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Bochesmalas

giovedì 23 gennaio 2014

Il disco: T.S.O.L. - Dance With Me - 1981




Se il primo disco omonimo conteneva alcune delle pallottole hardcore più letali mai forgiate da mano umana, degne di stare in compagnia delle prime gemme grezze estratte dalle miniere di Adolescents, Black Flag o Circle Jerks, con “Dance With Me” i True Sounds of Liberty saltano la staccionata e si congiungono con la metà oscura della scena punk.
Questi 25 minuti e 50, divisi in 11 capitoli, sono quanto di meglio si possa ascoltare in quella zona di confine che si può denominare dark punk, ovvero un’insana unione carnale tra il genitore punk e i suoi figli degeneri Death Rock e post punk, giovani in erba ma dall’anima nera e con una certa confidenza con la morte e le sue fasi successive.
Successivamente i geni ereditati dalla madre (il Death Rock) ebbero la meglio su quelli del padre (il Punk) incestuoso e anche i T.S.O.L. si dedicarono anima e corpo alle nuove tendenze death rock-post punk con dischi come “Beneath the Shadows” e “Change Today?.” Poi, come se niente fosse, passarono all’hard rock e misero da parte teschi, tombe e spettri e ben presto si estinsero. Negli anni 2000 risorsero e ripresero il discorso interrotto prematuramente con il punk rock con buoni risultati. Tra una resurrezione e l’altra, Emory e Grisham ebbero il tempo di dare vita ad altre creature, tra le quali spiccano le meraviglie sonore dei Joykiller, ma questa è un’altra storia.

Ritorniamo all’oggetto di questo articolo: era il 1981 e sotto il sole della California si muovevano già altre figure spettrali come i 45 Grave, i Christian Death o i Misfits; tutti autori di sonorità diverse e personali ma sempre caratterizzati da tematiche oscure e orrorifiche e pur sempre figli dello stesso padre.
“Dance With Me” si può (si deve!) mettere accanto a “Sleep in Safety” “Only Theatre of Pain” e “Walk Among Us,” o anche accanto a “Damaged,” “Adolescents” o “Group Sex.” È semplicemente uno dei dieci-quindici migliori dischi punk di tutti i tempi, solo un po’ più nero di altri.
Gli attori in quest’opera sono quattro: Jack Grisham, l’uomo dia mille nomi e dalla voce potente e teatrale; Ron Emory e la sua chitarra spettacolare e la sezione ritmica più fantasiosa ed esuberante di Long Beach, ovvero il micidiale basso di Mike Roche e le pelli infuocate di Todd Barnes.

Le canzoni.

Side A

Sounds of Laughter - 3:26.

Il disco si apre con una delle canzoni-manifesto del dark punk, con i tamburi tonanti, il basso minaccioso e la chitarra sferragliante che come un vento gelido percuotono la struttura del brano e fanno svolazzare il pesante drappo scuro che lo ricopre. Una gemma come non se trovano più, neanche nel sottosuolo.

Code Blue - 2:08

I wanna fuck the dead” urla Grisham, per di più in modo pericolosamente credibile con la sua faccia da invasato, la sua mole imponente e il trucco che cola sul volto. Questa è una canzone passata alla storia, censuratissima, velocissima e malvagia; forse il primo esempio di necro-hardcore. Un anthem per cimiteri sconsacrati.

The Triangle - 3:29

Parte con rintocchi grevi e si muove tra la caligine e le ombre con un incedere lugubre e tossico, per poi esplodere nel ritornello in un fragoroso punk rock e, quindi, strisciare nuovamente nel finale tenebroso.

80 Times - 2:03

Una robusta sferzata hardcore condotta dallo splendido basso di Mike Roche.

I’m Tired of Life - 1:50

Ancora una batteria tribale a tenere la struttura di un brano ruvido, attraversato da una tensione crescente e da scariche elettriche minacciose.

Love Story - 2:05

Il basso potente apre la strada per l’assalto della chitarra quasi psichedelic punk di Rom Emory sulla cantilena di Grisham che chiude la facciata.

Side B

Silent Scream - 2:46

Gotica, oscura, evocativa e sinuosa, è un capolavoro dark di rara intensità. Il ritmo lento è scosso la qualche sbalzo di tensione con il sopraggiungere del refrain. La splendida voce di Jack Grisham si staglia sui suoni creando un’atmosfera irripetibile.

Funeral March - 1:23

La chitarra-grattugia di Emory conduce il corteo funebre con il passo leggero e delicato di un carro armato. Urticante.

Die For Me - 2:02

Semplicemente una delle 10 canzoni punk più belle di sempre. Due minuti densi, veloci, eccitanti ed entusiasmanti come ogni canzone punk dovrebbe essere.

Peace Thru Power - 1:47

Spigolosa e veloce. Anche qui sono presenti soluzioni sonore che li differenziano dai tanti gruppi punk del periodo grazie a un’imprevedibile sezione ritmica e all’ottima chitarra di Emory che pare sempre più un novello Brian James.

Dance With Me - 2:51

Epica, minacciosa, potente e malvagia. Straziata da accelerazioni elettrizzanti e torturata dal sacerdote Grisham che conduce la cerimonia con un pathos irripetibile. Il brano simbolo del dark-gothic punk.

Dance with me my dear, on a floor of bones and skulls…

Nonostante abbiano pubblicato altri ottimi dischi i T.S.O.L. non sono più riusciti a raggiungere questi livelli. Un capolavoro assoluto; uno di quei dischi da tramandare ai posteri e da inserire nei programmi delle scuole dell’obbligo.



Tracklist:

Side A

01.Sounds of Laughter
02.Code Blue
03.The Triangle
04.80 Times
05.I'm Tired of Life
06.Love Story

Side B

01.Silent Scream
02.Funeral March
03.Die For Me
04.Peace Thru Power
05.Dance With Me

1981 - Frontier Records

Ristampato su Cd dalla Epitaph Records nel 1996 e dalla Nitro Records nel 2007.

Formazione:

Jack Grisham (aka Alex Morgan) - voce
Ron Emory - chitarra, voce
Mike Roche - basso
Francis "Todd" Gerald Barnes - batteria

Prodotto da Thom Wilson







I T.S.O.L. negli anni d'oro:









I T.S.O.L. del ritorno negli anni 2000:








Die For Me:

video


Dance With Me:

video


Gli altri dischi dei T.S.O.L. da non perdere:


T.S.O.L. - EP - 1981 Posh Boy

Side A

01.Superficial Love
02.Property is Theft
03.No Way Out

Side B

01.Abolish Government/ Silent Majority
02.World War III

Uno dei dischi hardcore punk più belli di sempre: semplice, diretto, veloce, scomodo...

Questi sono invece i dischi della svolta post punk-dark-death rock, pur mantenendo sempre alcuni elementi hardcore e punk rock: il dark punk nel suo massimo splendore.


Weathered Statues - EP - 1982 Alternative Tentacles

4 canzoni con la splendida e oscura Thoughts of Yesterday e il punk rock di Man and Machine su tutte. La mutazione della pelle ha inizio.



Beneath The Shadows - 1983 - Alternative Tentacles

Il disco più discusso (se si fa eccezione di quelli della svolta hard rock): in questi solchi sono presenti il punk delle origini e contaminazioni post punk, rock e addirittura pop; le canzoni non sono affatto male (dentro c'è la fantastica Wash Away) se non fosse per l'eccessiva abbondanza di pessime tastiere anni 80. Il tentativo dei T.S.O.L. di emulare i Damned di Phantasmagoria, riuscito solo in parte.



Change Today? - 1984 - Enigma

In questo disco della formazione originale restano solo Emory e Roche; il microfono abbandonato da Grisham viene preso da Joe Wood. Ma il disco è di ottimo livello: un rock robusto screziato da qualche traccia del punk delle origini. Praticamente un album di un'altra band.



Revenge - 1984 - Enigma

Il disco di confine tra il passato punk e post punk e la svolta hard rock degli anni successivi; un buon lavoro che li condurrà da li a presto verso altri lidi, sempre più distanti dai primi dischi della band.
Seguiranno "Hit and Run" e "Strange Love" due dischi hard rock-hair metal, neanche tanto male ma assolutamente fuori tema con la storia e la musica dei T.S.O.L. Nell'ultimo della serie resterà il solo Mike Roche della formazione originale.


Live '91 - Triple X - 1991

Uno dei dischi live punk/hardcore più belli ed entusiasmanti della storia.

I T.S.O.L. si erano riuniti con la formazione originale (Grisham, Emory, Roche and Barnes). Il batterista Todd Barnes morì a causa di un aneurisma cerebrale il 6 dicembre del 1999 e venne sostituito da Jay O'Brien, con il quale la band pubblicò i dischi della rinascita punk hardcore:



Disappear - 2001 - Nitro

I T.S.O.L. sono tornati e il disco è un magnifico affresco hardcore punk che coniuga l'irruenza degli esordi con la maturità e la vena rock'n'roll acquisita con il progetto Joykiller. La cosa migliore uscita sotto la sigla T.S.O.L. dai tempi di Dance With Me.


Divided We Stand - 2003 - Nitro

Divided We Stand è l'ultimo album ufficiale pubblicato dai T.S.O.L. (eccetto svariate raccolte e ristampe) e riesce a tenere incredibilmente alto il livello qualitativo delle composizioni, nonostante gli anni sulle spalle. Un ottimo disco, solo leggermente inferiore al suo predecessore.




La raccolta "Who's Screwin' Who?" del 2005



La raccolta "Life, Liberty & the Pursuit of Free Download" del 2009 

Siamo ancora in attesa di un nuovo disco.





The Joykiller


Il progetto The Joy Killer di Jack Grisham e Ron Emory: particolarissimo pop-rock'n'roll-punk, malinconico e raffinato, ma non privo di trame oscure e ombre hardcore. Un sound originale che si rifà tanto alla tradizione punk americana (Social Distortion, X) quanto al power pop, al rock tradizionale e a certo hard rock, con un tocco dolce-amaro che fa si che si formino autentici classici senza tempo della musica indipendente (Go Bang, Love More You Dead, I Don't Know, Seventeen, Television, She's Having Fun, Get Started, Love You Now e tante altre piccole-grandi gemme). Quattro dischi eccellenti, da riscoprire assolutamente. Soprattutto i primi due.


The Joykiller - 1995 - Epitaph



Static - 1996 - Eptaph



Three - 1997 - Epitaph



Ready Sexed Go! - 2003 - Epitaph - Raccolta di inediti, singoli e altre delizie.



2 commenti:

  1. Ottima retrospettiva, ant! "Dance With Me" è un megacapolavoro di gothic rock e francamente non disprezzo per nulla la svolta pop di "Beneath The Shadows", decisamente più affine ai miei padiglioni auricolari :D

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  2. Grazie! Sono (ovviamente) d'accordo con te per quanto riguarda Dance With Me...Ma anche Beneath The Shadows non è affatto malaccio, nonostante il largo uso di tastiere non sempre azzeccate. :))))

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