Lasciate ogni speranza o voi che entrate

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domenica 10 maggio 2026

Dinamo Sassari: l'ultima cena.


Dopo un girone di ritorno terrificante con solo 2 vittorie su 14 partite e ben 8 sconfitte consecutive in questo finale disastroso - mai visto da queste parti - si chiude la stagione 2025-2026, la più brutta e faticosa mai disputata in 16 anni di Serie A. L'ultima cena di coach Mrsic e dei suoi (più o meno) dodici apostoli si è svolta in quel di Brescia, seconda in classifica ed ennesimo impegno proibitivo per la Dinamo, con tre assenze pesanti, ma forse in fin dei conti giuste: Rashawn Thomas, Daryl Macon e Carlos Marshall sospesi dalla società per non meglio identificate ragioni disciplinari, tre dei quattro ipotetici gioielli - il quarto è o sarebbe dovuto essere il buon Desure Buie - del roster sassarese. L'ultima gara di Serie A della Dinamo-Banco di Sardegna oggi 10 maggio 2026, senza più Pasquini (sostituito da Sartori), senza più il supporto del gruppo ultras del Commando sin da inizio stagione, finisce 92-71 e sancisce l'ottava sconfitta consecutiva della Dinamo. La differenza di approccio, orgoglio e voglia di riscatto, rispetto a Treviso, che è stata ultima in classifica in solitaria per quasi tutto il campionato, è clamorosa: Treviso ha lottato, ha giocato e ha sorpassato la Dinamo e infine va a chiudere la stagione a 20 punti - contro i miseri 14 dei sassaresi - una differenza di approccio e professionalità impressionanti. I giocatori della Dinamo hanno chiuso la stagione senza attributi né un pizzico di orgoglio, per giunta con la ciliegina sulla torta del provvedimento disciplinare sulle tre stelle - o presunte tali - statunitensi Thomas, Macon e Marshall. La partita contro Brescia ha messo in mostra il solito instancabile Desure Buie autore di 20 punti in 36 (trentasei) minuti di utilizzo, le buone prestazioni di Mezzanotte e McGlynn (14 punti a testa) e i 12 punti di Beliauskas e poco altro, ma in questa occasione, con le rotazioni cortissime, non si poteva pretendere di più per chiudere questi meravigliosi 16 anni di Serie A. Non è chiaro il perché non sia stato schierato Ceron, uno dei più positivi di questa tribolata stagione, ma chi è sceso in campo non ha sfigurato, le figure peggiori le hanno fatte i tre americani sospesi. Ora si scende nel purgatorio delle Serie A2 e sarà dura, durissima, provare a risalire ammesso che alla società interessi ancora dato che la Dinamo Women ad esempio anche se si è salvata non verrà iscritta al prossimo campionato di Serie A femminile, anzi pare che riprenda dalla Serie B. Staremo a vedere cosa accadrà e cosa deciderà il Presidente Sardara. Tuttavia sarebbe un peccato disperdere cotanto patrimonio acquisito in 16 anni di gloriosa permanenza nella massima serie (uno scudetto con due finalissime playoff, una vinta e una persa, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e una Fiba Europe Cup). Grazie lo stesso, ragazzi, grazie Presidente!

Bisogna dire che in questa stagione fallimentare hanno sbagliato un pò tutti, anche noi tifosi dato che non si è mai visto un PalaSerradimigni così poco pieno e così freddo. Oltre questo sono arrivati giocatori poco motivati, anche se sulla carta dovevano garantire ben altre prestazioni, come Jacob Pullen o anche l'ottimo Nate Johnson, partito improvvisamente senza alcuna giustificazione dopo una lunga serie di ottime prestazioni. Per non parlare del capitano Rashwan Thomas, solo l'ombra di quello delle passate stagioni, o anche dell'ultimo arrivato Daryl Macon che inizialmente pareva in grado di spaccare il campionato e invece si è rivelato un assoluto disastro. Della banda di americani pluridecorati arrivati alla corte di Mrsic si sono si sono salvati i soli Desure Buie e Nick Mcglynn. Per quanto riguarda gli altri americani, Carlos Marshall e Nate Johnson hanno funzionato molto bene solo per una parte della stagione (uno, Johnson, è anche scappato via) mentre Macon è durato solo un paio di partite e Thomas invece è stato quasi sempre un disastro. Meglio gli italiani, soprattutto Marco Ceron e Andrea Mezzanotte come anche Luca Vincini che ha giocato benissimo sino a un certo punto poi però ha sbagliato completamente il finale di stagione. Speriamo che per la prossima stagione in A2 possano venire confermati almeno gli italiani, compreso l'infortunato RiccardoVisconti. Un discorso diverso invece è da fare su Zanelli che è sicuramente un buon giocatore ma in questa stagione non lo ha dimostrato e il paragone con l'ex Alessandro Capelletti, ora a Treviso, è assolutamente impietoso.
Adesso non rimane che attendere le decisioni della società e del Presidente Sardara, per il momento non ci resta che piangere...
 

domenica 3 maggio 2026

La Dinamo precipita in A2

 Dopo 16 anni di Serie A, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, uno scudetto e una coppa europea, la Dinamo-Banco di Sardegna precipita in serie A2 con il magro bottino di 14 punti (7 vittorie e 20 sconfitte, 7 delle quali consecutive, compresa quest'ultima) sorpassata clamorosamente da Treviso e Cantù. Un disastro quanto tragico quanto inaspettato per una squadra costruita per lottare per i playoff. Nell'ultimo match utile per aggrapparsi alla salvezza (l'ultima partita in casa di Brescia sarà praticamente inutile) contro la capolista Virtus Bologna ha anche giocato e ci ha provato ma è finita tristemente 73-80. Stavolta Nick Mcglynn, Daryl Macon, il solito Marco Ceron e in questa occasione anche Zanelli, ci hanno provato davvero e hanno chiuso il primo tempo avanti di 7 punti ma alla fine hanno dovuto cedere alla qualità superiore dei primi della classe. Probabilmente non era questa la partita da vincere ma dopo sei sconfitte consecutive non si poteva fare molto di più. Dispiace per il disastro finale, per la società, per il presidente Sardara e per il pubblico di Sassari (anche se quest'anno, a dire il vero, è stato sin da subito insolitamente tiepido e ancora più stranamente poco numeroso, anzi il meno numeroso e caldo di tutta la Serie A). Pazienza. Grazie lo stesso, ragazzi...


domenica 19 aprile 2026

La Dinamo alza bandiera bianca...

 



La Dinamo-Banco di Sardegna si arrende - forse ancora prima di scendere in campo - alla storica rivale Venezia e probabilmente saluta definitivamente la Serie A. La sesta sconfitta consecutiva, quella del colpo di grazia, è avvenuta sul palcoscenico di un PalaSerradimigni per la prima volta abbastanza pieno, ma stavolta non ci sono attenuanti: la Dinamo è entrata in campo già rassegnata, senza energie né orgoglio né voglia di lottare, e la logica conseguenza è stata l'ennesima batosta questa volta più che meritata. Si sono salvati il solo Ceron, l'unico forse ad aver dato veramente tutto, McGlynn e in parte Beliauskas; tutti gli altri non pervenuti, probabilmente erano già in vacanza o stavano pensando al prossimo anno e quindi ad un'altra maglia. In questo momento la Dinamo è ultima con i suoi miseri 14 punticini (che poi sarebbero 16 se si dovessero contare quelli presi - e poi tolti - contro Trapani) ma Cantù e soprattutto Treviso in questo momento giocano molto meglio di Sassari e forse meritano di più la permanenza in Serie A. Solo la matematica tiene ancora in vita gli uomini di Mrsic, ma bisogna fare affidamento solo sulle disgrazie altrui (di Cantù e Treviso in questo caso) perché sono altri ad avere il destino in mano. Il Banco può solo fare da spettatore, con il turno di riposo la prossima settimana e poi Bologna e Brescia, quindi altre due sconfitte quasi sicure. Dispiace soprattutto per il presidente Sardara e per tutta la società che ha cercato di stare dietro alle big, investendo tanto e sperando molto, ma ora servirebbe davvero un miracolo...

lunedì 13 aprile 2026

La Dinamo appesa a un filo...



 Purtroppo il moto astrale sfavorevole (leggi: sfiga) condito da errori e teste vuote, ma anche da tutta una serie di errori e orrori arbitrali, sta conducendo la Dinamo-Banco di Sardegna in serie A2. Dopo i disastri casalinghi, tanto inaspettati quanto dolorosi, con Reggio Emilia e Treviso è arrivata prima la terza sconfitta negli ultimi decimi di secondo (82-80) in casa dell'altra diretta concorrente Cantù, poi la quarta sconfitta, ancora una volta negli ultimi decimi di secondo, in casa di Varese. A questo punto sono cascate le braccia - e le altre possibili appendici - a tutti, a tutto l'ambiente. Questa volta la Dinamo Sassari non ha condotto la partita dall'inizio sino agli ultimi secondi per poi perderla clamorosamente, come con Reggio Emilia, Treviso e Cantù. Stavolta la Dinamo è partita male, contratta e timorosa, forse proprio a causa delle recenti e sanguinose sconfitte nei finali. Poi si è ripresa ancora una volta, con le unghie e con i denti, il proprio destino e dal terzo quarto sino a un 1" dalla fine è sempre stata davanti a Varese, ma in quell'ultimo secondo c'è stato un fischio per un fallo assolutamente inesistente di Ceron e i lombardi si portano a casa 2 punti e lo scalpo di una Dinamo ancora una volta incredula. Varese vince 91 a 90 e forse condanna definitivamente i sassaresi alla retrocessione. L'ultima speranza è legata al filo di cui sopra, grazie al Napoli che ha sconfitto Treviso, lasciando quest'ultima 2 punti sotto alla Dinamo. Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni: Treviso deve disputare ancora quattro gare (la Dinamo solo 3) ha la differenza canestri a proprio favore e per giunta un calendario molto più abbordabile in questo finale. Sassari invece deve affrontare domenica prossima Venezia in casa, poi ha il turno di riposo a causa dell'esclusione di Trapani dal campionato, e per finire il 3 maggio arriva Bologna e il 10 si chiude in casa di Brescia. Praticamente una mission impossible. Eppure i ragazzi di Mrsic in questo finale di campionato, pur non mancando gli errori e le palle perse in quantità, giocano bene, tirano giù rimbalzi come non si è mai visto in questa stagione, e hanno sempre tenuto il vantaggio quasi sino all'ultima sirena in questa infinita serie di finali terrificanti. Nelle ultime due gare si è rivista anche l'energia di Thomas, un pò spento nelle ultime uscite, ma anche la grinta di un pò tutti, compreso il faro Buie, un pò appannato recentemente. Forse il solo Vincini non è in questo momento sul pezzo, ma dopo tante prestazioni importanti ci può stare anche un momento di calo, anche se purtroppo è avvenuto nel momento peggiore.

Comunque, arbitri permettendo, c'è ancora una piccolissima speranza nonostante le ultime tre partite siano contro tre delle migliori squadre del nostro campionato, nonostante il pubblico di Sassari non sia più quello di una volta, non sia più il sesto uomo in campo, almeno sino ad oggi, ma si gioca sempre 5 contro 5 e bisogna vedere chi scenderà in campo con maggiore cattiveria ed energia, al di là della qualità del roster e della consistenza del budget. La speranza è l'ultima a morire.

Comunque vada a finire...sempre Forza Dinamo!

martedì 31 marzo 2026

Si salvi chi può: la Dinamo a un passo dal purgatorio

 


Nessuno l’avrebbe mai detto ma la Dinamo Sassari, per la prima volta nella sua storia, rischia davvero  grosso. Questa volta lo spettro della retrocessione, purtroppo, già aleggia sinistramente sulla testa dei Giganti dopo la sconfitta clamorosa subita contro Treviso in casa (con annesso sorpasso nella differenza canestri negli scontri diretti). Adesso, con Treviso a - 4 e Cantù (prossima avversaria tra l’altro) a pari punti, la situazione si è aggravata tremendamente e con essa è precipitato anche il morale, ammesso che sia mai stato alto quest’anno. C’è da dire che anche le ultime annate non sono state particolarmente entusiasmanti, anzi tutt’altro: fuori dai playoff e dalla Final Eight per due anni consecutivi - tre con questo - ma almeno non si è mai rischiato la A2 come adesso. Eppure la squadra in alcune occasioni ha dimostrato di essere veramente forte e ricca di talento, in quelle rare volte in cui tutti hanno girato bene e sono stati sulla stessa pagina, nonostante il via vai dalle sliding doors: Macon e Visconti dentro, Pullen prima dentro e poi fuori e purtroppo Nate Johnson fuori. Di certo non ha aiutato la lunga serie di infortuni ma da qualche partita la squadra è stata al completo e per giunta si è anche rinforzata con l’innesto di un gran giocatore come Macon. Purtroppo in questa fase la Dinamo ha sempre condotto le partite sino agli ultimi secondi anche con vantaggi importanti - con Reggio Emilia e Treviso e in parte anche con Milano, ma in questo caso solo nel primo tempo - per poi perdere clamorosamente e tristemente negli ultimi secondi. Oltretutto in quest’ultimo periodo si è perso capitan Thomas che è passato in poco tempo da uno status di condottiero impavido e insostituibile a quello di pedina inutile e dannosa. Domenica scorsa al PalaSerradimigni la gara si è chiusa tra i fischi del pubblico, un evento molto raro a Sassari, ma bisogna ammettere che questa volta sono stati ampiamente meritati. Anche se bisogna dire che questa stagione lunga e tormentata è stata caratterizzata anche da un palazzetto spesso semi vuoto (e non solo per le partite di coppa europea, da sempre misteriosamente ignorate dal pubblico sassarese) e abbastanza silenzioso e dimesso. Il pubblico del PalaSerradimigni non è più quello di una volta, probabilmente negli ultimi anni è stato abituato male da coppe, vittorie e giocatori di altissimo livello. Purtroppo sono soli ricordi del passato sia il muro di rumore della tifoseria sassarese sia la caccia al biglietto con lunghissime file e l'entusiasmo contagioso che si respirava in città e in tutta l'isola. Adesso, incredibilmente, il palazzetto di Sassari è il meno affollato e il meno rumoroso di tutta la serie A, compresa l’ultima in classifica Treviso. Comunque, in questa situazione intricata, l’unica speranza è che nelle restanti 5 partite venga fuori un pizzico di orgoglio, da sempre caratteristica peculiare di chi indossa la maglia Dinamo, anche se il calendario non aiuta e gli scontri con le dirette concorrenti quest’anno sono stati sempre un disastro. Si dovrebbe programmare un ritiro a Lourdes ma non c’è più tempo: sabato si va a combattere contro Cantù in uno scontro da do or die…Speriamo bene



lunedì 12 gennaio 2026

La Dinamo e il colpo di scena del campionato LBA

 


Il girone di andata del campionato LBA 2025-2026 non poteva finire in modo peggiore per la Dinamo-Banco di Sardegna. Dopo aver illuso un pò tutti e dopo aver riacceso Sassari e il PalaSerradimigni con una convincente striscia di 3 vittorie consecutive (contro Trapani, Treviso e soprattutto contro la prima della classe Brescia) è arrivato il disastro di Reggio Emilia con un inaspettato 90 a 68 condito da un terribile 1/18 da 3 punti e da una prestazione inguardabile. Di certo c'erano le assenze di Marshall e quelle di Beliauskas e Zanelli o ancora Buie e Johnson non al meglio, ma con la Final Eight a un soffio, solo 2 punti più in là, nessuno si aspettava uno spettacolo così mediocre, senza una briciola di orgoglio, contro la penultima in classifica. 
Dopo questa roba inguardabile arriva anche il colpo di scena (non così inaspettato, a dire il vero) dell'esclusione della Trapani Shark dal campionato di serie A 2025-2026. Evidentemente non sono bastati i vari richiami, le multe e i punti di penalizzazione inflitti a Trapani e quindi è arrivata l'esclusione che comporta però l'evaporazione istantanea dei punti guadagnati contro la suddetta squadra siciliana. La Dinamo - purtroppo, a questo punto - è una delle pochissime squadre che ha vinto contro Trapani e quindi, nel giro di poche ore, si è trovata prima a lottare per un posto tra le magnifiche 8 e poi nuovamente invischiata nella lotta per la salvezza. Ora, a fine girone di andata, Sassari si trova dodicesima a quota 10 a soli 4 punti dalla zona retrocessione. Un disastro dopo l'altro.
La Dinamo resta fuori per il quarto anno consecutivo dalla Coppa Italia (vinta 2 volte, oltretutto) e con il morale a terra e qualche giocatore (Pullen, Zanelli) in discussione. Corrono voci che Pullen sia in partenza per lasciare più spazio al più efficace Beliauskas e che Zanelli possa essere sostituito dall'ex Cappelletti, il ché penso possa far piacere un pò a tutti i tifosi della Dinamo.  Speriamo sia vero.
Mercoledì c'è Gara 3 del Second Round di Fiba Europe Cup contro la Saragozza del grande ex Marco Spissu e anche qui siamo all'ultima spiaggia o quasi, date le due sconfitte con il Petkimspor e il Peristeri.
Insomma la situazione è alquanto complicata ma, una volta svuotata l'infermeria, un paio di mosse di mercato (o un viaggio a Lourdes) potrebbero rimettere in corsa i Giganti.
Forza Dinamo!

mercoledì 19 novembre 2025

La svolta della Dinamo


 

Il cambio di allenatore, con i saluti del buon "Bullo" e l'arrivo di Veljko Mrsic, come spesso accade ha portato a un cambio di rotta nella stagione della Dinamo - Banco di Sardegna. A dire il vero ci aveva già pensato Oldoini con due partite vittoriose da head coach in attesa di Mrsic a sbloccare la Dinamo in campionato contro Cantù e in Coppa contro lo Sporting Lisbona. Con l'arrivo del coach croato - dal codice fiscale al posto di nome e cognome - è arrivata anche la seconda vittoria in campionato contro Trento e la qualificazione matematica alla seconda fase della Fiba Europe Cup, grazie alla vittoria in Romania contro Valcea. Adesso i sassaresi, una volta cancellato il terrificante zero in classifica (era 0 su cinque gare fino a poco fa, ricordiamocelo, una cosa mai accaduta da queste parti) e con 9 punti (4 vittorie e 1 sola sconfitta) in Coppa possono guardare al futuro con un pizzico di serenità in più. Di certo ci sarà ancora da lottare e da soffrire per conquistare la salvezza, che è l'obiettivo minimo e forse anche l'unico possibile a questo giro. Ci sarebbe al limite un'eventuale opzione per la Europe Cup già vinta a suo tempo con la guida del mitico Poz, ma anche qui dopo la vittoria nel Gruppo G la faccenda andrà a complicarsi, dato che il livello salirà e di molto. C'è già la certezza di incontrare nella prossima fase nel Gruppo N il Casademont Saragozza del grande ex Marco Spissu e qui la faccenda si complicherà di certo. Comunque resta il fatto di essere passati al secondo turno come primi in classifica ed è già un risultato che va ben al di là di ogni previsione. Si spera che almeno in questa fase il PalaSerradimigni in versione europea sia un pò meno vuoto del solito, dato che sino ad ora è stato il palazzetto meno affollato d'Europa e non solo da questa stagione. In ogni caso il deserto degli spalti sassaresi in occasione delle coppe europee resterà uno dei grandi misteri di questa città e di questa Dinamo, per altro seguitissima. Stasera è in programma l'ultima sfida del Gruppo G, ininfluente per la classifica, contro i tedeschi del Rasta Vetcha. C'è da scommettere che il palazzetto tedesco sarà ben più affollato di quello sassarese anche se il Vetcha ha poche possibilità di passare al turno successivo tra le migliori seconde e la Dinamo in grande crescita potrebbe anche fare un altro colpo. Staremo a vedere.

Forza Dinamo!

martedì 4 novembre 2025

Si cambia in casa Dinamo...

 


Dopo 5 sconfitte su 5 partite in campionato è caduta la testa del buon Bulleri. Il peggior avvio di campionato di serie A della storia della Dinamo Sassari non poteva che portare a questo risultato. Era inevitabile. 
Eppure la squadra aveva dimostrato di avere buone qualità a sprazzi, soprattutto nella sconfitta contro Milano. Come anche ha fatto vedere buone cose nella Fiba Europe Cup dove è prima in solitaria del gruppo G con 3 vittorie (l'ultima stasera contro i portoghesi della Sporting CP per 89-72, ribaltando anche la differenza canestri della rocambolesca e immeritata sconfitta dell'andata). Penso che abbiano avuto un peso importante nell'esonero di Massimo Bulleri le 3 sconfitte contro delle dirette concorrenti alla salvezza come Varese, Cremona e soprattutto la neopromossa Udine. 
Oltre a questo disastroso avvio di campionato mi è dispiaciuto anche vedere il palazzetto con ampi spazi vuoti nelle tribune e il pubblico superstite decisamente un pò non troppo sottotono. Ancora di peggio si è visto durante le partite casalinghe di coppa con quattro gatti sugli spalti nonostante le vittorie, che in questo caso non sono mancate affatto. In nessun palazzetto d'Europa che ospita una qualsiasi partita di coppa si è mai vista così poca gente.
Ci sarebbe voluta una scossa. E l'unico in grado di darla veramente sarebbe stato l'amatissimo Poz, ma purtroppo lui ha declinato l'offerta della società ed è rimasto a Formentera a poltrire. Purtroppo. Al posto del coach più clamoroso di sempre arriva il tecnico croato dal nome impronunciabile Veljko Mrsic, personaggio con una carriera importante che comunque lascia ben sperare per il proseguo della storia della Dinamo. Serve subito una scossa in campionato e già giovedì prossimo contro l'altra neopromossa Cantù ci sarà subito la prima occasione di riscatto. Speriamo bene.
Forza ragazzi!

lunedì 8 settembre 2025

Dinamo Sassari: allacciate le cinture, si parte

 


Ci siamo: la stagione della rivoluzione biancoblù è cominciata con il primo torneo di pre-campionato, il City of Cagliari, che ha dato già qualche ottimo segnale. Il quintetto titolare made in USA (Buie, Johnson, Marshall, Thomas e McGlynn) sembra funzionare molto bene con un buon mix di talento, inventiva e potenza. Oltre tutto la panchina con Beliauskas, Zanelli, Ceron, Mezzanotte e Vincini pare in grado di dare un bel pò di numeri e grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda la fredda cronaca la Dinamo-Banco di Sardegna ha perso di misura (86-89) contro il Bayern Monaco all'overtime e ha vinto la finalina per il terzo posto contro Gran Canaria (90-87) con una gran tripla di Johnson a 1" dal termine. Come dicevo i segnali ci sono e sono molto buoni e nessuno degli atleti chiamati in causa, panchina e italiani compresi, ha sfigurato. Ci sono tutti i presupposti per un ottima stagione "rivoluzionaria" nonostante non ci siano più il "Commando," Pasquini, Boccolini e praticamente tutta la squadra della passata stagione. Poi, nel frattempo, c'è stata la splendida notizia del ritorno a Sassari di Achille Polonara, un colpo di scena che va ben al di là di una comune faccenda sportiva. Ben tornato a casa!

mercoledì 6 agosto 2025

La Dinamo 2025-2026


Senza più lo storico GM Pasquini, senza il preparatore di sempre (o quasi) Boccolini e soprattutto senza più la spinta tellurica del gruppo ultras del "Commando" la Dinamo-Banco di Sardegna si appresta ad affrontare la stagione 2025-2026 con qualche incognita di troppo ma anche un bel mucchio di speranze. La squadra sarà completamente nuova, dato che sono rimasti dalla passata stagione i soli Thomas e Vincini, e quindi si parte senza sapere bene dove si andrà a finire. La nuova formazione sulla carta appare ricca e bilanciata ma anche in questi ultimi anni pareva più o meno così quindi è meglio non farsi troppe illusioni. Di certo il nuovo DS Sartori e coach Bulleri sembra che abbiano lavorato bene anche in questo lungo e difficile assemblaggio, dato che la campagna acquisti è terminata solo ai primi di agosto e invece nella stagione scorsa il roster era stato chiuso già a giungo. Comunque questa Dinamo "rivoluzionaria" vede il buon Pasquini sostituito dal succitato Sartori, il preparatore fisico Boccolini sostituito dall'oristanese Francesco Murru e la squadra sostituita praticamente in blocco. Tuttavia il quesito che più mi preoccupa è chi sostituirà il Commando sulle gradinate? Non resta che attendere per vedere cosa accadrà. 
Intanto anche DAZN ha chiuso con le dirette tv del campionato LBA e probabilmente toccherà vedercele in una nuova piattaforma gestita direttamente dalla lega basket, denominata LBATV, ma è ancora presto per vedere come si evolverà la situazione. Ritornando alla Dinamo è arrivata anche la notizia che disputerà anche questa stagione la Fiba Europe Cup nel gruppo B, senza dover affrontare le pre-qualifiche, è questa è sicuramente una buona notizia. Per quanto riguarda il roster 2025-2026 oltre al promettente pivot Luca Vincini e allo spumeggiante Rashawn Thomas, unici due confermati della squadra dell'anno scorso, sono arrivati l'americano Desure Bule che sarà il play titolare, la guardia americana Nate Johnson, l'ala piccola Carlos Marshall e il pivot titolare Nick McGlynn. In pratica un quintetto titolare tutto made in USA (Thomas compreso, ovviamente) al quale si sono aggiunti la guardia-play lituana Laurynas Bellauskas, il play Alessandro Zanelli, l'ala forte Andrea Mezzanotte, la guardia-ala Marco Ceron e il pivot senegalese di scuola italiana Fadlou Seck (il nuovo Diop?). Completa il gruppo degli italiani il giovane sassarese di belle speranze Enrico Casu come dodicesimo uomo. Come dicevo, sulla carta una buona squadra che lascia ben sperare per qualcosa di meglio  delle ultime annate. La Dinamo non può e non deve rimanere anche questa volta fuori dai Playoff o dalla Final Eight di Coppa Italia; la posizione che le compete è tra le prime 8. Non ci sono scuse che tengano.

Forza Dinamo!

 

mercoledì 7 maggio 2025

Dinamo Sassari, finisce un'era: dopo la chiusura del "Commando" va via anche Pasquini


Dopo 14 anni nel mondo Dinamo come General Manager, direttore sportivo, coach ma soprattutto grande talent scout, saluta Sassari anche Federico Pasquini. Finisce un'era caratterizzata da 6 trofei vinti anche e soprattutto grazie a lui e al suo talento di segugio a caccia di campioni. Con lui sono arrivati giocatori di grandissimo livello che poi hanno portato al triplete della stagione 2014-2015 e agli altri clamorosi trofei (in totale 2 coppe italia, 2 supercoppe, una Fiba Europe Cup e lo scudetto) per una piccola realtà di provincia come Sassari.
Adesso dopo un paio di annate anonime, e un leggero ritardo rispetto a tante dirette concorrenti che hanno fatto crescere il budget di molto rispetto alle cifre disponibili in quel di Sassari, senza più il Commando a dare la spinta, senza più Pasquini a caccia di talenti noti, sconosciuti o emergenti, non so cosa mai potrà offrirci il futuro. Probabilmente, anzi sicuramente, il Presidente Sardara sarà capace di sorprenderci ancora una volta...


Sardara pensieroso...



***


Grazie Federico!



 

lunedì 5 maggio 2025

Cala il sipario sulla Dinamo e sul "Commando"

 


Manca ancora una gara (quella di domenica prossima a Trieste) ma il campionato 2024-2025 della Dinamo-Banco di Sardegna è praticamente finito da un pezzo. Anche questa volta, come nelle ultime tribolate stagioni, si chiude a mani vuote: niente partecipazione alla Final Eight, un'eliminazione rapida dalle coppe europee e i playoff lontani 8-10 punti. Probabilmente il buon Sardara e i suoi Giganti ci avevano abituati fin troppo bene con uno scudetto e una finale contro Venezia persa per un niente, nonché 2 coppe Italia, 2 Supercoppe e una coppa europea. Anche questa volta, come nelle ultime stagioni, l'annata è stata caratterizzata da un'infinità di infortuni e qualche acquisto avventato; non solo, anche i sostituti dei sostituti si sono "rotti" proprio sul più bello. Le 5 vittorie consecutive a cavallo tra la settima e l'undicesima giornata di ritorno, nonché l'arrivo dei fenomenali Weber e Thomas, avevano illuso un po' tutti e invece anche quest'anno sono sfumati i playoff e si è finito con in campo le riserve delle riserve o forse anche qualche vicino di casa di qualche riserva. Nel trittico finale di sconfitte contro Varese, Trento e Brescia senza Renfro, Udom, Halilovic, Thomas e in qualche caso anche Bibbins, non si poteva fare di più,  con la panchina talmente corta da sembrare un unico sgabello e un minutaggio improponibile per i vari Cappelletti o Bendzius, quest'ultimo tra l'altro non più verdissimo né fresco come una volta. Si chiude quindi al 10° posto con 24 punti, 12 vittorie e ben 17 sconfitte, senza tener conto dell'ultima di campionato a Trieste che comunque non potrà portare oltre al decimo posto anche in caso di vittoria, anzi c'è pure il rischio, che in caso di sconfitta a Trieste e di un'eventuale vittoria di Treviso, si finisca all'undicesimo posto per chiudere in "bellezza" questa ennesima stagione anonima. Dispiace per gli investimenti della società e per il lavoro di Pasquini, perché con un budget che con la crescita esponenziale di tante società non è più così competitivo, per giunta con tantissimi supplementi di ricorsi al mercato per rimediare agli innumerevoli infortuni. Dispiace perché lo sforzo economico della società per rimediare al problema degli "infermi" ha portato al graditissimo ritorno di un grande campione come Thomas e all'arrivo di Weber, con grande dispendio di denari ma, alla fine, senza portare a casa alcunché.
Mi auguro, comunque, che si possa fare lo sforzo di tenere per la prossima stagione i succitati Thomas e Weber come anche Bibbins, Cappelletti o Fobbs, magari tenendo anche Veronesi e Vincini come (buone) riserve. Il resto sarebbe tutto da costruire. Anche capitan Benji non avendo più lo smalto di una volta non sembra più così fondamentale.
Per il resto c'è da aggiungere il triste addio dello storico gruppo ultras del "Commando" che ha deciso di chiudere bottega. La voce della curva sassarese che ha sostenuto la squadra in modo encomiabile per 23 anni, sia al PalaSerradimigni sia in tante epiche trasferte, non si potrà udire più. Un vero peccato. Finisce un'epoca con la chiusura di uno dei gruppi ultras storici del nostro campionato nonché tra i più rispettati e corretti. Il tifo sassarese è sempre stato molto corretto e competente, magari in questi ultimi anni non è troppo rumoroso come altre piazze perché oltre alla curva del "Commando" e alle colorate tribune e alle coreografie dell'Orgoglio Biancoblù il pubblico di Sassari è diventato un pò più compassato oltre che abbastanza avanti con l'età, salvo poi accendersi al momento opportuno. Si spera che il buco incolmabile lasciato dal "Commando" venga ricoperto dagli striscioni e dai tamburi di qualcun altro. La squadra ne ha assoluto bisogno.
Un'ultima considerazione riguardo il comportamento di qualche ex. Nella partita con Brescia è stato applaudito il grande Miro Bilan e anche Chris Dowe si è comportato in modo correttissimo, da vero professionista. Purtroppo non si può dire altrettanto di Jason Burnell, il quale pur essendo un bravissimo atleta evidentemente non sarà mai un vero campione. Amen.

sabato 8 febbraio 2025

E invece, nonostante tutto, la svolta c'è...


Solo qualche giorno fa, dopo la partita contro Scafati, erano ricascate le braccia e pareva che la svolta intravista dopo le partite con Bologna in campionato e Le Portel in coppa fosse solo un'illusione fugace. Invece no, nonostante i miseri 14 punti (undicesimo posto con 7 vittorie e 12 sconfitte) la Dinamo Sassari ha dimostrato, contro Cholet nell'ultima di Fiba Europe Cup e stasera contro Milano nella quarta giornata di ritorno del campionato di Serie A, di essere viva e combattiva. Queste ultime due sono state due sconfitte, ma raramente si sono viste due sconfitte così "belle" la Dinamo è andata oltre la sfortuna (contro Milano sono usciti primi Bibbins poi Tambone con i volti coperti di sangue) e ha giocato veramente bene. Si sono rivisti orgoglio e grinta come una volta e anche le ottime prove del rientrante Sokolowski e di Thomas. La Dinamo forse non ha la qualità delle prime otto squadre di questo campionato ma in quanto a cuore, grinta e orgoglio, in questo momento, non è seconda a nessuno. La svolta Bulleri c'è. Forza Dinamo!

 

domenica 2 febbraio 2025

Dinamo Sassari, ci siamo sbagliati: la svolta non c'è

 


Pochi minuti fa ero qui a celebrare la "svolta" dell'era Bulleri con le vittorie su Bologna e Le Portel nonché il rientro di Sokolowski e il clamoroso ritorno di Thomas. Invece no. Invece la Dinamo Sassari va a perdere - per la seconda volta in questa stagione - contro una Scafati, ultima in classifica, reduce da 6 sconfitte consecutive, per 98 a 82, e forse perde nuovamente Sokolowski che dopo i suoi primi due punti dopo un'eternità in infermeria esce e non rientra più dopo aver messo male un piede. Si salvano solo Bibbins, Cappelletti e Halilovic e forse, in parte, Gazi per la grinta e Tambone per qualche punto pesante. Per il resto nulla: sempre sotto nel punteggio, sempre a rincorrere più e più volte con il -2 sempre preso e mai risolto; un coito interrotto all'infinito e una Scafati che è parsa una corazzata invincibile, non l'ultima in classifica. Peccato, sarà per un'altra volta o un altro campionato. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma sembra che la stagione finisca qui: 14 punti, undicesimo posto, quattro punti dalla zona retrocessione...

Dinamo Sassari e la svolta: Bulleri, Thomas e il rientro di Sokolowski

 


Dopo un lungo periodo di alti e bassi, prestazioni deludenti e PalaSerradimigni con sempre più spazi vuoti, a Sassari si volta pagina. Finalmente.
Via Markovic che non è riuscito a imprimere nella capoccia dei giocatori il suo gioco, se non saltuariamente (vedi la serie di 4 vittorie su 5 di dicembre 2024, iniziata con Trieste e conclusa con la vittoria esterna di Cremona) subentra il vice Massimo Bulleri come head coach. Una volta sfumati definitivamente nell'ordine: la Champions League, la Final Eight e la Fiba Europe Cup, resta solo il campionato e l'obiettivo Playoff.
Con "Bullo" ai comandi sono arrivati gioco e risultati come la clamorosa vittoria contro Bologna e la vittoria - inutile, purtroppo - contro i francesi di Le Portel, nonostante i ranghi ridotti e la panchina talmente corta da sembrare uno sgabello. Forse è un po' presto per parlare di svolta vera e propria, tuttavia l'impressione di queste prime partite a guida Bulleri è che finalmente ci sia un gioco e soprattutto che sia tornata la voglia di lottare e si è anche rivisto il mitico orgoglio Dinamo. Sinora il nuovo head coach non ha potuto contare su tanti giocatori ma pare che ora sia nuovamente disponibile il polacco Sokolowski dopo un secolo di stop e forse anche Renfro, oltre che al pieno recupero del nuovo acquisto Gazi. Però la notizia più clamorosa, il colpo di scena più fragoroso, è il ritorno di Rashawn Thomas grande atleta assoluto protagonista della vittoria in Fiba Europe Cup nel 2019 nonché della serie epica di 22 vittorie di fila con Pozzecco alla guida e della finale scudetto contro Venezia. Non resta che attendere che sia disponibile per rientrare in campo a Sassari.
Tra pochi minuti c'è in programma la terza di ritorno contro Scafati in trasferta (Dazn ore 16.00). Forza Dinamo!

domenica 5 gennaio 2025

La Dinamo Sassari si è spenta sul più bello...

 


La Dinamo con un Gazi in più (e un Sokolowski in meno, purtroppo) sembrava aver innestato finalmente le marce alte, con una serie di 5 vittorie su 7 partite e le Final Eight di Coppa Italia a soli due punti di distanza, per giunta con il vantaggio nello scontro diretto con l'ottava (Trieste). Invece no, neanche questa volta la banda di Markovic riesce a decollare; le speranze di agganciare le prime 8 si spengono nel match di mezzodì al PalaSerradimigni contro un'arrembante Varese che va a vincere per la prima volta in trasferta in questa stagione. Eppure la serie di vittorie della Dinamo, prima contro Trieste e Venezia, poi con Treviso e Cremona avevano illuso tutti. L'esordio spumeggiante del nuovo acquisto Erten Gazi (con Sokolowski e Udom ancora fermi) aveva fatto sperare dopo l'impresa di Cremona. Anche oggi con l'11 a 2 iniziale e poi con i 30 punti a fine primo quarto, sembrava tutto facile e c'è chi stava già per prendere i biglietti per Torino per la Coppa Italia, invece dal secondo quarto in poi si è rivista una squadra timida e svogliata, con molti elementi non proprio sulla stessa pagina. Quanto di buono fatto sino alla precedente gara di Cremona è svanito in un attimo, compreso l'apporto del succitato Gazi. I limiti evidenti della squadra sono saltati fuori ancora una volta e non sono bastati i punti degli americani Fobbs (26) e Bibbins (20). Dagli altri non c'è stato granché se non l'atletismo e la grinta a tutto campo dell'atipico centro Renfro e qualcosa dal giovane Veronesi. Per il resto quasi nulla. Nel momento topico della svolta c'è stato l'ennesimo crollo che porterà nuovamente la Dinamo fuori dalla Coppa Italia per il terzo anno consecutivo (salvo miracoli nell'ultima giornata) nonostante i due trofei in bacheca e tante epiche battaglie in quella competizione. Non so come se ne uscirà fuori da questa situazione, ma penso che se non si riesce a lavorare sulla testa dei giocatori questa Dinamo rimarrà anche quest'anno nel limbo di chi non è né carne né pesce, tra la zona playoff e chi lotta per scongiurare la retrocessione. In ogni caso con o senza interventi sul mercato la zona Playoff non è distante e si può e si deve provare, sperando che si risolva presto il misterioso stop di Sokolowski.
Forza Dinamo!!

giovedì 7 novembre 2024

La Dinamo, le coppe e le montagne russe del campionato


Il punto sulla Dinamo Sassari 2024-2025 e i suoi misteri.
Sono giorni, anzi settimane, che provo a scrivere un post sulla Dinamo-Banco di Sardegna di questa stagione stranissima ma ogni volta, sistematicamente, ho dovuto desistere perché in questa versione la squadra è davvero indecifrabile; non si è ancora capito se ci si trova davanti a un'accozzaglia male assemblata di giocatori buoni e qualche oggetto misterioso, se non addirittura fuori luogo, o se si tratta di una grande squadra che ancora non ha trovato la retta via.
In ogni caso la Dinamo di Markovic versione 24-25 è partita in pompa magna con un pre-campionato da bulldozer schiaccia grandi e ha proseguito con un ottimo girone di qualificazione di Basketball Champions League per poi spegnersi nella finale contro Bonn. Ecco questo incontro è stato un punto chiave di questo travagliato inizio stagione, infatti dopo quella partita - persa a testa alta, bisogna dire - la banda guidata dal piccolo play Bibbins ha smarrito la via: 5 sconfitte in campionato, contro Scafati e Trento in casa e contro Milano, Brescia e Tortona in trasferta, e una sola vittoria, contro Napoli in casa, per un totale di soli miseri 2 punticini che relegano la squadra sassarese al penultimo posto in classifica. 
Nel contempo è cominciata l'avventura in Fiba Europe Cup, una volta sfumata la BCL, e qui si è vista un'altra Dinamo. Nel gruppo D Sassari ha fatto collezione di scalpi. 6 vittorie su 6 senza grande fatica. È vero che il livello d questo primo girone europeo non è minimamente paragonabile al campionato italiano di Serie A, ma le partite bisogna pur vincerle e il livello alle fine si è rivelato non proprio così basso, soprattutto i polacchi di Anwil si sono dimostrati un'ottima squadra. Nel proseguo del cammino europeo ora il livello si alzerà e non di poco: la Dinamo troverà ne proprio girone i francesi di Cholet (vecchia conoscenza in BCL) e gli spagnoli di Bilbao.
Comunque, mentre in Europa, il cammino si fa più duro e difficile è in campionato che serve una scossa. Nelle ultime partite, soprattutto nella sconfitta per soli 3 punti contro Tortona, si sono visti buoni segnali di ripresa e si spera che anche il passaggio del turno in Coppa come prima del girone dia la giusta carica per azzannare il campionato. Due punti sono troppo pochi...Forza ragazzi!



 

domenica 7 luglio 2024

La Dinamo 2024-2025

 



Già da qualche giorno la Dinamo-Banco di Sardegna 2024-2025 è pronta per il via della nuova stagione, abbondantemente prima di ogni altra squadra, grazie soprattutto al sapiente lavoro di Pasquini. 

Com'era ampiamente prevedibile, dopo la pessima stagione appena conclusa, c'è stata una rivoluzione nel roster con le conferme dei soli Cappelletti e Bendzius. Dispiace un po' per le partenze di Jefferson e Tyree ma soprattutto per quelle dei due lunghi Stephane Gombauld e Ousmane Diop, quest'ultimo accasatosi a Milano.

Sono arrivati alla corte di Nenad Markovic il piccolo play USA Justin Bibbins proveniente dal campionato francese, i centri Miralem Halilovic, dal Galatasaray, e Nate Renfro dal Peristeri. Il folto gruppo di nuovi italiani è composto dall'ala Mattia Udom proveniente da Trento, dall'ala Giovanni Veronesi dal Piacenza, dal play/guardia Matteo Tambone, proveniente dalla retrocessa Pesaro, dal centro Luca Vincini e dal giovane play Stefano Trucchetti. Completano il quintetto la fortissima ala polacca Michal Sokolowski dalla Gevi Napoli e la guardia americana Brian Fobbs, in arrivo dal campionato tedesco da Bonn.

Che dire, sulla carta, tenendo conto del budget della Dinamo che non è quello di Milano o Bologna, ma neanche quello di Venezia, Brescia o Tortona, pare una squadra completa, dinamica e talentuosa, composta da 12 giocatori veri che in teoria potrebbero avere spazio e minuti un po' tutti con le dovute differenze, giovani speranze italiche comprese. 

Non resta che attendere che si apra il sipario sulla stagione LBA 2024-2025 con il lieto e inaspettato antipasto dei preliminari di BCL, perché anche quest'anno nonostante i risultati della stagione 2023-2024 la Dinamo Sassari parteciperà alla competizione europea attraverso la formula del qualification round, quindi senza accesso diretto, ma con buone possibilità di arrivarci dopo gli spareggi in programma dal 16 al 22 settembre. Speriamo bene...

Forza Dinamo!

mercoledì 8 maggio 2024

Dinamo Sassari: finalmente finisce la stagione 2023-2024

 


Cala il sipario sulla terribile stagione 2023-2024 della Dinamo-Banco di Sardegna, probabilmente la più brutta e deludente in 14 anni di Serie A. Per la seconda volta sfuma l'obiettivo minimo della stagione, ovvero il raggiungimento dei Playoff scudetto. Oltre a questo in precedenza erano sfumati la Final Eight di Coppa Italia e la Basketball Champions League nel momento cruciale dei Play-in. C'è da dire che l'inizio di stagione e ancora prima il pre-campionato sono stati costellati da una serie infinita di infortuni e acciacchi di ogni genere con 4/5 del quintetto perennemente in infermeria, oltre a qualche acquisto sbagliato. Il risultato è stato un inizio terrificante con una vittoria e otto sconfitte tra LBA e BCL, una roba mai vista da queste parti. Poi qualcosa si è aggiustato cammin facendo con il doloroso addio a Piero Bucchi (artefice di 2 quarti posti consecutivi ai Playoff) il siluramento di Whittaker e l'arrivo del play Jefferson al suo posto. Con coach Markovic e il nuovo play ci si è dimenticati presto del terribile girone di andata e della mancata qualificazione alla Coppa Italia (un altro appuntamento classico in casa Dinamo, con due di questi trofei in bacheca) e c'è stato il clamoroso exploit del mese di marzo con il trittico di vittorie contro le prime della classe, Bologna, Brescia e Venezia, che ci aveva illuso per un possibile quinto o sesto posto. E invece no, tre orribili sconfitte consecutive contro Pesaro, Napoli e Varese dove si è visto il peggio di 14 anni di Serie A concentrato in 120 minuti. Soprattutto le due gare casalinghe con Pesaro e Varese resteranno negli annali alla voce "momenti più brutti della storia della Dinamo." Dopo queste batoste subite da una squadra già salva e già in vacanza sono dovuti intervenire il presidente Sardara e coach Markovic a strigliare i ragazzi e a chiedere scusa a tifosi, sponsor e tutto il mondo Dinamo, quindi sono arrivate due vittorie finali con Scafati e Reggio Emilia che hanno chiuso la stagione. La Dinamo finisce al 10° posto con 28 punti (14 vittorie e 16 sconfitte) gli stessi punti dell'ottava (Tortona) contro la quale però abbiamo perso due volte, all'andata e al ritorno. Comunque i 32 punti di scarto rifilati alla quinta in classifica (Reggio Emilia) hanno reso meno amaro il boccone, tanto che i tifosi che hanno giustamente accolto la squadra con un striscione non troppo benevolo alla fine hanno applaudito tutti, e sopratutto il giovane Alessandro Dore entrato per la prima volta in campo in Serie A e uscito con due triple consecutive. Adesso è il momento di dimenticare quello che è successo in questo annus horribilis e pensare alla ricostruzione. Coach Markovic dovrà partire dalle fondamenta e fare tutto daccapo, pare che restino a Sassari solo Cappelletti e Bendzius. Dispiace che vadano via soprattutto i due centri Diop e Gombauld, autori nonostante tutto di una buona annata. Il primo è richiestissimo da tempo da club importanti e sicuramente merita una piazza importante, ma il francese è stato uno dei più continui in questa stagione e in molte occasioni, come contro Varese, l'unico a non mollare. Per il resto Gandini e Kruslin sono a fine carriera, Stefano Gentile aveva già abbandonato la baracca nel momento più delicato della stagione, McKinnie si era messo a giocare solo nelle ultime partite, Charalampopoluos è andato a corrente alternata e Treier non si è visto quasi mai, come del resto Raspino. Per quanto riguarda Tyree e Jefferson, niente da dire, sì hanno avuto anche loro qualche momento buio, ma la qualità non si discute. Se fossero rimasti non sarebbe dispiaciuto a nessuno. Ciao ragazzi. Si riparte da Bendzius e Cappelletti...

domenica 21 aprile 2024

La Dinamo saluta i playoff


Dopo l'illusione del clamoroso trittico di vittorie con Bologna, Venezia e Brescia la Dinamo Sassari affonda definitivamente nella melma della bassa classifica, giusto appena sopra al confine con la retrocessione. L'effetto Markovic è finito con tre sconfitte consecutive (Pesaro, Napoli e Varese) talmente brutte e pesanti da non sembrare vere. C'erano i playoff a portata di mano, a soli due punti di distanza, ma appunto c'erano e ora non ci sono più. La disfatta allucinante contro Varese all'ora di pranzo (82-112) ha chiuso con due turni di anticipo la terrible stagione 2023-2024 della Dinamo-Banco di Sardegna. Una prestazione se possibile ancora più brutta e irritante di quelle pessime contro Pesaro e Napoli, tanto da costringere il Presidente Sardara ad andare in sala stampa al posto del coach per "chiedere scusa ai tifosi, agli sponsor e a tutto il mondo Dinamo." Quindi la Dinamo saluta definitivamente i Playoff per la seconda volta da quando è in Serie A, ma stavolta è andata sicuramente molto peggio di quel 2018. In quel caso i sassaresi vennero esclusi dalla classifica avulsa, giusto per un canestro, questa volta invece non c'è proprio nulla da recriminare: la posizione in classifica (12° posto con 24 punti) è assolutamente meritata e inoltre rischia di peggiorare ulteriormente dopo le prossime due partite (la trasferta di Scafati e in casa contro Reggio Emilia). Nell'ultima partita, la succitata catastrofe da mezzogiorno di fuoco contro Varese, dopo alcuni minuti promettenti si è assistito a un bruttissimo crollo, assolutamente inguardabile e ingiustificabile. Praticamente si è guadagnato la pagnotta il solo Stephane Gombauld, con 31 punti, 10 rimbalzi e 38 di valutazione, e forse in parte il redivivo Kruslin (13 punti, 100% da 2 e 3/4 da 3 e ben 7 rimbalzi). La Dinamo è uscita dal PalaSerradimigni tra i fischi e questo non è un evento così comune, anzi è proprio una rarità perché il correttissimo e competente pubblico sassarese è sempre stato molto, molto paziente e comprensivo. Stavolta però l'atteggiamento remissivo della squadra è stato davvero irritante, sembravano più o meno tutti desiderosi di andare a casa, evidentemente soddisfatti della salvezza raggiunta. Lo spirito Dinamo che ha caratterizzato tanti anni di grande orgoglio, epiche battaglie e importanti vittorie non c'è più. Di questa squadra non si può salvare quasi nulla. Speriamo in un cambiamento radicale per la prossima stagione...