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Bochesmalas
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domenica 10 giugno 2018

Noises from the subsoil



Rumori dal Sottosuolo 2018, parte seconda.



Mentre l'estate arriva, ma anche no, e il freddo e la pioggia si confondono e sfumano con il sole cocente e con gli ultimi respiri di una primavera incerta e titubante, si avvicinano i mondiali in Russia (sanzioni si, sanzioni no) senza l'Italia. Per la prima volta da quando sono capace di intendere e volere la nazionale italiana non parteciperà a un campionato del mondo. Sembra tutto molto strano e difficile da capire, ma in fondo chi se ne frega, che vinca il migliore. Per quanto mi riguarda io farò il tifo per l'Inghilterra, da sempre la mia seconda squadra, ma non nascondo una certa simpatia per l'Islanda e per i cugini spagnoli.
Intanto il nuovo governo "alieno"  M5S-Lega qui in Italia sta mettendo in crisi l'establishment, i grandi giornalai e finanche gli strani individui che regolano le sorti dell'Europa in quel di Bruxelles. E anche questa è una grossa novità che può piacere o no, però è sicuramente una bella botta allo status quo e alle "tradizioni" della nostra repubblica, giovane e acerba ma al contempo decisamente vecchia e conservatrice. Ma mentre tv e giornali dai grandi numeri combattono disperatamente per tentare di screditare e provocare crepe nel governo neonato, spesso basandosi sul nulla più assoluto non avendo più munizioni a loro disposizione, la vita va avanti lo stesso. Al popolo, alla nazione e anche addirittura ai famigerati "mercati" non può fregare di meno che non ci sia più il Pd di Renzi, di Napolitano e delle banche al governo, checché ne dicano i suddetti giornalai disperati.
In ogni caso gli attacchi violenti e smisurati da parte della stampa "che conta" non fanno altro che rendere più simpatico il governo del prof.Conte. Mi pare che tanto più scorre la bile tra le fila di certi soggetti tanto più sembra di essere sulla strada giusta. Di certo mi fa un po' specie, mi turba il fatto di ritrovarmi per la prima volta "schierato" in qualche modo dalla parte dei governanti, dopo anni, decenni, secoli, di esilio extra parlamentare obbligato. Boh, che dirvi: o sono io che sto perdendo colpi oppure i tempi stanno cambiando davvero.
Intanto, in attesa dei mondiali russi, in questo post, che come sempre parte da un punto per andare a naufragare da tutt'altra parte, vorrei far conoscere ai vostri timpani un po' di rock'n'roll del mondo di sotto. L'underground è da sempre il mio habitat naturale (sicuramente più dei palazzi di governo e della politica in generale) e quello che c'è qui sotto è quanto di meglio sono riuscito a cogliere dal panorama musicale indipendente negli ultimi mesi.

Qui c'è il link relativo alla prima puntata di Rumori del sottosuolo del 2018: 


In questa seconda puntata dell'anno invece potete ascoltare i nuovi lavori di: Bambara, Battle Ruins, Geometric Vision, Ghost Spell, Youth Avoiders, Virgin in Veil, S.H.I.T., Fukpig, Abstracter, Suburbanite, Ought, Structure, Tarpan, The Flesh, Sunshine Ward, Sex Park, At The Heart of the World, Geld e Vile Gash.

Se vi garba, buon ascolto...






















***












giovedì 31 marzo 2016

Sentient Ruin: Dark Circles, Abstracter, Unru, Wake, Palace of Worms, Alaric



Ecco un altro post cumulativo generato dalla mente malata del vostro blogger più scarso, inaffidabile e discontinuo di tutto il web e zone limitrofe. Ma se da un lato la mancanza di tempo a disposizione per scrivere, recensire (e vivere) non mi sta consentendo di trovare lo spazio adeguato per delle recensioni vere e proprie, dall'altro non posso fare a meno di buttare giù due righe per presentare qualcuno tra i numerosissimi dischi (e cassette, in questo caso) in uscita in questi giorni e nei prossimi.
Come (forse) ben sapete su queste pagine surreali e folli si parla (poco e male, a dire il vero) di arte e musica di vario genere e senza alcun timore di saltare da una nicchia all'altra o di disorientare i (pochi) lettori rimasti con proposte diversissime tra loro.
Tra le tante (troppe) passioni che con il tempo mi hanno mandato sul lastrico c'è quella della musica estrema in tutte le sue declinazioni: black, grind, death, avantgarde, hardcore, crust, powerviolence, sludge e chi più ne ha più ne metta.
Tra gli spacciatori di metal estremo che più hanno attirato l'attenzione delle mie orecchie negli ultimi anni c'è senza alcun dubbio la Sentient Ruin Laboratories, da Oakland in California. È da tempo che nutro i miei timpani con il materiale sonoro sfornato da questa etichetta sotto forma di cassette e files digitali. Come avete ben capito non si tratta di musica facile e/o commestibile per tutti ma, per quanto mi riguarda, si tratta di materia di eccellente qualità.
Gli album che ho messo dentro questo calderone sono 5 e sono belli tosti: Wake, Unru, Palace of Worms, Alaric e lo split suddiviso tra gli Abstracter e i Dark Circles.

Alaric - "End Of Mirrors"


Il nuovo lavoro degli Alaric, anch'essi provenienti da Oakland, sono sempre stati una delle mie band preferite con il loro nerissimo ibrido Doom-deathrock-metal-(post)punk. Dopo un 7 pollici, lo split con un'altra grande band (gli Atriarch) e lo splendido album omonimo del 2011 sono pronti a rilasciare "End of Mirros" che sarà disponibile nel prossimo Maggio in formato tape per la Sentient Ruin e su cd, vinile e in formato digitale per la Neurot Recordings. Da non perdere...


Abstracter/ Dark Circles - "Split LP"


Un'altra novità attesissima è questo spettacolare split album tra altre due tra le più interessanti band in circolazione in questi tempi bui: i magnifici Abstracter - che i lettori meno distratti di questo blog dovrebbero ben conoscere - e i Dark Circles.
Questi ultimi sono canadesi di Montreal e macinano un blackened Crust-hardcore violento e scurissimo quanto interessante. Il loro precedente album MMXIV e stato, per quanto mi riguarda, uno degli album migliori usciti quell'anno (nel 2014, ovviamente).
Gli Abstracter non hanno bisogno di presentazioni, ma queste due nuove tracce (lunghissime, come sempre) della band di Oakland sono una delizia per i timpani: grandioso Doom-black-sludge che lascia senza fiato.
In uscita il 1° Aprile in collaborazione con Halo of Flies, L'Oeil Du Tigre Records, Sick Man Getting Sick Records, Moment of Collapse e Shove Records.


Palace of Worms - "The Ladder"


The Ladder è il terzo album della band Palace of Worms, progetto guidato e magistralmente condotto in solitaria da Balan in quel di San Francisco. Si tratta di un lavoro eccellente dove l'artista californiano fonde sapientemente la nera ferocia del black metal con elementi death-rock, gothic e post-rock, ottenendo un effetto alquanto affascinante.
Il disco uscirà l'8 Aprile in versione tape con la collaborazione della Acephale Winter Productions, e in versione 12" e digitale per la Broken Limbs Recordings.

UNRU - "Als Tier Ist Der Mensch Nichts"


Un altro album micidiale e sorprendente che, come tutti quelli riuniti in questo spazio avrebbe meritato una recensione solitaria, è il disco di debutto degli UNRU, band tedesca di Bielefeld dedita a costruire nere architetture sonore ispirate dal Black come dal Crust Punk, radici ben evidenti in tutte e quattro le eccellenti e lunghe tracce (due di queste superano i 10 minuti di durata) che compongono Als Tier Ist Der Mensch Nichts.
L'album è disponibile in versione vinile e digitale per la Sentient Ruin per il mercato americano, per la Monotonstudio Records in vinile, cassetta e versione digitale, e per la Supreme Chaos Records in vinile, cd e mp3 per l'Europa.

Wake - "Sowing The Seeds of a Worthless Tomorrow"


I Wake giungono con "Sowing The Seeds of a Worthless Tomorrow" al terzo album che, manco a farlo apposta, è un gran bel lavoro, violentissimo e devastante. Otto tracce di brutale e succulento avant-grind sporcate da scorie Black Metal, Post-Hardcore, Punk, Crust e D-Beat che lo rendono appetibile per una vasta fetta di appassionati di rumore estremo di diversa estrazione. Gran bella botta di adrenalina...
L'album è disponibile in formato digitale e su cassetta per la Sentient Ruin, su Cd per la Everyday Hate, su vinile per la 7 Degrees Records e Nerve Altar.







sabato 14 marzo 2015

Abstracter - Wound Empire


Gli Abstracter giungono al secondo full lenght, dopo l'eccellente "Tomb of Feathers" che aveva impressionato favorevolmente molti appassionati di sonorità estreme (compreso il sottoscritto) qualche anno fa.
Wound Empire, la nuova creatura partorita dalla band di californiana di Oakland, contiene quattro tracce lunghe, oscure, potenti e affascinanti che si sviluppano in circa 10 minuti ognuna. Perciò ci vuole tempo e pazienza per godersi appieno "l'impero ferito" che ci si ritrova nei timpani, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena.

La formazione ha subito un rimaneggiamento con una nuova sezione ritmica a garantire un apporto fondamentale alla nuova svolta, con i soli due membri fondatori, Mattia Alagna alla voce e Robin Kahn alla chitarra, superstiti della formazione originale.
Rispetto all'album precedente qui l'atmosfera si fa ancora più inquietante,  pesante e oscura, il blackened crust-doom-sludge dei quattro, con le sue innumerevoli sfaccettature, perde buona parte dei piacevoli "fronzoli" psychedelic-prog-noise che caratterizzavano il predecessore. Infatti il nuovo nato si presenta più potente e heavy, c'è più crust e black metal in questi solchi e il risultato finale è a dir poco devastante, impressionante e a tratti magnifico.
Un album che non dovrebbe avere difficoltà a farsi apprezzare da chi si ciba di Hexis, Celeste, Coffinworm, Neurosis, Eyehatedgod, ma anche di Amebix e del crust più crudo e puro, grazie a tracce come l'eccellente "Lightless" che apre le danze con una colata di pece bollente sugli ascoltatori...il resto non è da meno.

Un disco monumentale.


Tracklist:

01.Lightless 10:56
02.Open Veins 09:45
03.Cruciform 10:21
04.Glowing Wounds 11:10

durata: 42 min.

Sentient Ruin - 2015

An Out Recordings
Fragile Branch Recordings
Vendetta Records
7Degrees Records
Shove Records
C.O.F. Records






domenica 4 maggio 2014

I suoni della foresta...



L'esplorazione della foresta vergine è appena iniziata. Grazie alla mente vulcanica di Mr. Evil Monkeys (aka 79deadman) e a una manciata di ricercatori di suoni sommersi, remoti, prossimi e venturi.

"Mari orientali in dissonante bonaccia, amplessi scimmieschi, tamburi tribali, poesie a bocconi; finché Crabtree non mette ordine con una struggente melodia." (The Fugs) Evil Monkeys per Virgin Forest.

La musica, contrariamente a quello che ne possono pensare molti ascoltatori distratti, non si trova solo negli scaffali dei centri commerciali, nei palinsesti di radio e tv o nelle classifiche di vendita ufficiali.
Una buona parte della musica vive nell'oscurità più assoluta, lontana da orecchie e occhi indiscreti, lontano dai riflettori e dalle riviste patinate; si nutre di passione, coraggio ed entusiasmo e non di solo vil denaro (anche perché quest'ultimo non c'è proprio).
La musica nascosta, rintanata in grotte, nicchie o ghetti più o meno raggiungibili, non è per forza di cosa la migliore del mondo per tutti, ma spesso (molto spesso) è più interessante, eccitante ed entusiasmante di quella che dilaga nei canali ufficiali. Per quanto mi riguarda non c'è niente di meglio di un vinile stampato in poche copie numerate o di una cassetta artigianale assemblata in pochi giorni in una cantina. Ancora adesso, a distanza di tanti anni dall'inizio del mio rapporto con la musica indipendente, mi lascio entusiasmare dalle autoproduzioni, dalle copertine fatte a mano, fotocopiate o poco più, dagli inserti stampati in ciclostile e dalla vendita per corrispondenza.
Il D.I.Y. è sempre stato di casa in queste pagine come nella mia collezione di dischi.
Ora, nel 2014, oltre ai colpi di coda del P2P agonizzante, si possono trovare altri luoghi virtuali per l'ascolto, il download o l'acquisto di copie fisiche di album, ep o singoli in edizioni limitate o speciali, venduti dalle band stesse o da piccole etichette discografiche indipendenti.
Penso a Bandcamp (prossimamente ci sarà un post dedicato a questo servizio su questo blog e su Virgin Forest) ma anche a Discogs, Bigcartel, SoundCloud o ReverbNation.
Questo post bislacco vuole essere un'anteprima, una presentazione, del lavoro su Virgin Forest che, ormai, ha rotto le acque e si sta affacciando sul web.
Un saluto al mitico Evil Monkeys, agli incredibili Bartolo Federico, Jen D, Massimiliano Manocchia, Mr. Hyde, Vlad e agli altri grandi blogger che partecipano al progetto.


Work in progress...

Qui ci sono i Links e gli straordinari e temerari blogger coinvolti sino a questo momento:


Il link della community G Plus (io non ho un profilo G+ perché sono allergico a tutto (o quasi) quello che è social, ma la pagina è interessantissima):



I colpevoli:



















I disegni ufficiali di Virgin Forest a cura di Mr Hyde:



Versione modificata della cover per le esigenze grafiche di questo blog:





"Bochesmalas Greatest Hits" una compilation con alcune delle cose migliori dei primi mesi del 2014 e qualcosa del 2013:

Fukpig - "Nuclear Apocalypse"



Barren Hope - "Anaffa"



Dephosporus - "Ravenous Solemnity"



Hexis - "Abalam"



Carnist - "Unlearn"



Crutches - "Lurad"



Doom - "Corrupt Fucking System"



Arctic Flowers - "Weaver"



Swine - "Swine"



Parasight - "Munden Fuld Af Løgn, Lommen Fuld Af Profit"



Crop Circles - "Citizens of Fear"



Multinational Corporations - "Jamat-al-Maut"



Cripple Bastards - "Nero in Metastasi"



Abstracter - "Tomb of Feathers"



Host - "Death Will Claim These Tired Bones"



Svffer - "Lies We Live"



Extreme Music for Extreme People




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Virgin Forest by Dumharianz:






Nell sottosuolo alla ricerca della musica che vive al di fuori dei soliti canali...