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Bochesmalas
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sabato 14 aprile 2012

Horror Tales: a video compilation Horror Punk

La scena Horror Punk ha trovato spesso spazio su queste pagine perché si tratta di un genere di nicchia che vive e vegeta nel più profondo underground (salvo rare eccezioni, vedi i padri fondatori Misfits e tutto ciò che è derivato da quella formazione) e, soprattutto, perché l'alchimia tra suoni, immaginario horror, testi raccapriccianti e melodie contagiose è assolutamente intrigante e, spesso, irresistibile. In moltissimi di questi gruppi non manca l'ironia o una sguaiata goliardia da pub: i mostri, del resto, popolano il mondo dei fumetti e non solo quelli più tetri e violenti destinati al pubblico adulto ma anche, in versione adeguata al target di pubblico, molti di quelli che si rivolgono all'infanzia o all'adolescenza. Allo stesso modo le atmosfere e l'immaginario derivato dai vecchi film horror (la mitica Hammer, ma anche i film muti degli anni 30) non fanno più paura a nessuno senza, però, aver perso quasi nulla del loro fascino. E questi film sono una grandissima, e quasi inesauribile, fonte di ispirazione per moltissime band horrorpunk. Non mancano, in ogni caso, i gruppi che di goliardico e ironico non hanno nulla o quasi e che riescono a creare atmosfere ben più terrificanti e disturbanti. Ma, in linea di massima, la maggior parte delle formazioni, o almeno quelle più note, non sono più inquietanti dei film horror della Hammer e non sono più destabilizzanti e pericolose di quanto possono essere in generale le band punk rock e hardcore.
Il fascino dell'orrore, del buio, dei mostri, diavoli, vampiri e spettri è un qualcosa a cui è difficile resistere probabilmente perché l'ignoto e tutto ciò che dovrebbe essere malvagio e terrificante è molto più interessante della realtà e, forse, anche più rassicurante, visti i tempi che corrono.







Qui ci sono dieci video di dieci gruppi pescati a caso nel calderone infernale Horror Punk:

Blase Debris - Collecting Stares




The Spook - Fright Night





The Other - Lover's Lane





Diemonsterdie - All Covered in Blood and Dressed Like a Whore





Calabrese- Voices of the Dead





The Rosedales- It's Midnight





The Crimson Ghosts - Somewhere in the Casket





Mister Monster - This Night I Call Bad Luck






Bloodsucking Zombies From Outer Space - Moonlight Sonata





The Spookshow - A Bloody Knife in Your Bloody Body












In appendice qualche video dei grandissimi Misfits...












venerdì 14 ottobre 2011

Il disco: The Devil's Rain - Misfits - 2011



Tracklist:

1.The devil's rain
2.Vivid red
3.Land of the dead
4.The black hole
5.Twilight of the dead
6.Curse of the mummy's hand
7.Cold in hell
8.Unexplained
9.Dark shadows
10.Father
11.Jack the ripper
12.Monkey's paw
13.Where do they go?
14.Sleepwalkin'
15.Ghost of Frankenstein
16.Death Ray

Misfits records 2011
Produttore: Ed Stasium

voto: 8


Formazione:

Jerry Only basso, voce
Dez Cadena chitarre
Eric "Chupacabra" Arce batteria


Era dal lontano 2003, e dal non troppo convincente "Project 1950", che i Misfits non pubblicavano un album di inediti. A scanso di equivoci c'è da dire subito che "The Devil's Rain" è un ottimo disco ed è valsa la pena di attendere. Certo i Misfits versione 3.0 (o forse 3.1 a questo punto...) non sono più quelli del periodo d'oro con Danzig dietro il microfono, ma non sono neanche più quelli della rinascita negli anni '90 con Michale Graves. In ogni caso, nonostante i limiti della voce di Jerry Only e l'ingombrante passato che fa sempre sentire il suo peso, questa volta la band è riuscita ad assestare un colpo vincente. C'erano già stati dei sentori della ritrovata vena compositiva del mastodontico bassista già nel 2009 con la pubblicazione del singolo "Land of the dead/Twilight of the dead", ma ora sono riusciti a fare ancora meglio.
Il batterista è cambiato nuovamente, dopo Marky Ramone e Robo ora troviamo dietro le pelli Eric Arce, ma è difficile scorgere le differenze.
La produzione è stata affidata ad Ed Stasium, già a lavoro con i nostri all'epoca del fortunato "Famous Monsters".
La copertina è stata disegnata da Arthur Suydam, noto illustratore della Marvel Comics.

Il disco comincia con i tuoni d'ordinanza e la "pioggia del Diavolo" apre la strada alla title track, un buon pezzo d'impatto. Seguono la rocciosa "Vivid Red" e l'ottima "Land of the dead" ripresa dall'omonimo singolo. L'inizio è di quelli col botto, ma è tutto il disco che viaggia su livelli più che buoni con solo qualche piccola caduta di tono (la conclusiva "Death Ray" cantata da Cadena, ad esempio). Altre ottime tracce candidate a rientrare nelle folte fila dei classici del gruppo sono "Curse of the mummy's hand", "Dark shadows", "Unexplained", la già nota "Twilight of the dead", potenti, melodiche e trascinanti come dovrebbero essere sempre le canzoni dei Misfits. Si fanno notare anche le melodiche e atipiche "Monkey's Paw" e "Where do they go?" dove la violenza sonora cala leggermente.
In conclusione un lavoro che non sfigura più di tanto nel confronto con gli altri dischi della band e cresce e incuriosisce di ascolto in ascolto (come del resto tutti i loro album).

...Bentornati Misfits.

http://bochesmalas.blogspot.com/2011/07/die-die-my-darling-misfits.html

http://bochesmalas.blogspot.com/2011/07/night-of-living-dead-this-is-horror.html











http://www.misfits.com/

amazon.it: misfits-the devil's rain

http://itunes.apple.com/us/album/the-devils-rain/id465537981





sabato 9 luglio 2011

Die, die my darling... The Misfits



I Misfits nascono nel 1977 con il primo punk nel New Jersey, grazie ai neuroni corrotti di Glenn Danzig e Jerry Only.
Il suono era un oscuro cocktail di horror, punk rock, qualche melodia anni '50, '60 tra il rockabilly e il rock'n'roll della tradizione musicale americana, un pizzico di Doors, un po' di metal, hardcore e un'immagine che difficilmente passava inosservata.
La prima incarnazione della band si conclude nel 1983 con l'abbandono di Danzig, una manciata di dischi eccellenti e la nascita dell'horror punk.
Il cantante forma i Samhain e sucessivamente si tuffa in una eccellente carriera solista costellata da un discreto successo.
Nel frattempo i Misfits erano diventati un mito, e una fonte inesauribile di merchandise con il loro immaginario horror, i ciuffi devilock, il mitico Crimson Ghost. Vennero citati e coverizzati da molte band famose (Metallica compresi) e furono una fonte inesauribile d'ispirazione per centinaia di complessi horror punk, alcuni dei quali praticamente identici ai loro padri putativi.
Non si contano gli album di cover dei Misfits eseguite da gruppi provenienti dalle più disparate scene musicali, dal punk, al metal, al pop sino alla longue music.





Gli album del periodo "Danzig":

Static Age registrato nel 1978 ma pubblicato solo nel 1997




Walk among us del 1982. Uno dei dischi imprescindibili della storia del punk...




Evilive, disco dal vivo pubblicato sempre nell'82. Suono pessimo ma rilevanza storica di non poco conto:




Earth A.D./Wolfsblood del 1983. La svolta hardcore e anche l'ultimo capitolo ufficiale del sodalizio Misfits-Danzig...




Legacy of brutality, uscito nel 1985 è una raccolta di materiale del primo periodo: brani tratti dai singoli e dall'album Static age...




12 Hits from hell, registrazioni inedite del periodo d'oro. pubblicato nel 2001:




Le raccolte Collection I e II...





Il mitico Box set a forma di bara, edito nel 1997 comprende tutto il materiale del periodo con Danzig:




Nel 1995 Jerry Only riforma i Misfits senza Danzig e con dietro al microfono, a raccogliere la pesante eredità, il non meno carismatico Michale Graves.
Il suono è un po' diverso: leggermente più virato verso il metal, ma la qualità è comunque molto elevata e il successo commerciale non tarda ad arrivare ance per la versione 2.0


American Psycho del 1997:




Famous monsters del 1999:




La raccolta di inediti del periodo Graves, Cuts from the crypt del 2001:




Nel 2000 si chiude il secondo capitolo della saga e i Misfits di Graves e Jerry Only si sciolgono.
L'anno successivo il mastodontico bassista riforma la band in versione 3.0 con Dez Cadena dei Black Flag alla chitarra e Marky Ramone dei Ramones dietro le pelli...ma, nonostante i nomi altisonanti, il giocattolo si è rotto e Project 1950 del 2003 è, probabilmente, il punto più basso mai toccato dalla band:




Il singolo Land of the dead del 2009 è l'ultimo parto del gruppo ed è caratterizzato da un discreto miglioramento rispetto alla prova precedente:




Il mitico ep del 1984 Die die my darling: il loro manifesto e anche la canzone più coverizzata del loro repertorio...




Non possono mancare in ogni collezione di appassionato di musica rock i primi quattro bellissimi album di Danzig solista...

Danzig del 1988:




Danzig II "Lucifuge" del 1990:




How the gods kill del 1992:





Danzig 4 del 1994:




Glenn Danzig:




I Misfits versione Lego:







I Misfits '95 con Michale Graves:




I Misfits nei primi anni '80:








Con Graves negli anni '90:



Michale Graves:




I Misfits storici:





Qualche altra immagine più recente:









I Misfits di Jerry Only, Dez Cadena e Marky Ramone...




I vecchi...




Vanno ricordati anche gli album dei Samhain di Danzig. L'habitat è lo stesso dei primi Misfits: horror e punk rock con una maggiore componente metal però...



Initium del 1984:





Unholy passion, EP del 1985:




November coming fire dell'86:





Final descent del 1990:




Il box set del 2000, con tutto il materiale dei Samhain riunito in un comodo cofanetto:





Di nuovo i Misfits...




Qualche esempio dello sterminato campionario di "tribute album" dedicati ai Misfits:





They walk among us...