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Bochesmalas

venerdì 19 aprile 2019

Namibia: Etosha National Park


Dopo aver fatto conoscenza della splendida gente Himba siamo partiti dalla cittadina di Opuwo alla volta del mitico Etosha National Park. Quasi 500 chilometri di strada nel solito favoloso scenario namibiano. Infatti, come negli altri spostamenti di una certa consistenza, anche questa volta la lunghissima strada, asfaltata o sterrata che fosse, non pesa minimamente. In quanto tutti i sensi hanno di che trarre soddisfazione sia da quello che scorre al di fuori del finestrino sia da quello che si può vedere, toccare o assaggiare nella fermate strategiche. La Namibia ha probabilmente il panorama più vario e cangiante del mondo, e non c'è da annoiarsi affatto.
Una volta giunti nel lodge situato nei pressi del parco, e raccolte le idee e le schede SD, si può andare ad esplorare il parco Etosha sotto i primi raggi del sole.
Questo immenso parco di 22.270 Kmq è un prezioso scrigno contenente ancora più preziose specie animali e vegetali, panorami mozzafiato e, anche qui, una gran varietà di scenari diversi quali deserto, savana, boschi e foreste. Il tutto è sistemato intorno alla depressione dell'Etosha Pan, una vasta area salina che luccica sotto i raggi del sole con riflessi candidi e argentei. L'acqua del Pan è particolarmente salata e non si può bere ma, fortunatamente, ci sono numerose pozze alimentate da falde artesiane dove gli animali possono abbeverarsi. Queste pozze fungono, ovviamente, da luogo di ritrovo e da palcoscenico per lo spettacolo delle frequenti adunate di numerose specie di animali. Un'autentica meraviglia.

Nell'Etosha si possono ammirare circa 115 specie diverse di animali e quasi 350 specie di uccelli di ogni foggia e colore. Ci sono numerosissimi rapaci, aquile, falchi e avvoltoi e uccelli con code e colori spettacolari, ma forse sono i leoni e i grandi mammiferi ad attirare più di tutti gli altri le attenzioni dei visitatori. Purtroppo non siamo riusciti a vedere né un ghepardo né un solo leopardo che pure dovrebbero esserci ancora da queste parti. Tuttavia si tratta di animali molto schivi, difficili da osservare se non dopo lunghi appostamenti in alcune zone del parco. Purtroppo non avevamo un mese a disposizione ma bensì solo un paio di giorni da dedicare a questa tappa del viaggio in Namibia.

In uno dei prossimi post proverò a scendere nei dettagli sulla fauna namibiana; per ora beccatevi un po' di immagini.





















































































































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