Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

domenica 27 febbraio 2022

прекратить войну

 


Putin continua la sua guerra in piena Europa come se niente fosse, nonostante le sanzioni occidentali che vanno crescendo in tutte le direzioni (economia, sport...) e nonostante le proteste anche a casa sua. 
Gli effetti della guerra si ripetono come sempre con la stessa cruda violenza di sempre: morte, sofferenza, distruzione e popoli interi in fuga. Questa volta però siamo in Europa ai confini con la EU e con la Nato, non in un lontano paese esotico. E stare a guardare con le mani in mano non è affatto facile, lascia una sensazione sgradevole, un misto di vergogna, tristezza e impotenza. Per superare in qualche maniera questa imbarazzante situazione alcuni paesi stanno inviando armi in Ucraina. Per ora solo Belgio, Francia e Germania hanno inviato armi - che io sappia - ma si spera che se ne aggiungano altri al più presto. 
Non so se questo basterà per fermare l'armata di Vladimiro, ma se non altro dovrebbe permettere alla resistenza di guadagnare tempo.

Українська сила!

giovedì 24 febbraio 2022

Let's start a war...said Vladimir one day


È un periodo strano, siamo ancora appesi a delle mollette in un filo da stendere lunghissimo, in attesa di conoscere il nostro destino, dopo anni di stenti e sacrifici, lockdown, morti e feriti. Il covid sta facendo ancora adesso una strage infinita (154.000 morti in Italia, 6 milioni nel mondo le cifre ufficiali, quindi sicuramente sono molti di più quelli reali) e già abbiamo deciso che non c'è più: il "liberi tutti" è solo questione di ore. Lo spartiacque è stata probabilmente quella solita cagata di Sanremo con tutti quei baldi giovani tatuati e colorati come punk che invece ci hanno massacrato i timpani con canzonette pop di plastica e melassa, dentro il solito involucro indigesto tra trap, hip hop e musichetta leggerissima. Togliendo l'audio non sarebbe stato neanche male, invece purtroppo i suoni c'erano e ci accompagneranno alla ripresa dei concerti e dei mega assembramenti all'insegna del "non ce n'è Coviddi." Ma questo è un altro discorso.

Comunque, come se non bastasse tutto ciò, lo stress e la sofferenza immane causata da due anni di pandemia, come se non bastassero i milioni di ebeti novax e i vari Djokovic, ora Vladimir Vladimirovič Putin ha deciso che ci mancava giusto una bella guerra con altri morti, distruzione e fiumi di sangue. In pratica si passerà dal lockdown e dalle privazioni a causa del covid alle privazioni dovute alla guerra di Putin. Lo zar ha deciso di impossessarsi dell'Ucraina con tutta una serie di motivazioni folli e insensate, sicuro del fatto che Europa e USA non possono fare granché oltre a un timido rimprovero e qualche sanzioncina. Lo zar chiude i rubinetti del gas e noi ci ritroveremo in un mare di feci, i costi delle bollette schizzeranno alle stelle e a seguire ci sarà un terribile effetto domino con benzina e generi alimentari che si pagheranno come oro. E poi c'è l'Ucraina e per loro sarà anche peggio, fuori dalla Nato, nudi e inermi davanti alla nuova "armata rossa," praticamente senza alcuna speranza.

Inizialmente la mia idea era di scrivere ben altro poi questa prima giornata di invasione russa mi ha fatto cambiare programma a cominciare dal titolo liberamente tratto da un disco degli Exploited, per il resto non ci sono più parole. Passeremo dal blocco dei viaggi e spostamenti a causa della pandemia al blocco dei viaggi e degli spostamenti a causa della guerra di Putin. Fanculo.

sabato 5 febbraio 2022

CoviDinamo

 


La Dinamo Sassari di Bucchi aveva iniziato il suo vero campionato solo la settimana scorsa, quando contro Brindisi, si era finalmente trovata la giusta alchimia intorno al funambolico mr. Robinson. Solo domenica scorsa si era vista finalmente la migliore Dinamo di quest'anno con una grande prestazione corale, un gioco spumeggiante e divertente, grandi difese e attacchi devastanti. Era ritornato tra noi in piena forma anche Burnell e si erano visti - finalmente - grandi progressi anche da parte di Mekowulu. E invece è tornato in campo anche il Covid, con la positività di diversi elementi del gruppo squadra e il conseguente stop di tutte le attività sino al 13 febbraio. Il ché significa niente partita domani contro Trieste, niente allenamenti e forse neanche niente partita contro la Virtus Bologna, che è prevista proprio il 13 febbraio. Quindi, molto probabilmente, si arriverà ai Quarti di Finale di Coppa Italia contro l'Olimpia Milano il 16 febbraio in una situazione estremamente precaria: senza fiato né i 40 minuti nelle gambe e forse anche con qualche postumo del Covid. Praticamente un disastro.

Eppure stavolta sembrava che stesse girando tutto per il verso giusto, dopo la grande prestazione con Brindisi, si attendeva con trepidazione la partita a Trieste e il successivo esame contro Bologna, anche per vedere le reali potenzialità della squadra ritrovata. Si sarebbe potuto arrivare alle Final Eight nelle migliori condizioni e forse anche con il giusto approccio mentale per poter competere contro Milano. Certo che questa brutta botta in questo momento, quando finalmente tutto sembrava girare per il meglio, probabilmente renderà tutto più difficile oltre che quasi impossibile la prima di Coppa Italia in quel di Pesaro, perché Milano ha tanti grandi giocatori in panchina e in tribuna da poter mettere su almeno tre-quattro squadre di altissimo livello. Figuriamoci cosa potrà accadere contro una squadra convalescente con una panchina corta e tutto l'entusiasmo rinchiuso nuovamente in un cassetto.

La speranza è che lo stop non porti troppo giù il morale e che non si arrivi a un'involuzione, perché iniziare di nuovo daccapo non è affatto semplice. Spero che il centro appena parzialmente ritrovato (Mekowulu) non ritorni in periferia e che la banda di mr. Robinson sia in grado di superare anche questa mazzata. Se per la Final Eight non si sono più grosse speranze (anche se quando non si ha nulla da perdere può succedere di tutto) ci si potrà concentrare sulla griglia Playoff, possibilmente puntando a qualcosa in più dell'ottavo posto per poter evitare Milano almeno questa volta.

In bocca al lupo, ragazzi.