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mercoledì 11 luglio 2018

Nuovi dischi e nuovi suoni: Inyan, I Plebei, Kimberly e altre novità


Nonostante il tempo scarseggi - e i polpastrelli si siano notevolmente impigriti - vorrei spendere due parole per segnalarvi alcuni dischi che ritengo particolarmente interessanti, in uscita in questi giorni.

Il primo della lista è il nuovo lavoro degli Inyan, vecchia conoscenza dei lettori più attenti di questo blog. Nel 2015 avevo ospitato su queste pagine il disco di debutto della band di Legnano, Inside The Shell, pubblicato nel 2015. Quell'Ep mi aveva favorevolmente impressionato; era stato capace di risvegliare ricordi e note assopite nei meandri più reconditi della memoria.
Ora il power trio italiano ci propone il primo lavoro a lunga distanza, questo nuovissimo "A Bitter Relief" che riesce ad accendere gli entusiasmi ancora più del suo predecessore. Qui il suono torrido scorre come un fiume in piena lungo tutta la scaletta. Il rock pesante degli Inyan parte dagli anni '90, dal grunge, dallo stoner, dall'heavy rock in tutte le sue sfaccettature. Come accadeva in quell'epoca gloriosa di grandi band e grandi dischi anche loro si rifanno ovviamente agli anni 70, però con un approccio moderno, immediato e diretto, e un tocco personale che caratterizza l'architettura dei suoni. Le canzoni hanno personalità e consistenza.
Grande musica. Gran bel disco.

Inyan - A Bitter Relief

01.Ain't No Place
02.Not Afraid
03.Meltin' Pot
04.Back To Life
05.Don't Even Matter
06.In This World
07.The Way You Wished
08.My Valentine

2018 - autoproduzione






***


Nuovo disco anche per i Plebei. Il nuovo ep esce ancora una volta per la Alka Record label e propone in cinque atti il solito irresistibile caleidoscopio di suoni intrisi di folk, etno-rock, allegria, ritmo ed energia e tutte le suggestioni sonore possibili. Incredibili dal vivo, contagiosi e divertenti anche sul divano (anche se è difficile tenere fermi i piedi). 

I Plebei - Velo Svelo

01.Giocofuoco
02.Realé
03.Malvivendo
04.Incubo
05.Canzone nel Cassetto

2018 - Alka Record Label


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Ritornano sulla scena anche i francesi Kimberly con un nuovo singolo composto da due tracce. Anche loro avevano già trovato spazio su queste pagine con il precedente lavoro che, come questo, è disponibile gratuitamente nel loro spazio bandcamp. La band parigina propone un rock molto particolare dove una struttura post punk-indie-grunge-rock prende una piega decisamente personale portando questi suoni ai confini con una free form d'avanguardia, fuori dagli schemi ma decisamente accessibile e piacevolissima per i timpani. La band sta crescendo incredibilmente e con essa l'attesa per un album intero.
Altamente raccomandato.

Kimberly - Demo-single

01.Soupe au Lait
02.Accent

2018 - autoproduzione




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Altri suoni freschi di stampa: Ancient Emblem, Triatrs, VV& The Void, The Stab Rovers, Minaret ed Editors.



Editors - "Violence"

giovedì 31 luglio 2014

Sommer Scheiße: pinguini in bikini, bored atoms e il rientro al lavoro


Purtroppo (o fortunatamente, dipende dai punti di vista) le ferie finiscono ed è inevitabile il rientro al lavoro; si riprende il ritmo sonno-lavoro-pasti-cazzeggi nella giusta sequenza, come se i giorni di relax, ozio e...basta, non siano mai esistiti, come se il mondo fosse stato ibernato (eh si, questo è il termine giusto) quindici giorni fa. L'estate più strana e fredda che io mi ricordi non è ancora finita, o forse non è ancora iniziata, e già bisogna affrontare la solita routine tipica del pieno inverno.
Quest'anno niente viaggi; quindi nessun report, nessuna indigestione di fotografie di mete esotiche o capitali europee.
Il blog riapre e con esso tutto il resto. Bentrovati e/o benvenuti...









In questa breve assenza dietro al monitor hanno allietato il riposo, o meglio l'ozio assoluto, alcune interessantissime nuove uscite discografiche e qualche piacevole (ri)scoperta di qualche disco non proprio recentissimo.


Ancient Emblem - "Throne With No God" - 2014


Si parte con gli Ancient Emblem, una band basca che mi ha sorpreso con questi 8 brani di micidiale, potente e violento blackened crust-vegan-hardcore. Uno dei dischi migliori di quest'anno, senza alcun dubbio. Non sono alle prime armi (e si sente!); sono impegnati in numerosi altri progetti musicali punk crust HC, tra i quali spicca l'eccellente d-beat a nome Diswar.

"4 amanti di suoni cupi e crudi che supportano un modo di vivere vegano e odiano profondamente  gli atteggiamenti di discriminazione e di dominio come la religione, l'omofobia, il sessismo, lo specismo, il razzismo, il fascismo o il nazismo"







Ayat - "Six Years of Dormant Hatred" - 2008


"Six Years of Dormant Hatred" è l'unico album dato alla luce sino a oggi dai libanesi di Beirut Ayat, ma è una bomba; un disco feroce, nero, veloce, violentissimo ed entusiasmante di black metal infettato da germi hardcore, con un tocco esotico dovuto alla loro terra di origine. Da posizionare accanto ai dischi degli Impaled Nazarene, primi Marduk e Mayhem.





Council of Rats - "Ill Weathers" - 2014


I Council of Rats, invece, sono italiani; provengono da Milano e Ill Weathers è il loro primo album. Un gran bell'album, devo dire. Già il precedente EP omonimo dell'anno scorso mi aveva favorevolmente impressionato, ma con il nuovo disco riescono a fare ancora meglio. Eccellente hardcore punk oscuro e cupo ma decisamente travolgente...







Dark Circles - "MMXIV" - 2014


I Dark Circles provengono dal Canada, da Montreal nel Québec. MMXIV è il titolo del loro primo strepitoso album che segue un ottimo EP pubblicato l'anno scorso. Il disco è una goduria per i sensi: oscuro, pesante e violento; è sapientemente condito con generose dosi di d-beat, hardcore e metal. Assolutamente da non perdere...






Pennywise - "Yesterdays" - 2014


Ritornano sulle scene i grandissimi Pennywise a due anni di distanza dal favoloso "All Or Nothing." Chiusa la breve parentesi con Zoli Teglas dietro al microfono, rientra lo storico cantante Jim Lindberg ed è tempo di sfornare un nuovo disco. "Yesterdays" contiene canzoni composte dallo scomparso bassista Jason Thirsk: 11 brani (nove inediti e due già pubblicati in precedenza, No Way Out e Slow Down) più, come ghost tracks, alcuni demo d'epoca (del 1989).
Il rientro di Lindberg non fa rimpiangere Teglas, anche se All For Nothing resta una delle cose migliori mai pubblicate dai Pennywise (insieme al primo album e a About Time); scorre via liscio e veloce che è un piacere. Puro hardcore old school, con alcuni brani eccellenti a trainare la carrozza: What You Deserve e I Can Remember su tutti. Un'accoppiata eccellente con "Leave a Light on" dei 7 Seconds.








Altri dischi in heavy rotation in quest'estate atipica: "Greatest Show on Earth" dei mitici Ad Nauseam, i Mundo Muerto, The Love Triangle, il nuovo 7 Seconds, i primi quattro dischi delle Girlschool, il secondo Mayhem (Grand Declaration of War), il nuovo album di Peter Murphy (presto su queste pagine), "Decorative Feeding" dei Watery Love e il disco delle September Girls:




Le interessantissime novità in casa AVANT! Records:










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Il grande maestro Reon Argondian, gradito ospite di queste pagine sin dai primi giorni di vita del blog e, da sempre, uno dei miei artisti preferiti: