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Bochesmalas

venerdì 13 aprile 2012

Cere anatomiche, scheletri e corpi umani visti dal di dentro



Il confine tra ricerca scientifica e la trama e gli effetti speciali di un film horror spesso è quasi inesistente. Oltre alla strage degli innocenti compiuta in nome della scienza e tristemente nota come vivisezione, già nel remoto passato i dotti e sapienti medici, o aspiranti tali, in qualche caso, non si facevano troppi scrupoli per procurarsi i cadaveri da sezionare con metodi al confine con l’illegalità, l’etica e anche molto oltre.  Altro che film splatter o liriche dei Carcass... Non sempre, però, la sete di conoscenza portava a lordarsi le mani e la coscienza con il sangue di poveri disgraziati o cadaveri incustoditi. In molti, moltissimi, casi gli stregoni...ehm, gli studiosi agli albori della medicina riuscirono a fare cose incredibili senza ammazzare nessuno o quasi. Nel 700 diversi studiosi e abili artisti della cera cominciarono a sperimentare la creazione di modelli di corpi umani e animali, visti dal di fuori e dal di dentro, con una precisione nei dettagli impressionante. Le sezioni e i corpi “scuoiati”, il sistema venoso e linfatico messi a nudo sono resi da questi artisti del bisturi in modo molto realistico.  Lo studio dell’anatomia umana raggiunse risultati incredibili, la stessa cosa non si può dire per la cura delle malattie, per questo bisognerà attendere ancora qualche secolo. Gran parte di questi abili sommozzatori della carne umana sono nostri compatrioti: Clemente Susini, Luigi Calamai, Francesco Calenzuoli, Ercole Lelli e tanti altri. Il posto migliore per ammirare cere di scorticati ed esseri umani e animali più nudi di quanto si possa immaginare è il museo La Specola a Firenze: è aperto dal 1775 e raccoglie al suo interno la più grande collezione al mondo di cere anatomiche. Ma ci sono altri luoghi interessanti come il Museo delle cere anatomiche di Clemente Susini a Cagliari, il museo di Palazzo Poggi a Bologna dove si possono ammirare le cere anatomiche di Ercole Lelli, poi, ancora si trovano altri “nudi” interessanti a Pisa, Pavia e Modena.






























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