Lasciate ogni speranza o voi che entrate
domenica 10 maggio 2026
Dinamo Sassari: l'ultima cena.
domenica 3 maggio 2026
La Dinamo precipita in A2
Dopo 16 anni di Serie A, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, uno scudetto e una coppa europea, la Dinamo-Banco di Sardegna precipita in serie A2 con il magro bottino di 14 punti (7 vittorie e 20 sconfitte, 7 delle quali consecutive, compresa quest'ultima) sorpassata clamorosamente da Treviso e Cantù. Un disastro quanto tragico quanto inaspettato per una squadra costruita per lottare per i playoff. Nell'ultimo match utile per aggrapparsi alla salvezza (l'ultima partita in casa di Brescia sarà praticamente inutile) contro la capolista Virtus Bologna ha anche giocato e ci ha provato ma è finita tristemente 73-80. Stavolta Nick Mcglynn, Daryl Macon, il solito Marco Ceron e in questa occasione anche Zanelli, ci hanno provato davvero e hanno chiuso il primo tempo avanti di 7 punti ma alla fine hanno dovuto cedere alla qualità superiore dei primi della classe. Probabilmente non era questa la partita da vincere ma dopo sei sconfitte consecutive non si poteva fare molto di più. Dispiace per il disastro finale, per la società, per il presidente Sardara e per il pubblico di Sassari (anche se quest'anno, a dire il vero, è stato sin da subito insolitamente tiepido e ancora più stranamente poco numeroso, anzi il meno numeroso e caldo di tutta la Serie A). Pazienza. Grazie lo stesso, ragazzi...
domenica 19 aprile 2026
La Dinamo alza bandiera bianca...
La Dinamo-Banco di Sardegna si arrende - forse ancora prima di scendere in campo - alla storica rivale Venezia e probabilmente saluta definitivamente la Serie A. La sesta sconfitta consecutiva, quella del colpo di grazia, è avvenuta sul palcoscenico di un PalaSerradimigni per la prima volta abbastanza pieno, ma stavolta non ci sono attenuanti: la Dinamo è entrata in campo già rassegnata, senza energie né orgoglio né voglia di lottare, e la logica conseguenza è stata l'ennesima batosta questa volta più che meritata. Si sono salvati il solo Ceron, l'unico forse ad aver dato veramente tutto, McGlynn e in parte Beliauskas; tutti gli altri non pervenuti, probabilmente erano già in vacanza o stavano pensando al prossimo anno e quindi ad un'altra maglia. In questo momento la Dinamo è ultima con i suoi miseri 14 punticini (che poi sarebbero 16 se si dovessero contare quelli presi - e poi tolti - contro Trapani) ma Cantù e soprattutto Treviso in questo momento giocano molto meglio di Sassari e forse meritano di più la permanenza in Serie A. Solo la matematica tiene ancora in vita gli uomini di Mrsic, ma bisogna fare affidamento solo sulle disgrazie altrui (di Cantù e Treviso in questo caso) perché sono altri ad avere il destino in mano. Il Banco può solo fare da spettatore, con il turno di riposo la prossima settimana e poi Bologna e Brescia, quindi altre due sconfitte quasi sicure. Dispiace soprattutto per il presidente Sardara e per tutta la società che ha cercato di stare dietro alle big, investendo tanto e sperando molto, ma ora servirebbe davvero un miracolo...
lunedì 13 aprile 2026
La Dinamo appesa a un filo...
Purtroppo il moto astrale sfavorevole (leggi: sfiga) condito da errori e teste vuote, ma anche da tutta una serie di errori e orrori arbitrali, sta conducendo la Dinamo-Banco di Sardegna in serie A2. Dopo i disastri casalinghi, tanto inaspettati quanto dolorosi, con Reggio Emilia e Treviso è arrivata prima la terza sconfitta negli ultimi decimi di secondo (82-80) in casa dell'altra diretta concorrente Cantù, poi la quarta sconfitta, ancora una volta negli ultimi decimi di secondo, in casa di Varese. A questo punto sono cascate le braccia - e le altre possibili appendici - a tutti, a tutto l'ambiente. Questa volta la Dinamo Sassari non ha condotto la partita dall'inizio sino agli ultimi secondi per poi perderla clamorosamente, come con Reggio Emilia, Treviso e Cantù. Stavolta la Dinamo è partita male, contratta e timorosa, forse proprio a causa delle recenti e sanguinose sconfitte nei finali. Poi si è ripresa ancora una volta, con le unghie e con i denti, il proprio destino e dal terzo quarto sino a un 1" dalla fine è sempre stata davanti a Varese, ma in quell'ultimo secondo c'è stato un fischio per un fallo assolutamente inesistente di Ceron e i lombardi si portano a casa 2 punti e lo scalpo di una Dinamo ancora una volta incredula. Varese vince 91 a 90 e forse condanna definitivamente i sassaresi alla retrocessione. L'ultima speranza è legata al filo di cui sopra, grazie al Napoli che ha sconfitto Treviso, lasciando quest'ultima 2 punti sotto alla Dinamo. Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni: Treviso deve disputare ancora quattro gare (la Dinamo solo 3) ha la differenza canestri a proprio favore e per giunta un calendario molto più abbordabile in questo finale. Sassari invece deve affrontare domenica prossima Venezia in casa, poi ha il turno di riposo a causa dell'esclusione di Trapani dal campionato, e per finire il 3 maggio arriva Bologna e il 10 si chiude in casa di Brescia. Praticamente una mission impossible. Eppure i ragazzi di Mrsic in questo finale di campionato, pur non mancando gli errori e le palle perse in quantità, giocano bene, tirano giù rimbalzi come non si è mai visto in questa stagione, e hanno sempre tenuto il vantaggio quasi sino all'ultima sirena in questa infinita serie di finali terrificanti. Nelle ultime due gare si è rivista anche l'energia di Thomas, un pò spento nelle ultime uscite, ma anche la grinta di un pò tutti, compreso il faro Buie, un pò appannato recentemente. Forse il solo Vincini non è in questo momento sul pezzo, ma dopo tante prestazioni importanti ci può stare anche un momento di calo, anche se purtroppo è avvenuto nel momento peggiore.
Comunque, arbitri permettendo, c'è ancora una piccolissima speranza nonostante le ultime tre partite siano contro tre delle migliori squadre del nostro campionato, nonostante il pubblico di Sassari non sia più quello di una volta, non sia più il sesto uomo in campo, almeno sino ad oggi, ma si gioca sempre 5 contro 5 e bisogna vedere chi scenderà in campo con maggiore cattiveria ed energia, al di là della qualità del roster e della consistenza del budget. La speranza è l'ultima a morire.
Comunque vada a finire...sempre Forza Dinamo!
martedì 31 marzo 2026
Si salvi chi può: la Dinamo a un passo dal purgatorio
Nessuno l’avrebbe mai detto ma la Dinamo Sassari, per la prima volta nella sua storia, rischia davvero grosso. Questa volta lo spettro della retrocessione, purtroppo, già aleggia sinistramente sulla testa dei Giganti dopo la sconfitta clamorosa subita contro Treviso in casa (con annesso sorpasso nella differenza canestri negli scontri diretti). Adesso, con Treviso a - 4 e Cantù (prossima avversaria tra l’altro) a pari punti, la situazione si è aggravata tremendamente e con essa è precipitato anche il morale, ammesso che sia mai stato alto quest’anno. C’è da dire che anche le ultime annate non sono state particolarmente entusiasmanti, anzi tutt’altro: fuori dai playoff e dalla Final Eight per due anni consecutivi - tre con questo - ma almeno non si è mai rischiato la A2 come adesso. Eppure la squadra in alcune occasioni ha dimostrato di essere veramente forte e ricca di talento, in quelle rare volte in cui tutti hanno girato bene e sono stati sulla stessa pagina, nonostante il via vai dalle sliding doors: Macon e Visconti dentro, Pullen prima dentro e poi fuori e purtroppo Nate Johnson fuori. Di certo non ha aiutato la lunga serie di infortuni ma da qualche partita la squadra è stata al completo e per giunta si è anche rinforzata con l’innesto di un gran giocatore come Macon. Purtroppo in questa fase la Dinamo ha sempre condotto le partite sino agli ultimi secondi anche con vantaggi importanti - con Reggio Emilia e Treviso e in parte anche con Milano, ma in questo caso solo nel primo tempo - per poi perdere clamorosamente e tristemente negli ultimi secondi. Oltretutto in quest’ultimo periodo si è perso capitan Thomas che è passato in poco tempo da uno status di condottiero impavido e insostituibile a quello di pedina inutile e dannosa. Domenica scorsa al PalaSerradimigni la gara si è chiusa tra i fischi del pubblico, un evento molto raro a Sassari, ma bisogna ammettere che questa volta sono stati ampiamente meritati. Anche se bisogna dire che questa stagione lunga e tormentata è stata caratterizzata anche da un palazzetto spesso semi vuoto (e non solo per le partite di coppa europea, da sempre misteriosamente ignorate dal pubblico sassarese) e abbastanza silenzioso e dimesso. Il pubblico del PalaSerradimigni non è più quello di una volta, probabilmente negli ultimi anni è stato abituato male da coppe, vittorie e giocatori di altissimo livello. Purtroppo sono soli ricordi del passato sia il muro di rumore della tifoseria sassarese sia la caccia al biglietto con lunghissime file e l'entusiasmo contagioso che si respirava in città e in tutta l'isola. Adesso, incredibilmente, il palazzetto di Sassari è il meno affollato e il meno rumoroso di tutta la serie A, compresa l’ultima in classifica Treviso. Comunque, in questa situazione intricata, l’unica speranza è che nelle restanti 5 partite venga fuori un pizzico di orgoglio, da sempre caratteristica peculiare di chi indossa la maglia Dinamo, anche se il calendario non aiuta e gli scontri con le dirette concorrenti quest’anno sono stati sempre un disastro. Si dovrebbe programmare un ritiro a Lourdes ma non c’è più tempo: sabato si va a combattere contro Cantù in uno scontro da do or die…Speriamo bene
lunedì 12 gennaio 2026
La Dinamo e il colpo di scena del campionato LBA
mercoledì 19 novembre 2025
La svolta della Dinamo
Il cambio di allenatore, con i saluti del buon "Bullo" e l'arrivo di Veljko Mrsic, come spesso accade ha portato a un cambio di rotta nella stagione della Dinamo - Banco di Sardegna. A dire il vero ci aveva già pensato Oldoini con due partite vittoriose da head coach in attesa di Mrsic a sbloccare la Dinamo in campionato contro Cantù e in Coppa contro lo Sporting Lisbona. Con l'arrivo del coach croato - dal codice fiscale al posto di nome e cognome - è arrivata anche la seconda vittoria in campionato contro Trento e la qualificazione matematica alla seconda fase della Fiba Europe Cup, grazie alla vittoria in Romania contro Valcea. Adesso i sassaresi, una volta cancellato il terrificante zero in classifica (era 0 su cinque gare fino a poco fa, ricordiamocelo, una cosa mai accaduta da queste parti) e con 9 punti (4 vittorie e 1 sola sconfitta) in Coppa possono guardare al futuro con un pizzico di serenità in più. Di certo ci sarà ancora da lottare e da soffrire per conquistare la salvezza, che è l'obiettivo minimo e forse anche l'unico possibile a questo giro. Ci sarebbe al limite un'eventuale opzione per la Europe Cup già vinta a suo tempo con la guida del mitico Poz, ma anche qui dopo la vittoria nel Gruppo G la faccenda andrà a complicarsi, dato che il livello salirà e di molto. C'è già la certezza di incontrare nella prossima fase nel Gruppo N il Casademont Saragozza del grande ex Marco Spissu e qui la faccenda si complicherà di certo. Comunque resta il fatto di essere passati al secondo turno come primi in classifica ed è già un risultato che va ben al di là di ogni previsione. Si spera che almeno in questa fase il PalaSerradimigni in versione europea sia un pò meno vuoto del solito, dato che sino ad ora è stato il palazzetto meno affollato d'Europa e non solo da questa stagione. In ogni caso il deserto degli spalti sassaresi in occasione delle coppe europee resterà uno dei grandi misteri di questa città e di questa Dinamo, per altro seguitissima. Stasera è in programma l'ultima sfida del Gruppo G, ininfluente per la classifica, contro i tedeschi del Rasta Vetcha. C'è da scommettere che il palazzetto tedesco sarà ben più affollato di quello sassarese anche se il Vetcha ha poche possibilità di passare al turno successivo tra le migliori seconde e la Dinamo in grande crescita potrebbe anche fare un altro colpo. Staremo a vedere.
Forza Dinamo!
martedì 4 novembre 2025
Si cambia in casa Dinamo...
lunedì 8 settembre 2025
Dinamo Sassari: allacciate le cinture, si parte
mercoledì 6 agosto 2025
La Dinamo 2025-2026
mercoledì 7 maggio 2025
Dinamo Sassari, finisce un'era: dopo la chiusura del "Commando" va via anche Pasquini
lunedì 5 maggio 2025
Cala il sipario sulla Dinamo e sul "Commando"
sabato 8 febbraio 2025
E invece, nonostante tutto, la svolta c'è...
domenica 2 febbraio 2025
Dinamo Sassari, ci siamo sbagliati: la svolta non c'è
Pochi minuti fa ero qui a celebrare la "svolta" dell'era Bulleri con le vittorie su Bologna e Le Portel nonché il rientro di Sokolowski e il clamoroso ritorno di Thomas. Invece no. Invece la Dinamo Sassari va a perdere - per la seconda volta in questa stagione - contro una Scafati, ultima in classifica, reduce da 6 sconfitte consecutive, per 98 a 82, e forse perde nuovamente Sokolowski che dopo i suoi primi due punti dopo un'eternità in infermeria esce e non rientra più dopo aver messo male un piede. Si salvano solo Bibbins, Cappelletti e Halilovic e forse, in parte, Gazi per la grinta e Tambone per qualche punto pesante. Per il resto nulla: sempre sotto nel punteggio, sempre a rincorrere più e più volte con il -2 sempre preso e mai risolto; un coito interrotto all'infinito e una Scafati che è parsa una corazzata invincibile, non l'ultima in classifica. Peccato, sarà per un'altra volta o un altro campionato. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma sembra che la stagione finisca qui: 14 punti, undicesimo posto, quattro punti dalla zona retrocessione...
Dinamo Sassari e la svolta: Bulleri, Thomas e il rientro di Sokolowski
domenica 5 gennaio 2025
La Dinamo Sassari si è spenta sul più bello...
giovedì 7 novembre 2024
La Dinamo, le coppe e le montagne russe del campionato
domenica 7 luglio 2024
La Dinamo 2024-2025
Già da qualche giorno la Dinamo-Banco di Sardegna 2024-2025 è pronta per il via della nuova stagione, abbondantemente prima di ogni altra squadra, grazie soprattutto al sapiente lavoro di Pasquini.
Com'era ampiamente prevedibile, dopo la pessima stagione appena conclusa, c'è stata una rivoluzione nel roster con le conferme dei soli Cappelletti e Bendzius. Dispiace un po' per le partenze di Jefferson e Tyree ma soprattutto per quelle dei due lunghi Stephane Gombauld e Ousmane Diop, quest'ultimo accasatosi a Milano.
Sono arrivati alla corte di Nenad Markovic il piccolo play USA Justin Bibbins proveniente dal campionato francese, i centri Miralem Halilovic, dal Galatasaray, e Nate Renfro dal Peristeri. Il folto gruppo di nuovi italiani è composto dall'ala Mattia Udom proveniente da Trento, dall'ala Giovanni Veronesi dal Piacenza, dal play/guardia Matteo Tambone, proveniente dalla retrocessa Pesaro, dal centro Luca Vincini e dal giovane play Stefano Trucchetti. Completano il quintetto la fortissima ala polacca Michal Sokolowski dalla Gevi Napoli e la guardia americana Brian Fobbs, in arrivo dal campionato tedesco da Bonn.
Che dire, sulla carta, tenendo conto del budget della Dinamo che non è quello di Milano o Bologna, ma neanche quello di Venezia, Brescia o Tortona, pare una squadra completa, dinamica e talentuosa, composta da 12 giocatori veri che in teoria potrebbero avere spazio e minuti un po' tutti con le dovute differenze, giovani speranze italiche comprese.
Non resta che attendere che si apra il sipario sulla stagione LBA 2024-2025 con il lieto e inaspettato antipasto dei preliminari di BCL, perché anche quest'anno nonostante i risultati della stagione 2023-2024 la Dinamo Sassari parteciperà alla competizione europea attraverso la formula del qualification round, quindi senza accesso diretto, ma con buone possibilità di arrivarci dopo gli spareggi in programma dal 16 al 22 settembre. Speriamo bene...
Forza Dinamo!
mercoledì 8 maggio 2024
Dinamo Sassari: finalmente finisce la stagione 2023-2024
domenica 21 aprile 2024
La Dinamo saluta i playoff
Dopo l'illusione del clamoroso trittico di vittorie con Bologna, Venezia e Brescia la Dinamo Sassari affonda definitivamente nella melma della bassa classifica, giusto appena sopra al confine con la retrocessione. L'effetto Markovic è finito con tre sconfitte consecutive (Pesaro, Napoli e Varese) talmente brutte e pesanti da non sembrare vere. C'erano i playoff a portata di mano, a soli due punti di distanza, ma appunto c'erano e ora non ci sono più. La disfatta allucinante contro Varese all'ora di pranzo (82-112) ha chiuso con due turni di anticipo la terrible stagione 2023-2024 della Dinamo-Banco di Sardegna. Una prestazione se possibile ancora più brutta e irritante di quelle pessime contro Pesaro e Napoli, tanto da costringere il Presidente Sardara ad andare in sala stampa al posto del coach per "chiedere scusa ai tifosi, agli sponsor e a tutto il mondo Dinamo." Quindi la Dinamo saluta definitivamente i Playoff per la seconda volta da quando è in Serie A, ma stavolta è andata sicuramente molto peggio di quel 2018. In quel caso i sassaresi vennero esclusi dalla classifica avulsa, giusto per un canestro, questa volta invece non c'è proprio nulla da recriminare: la posizione in classifica (12° posto con 24 punti) è assolutamente meritata e inoltre rischia di peggiorare ulteriormente dopo le prossime due partite (la trasferta di Scafati e in casa contro Reggio Emilia). Nell'ultima partita, la succitata catastrofe da mezzogiorno di fuoco contro Varese, dopo alcuni minuti promettenti si è assistito a un bruttissimo crollo, assolutamente inguardabile e ingiustificabile. Praticamente si è guadagnato la pagnotta il solo Stephane Gombauld, con 31 punti, 10 rimbalzi e 38 di valutazione, e forse in parte il redivivo Kruslin (13 punti, 100% da 2 e 3/4 da 3 e ben 7 rimbalzi). La Dinamo è uscita dal PalaSerradimigni tra i fischi e questo non è un evento così comune, anzi è proprio una rarità perché il correttissimo e competente pubblico sassarese è sempre stato molto, molto paziente e comprensivo. Stavolta però l'atteggiamento remissivo della squadra è stato davvero irritante, sembravano più o meno tutti desiderosi di andare a casa, evidentemente soddisfatti della salvezza raggiunta. Lo spirito Dinamo che ha caratterizzato tanti anni di grande orgoglio, epiche battaglie e importanti vittorie non c'è più. Di questa squadra non si può salvare quasi nulla. Speriamo in un cambiamento radicale per la prossima stagione...














