Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

venerdì 10 maggio 2013

L'urlo


Non è la prima volta che viene affrontato quest’argomento in queste pagine e, purtroppo, non sarà neanche l’ultima; salvo colpi di scena clamorosi (forse la fine del mondo?). Inizialmente non volevo inserire le immagini che potete vedere qui sotto, perché l’ultima volta che ho fatto una ricerca su questo tema ho passato diverse notti insonni. E, poi, c’è da considerare che queste cose vanno a turbare la coscienza di chi ce l’ha, una coscienza; se un essere ne è privo (e sono tanti, proprio tanti...) difficilmente può venire sfiorato dal problema e, anzi, può vedere queste immagini, e le storie che ci sono dietro, come un “bello spettacolo gratuito” per il proprio cervello malato.
Il punto di partenza di tutto questo è il fatto indiscutibile che l’uomo è una bestia, anzi è La Bestia: la più feroce, crudele e sanguinaria che abbia mai posato piede su questo disgraziato pianeta.
L’uomo uccide e tortura solo per il proprio piacere; si riunisce in branchi per cacciare prede possibilmente indifese, possibilmente facili da catturare con l’inganno. Il fatto che, nove volte su dieci, le prede non servano per sfamare la comunità dei predatori obesi e benestanti, non è di alcuna rilevanza, anzi, rende il tutto ancora più eccitante per gli assassini.
Le torture e le uccisioni avvengono sotto diversi vessilli e con varie motivazioni. Tra questi spicca il gruppo di ricchi e ingordi assassini con il camice bianco che giustificano il proprio operato con il “fondamentale” contributo alla ricerca scientifica e con la necessità di eseguire test con farmaci, batteri, virus, cosmetici e quant’altro, prima d’immetterli sull’orrido mercatino della malattia. Per non parlare degli "utilissimi" interventi chirurgici senza anestesia, delle mutilazioni o dell'utilizzo di macchinari e presidi medici degni di una campo di sterminio nazista. Qui i miliardi arrivano copiosamente come in una pioggia monsonica e si mangia in tanti, tantissimi, sulla pelle dei malati e delle cavie da laboratorio.
Ma le “etnie” di chi si diletta a seviziare gli altri abitanti della terra sono molte e hanno caratteristiche completamente diverse tra loro. Oltre agli onnipotenti signori del farmaco ci sono i cacciatori, quelli che asseriscono di amare la natura e la fauna e ritengono il loro operato di vitale importanza per la salvaguardia del territorio e delle diverse specie di animali. Che, poi, i loro rituali arcaici non servano a sfamare le proprie famiglie, è un altro discorso. Ormai, almeno qui in Occidente, la caccia ha perso completamente il senso che aveva in origine; è diventato uno “sport” addirittura.
Ma c’è chi riesce a fare ancora peggio di questi signori: i bracconieri sono una variante della stessa specie, ma spesso le due etnie si confondono, si accoppiano tra loro e convivono pacificamente. La specializzazione di questi mutanti è la distruzione sistematica di tutto ciò che è raro o in pericolo di estinzione, e il fatto che la loro attività non sia consentita dalla legge rende la loro missione ancora più stimolante.
Ma non finisce qui. L’abominevole uomo del ventunesimo secolo è capace di ben altre nefandezze: in alcune zone della Cina e della Corea (anche nel ricco sud, sotto casa di signor Samsung) i “mangia cani a tradimento” non si limitano a cibarsi di esseri più intelligenti di loro. Prima li sequestrano, poi li torturano con tecniche che turberebbero la coscienza anche di Torquemada e dei suoi discepoli, e solo a questo punto si mangiano le loro prede.
Ma le porcherie non ci sono solo in Asia. Nella ricca e civile Europa avvengono altre belle cose: in Ucraina hanno risolto i problemi del randagismo con una terribile strage attuata con metodi nazisti degni del miglior dottor Mengele. In questo bel posticino i cani vengono presi e immobilizzati con vari oggetti di metallo, gli vengono slogate le zampe legandogliele dietro alla schiena e infine uccisi, dopo una lunga agonia.
Anche qui in Italia non mancano le porcate a opera di gruppi o singoli criminali che uccidono e torturano per diletto. Sono forse meno che in altri paesi del mondo, ma ci sono anche qui. Basta fare un giro sul web o guardarsi qualche servizio di Edoardo Stoppa su Striscia la Notizia. Poi, anche qui abbiamo i lager delle case farmaceutiche (il laboratorio Glaxo-Aptuit a Verona, o l’abominevole Green Hill, a esempio). Spesso, fortunatamente, questi posti infami vengono chiusi grazie all’intervento delle associazioni animaliste e alla mobilitazione popolare.
Purtroppo la vivisezione è ancora legale, anche qui in Europa. Ma qualcosa si può fare, per esempio firmare la petizione presente nel sito stopvivisection.eu



Poi ci sono le stragi degli animali da pelliccia (la strage di cuccioli di foca nel civilissimo Canada) sia catturati e uccisi crudelmente nel loro habitat sia rinchiusi in appositi lager chiamati allevamenti, scuoiati vivi e gasati come ad Auschwitz.
Un altro bell’esempio di civiltà ci viene dato dai cugini spagnoli: nelle Perreras vengono uccisi a bastonate o inceneriti ancora vivi circa 40000 cani all’anno...



Infine ci sono gli assassini che usano la religione come giustificazione del proprio operato: sono sicuro che chiunque assista anche solo cinque minuti alle attività in un macello islamico abbia grandi possibilità di diventare vegetariano. Anche noi abbiamo i nostri mattatoi ma, per quanto non siano dei luoghi di villeggiatura e non siano sempre a norma di legge, non sono paragonabili alle macellerie musulmane.


Penso che sia tempo che l’essere bipede che infesta questo pianeta faccia un passo indietro e si riprenda la qualifica di “Essere Umano.”
Non dico che dobbiamo diventare tutti vegetariani; si può continuare a mangiare carne con un minimo di rispetto ed empatia per il nostro cibo. Ma non sarebbe male che tutti rinunciassimo a certe discutibili usanze come la mattanza di agnelli a Pasqua o all’utilizzo della pelle di altri animali per coprirci dal freddo: esistono tanti tipi di tessuto, sintetici o naturali, che garantiscono una protezione dalle basse temperature decisamente migliore rispetto alle pellicce.
Per quanto riguarda i maltrattamenti degli animali ci vorrebbe una legge che punisca realmente chi commette questi reati e, soprattutto, dev’essere applicata (in questo paese ne abbiamo tante di bellissime leggi che non riescono a spiccare il volo). Perché qui c’è sempre l’aggravante dei futili motivi e il Razzismo, quello vero.

Un’altra cosa da fare è evitare di acquistare cuccioli importati dall’europa dell’est: quasi sempre si tratta di animali sottratti alla madre troppo presto, spesso sono malati e vengono sottoposti a viaggi allucinanti, senz’acqua, senza cibo e ammassati come oggetti in cofani bollenti, da criminali senza scrupoli.


Poi si potrebbe fare anche qualcosa per abolire gli odiosi cartelli “Io non posso entrare” assolutamente indegni di un paese civile. Ricordano molto da vicino i cartelli nazisti...
C’è tanta gente che si lamenta per il “fastidioso” abbaiare di qualche cagnolino, ma non si pronuncia su chi, tra i nostri simili a due zampe, caga e piscia per terra, urla o distrugge le città.
I cani non possono entrare nelle spiagge, tante presunte persone che sono mai lavate il culo nella vita o lasciano rifiuti e schifezze sulla sabbia, invece si.


Per chi è in grado di sentire L’urlo qui ci sono i link di varie coraggiose associazioni, si possono fare donazioni, diffondere e condividere iniziative e, soprattutto, si può fermare il massacro.
Le foto di questo post, ovviamente, non sono mie; altrimenti a quest'ora sarei ancora in qualche prigione di qualche posto sperduto nel mondo.

Non voltate le spalle


Siti utili, dove si possono avere notizie, informazioni, visionare materiale, iscriversi, partecipare attivamente o donare qualche euro per la causa. Ce ne sono tanti altri in giro per il web: se volete approfondire fate un giro in un qualsiasi motore di ricerca.














In questo blog:



Qui c'è qualche immagine; si tratta di immagini forti, tristi e terribili. Non fate avvicinare i bambini.


Ecco l'uomo:


























































































3 commenti:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...