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Bochesmalas

lunedì 18 giugno 2012

Epica - Requiem for the Indifferent



Dopo l'eccellente e fortunato Design Your Universe, e dopo tre anni di attesa, ritornano sugli scaffali dei negozi di dischi gli Epica, e lo fanno con un album di tutto rispetto che sicuramente farà acquisire nuovi fans e  permetterà prolungate visite nelle classifiche di vendita europee. Requiem for the Indifferent possiede tutti gli ingredienti che hanno fatto la fortuna della band olandese: la splendida voce di Simone Simons (che in questo disco forse tocca l'apice della sua carriera), orchestrazioni "epiche" e maestose, cori potenti e suggestivi e parti più tirate e aggressive al confine con il melodic death, guidate dalle chitarre di Delahaye e  Jansen e dal growl di quest'ultimo. Non mancano anche atmosfere vicine al progressive metal.
Il disco esce in un periodo di "vacche anoressiche" per quanto riguarda il symphonic metal (forse il periodo d'oro di queste sonorità è tramontato definitivamente) ma, pur non proponendo niente di estremamente innovativo, è forse la migliore uscita del genere in questi ultimi anni. Dopo quattro (ottimi) album e innumerevoli concerti in giro per il mondo gli Epica hanno, forse, trovato la quadratura del cerchio smussando alcune asperità e qualche eccesso degli esordi. 
Requiem si apre con la breve intro Karma che funge da antipasto a uno dei pezzi migliori dell'album: Monopoly of Truth, potente ed intrigante, con un ritmo sostenuto e la voce melodica della Simons adeguatamente bilanciata dai growl di Mark Jansen. Poi c'è il singolone Storm the Sorrow portatore sano di una melodia contagiosa ed eccellente biglietto da visita dell'album. Altri brani che spiccano in questo lavoro sono l'ottima ballad Delirium, una delle più interessanti mai scritte dagli Epica, la lunga e intensa title track che cambia pelle nel corso de suoi 8 minuti e rotti senza far perdere interesse durante il suo svolgimento, la potente Internal Warfare e la bellissima Avalanche che parte lenta e sognante per poi decollare.
In conclusione un disco da non perdere, se ai vostri padiglioni auricolari garba il genere, ovviamente...




Tracklist:

01.Karma
02.Monopoly of Truth
03.Storm the Sorrow
04.Delirium
05.Internal Warfare
06.Requiem for the Indifferent
07.Anima
08.Guilty Demeanor
09.Deep Water Horizon
10.Stay the Course
11.Deter the Tyrant
12.Avalanche
13.Serenade of Self-Destruction

Nell'edizione speciale è presente una bonus track: Nostalgia, brano più che discreto ma non fondamentale nell'economia del disco, già, forse,  troppo lungo anche in versione standard.

Nuclear Blast - 2012

voto: 8


 












Formazione:
Simone Simons - voce
Isaac Delahaye - chitarre
Mark Jansen - chitarre, voce
Coen Janssen - tastiere
Arjen Van Weesenbeek - batteria
Yves Huts - basso









1 commento:

  1. Simone anche se non cantasse andrebbe bene lo stesso.

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