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Bochesmalas
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giovedì 27 ottobre 2016

Cavaverman - Tales From Cavafistool


Piccoli zombie crescono..."Tales From Cavafistool" è il titolo del secondo album dei Cavaverman, band di Monza composta da Sal Champion, voce e chitarra, Apocalypse Giò al basso e Doktor Hell alla batteria. Il primo album "James Dead" l'avevo trovato per caso e mi aveva conquistato, questo nuovo riapre il caso e capita proprio a fagiolo perché il classico e divertentissimo Horror Punk della band italiana mi serve su un piatto d'argento una delle mie grandi passioni mai sopite: il punk rock che sposa l'orrore. Di certo si tratta di un genere di nicchia che di questi tempi lo è ancora di più. Solo qualche decina di anni fa infatti l'horror punk dilagava con decine di band validissime quali Crimson Ghosts, Diemonsterdie, Blitzkid, Calabrese, The Spook, Grave Robber, Nim Vind, The Other, Mr.Monster e tantissimi altri. Di questi molti sono ancora in vita, qualcuno ha cambiato pelle ma forse il periodo d'oro è tramontato definitivamente. In questo sotto-genere, del resto, non si può inventare più nulla di nuovo; tutto quello che c'era da dire e da fare lo hanno e detto e fatto i padri-maestri Misfits. Nonostante ciò tante band sono riuscite ugualmente a scrivere pagine di grande musica nel grande libro dell'enciclopedia del rock. D'altronde il punk rock stesso è un genere che si ripete all'infinito da sempre e non per questo ha mai perso un solo briciolo di attrattiva. Lo stesso discorso si può fare con il figlio minore Horror Punk: quando le canzoni funzionano, le melodie dilagano, il ritmo non manca e i "mostri" sono in buona salute, una mezzora di sano divertimento è assicurata. Questo dovrebbe essere il mio quattrocentesimo disco Horror Punk nella mia collezione fisica e digitale, ma non sfigura affatto accanto ai pezzi migliori.
Tutte queste cazzate solo per dire che "Tales From Cavafistool" è per me un colpo al cuore, un ritorno alle origini assolutamente impagabile. I Cavaverman sono cresciuti benissimo e il loro esuberante zombiepunk è un toccasana per ogni male. La scaletta non presenta alcun calo, anzi cresce e migliora ad ogni ascolto e poi quel "Vampiro" in apertura non riesco proprio a toglierlo dalla testa.
Bello davvero. Grazie ragazzi.

"A funtastic journey through the life of a zombie hunter"



Tracklist:

01.Vampiro
02.Dead in Berlin
03.Yellow King
04.Green Goblin
05.Don't Cross The Streams
06.Inside You
07.Hero
08.Lora Ashley
09.Dead Boys of Summer
10.Don't Worry About Me
12.Teenwolf
13.Just Another Day
14.Dawn of the Cavaverman

2016

martedì 18 marzo 2014

Lost Sounds, il fim




Questo "checazzdi" film è ispirato a fatti realmente accaduti. Niente di eccezionale, beninteso. Qui non ci sono né morti né feriti e tantomeno nessun fantasma. O meglio un fantasma c'è, ma non uno di quelli che siamo abituati a vedere nei film horror, che vagano tra le sale dei castelli o in qualche oscura dimora in rovina, alla ricerca di una vendetta o solo della pace terna. Il "fantasma" di questa storia è un disco. Un disco scomparso tra la folla di suoi simili, in qualche polveroso scaffale e, poi, miracolosamente ritrovato. O meglio, riapparso, sotto mentite spoglie; sotto forma di un insignificante, mesto e anonimo, file compresso, tra migliaia di altri suoi parenti stretti, senza volto né personalità. Quando, invece, mi aspettavo un bel vinile in formato 7 o 10 pollici, magari colorato o in versione picture disc ultra limitata. Si è rifatto vivo sotto forma di un'accozzaglia di byte sparsi nei meandri oscuri e instabili di un vecchio e saturo hard disk. Certo, sempre meglio di un calcio sui denti, ma mi aspettavo ben altro. Purtroppo questo è solo uno dei tanti effetti collaterali dei tempi moderni. Non c'è niente da fare.

La memoria (quella che trova casa nell'archivio centrale del nostro cervello, in questo caso) gioca brutti scherzi. L'accumulo di suoni e opere delle innumerevoli formazioni che sfornano musica di questi tempi fa il resto.

Il presunto disco, il file in questione, è "Horror Terror Love," una canzone di qualche anno fa (forse del 2005?) della band "For The Horror," misconosciuta formazione americana dedita all'horror punk e ai suoi derivati.
Di questa band è sparita ogni traccia, tanto da farmi dubitare della sua stessa esistenza. Il vinile forse non è mai esistito, ma anche la cartella che conteneva una manciata di ottimi pezzi punk rock dalle tinte orrorifiche è sparita nel nulla, Eppure sono sicuro che esisteva (e faceva la sua porca figura) in uno degli affollatissimi hard disks dedicati alla musica che fanno da contorno al mio iMac. O forse no.
A questo punto mi sorge qualche dubbio se si trattasse di una demo, un EP  denominato "That Which We Fear" o un album, ma tutto ciò non ha grande importanza, a prescindere dalla qualità della musica dei For The Horror. Al suo posto poteva esserci qualsiasi altra canzone, ep o album di qualsiasi altra band.
Il problema è, semmai, il sovraffollamento di dischi, cd, e sopratutto dei files mp3 stipati come sardine negli hard disks. In quegli spazi promiscui e scomodi convivono suoni e band completamente diversi tra loro, catalogati e impilati senza alcun senso. In questo modo si perde tanta musica di buona qualità che finisce inesorabilmente in mezzo a robaccia inascoltabile e cacofonica. Allo stesso modo si ritrovano tanti sconosciuti, tutti insieme come vecchi amici seduti intorno a un tavolino di un bar, nonostante l'incompatibilità e le differenze di sonorità, background, appartenenza ad una scena o alla diversa dislocazione nello spazio e nel tempo.
Di tutto questo è rimasta solo una canzone. "Horror Terror Love," appunto...e questo cazz' di film.


L'unica traccia trovata in giro per il web: http://www.soundclick.com/for the horror

Per quanto riguarda il film, invece, bisogna dire che questa gran cagata si può vedere solo qui, in questo post, in questo blog. Pensate un po' che culo...

giovedì 23 gennaio 2014

Il disco: T.S.O.L. - Dance With Me - 1981




Se il primo disco omonimo conteneva alcune delle pallottole hardcore più letali mai forgiate da mano umana, degne di stare in compagnia delle prime gemme grezze estratte dalle miniere di Adolescents, Black Flag o Circle Jerks, con “Dance With Me” i True Sounds of Liberty saltano la staccionata e si congiungono con la metà oscura della scena punk.
Questi 25 minuti e 50, divisi in 11 capitoli, sono quanto di meglio si possa ascoltare in quella zona di confine che si può denominare dark punk, ovvero un’insana unione carnale tra il genitore punk e i suoi figli degeneri Death Rock e post punk, giovani in erba ma dall’anima nera e con una certa confidenza con la morte e le sue fasi successive.
Successivamente i geni ereditati dalla madre (il Death Rock) ebbero la meglio su quelli del padre (il Punk) incestuoso e anche i T.S.O.L. si dedicarono anima e corpo alle nuove tendenze death rock-post punk con dischi come “Beneath the Shadows” e “Change Today?.” Poi, come se niente fosse, passarono all’hard rock e misero da parte teschi, tombe e spettri e ben presto si estinsero. Negli anni 2000 risorsero e ripresero il discorso interrotto prematuramente con il punk rock con buoni risultati. Tra una resurrezione e l’altra, Emory e Grisham ebbero il tempo di dare vita ad altre creature, tra le quali spiccano le meraviglie sonore dei Joykiller, ma questa è un’altra storia.

Ritorniamo all’oggetto di questo articolo: era il 1981 e sotto il sole della California si muovevano già altre figure spettrali come i 45 Grave, i Christian Death o i Misfits; tutti autori di sonorità diverse e personali ma sempre caratterizzati da tematiche oscure e orrorifiche e pur sempre figli dello stesso padre.
“Dance With Me” si può (si deve!) mettere accanto a “Sleep in Safety” “Only Theatre of Pain” e “Walk Among Us,” o anche accanto a “Damaged,” “Adolescents” o “Group Sex.” È semplicemente uno dei dieci-quindici migliori dischi punk di tutti i tempi, solo un po’ più nero di altri.
Gli attori in quest’opera sono quattro: Jack Grisham, l’uomo dia mille nomi e dalla voce potente e teatrale; Ron Emory e la sua chitarra spettacolare e la sezione ritmica più fantasiosa ed esuberante di Long Beach, ovvero il micidiale basso di Mike Roche e le pelli infuocate di Todd Barnes.

Le canzoni.

Side A

Sounds of Laughter - 3:26.

Il disco si apre con una delle canzoni-manifesto del dark punk, con i tamburi tonanti, il basso minaccioso e la chitarra sferragliante che come un vento gelido percuotono la struttura del brano e fanno svolazzare il pesante drappo scuro che lo ricopre. Una gemma come non se trovano più, neanche nel sottosuolo.

Code Blue - 2:08

I wanna fuck the dead” urla Grisham, per di più in modo pericolosamente credibile con la sua faccia da invasato, la sua mole imponente e il trucco che cola sul volto. Questa è una canzone passata alla storia, censuratissima, velocissima e malvagia; forse il primo esempio di necro-hardcore. Un anthem per cimiteri sconsacrati.

The Triangle - 3:29

Parte con rintocchi grevi e si muove tra la caligine e le ombre con un incedere lugubre e tossico, per poi esplodere nel ritornello in un fragoroso punk rock e, quindi, strisciare nuovamente nel finale tenebroso.

80 Times - 2:03

Una robusta sferzata hardcore condotta dallo splendido basso di Mike Roche.

I’m Tired of Life - 1:50

Ancora una batteria tribale a tenere la struttura di un brano ruvido, attraversato da una tensione crescente e da scariche elettriche minacciose.

Love Story - 2:05

Il basso potente apre la strada per l’assalto della chitarra quasi psichedelic punk di Rom Emory sulla cantilena di Grisham che chiude la facciata.

Side B

Silent Scream - 2:46

Gotica, oscura, evocativa e sinuosa, è un capolavoro dark di rara intensità. Il ritmo lento è scosso la qualche sbalzo di tensione con il sopraggiungere del refrain. La splendida voce di Jack Grisham si staglia sui suoni creando un’atmosfera irripetibile.

Funeral March - 1:23

La chitarra-grattugia di Emory conduce il corteo funebre con il passo leggero e delicato di un carro armato. Urticante.

Die For Me - 2:02

Semplicemente una delle 10 canzoni punk più belle di sempre. Due minuti densi, veloci, eccitanti ed entusiasmanti come ogni canzone punk dovrebbe essere.

Peace Thru Power - 1:47

Spigolosa e veloce. Anche qui sono presenti soluzioni sonore che li differenziano dai tanti gruppi punk del periodo grazie a un’imprevedibile sezione ritmica e all’ottima chitarra di Emory che pare sempre più un novello Brian James.

Dance With Me - 2:51

Epica, minacciosa, potente e malvagia. Straziata da accelerazioni elettrizzanti e torturata dal sacerdote Grisham che conduce la cerimonia con un pathos irripetibile. Il brano simbolo del dark-gothic punk.

Dance with me my dear, on a floor of bones and skulls…

Nonostante abbiano pubblicato altri ottimi dischi i T.S.O.L. non sono più riusciti a raggiungere questi livelli. Un capolavoro assoluto; uno di quei dischi da tramandare ai posteri e da inserire nei programmi delle scuole dell’obbligo.



Tracklist:

Side A

01.Sounds of Laughter
02.Code Blue
03.The Triangle
04.80 Times
05.I'm Tired of Life
06.Love Story

Side B

01.Silent Scream
02.Funeral March
03.Die For Me
04.Peace Thru Power
05.Dance With Me

1981 - Frontier Records

Ristampato su Cd dalla Epitaph Records nel 1996 e dalla Nitro Records nel 2007.

Formazione:

Jack Grisham (aka Alex Morgan) - voce
Ron Emory - chitarra, voce
Mike Roche - basso
Francis "Todd" Gerald Barnes - batteria

Prodotto da Thom Wilson







I T.S.O.L. negli anni d'oro:









I T.S.O.L. del ritorno negli anni 2000:








Die For Me:



Dance With Me:



Gli altri dischi dei T.S.O.L. da non perdere:


T.S.O.L. - EP - 1981 Posh Boy

Side A

01.Superficial Love
02.Property is Theft
03.No Way Out

Side B

01.Abolish Government/ Silent Majority
02.World War III

Uno dei dischi hardcore punk più belli di sempre: semplice, diretto, veloce, scomodo...

Questi sono invece i dischi della svolta post punk-dark-death rock, pur mantenendo sempre alcuni elementi hardcore e punk rock: il dark punk nel suo massimo splendore.


Weathered Statues - EP - 1982 Alternative Tentacles

4 canzoni con la splendida e oscura Thoughts of Yesterday e il punk rock di Man and Machine su tutte. La mutazione della pelle ha inizio.



Beneath The Shadows - 1983 - Alternative Tentacles

Il disco più discusso (se si fa eccezione di quelli della svolta hard rock): in questi solchi sono presenti il punk delle origini e contaminazioni post punk, rock e addirittura pop; le canzoni non sono affatto male (dentro c'è la fantastica Wash Away) se non fosse per l'eccessiva abbondanza di pessime tastiere anni 80. Il tentativo dei T.S.O.L. di emulare i Damned di Phantasmagoria, riuscito solo in parte.



Change Today? - 1984 - Enigma

In questo disco della formazione originale restano solo Emory e Roche; il microfono abbandonato da Grisham viene preso da Joe Wood. Ma il disco è di ottimo livello: un rock robusto screziato da qualche traccia del punk delle origini. Praticamente un album di un'altra band.



Revenge - 1984 - Enigma

Il disco di confine tra il passato punk e post punk e la svolta hard rock degli anni successivi; un buon lavoro che li condurrà da li a presto verso altri lidi, sempre più distanti dai primi dischi della band.
Seguiranno "Hit and Run" e "Strange Love" due dischi hard rock-hair metal, neanche tanto male ma assolutamente fuori tema con la storia e la musica dei T.S.O.L. Nell'ultimo della serie resterà il solo Mike Roche della formazione originale.


Live '91 - Triple X - 1991

Uno dei dischi live punk/hardcore più belli ed entusiasmanti della storia.

I T.S.O.L. si erano riuniti con la formazione originale (Grisham, Emory, Roche and Barnes). Il batterista Todd Barnes morì a causa di un aneurisma cerebrale il 6 dicembre del 1999 e venne sostituito da Jay O'Brien, con il quale la band pubblicò i dischi della rinascita punk hardcore:



Disappear - 2001 - Nitro

I T.S.O.L. sono tornati e il disco è un magnifico affresco hardcore punk che coniuga l'irruenza degli esordi con la maturità e la vena rock'n'roll acquisita con il progetto Joykiller. La cosa migliore uscita sotto la sigla T.S.O.L. dai tempi di Dance With Me.


Divided We Stand - 2003 - Nitro

Divided We Stand è l'ultimo album ufficiale pubblicato dai T.S.O.L. (eccetto svariate raccolte e ristampe) e riesce a tenere incredibilmente alto il livello qualitativo delle composizioni, nonostante gli anni sulle spalle. Un ottimo disco, solo leggermente inferiore al suo predecessore.




La raccolta "Who's Screwin' Who?" del 2005



La raccolta "Life, Liberty & the Pursuit of Free Download" del 2009 

Siamo ancora in attesa di un nuovo disco.





The Joykiller


Il progetto The Joy Killer di Jack Grisham e Ron Emory: particolarissimo pop-rock'n'roll-punk, malinconico e raffinato, ma non privo di trame oscure e ombre hardcore. Un sound originale che si rifà tanto alla tradizione punk americana (Social Distortion, X) quanto al power pop, al rock tradizionale e a certo hard rock, con un tocco dolce-amaro che fa si che si formino autentici classici senza tempo della musica indipendente (Go Bang, Love More You Dead, I Don't Know, Seventeen, Television, She's Having Fun, Get Started, Love You Now e tante altre piccole-grandi gemme). Quattro dischi eccellenti, da riscoprire assolutamente. Soprattutto i primi due.


The Joykiller - 1995 - Epitaph



Static - 1996 - Eptaph



Three - 1997 - Epitaph



Ready Sexed Go! - 2003 - Epitaph - Raccolta di inediti, singoli e altre delizie.



giovedì 2 gennaio 2014

I Migliori Dischi del 2013


Come di consueto è giunto il momento di stilare la lista delle migliori uscite discografiche dell'anno appena trascorso. Per chi gestisce un blog che tratta (tra le altre cose) l'argomento musica è in assoluto uno dei momenti più soddisfacenti di tutto l'anno. Per chi, invece, si ferma a leggere queste righe o qualche altra classifica simile, non penso che sia altrettanto piacevole, anzi tutt'altro. Perché sono cosciente del fatto che soprattutto la MIA lista dei "migliori," ma anche qualche altra che si può leggere in giro per il web, risulterà incomprensibile ai più. Qui NON sono presenti (ovviamente!) gruppi mainstream, né pop o dance, salvo rare eccezioni e, ancora di più, sono escluse quelle band e quei dischi complicati e cervellotici che mandano in visibilio tanti giornalisti veri e presunti della carta stampata o delle varie webzine più serie e competenti. Qui non si guardano le altre classifiche compilate dai vari esperti e tecnici del campo. Qui ci sono solo i dischi che io ritengo siano i più piacevoli all'ascolto, basandomi solo ed esclusivamente sui miei gusti che, logicamente, non possono corrispondere a quelli degli altri né ambiscono ad esserlo.
Infatti, anche questa volta come nelle classifiche del 2011 e del 2012, troverete tanti album che non sono passati neanche di striscio negli elenchi nazionali e internazionali dei migliori album che si possono trovare in giro. Questo non significa che io sia più bravo a scovare capolavori o talenti sconosciuti, anzi: potrebbe essere vero il contrario. È possibile che io sia più rincoglionito degli altri e, del resto, non ho mai avuto la presunzione di ritenermi totalmente sano di mente né, tantomeno, di essere un esperto in materia.
Sono solo un appassionato che vive di buona musica, ma la "buona musica" non è uguale per tutti, un po' come la legge in iTalia... Ognuno ha la sua.

Dopo questa insulsa premessa, veniamo al dunque... Il disco dell'anno a mio modesto avviso è "True North" dei Bad Religion: un po' perché è il disco che ascoltato di più (e con maggiore soddisfazione) in assoluto nel corso del 2013, un po' perché devo espiare la colpa di una delle recensioni più sbagliate che ho mai pubblicato e un po' perché questa decisione vuole essere anche un omaggio a una delle più grandi band di sempre; una specie di oscar alla carriera.
In ogni caso, il disco è una bomba punk hardcore di quelle in grado di ricaricarti d'energia ad ogni ascolto, anche dopo mesi di assidua presenza nell'impianto stereo...e né io né lo stereo ci siamo mai stancati di farlo suonare in continuazione (non so se i vicini siano dello stesso parere).


Bad Religion - True North






A dire il vero la scelta non è stata affatto facile, perché quest'anno sono usciti tanti ottimi dischi di un livello qualitativo comparabile a quello vincitore, se non superiore per certi versi. Tanto per fare qualche esempio, posso citare gli Arcade Fire, All Pigs Must Die, Lakes, Beastmilk, Blue Cross, Deleter, Darkthrone, Falkenbach, Franz Ferdinand, Gary Numan, Haust, Unkind, Holy, Kirlian Camera, Kvelertak, Nails, Nightfall, Soviet Soviet, Bellicose Minds, Vanity, Spiritual Front, White Lies o Uk Decay.
in questi giorni c'è stata la possibilità che a svettare su tutti potesse essere addirittura un disco che non esiste, perlomeno non in versione fisica, ovvero lo splendido album dei Deleter; qualche giorno prima, invece, era praticamente sicura la doppietta da parte dei Kirlian Camera. Alla fine l'hanno spuntata i Bad Religion, ma non è detto che spostando in avanti di qualche settimana la pubblicazione di questo post il risultato sia lo stesso. Questo perché i gusti e le preferenze possono subire piccole variazioni nel corso di un anno: probabilmente questo dipende dalle stagioni, dal clima, dall'umore o da qualche problema di comunicazione tra le sinapsi.

Sono stati talmente tanti gli album di qualità pubblicati nel 2013 che questa volta non saranno numerati, ma semplicemente elencati in ordine più o meno casuale, come se fossero tutti secondi in classifica.
L'iTalia (come sempre da queste parti: vedi i precedenti dischi dell'anno su questo blog) si è fatta onore con alcuni dischi che hanno "rischiato" di vincere il titolo di miglior album dell'anno: Kirlian Camera, Vanity, Soviet Soviet, Holy, Doormen, Australasia e Spiritual Front.

Come sempre ci saranno errori, infiltrati o qualche grave dimenticanza...ma chi se ne frega: mica sono un critico musicale.

I MIGLIORI secondi (carne e pesce di prima scelta) in rigoroso ORDINE ALFABETICO:


All Pigs Must Die - Nothing Violates This Nature





Antimatter - Fear of a Unique Identity




Arcade Fire - Reflektor





Australasia - Vertebra





Beastmilk - Climax





Belgrado - Siglo XXI





Bestial Mouths - Bestial Mouths





Black Sabbath - 13




Bloody Dead and Sexy - Bad Ambient





Blue Cross - Conspiracy





Carcass - Surgical Steel





Contre Jour - Passion Fall





Dark Shadows - Autumn Still...




Darkthrone - The Underground Resistance





Daughn Gibson - Me Moan





Death Wolf - II Black Armoured Death





Deicide - In The Minds of Evil





Deleter - Deleter A/B Series





Direct Hit! - Brainless God





Disappears - Era





Editors - The Weight of Your Love





Falkenbach - Asa





Finntroll - Blodsvept




Franz Ferdinand - Right Thoughts Right Words Right Action





Gary Numan - Splinter - Songs From a Broken Mind





Ghost B.C. - Infestissumam





Haust - No





Holy - The Age of Collapse





Hounds of Hate - Hounds of Hate





Iceage - You're Nothing





In Solitude - Sister





Inquisition - Obscure Verses for the Multiverse





Institution - Domen Är Satt





Kinit Her - The Poet & The Blue Flower





Kirlian Camera - Black Summer Choirs





Kvelertak - Meir





Lakes - Blood of the Grove





LowCityRain - LowCityRain





Manegarm - Legions of the North





Mortillery - Origin of Extinction





Motorhead - Aftershock





Nails - Abandon All Life





Night Sins - To London or the Lake





Nightfall - Fear





Noose - The Moral Law




Oblivians - Desperation





Pop. 1280 - Imps of Perversion





Power Trip - Manifest Decimation




Pro-Pain - The Final Revolution





Savages - Silence Yourself





Secular Plague - Death for Sale





Soviet Soviet - Fate





Spiritual Front - Open Wounds





Terra Tenebrosa - The Purging




The Bellicose Minds - The Spine





The Cemetary Girlz - Opus Vitae





The Devil & The Universe - :Imprint Daath:




The Doormen - Black Clouds





The Last Cry - Living in Grey





The Black Angels - Indigo Meadow





Toxic Holocaust - Chemistry of Consciousness





UK Decay - New Hope For The Dead





Ulterior - The Bleach Room




Unkind - Pelon Juuret





Vanity - Occult You





Vår - No One Dances Quite Like My Brother





The Virginmarys - King of Conflict





Volbeat - Outlaw Gentlemen & Shady Ladies





Watain - The Wild Hunt





White Lies - Big TV





Wire - Change Becomes Us




Youth Avoiders - Youth Avoiders


Nel bel mezzo della lista dei migliori album del 2013 ecco alcuni EP e mini LP che mi hanno impressionato. Sono tutti italiani e tutti molto interessanti.


D8 Dimension - Octocrura





Crop Circles - Citizen of Fear




Death On/Off - Reality is Obscene





Komplott - Sei Vivo Sei Morto A Nessuno Importa





SSiCk - Shift





I Dessert (ovvero altri ottimi dischi in grado di sostituire i secondi piatti senza alcun problema...più o meno). Anche questi in ordine alfabetico:



Aborym - Dirty




Alkaline Trio - My Shame is True




Amon Amarth - Deceiver of the Gods





Amorphis - Circle




Anna Calvi - One Breath





Arctic Monkeys - AM





Avenged Sevenfold - Hail to the King






Balzac - Blackout





Blackwater Fever - The Depths





Calabrese - Born with a Scorpion's Touch





Call of the Void - Dragged Down a Dead End Path





Cleo T - Songs of Gold & Shadow





Coliseum - Sister Faith





The Cyborgs - Electric Chair





Criaturas - Espiritu de Libertad




Death Angel - The Dream Calls For Blood





Depeche Mode - Delta Machine




Doyle - Abominator





Framtid - Death of Civilization





Gogol Bordello - Pura Vida Conspiracy




Handful of Hate - To Perdition




His Electro Blue Voice - Ruthless Sperm




Hunx and His Punx - Street Punk




In Strict Confidence - Utopia




Joanna Gruesome - Weird Sister





Kill Your Boyfriend - Kill Your Boyfriend




Kitty in a Casket - Bittersweet




Lili Refrain - Kawax





The Mescaline Babies - Crush





Moms On Meth - Grey Areas




Mono Inc. - Nimmermehr




Nick Cave & The Bad Seeds - Push The Sky Away





Oniric - Mannequins




Pesadelo Brasileiro - Pesadelo Brasileiro




Pyrexia - Feast of Iniquity





Queens of the Stone Age - Like Clockwork





Satyricon - Satyricon





Snuff - 5-4-3-2-1 Perhaps?





Soror Dolorosa - No More Heroes




The Sounds - Weekend





The Strypes - Snapshot




The Strokes - Comedown Machine





The Vision Bleak - Witching Hour




The Fratellis - We Need Medicine





Voivod - Target Earth





Yeah Yeah Yeahs - Mosquito


Beh, forse sono un po' di più dei 100 previsti dal protocollo, ma quest'anno ho faticato parecchio a stilare questa lista e fare rientrare quelli che mi sono piaciuti di più nell'elenco. Ne ho dovuti eliminare un bel po', e di sicuro tra qualche giorno me ne pentirò ma, ormai, non ci posso fare più niente: questi sono i prescelti e basta.



I precedenti Dischi dell'anno:

2011 - Kirlian Camera - Nightglory






2012 - Confield - Confield