranza o voi che entrate
Bochesmalas
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giovedì 30 aprile 2020
giovedì 16 aprile 2020
venerdì 10 aprile 2020
sabato 21 dicembre 2019
L'uomo che comprò la Luna e altre storie
Meglio tardi che mai: alla fine ce l'ho fatta a vedere il film di Paolo Zucca "L'uomo che comprò la luna" e devo dire che ne è valsa la pena; l'attesa è stata ripagata abbondantemente con tanto di interessi. Un film poetico, surreale e fantastico quanto divertente. Vengono toccati con sapiente maestria - e con tonnellate di ironia - tutti i cliché sulla Sardegna e i sardi, ricuciti insieme in una storia strampalata e incredibile che sorprende e tiene incollati allo schermo dall'inizio alla fine. Straordinari gli interpreti a cominciare dal grande Benito Urgu e dall'eccellente interpretazione di Jacopo Cullin nelle vesti del milite Kevin Pirelli. Per non parlare di Francesco Pannofino e Stefano Fresi e tutti gli altri, asino compreso. La storia si svolge intorno all'acquisto della luna da parte di un pescatore sardo. Una volta giunta la notizia a una coppia di agenti segreti italiani (Pannofino e Fresi) la vicenda prende una piega assurda quanto avvincete, una cosa tra i Men in Black e una commedia-etnico-surreale. I due agenti ingaggiano il soldato Pirelli per inviarlo in missione all'estero (in Sardegna!) per scoprire il colpevole, ma non prima di essere stato addestrato alla sardità dal maestro Badore (Benito Urgu). Da qui in poi il film decolla in un delirio irresistibile e imprevedibile da piegarsi in due dalle risate, con la Luna sullo sfondo e la Sardegna in primo piano. Il resto scopritelo da soli. Sappiate solo che trattasi di un capolavoro adatto a tutti, non solo ai sardi. Da non perdere.
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sabato 21 luglio 2018
Chiuso per E=mc2
Da queste parti, come avrete notato, si apre e si chiude con una facilità estrema, con una frequenza sempre maggiore e con sempre maggiore possibilità che la bottega non venga riaperta più. Di certo, il meccanismo della serranda funziona alla perfezione e non c'è pericolo che arrugginisca; va su e giù che è un piacere.
La verità è che, come direbbe il buon Forrest Gump, "sono un po' stanchino" e non riesco più a stare dietro ai ritmi frenetici del mondo virtuale, ma anche di quello allo stato solido. I miei polpastrelli non eseguono più gli input provenienti dalla centralina e, tantomeno, riescono a stare dietro agli stimoli e alle idee che fluttuano nell'aria in questi tempi ricchi di fermenti, novità, buone vibrazioni, ma anche di grandi folate di squallore, merda e tristezza.
Se è vero che lo spettacolo deve andare avanti, sempre e comunque, e altrettanto vero che non me lo ha ordinato il dottore di continuare a scrivere su questo cazzo di monitor anche quando le idee scarseggiano e l'acqua è poca e, conseguentemente, la papera non galleggia.
Del resto nessuno mi impedisce di chiudere questa mia creatura bislacca, nonostante il discreto riscontro di pubblico, soprattutto internazionale. Hanno chiuso bottega praticamente quasi tutti i blog con i quali ho iniziato quest'avventura digitale nel lontano 2011. Siamo rimasti in pochi, relegati in una nicchia per pochi intimi (e molti passanti distratti, molto distratti) come se fossimo una sorta di specie protetta in un parco naturalistico. Ci danno la possibilità di vivere e di alimentarci, ma riprodurci è difficile. Anzi non ha nessun senso. L'estinzione è imminente.
Per il momento non chiudo definitivamente (aspetto ancora le noccioline lanciate da turisti e visitatori del parco, perché sono particolarmente gustose) ma non vi è dubbio che è solo questione di pochi mesi, al massimo qualche anno o pochi decenni. Ma al nuovo secolo non ci arrivo.
Intanto, dovrebbe venire Piero Angela per fare un servizio televisivo sulle specie in via di estinzione e, magari, potrebbe riuscire a riaccendere qualche speranza per il futuro, presentando al pubblico questa strana categoria di organismi viventi ubicata ai confini del regno animale.
Buona estate a tutti.
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arte, tavolozze, colori e pennelli...
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In giro per i musei di New York...
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