Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas
Visualizzazione post con etichetta Arctic Flowers. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arctic Flowers. Mostra tutti i post

domenica 4 maggio 2014

I suoni della foresta...



L'esplorazione della foresta vergine è appena iniziata. Grazie alla mente vulcanica di Mr. Evil Monkeys (aka 79deadman) e a una manciata di ricercatori di suoni sommersi, remoti, prossimi e venturi.

"Mari orientali in dissonante bonaccia, amplessi scimmieschi, tamburi tribali, poesie a bocconi; finché Crabtree non mette ordine con una struggente melodia." (The Fugs) Evil Monkeys per Virgin Forest.

La musica, contrariamente a quello che ne possono pensare molti ascoltatori distratti, non si trova solo negli scaffali dei centri commerciali, nei palinsesti di radio e tv o nelle classifiche di vendita ufficiali.
Una buona parte della musica vive nell'oscurità più assoluta, lontana da orecchie e occhi indiscreti, lontano dai riflettori e dalle riviste patinate; si nutre di passione, coraggio ed entusiasmo e non di solo vil denaro (anche perché quest'ultimo non c'è proprio).
La musica nascosta, rintanata in grotte, nicchie o ghetti più o meno raggiungibili, non è per forza di cosa la migliore del mondo per tutti, ma spesso (molto spesso) è più interessante, eccitante ed entusiasmante di quella che dilaga nei canali ufficiali. Per quanto mi riguarda non c'è niente di meglio di un vinile stampato in poche copie numerate o di una cassetta artigianale assemblata in pochi giorni in una cantina. Ancora adesso, a distanza di tanti anni dall'inizio del mio rapporto con la musica indipendente, mi lascio entusiasmare dalle autoproduzioni, dalle copertine fatte a mano, fotocopiate o poco più, dagli inserti stampati in ciclostile e dalla vendita per corrispondenza.
Il D.I.Y. è sempre stato di casa in queste pagine come nella mia collezione di dischi.
Ora, nel 2014, oltre ai colpi di coda del P2P agonizzante, si possono trovare altri luoghi virtuali per l'ascolto, il download o l'acquisto di copie fisiche di album, ep o singoli in edizioni limitate o speciali, venduti dalle band stesse o da piccole etichette discografiche indipendenti.
Penso a Bandcamp (prossimamente ci sarà un post dedicato a questo servizio su questo blog e su Virgin Forest) ma anche a Discogs, Bigcartel, SoundCloud o ReverbNation.
Questo post bislacco vuole essere un'anteprima, una presentazione, del lavoro su Virgin Forest che, ormai, ha rotto le acque e si sta affacciando sul web.
Un saluto al mitico Evil Monkeys, agli incredibili Bartolo Federico, Jen D, Massimiliano Manocchia, Mr. Hyde, Vlad e agli altri grandi blogger che partecipano al progetto.


Work in progress...

Qui ci sono i Links e gli straordinari e temerari blogger coinvolti sino a questo momento:


Il link della community G Plus (io non ho un profilo G+ perché sono allergico a tutto (o quasi) quello che è social, ma la pagina è interessantissima):



I colpevoli:



















I disegni ufficiali di Virgin Forest a cura di Mr Hyde:



Versione modificata della cover per le esigenze grafiche di questo blog:





"Bochesmalas Greatest Hits" una compilation con alcune delle cose migliori dei primi mesi del 2014 e qualcosa del 2013:

Fukpig - "Nuclear Apocalypse"



Barren Hope - "Anaffa"



Dephosporus - "Ravenous Solemnity"



Hexis - "Abalam"



Carnist - "Unlearn"



Crutches - "Lurad"



Doom - "Corrupt Fucking System"



Arctic Flowers - "Weaver"



Swine - "Swine"



Parasight - "Munden Fuld Af Løgn, Lommen Fuld Af Profit"



Crop Circles - "Citizens of Fear"



Multinational Corporations - "Jamat-al-Maut"



Cripple Bastards - "Nero in Metastasi"



Abstracter - "Tomb of Feathers"



Host - "Death Will Claim These Tired Bones"



Svffer - "Lies We Live"



Extreme Music for Extreme People




☩☩☩☩☩☩☩

Virgin Forest by Dumharianz:






Nell sottosuolo alla ricerca della musica che vive al di fuori dei soliti canali...




mercoledì 2 aprile 2014

Arctic Flowers - Weaver



Dalla ricchissima scena di Portland (Oregon, USA) provengono numerose nuove strepitose band, tra le quali fanno la loro porca figura anche gli ottimi Arctic Flowers, già apparsi in queste pagine in più di un'occasione. Questa volta si conquistano lo spazio in solitario grazie alla pubblicazione del nuovo album dal titolo "Weaver," disponibile in versione digitale nel loro bandcamp da metà Febbraio e presto (ad Aprile) anche su vinile presso l'etichetta Sabotage Records.
Gli Arctic Flowers hanno all'attivo un altro album (l'eccellente "Reveries" del 2011), un EP omonimo (del 2010), uno split da 7 pollici con un'altra grande band (gli Spectres) e un 12" ("Procession" del 2012). Tutto materiale di altissima qualità, da non lasciarsi sfuggire senza esitazioni.
Ma con "Weaver" riescono a fare ancora meglio; il disco, o meglio il suo alter ego digitale, è decisamente riuscito dalla prima all'ultima nota. 
Per chi non li conoscesse, gli Arctic Flowers propongono un robusto dark punk, debitore del death rock di scuola americana, del post punk come dell'anarcho punk di una volta. Il suono è oscuro come la materia richiede, ma è irrobustito da ritmi, velocità e distorsioni di chiaro stampo punk. La bella voce di Alex, poi, è la ciliegina sulla torta che riesce a donare ancora più gusto al già di per sé ottimo impasto.
Già dall'iniziale "Magdalene," con i suoi tamburi martellanti e le ottime chitarre, si può capire se la torta fa per voi (vedi, anzi senti più sotto, basta un clic sul pulsante di streaming di bandcamp). "Tell My Horse" è ancora più ruvida e interessante, mentre "Ex Oblivone" è arricchita da una buona melodia e un ottimo giro di basso che, come in tutte le band che si ispirano in qualche modo a sonorità post punk, riveste un ruolo da protagonista assoluto.
Con "Anamnesis" spingono il piede sull'acceleratore con ottimi risultati. La traccia successiva, un brevissimo strumentale intitolato "Cold Hair Dead End," crea un'atmosfera oscura degna dei migliori Joy Division e funge da ponte di collegamento con la seconda parte del disco.
Questa si apre nel modo migliore possibile, infatti "Byzantine" è un gioiellino grezzo e oscuro attraversato in lungo e in largo da chitarre nervose. Proseguendo nell'ascolto s'incontrano l'ottima title track e l'altrettanto riuscita "Digress Dwell," più pacata e morbida, ma che forse sarebbe stata ancora migliore se privata di qualche secondo di durata.
Chiude l'album uno dei pezzi forti della scaletta: "Impasse," il giusto compromesso tra i temi sonori del post punk e l'urgenza del punk rock.
Un ottimo disco.

Tracklist:

01.Magdalene
02.Tell My Horse
03.Ex Oblivione
04.Anamnesis
05.Cold Hair Dead End
06.Byzantine
07.Weaver
08.Dirges Dwell
09.Impasse

2014 - Sabotage Records

Formazione:

Alex - voce
Lee - basso
Cliff - Batteria
Stan - chitarre











Images form CVLT Nation:




domenica 16 dicembre 2012

Death Rock 2012

Il Death Rock è uno dei tanti figli bastardi nati sotto le macerie della prima esplosione punk sul finire degli anni 70, mentre il genitore stava già creando altri figli degeneri come il post-punk o il dark (come si chiamava allora, prima dell'avvento di nuove etichette come gothic rock o dark wave). 
Il Death Rock non era altro che un torbido e incestuoso incontro tra il punk e le nuove-vecchie tendenze gothic e dark. Come tutte le etichette anche questa si presta a diverse interpretazioni e a forzature, e arriva a comprendere anche soggetti molto diversi tra loro (per esempio Cinema Strange e 45 Grave).
Il luogo del misfatto è la California della fine degli anni 70 e, soprattutto, la città di Los Angeles.  I padri fondatori sono indiscutibilmente i Christian Death di Rozz Williams e il disco più importante, la bibbia del Death Rock, è il loro "Only Theatre of Pain" del 1982, uno dei dischi più belli della storia del rock moderno. Altri gruppi fondamentali della scena primordiale erano i Kommunity FK, Super Heroines, Screams Fot Tina, 45 Grave o i Voodoo Church. Contemporaneamente in Inghilterra alcune band post punk stavano fondendo il DNA originale con nuove pulsioni orrorifiche e malsane e nacquero la scena Batcave e anche band come gli UK Decay, gli In Excelsis nati da una loro costola, Bone Orchard, Ausgang, March Violets e tanti altri.
Negli USA la fusione dell'horror con il punk vide la trasformazione di una band di puro hardcore politicizzato come erano i T.S.O.L. in una terribile creatura dark punk. Il loro "Dance With Me" del 1981 è un altro capolavoro da non perdere, ma anche gli altri dischi sino al 1984 (anno della svolta hard rock, successivamente si riappropriarono del loro status di punk band dura e pura) sono molto interessanti. Erano gli anni in cui stava nascendo e crescendo anche la scena horror punk intorno ai grandiosi Misfits.
Negli anni 90 il Death Rock risorse dalle proprie ceneri una prima volta con una vasta schiera di band combattive ed estremamente interessanti: i Cinema Strange, Antiworld, Every New Dead Ghost,  Ex-Voto, Bloody Dead and Sexy, Bella Morte, Gorgonas, La Peste Negra, Los Carniceros del Norte, Tragic Black, All Gone Dead, gli italiani Chants of Maldoror, i Fear Cult e tanti altri.
Ora, nel 2012, è giunto il tempo di una seconda rinascita ancora interessante e quantitativamente rilevante. Ma se nei 90 la fonte d'ispirazione principale erano i Christian Death e le altre creature di Rozz Williams quali i Shadow Project o i Premature Ejaculation, ora, oltre a questa inesauribile fonte d'ispirazione, troviamo i Rudimentary Peni del geniale Nick Blinko e in generale l'anarcho-punk inglese degli anni 80.
Infatti, in questa folta schiera di oscuri agitatori della scena underground troviamo anche i violenti Deathcharge che si ispirano tanto al Death Rock delle origini quanto ai Discharge e in questo caso il D-Beat della band di Stoke On Trent diviene G-Beat, dove la G sta per gothic, ovviamente.
Altre band eccellenti della nuova turbolenta scena dark punk death rock sono i Blue Cross, Anasazi,  Lost Tribe, Alaric, Atriarch, Belgrado, Bellicose Minds, Spectres, Funeral Parade, Crimson Scarlet, Moral Hex, Cemetery, Arctic Flowers, Ciril, The Estranged, Dekoder e Dead Cult.
Per quanto riguarda l'Italia ci sono due band che sono tra le migliori espressioni del nuovo Death Rock dall'anima punk: gli Horror Vacui e i Dystopian Society. I loro dischi, rispettivamente "In Darkness You Will Feel Alright" e "Cages" non solo sono tra le cose migliori partorite dalla nuova "presunta" scena Death Rock, ma sono anche da inserire tra i migliori dischi usciti quest'anno (le relative recensioni si possono leggere qui: http://bochesmalas.blogspot.it/2012/12/horror-vacui-in-darkness-you-will-feel.html e http://bochesmalas.blogspot.it/2012/11/dystopian-society-cages.html)
Ovviamente tutte queste band hanno un'anima e uno stile propri. Cambiano le percentuali riservate alle influenze, la quantità di punk, death rock o post punk nel proprio corredo genetico e tante altre cose. Gli Atriarch ad esempio possiedono una forte componente doom metal nella loro struttura sonora, gli strepitosi Alaric alcune tracce indie, i Ciril, gli Spectres o i Bloody Gears una maggiore componente punk (seppur di natura diversa) e così via.
Qui sotto c'è qualche consiglio per gli acquisti e qualche link interessante.

Le origini del Death Rock 2012:


Christian Death - Only Theatre of Pain - 1982 



True Sounds Of Liberty - Dance With Me - 1981



Rudimetary Peni - Death Church - 1983




Alcuni dei migliori dischi Death Rock del 2012:


Dystopian Society - Cages



Horror Vacui - In Darkness You Will Feel Alright



Atriarch - Ritual of Passing



Bloody Gears - Landscapes of Disease



Blue Cross - I Am Death




Cross Stitched Eyes - Decomposition




Dekoder - Between the Waking and the Dying




The Spectres - Nothing to Nowhere




Anasazi - Attic Noise - EP




Alaric - Atriarch - Split EP




Arctic Flowers - Procession EP




Qualche link utile:














Altri dischi, cassette e demo da non perdere:


In Loving Memory - Phrenology EP - 2010




Lost Tribe - Lost Tribe - 2011




Alaric - Alaric - 2011




Anasazi - I Saw The Witch Cry - 7" - 2011




Arctic Flowers - Reveries - 2011




Belgrado - Belgrado - 2011




Bellicose Minds - Bellicose Minds - EP - 2011




Blue Cross - Mass Hysteria - 2011




Ciril - Hysteria Driven - 2003




Crimson Scarlet - Sanctuary - EP - 2011




Deathcharge - Love Was Born To An Early Death - 2011






Funeral Parade - demo - 2010




Lost Tribe - The Dawn - demo - 2010




Lost Tribe - demo II - 2012




Moral Hex - It's Mind Control - demo - 2010




The Spectres - Arctic Flowers - split 7" - 2010






Qualche video: