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Bochesmalas

mercoledì 21 dicembre 2016

Sluur - Choice


Di questi ultimi anni, tra le altre cose, resterà sicuramente traccia nel tempo per quanto concerne la fioritura e l'esplosione di decine, forse centinaia, di formazioni dedite alla rilettura del post punk. Si tratta di un genere di nicchia, è vero, ma la nicchia inizia a stare un po' stretta con tanto affollamento e, soprattutto, con il tasso qualitativo che sta crescendo in modo esponenziale. Di sicuro l'aggancio al business del mainstream, come è avvenuto nei primi anni 2000 con Editors, Interpol e compagnia bella, ora non è più possibile. Il trend è mutato, come sempre accade. Però c'è da dire che nell'underground più vero e puro è tutto un ribollire di ottime band e ottimi dischi che hanno poco o niente a che fare con il "revival" pop-post punk di qualche anno fa. Basta dare un'occhiata a questo umile blog, per esempio, per trovare pane (oscuro) e bassi (corposi) per i propri denti; una buona fetta delle recensioni presenti su queste pagine, infatti, riguardano proprio questo genere musicale. Negli ultimi tre-quattro anni ho cercato più volte di dare visibilità a questa scena tanto succulenta quanto variegata. Ma ogni volta che abbozzavo un post sullo stato dell'arte del post punk mi sono ritrovato con tanto di quel materiale da mandare a puttane un eventuale post-sunto, fatto come dio comanda, sul genere e i suoi nuovi alfieri e alla fine è venuto fuori sempre qualcosa di monco e incompleto. Non sono sicuro di riuscirsi neanche quest'anno che, ormai, sta volgendo inesorabilmente al termine.
Intanto, cazzate a parte, questo disco oggetto di questa piccola e strampalata recensione è il lavoro d'esordio dei Sluur, da El Paso, Texas. Si tratta di un EP, o meglio un Mini Album composto da 7 tracce pubblicato in versione digitale e su cassetta."Choice" è un'eccellente concentrato di suoni e umori del passato riletti in chiave moderna. In queste splendide 7 tracce s'incontrano il post punk più puro  e oscuro  con  scorie indie, punk, darkwave, shoegaze e chi più ne ha più ne metta. Il disco funziona alla meraviglia e garantisce un'ottima durata nel tempo grazie alle sue atmosfere cangianti, alle sue sferzate elettriche e ai momenti più introspettivi e sognanti.
È da alcune ore che va avanti in rotazione perpetua nel mio stereo acquisendo spessore e fascino a ogni passaggio.
Gran bel disco...


Tracklist:

01.Necktie
02.Choice
03.Talk To Death
04.Imposed
05.Dead Eyes
06.Into The Night
07.Razorblades

2016




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