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Bochesmalas

sabato 29 ottobre 2016

Tetrolugosi - II


Inizio subito col dire che i Tetrolugosi sono un band decisamente atipica e difficile da imprigionare nei ristretti confini di una qualsiasi etichetta. Per rendere più facile il compito del lettore ignaro (come del resto lo ero io sino a pochi giorni fa) diciamo che si possono inserire in qualche modo nel torbido calderone della darkwave e derivati, nella metà oscura della musica. Ma, devo ammettere, che non è facile riuscire a paragonarli ad altre band non solo per quanto riguarda la scena nostrana. Perché la band in questione è italiana, più precisamente di Ripatransone nelle Marche. Si tratta di un duo composto da Sara Paradisi, tastiere, organo, theremin e voce, e Camillo Perazzoli alla voce, tastiere, organo e basso.
Come si evince dalla strumentazione in dotazione il suono dei Tetrolugosi è intriso di umori vintage, polvere, ombre e oscurità. L'uso dell'organo, del theremin, la voce baritonale maschile e i ricami celestiali (e talvolta spettrali) di quella femminile creano un'atmosfera oscura e al contempo giocosa e surreale. È evidente il richiamo alle immagini dei favolosi film horror di serie B degli albori del cinema, come a certe atmosfere affini al cosiddetto dark cabaret per la teatralità delle scelte vocali e delle loro architetture sonore, minimaliste ma anche raffinate. 
"Tetrolugosi II" è il secondo album del duo, l'uscita è prevista il prossimo 31 ottobre. Nel 2014 è uscito il primo disco omonimo che mi sono perso in chissà quale misterioso (ed ennesimo) buco nero dell'universo musicale. Nel frattempo cercherò  di porre rimedio al tempo perduto ma non posso non ammettere che il nuovo album è un'autentica gustosa prelibatezza, una delizia per i sensi.
In scaletta potete gustare l'ammaliante melodia di All The Monsters, la lenta e sinuosa nenia di Under The Fool Moon, le immagini grottesche di The Elephant Man, l'irresistibile darkwave di Cats in Space, condita di memorie anni 80 che riescono a rubare qualche lacrima ai nostalgici come me, la più tirata e inebriante The Wrath of God e tante altre inquietanti leccornie.
Insomma la surrealistic wave dei Tetrolugosi è un'autentica goduria, gente. Consiglio vivamente di fare visita al loro spazio bandcamp o a quello dell'etichetta danese Horror Records il 31 ottobre.

"I gufi non sono quello che sembrano"


Tracklist:

01.All The Monsters
02.Under The Full Moon
03.The Elephant Man
04.Circus
05.Cats in Space
06.Inferno
07.The Wrath of God
08.Sweet Undead
09.Sometimes They Come Back
10.Coffin Joe

2016 - Horror Records







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