Conspiracy è il terzo album dei canadesi Blue Cross, un duo composto dal polistrumentista Jo Galipeau, con un passato nella punk band Germ Attack, e dalla vocalist Jess.
I suoni della band di Ottawa si rifanno alla tradizione Death Rock americana (Christian Death, Superheroines, 45 Grave) ma anche al post punk storico inglese (The Cure, Siouxsie and the Banshees) e, in parte, alle nuove tendenze della scena Death Rock o dark punk, in questi ultimi anni sempre più legata alle tematiche ma anche ai suoni dell'anarco-punk.
Con tre album in meno di tre anni i Blue Cross sono riusciti ad affinare in modo impeccabile la loro ricerca sonora nei territori del gothic rock. Conspiracy contiene 7 canzoni (l'ottava traccia è un breve concentrato di rumori) che funzionano alla meraviglia grazie alle ispirate chitarre, al basso cupo e corposo, alle piacevoli decorazioni di synth e alla sezione ritmica minimale ad opera di Jo, e alla voce spettrale e gelida di Jess, capace di plasmare ottime melodie.
I ritmi non sono mai troppo sostenuti; quasi tutto il disco viaggia su tempi medi (ad eccezione della più veloce The Conduit), perfetti per creare la giusta atmosfera oscura.
L'inizio è fulminante con i quattro assi iniziali: l'ottima Devil, con il suo ritmo tribale capace di trasportarci in piena era Batcave e una chitarra camaleontica che attraversa tutta l'enciclopedia del dark-gothic; Your Violence con una chitarra più ruvida e nervosa; Don't Submit, interessante cavalcata gothic rock che pare uscire dalla discografia degli Inkubus Sukkubus e l'alta gradazione melodica di Civilized, anch'essa arricchita da un ottimo lavoro di chitarre.
Grand Illusion, invece, è la gemma del disco, bellissima e oscura, con tanto di giro di chitarra preso in prestito da One Hundred Years dei Cure.
Consigliatissimo (se a casa avete una copia di Pornography, una di Join Hands e, ovviamente, Only Theatre of Pain).
Tracklist:
01.Devil
02.Your Violence
03.Don't Submit
04.Civilized
05.Grand Illusion
06.The Conduit
07.For The Lost
08.Conspiracy
Il Death Rock è uno dei tanti figli bastardi nati sotto le macerie della prima esplosione punk sul finire degli anni 70, mentre il genitore stava già creando altri figli degeneri come il post-punk o il dark (come si chiamava allora, prima dell'avvento di nuove etichette come gothic rock o dark wave).
Il Death Rock non era altro che un torbido e incestuoso incontro tra il punk e le nuove-vecchie tendenze gothic e dark. Come tutte le etichette anche questa si presta a diverse interpretazioni e a forzature, e arriva a comprendere anche soggetti molto diversi tra loro (per esempio Cinema Strange e 45 Grave).
Il luogo del misfatto è la California della fine degli anni 70 e, soprattutto, la città di Los Angeles. I padri fondatori sono indiscutibilmente i Christian Death di Rozz Williams e il disco più importante, la bibbia del Death Rock, è il loro "Only Theatre of Pain" del 1982, uno dei dischi più belli della storia del rock moderno. Altri gruppi fondamentali della scena primordiale erano i Kommunity FK, Super Heroines, Screams Fot Tina, 45 Grave o i Voodoo Church. Contemporaneamente in Inghilterra alcune band post punk stavano fondendo il DNA originale con nuove pulsioni orrorifiche e malsane e nacquero la scena Batcave e anche band come gli UK Decay, gli In Excelsis nati da una loro costola, Bone Orchard, Ausgang, March Violets e tanti altri.
Negli USA la fusione dell'horror con il punk vide la trasformazione di una band di puro hardcore politicizzato come erano i T.S.O.L. in una terribile creatura dark punk. Il loro "Dance With Me" del 1981 è un altro capolavoro da non perdere, ma anche gli altri dischi sino al 1984 (anno della svolta hard rock, successivamente si riappropriarono del loro status di punk band dura e pura) sono molto interessanti. Erano gli anni in cui stava nascendo e crescendo anche la scena horror punk intorno ai grandiosi Misfits.
Negli anni 90 il Death Rock risorse dalle proprie ceneri una prima volta con una vasta schiera di band combattive ed estremamente interessanti: i Cinema Strange, Antiworld, Every New Dead Ghost, Ex-Voto, Bloody Dead and Sexy, Bella Morte, Gorgonas, La Peste Negra, Los Carniceros del Norte, Tragic Black, All Gone Dead, gli italiani Chants of Maldoror, i Fear Cult e tanti altri.
Ora, nel 2012, è giunto il tempo di una seconda rinascita ancora interessante e quantitativamente rilevante. Ma se nei 90 la fonte d'ispirazione principale erano i Christian Death e le altre creature di Rozz Williams quali i Shadow Project o i Premature Ejaculation, ora, oltre a questa inesauribile fonte d'ispirazione, troviamo i Rudimentary Peni del geniale Nick Blinko e in generale l'anarcho-punk inglese degli anni 80.
Infatti, in questa folta schiera di oscuri agitatori della scena underground troviamo anche i violenti Deathcharge che si ispirano tanto al Death Rock delle origini quanto ai Discharge e in questo caso il D-Beat della band di Stoke On Trent diviene G-Beat, dove la G sta per gothic, ovviamente.
Altre band eccellenti della nuova turbolenta scena dark punk death rock sono i Blue Cross, Anasazi, Lost Tribe, Alaric, Atriarch, Belgrado, Bellicose Minds, Spectres, Funeral Parade, Crimson Scarlet, Moral Hex, Cemetery, Arctic Flowers, Ciril, The Estranged, Dekoder e Dead Cult.
Ovviamente tutte queste band hanno un'anima e uno stile propri. Cambiano le percentuali riservate alle influenze, la quantità di punk, death rock o post punk nel proprio corredo genetico e tante altre cose. Gli Atriarch ad esempio possiedono una forte componente doom metal nella loro struttura sonora, gli strepitosi Alaric alcune tracce indie, i Ciril, gli Spectres o i Bloody Gears una maggiore componente punk (seppur di natura diversa) e così via.
Qui sotto c'è qualche consiglio per gli acquisti e qualche link interessante.