Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

venerdì 20 maggio 2022

Dinamo Sassari - Brescia 2 - 1

 


Una grande, grandissima, Dinamo mette la freccia e sorpassa una Leonessa stranamente sdentata nella prima al PalaSerradimigni. Gara 3 finisce 98 - 68 con un clamoroso + 30, difficile da immaginare solo pochi giorni fa. Brescia ha perso il suo faro (Amedeo Della Valle) dopo soli 5 minuti, ma a prescindere da questo sfortunato avvenimento per gli avversari, l'orchestra di Bucchi ha suonato alla meraviglia con grandissime difese, innumerevoli palle rubate (ma anche 14 perse) e 6 stoppate. Finisce con i biancoblu sassaresi autori del 66,6% da 2 punti, il 42,3% da tre, 22 assist e 38 rimbalzi complessivi. Nessun giocatore ha steccato, anzi il migliore in assoluto stasera è stato proprio Filip Kruslin che dopo due partite incolore è salito in cattedra con una difesa eccezionale sull'uomo migliore di Brescia (Mitrou-Long) 20 punti (2/2 da due e 4/6 da tre) e 22 di valutazione. Oltre a lui, oltre alle buone prove dei soliti Bilan e Bendzius, abbastanza risparmiati dalle rotazioni del coach, si sono distinti un immenso Logan da 13 punti ma un secondo tempo spettacolare, il solito grande guerriero Burnell (il migliore nelle tre partite disputate sinora in questi playoff) con 15 punti e un fenomenale Diop: 10 punti che non spiegano bene la sua grande prestazione fatta di tantissima energia. Anche il motorino di Robinson pare di nuovo in gran forma (13 punti, 100% da 2, 100% da tre, 6 assist). Le chiavi del match sono state la difesa, una grande difesa, un secondo quarto da 24 a 9 e un terzo da 33 a 15; la partita è finita lì.
L'appuntamento ora è per Gara 4 sempre a Sassari, domenica 22 maggio 2022 alle ore 21.00 (Rai Sport HD, Discovery+). La serie non è chiusa, anzi ci sarà senza alcun dubbio la reazione di Brescia che, infortuni a parte, è sempre una gran bella squadra, non per niente finita terza in campionato con 42 punti. Bisogna stringere i denti e incrociare le dita. C'è il primo match point in palio per la Dinamo.
Per quanto riguarda gli altri Quarti, Milano e Virtus Bologna hanno già chiuso le loro serie 3-0 e, oltre Brescia-Sassari, c'è rimasta ancora aperta Tortona - Venezia con i piemontesi in vantaggio 2-1. In pratica le squadre più forti e lunghe (Milano e Bologna) avranno anche tanti giorni in più di riposo prima delle Semifinali, ma nei Playoff anche questo non conta più di tanto; le energie saltano fuori comunque.

Grazie ragazzi. Forza Dinamo!

mercoledì 18 maggio 2022

Dinamo Sassari - Brescia 1-1

Dopo una Gara 1 piena di pasticci, palle perse e pochi centri da 3 (ma anche caratterizzata da un grande cuore e tanti tentativi di rimonta), Gara 2 nella tana della Leonessa è cominciata anche peggio ma poi, piano piano, Robinson, Bendzius, Logan e un grandissimo Burnell, oltre a tutto il resto della truppa, hanno ripreso vita e confidenza con il canestro. Si sono rivisti i tiri da 3 e soprattutto delle grandi difese sugli attacchi devastanti della premiata ditta Della Valle-Mitrou Long. Mr.Robinson invece è partito malino, con le stesse palle perse di Gara 1 e qualche problema di mira, poi nel secondo tempo ha preso la squadra per mano e si è preso anche la partita con 15 punti, dieci dei quali nel secondo tempo. I suoi 5 punti consecutivi (tripla più incursione nella difesa avversaria) hanno suonato la carica per la Dinamo. Si sono distinti anche il solito Miro Bilan (14 punti, 11 rimbalzi e 6 falli subiti), il prof Logan autore di 15 punti, Bendzius con 16 punti (anche se ancora una volta con una sola tripla in saccoccia, ma decisamente in crescita rispetto a Gara 1) e Burnell con 13 punti, oltre il 71 % al tiro e 23 di valutazione. Tuttavia stasera, dopo un primo quarto contratto e timido, tutti hanno fatto la loro parte a cominciare da Diop (11 punti e 8 rimbalzi) Gentile, Treier e Capitan DeVecchi. 

Comunque la partita si è chiusa 85 - 91. La coppia di bombardieri bresciani (Della Valle, Mitrou-Long) è stata tenuta a "soli" 37 punti contro i 54 di Gara 1, anche se nel finale uno dei due alfieri di Magro (Nazareth Mitrou-Long) ha fatto venire qualche brivido portando i suoi da -10 a -2. Con i tiri da 3 è andata un po' meglio rispetto alla prima uscita con un decente 31,8% (7/22) ancora lontano dalle potenzialità sassaresi però già decisamente meglio, molto meglio. Ora la serie si sposta a Sassari con Gara 3 in programma venerdì 20 maggio alle ore 20.45 (Rai Sport HD, Discovery+) e Gara 4 domenica 22 maggio alle ore 20.30. Con il pareggio 1-1 infatti la palla passa nelle mani degli uomini di Bucchi e con essa anche il fattore campo. Tra le mura amiche del PalaSerradimigni la Dinamo dovrebbe ritrovare tutti i suoi uomini con la carica giusta e le energie necessarie, compresi quelli un po' in ombra come il buon Kruslin e in parte lo stesso Robinson (quello di Gara 1 e del primo quarto di Gara 2). Brescia è una macchina da guerra ma la Dinamo è la Dinamo.

lunedì 16 maggio 2022

Quarti Playoff 2022, Gara 1: Brescia - Dinamo 104-97

 


Gara 1 è di Brescia. Alla Dinamo Sassari è mancata la specialità della casa, ovvero i tiri da fuori (7/25 il 28%) e oltretutto due dei possibili grandi protagonisti, Bendzius e Robinson, si sono visti ben poco. Nonostante tutto nel primo quarto equilibratissimo (24-24) la Dinamo sembrava in gran forma e avrebbe meritato anche il vantaggio. Dopo però ha sempre rincorso la Leonessa, ha cercato di riacciuffarla tante volte ma lei è sempre scappata via sino al quarantesimo minuto. Finisce 104-97 con un grandissimo Della Valle a quota 30 punti e il suo compare Mitrou-Long a quota 24. Tra le fila sassaresi il migliore è stato Miro Bilan autore di 22 punti (il 75% da 2 punti), 11 rimbalzi e 8 falli subiti, in pratica ha fatto fuori da solo i due centri di Brescia, Burns e Cobbins, entrambi usciti per 5 falli. Si sono salvati anche Logan con i suoi 22 punti e Burnell con 14, autore di un'ottima gara. Finiscono in doppia cifra anche Robinson, 11 punti, ma anche 6 palle perse e solo 3 assist, e Bendzius a quota 15, ma ben 8 realizzati ai tiri liberi, e solo una bomba in cassa. È mancato anche Kruslin e la panchina, ad eccezione di prof.Logan, non ha dato il contributo che era lecito attendersi. 
In conclusione bisogna ammettere che Brescia si è dimostrata superiore su tutti i fronti, Della Valle nel primo quarto ha fatto da solo il 90% dei punti della sua squadra. La Dinamo si è lanciata all'inseguimento con un gran cuore e si è avvicinata a -4, -5 almeno quattro o cinque volte, sino a pochi secondi dalla fine, poi il tempo è finito e la retina di Brescia non si è mossa quasi più. Pazienza. Mercoledì 18 maggio ci sarà l'occasione per rifarsi in Gara 2.
Forza Dinamo!

Cominciano i Playoff 2022 della Dinamo

 


Si potrebbe cominciare con "gli ultimi saranno i primi" ma non porta bene, e poi c'è anche Brescia, la terza forza del campionato, nonché una delle migliori squadre viste nel campionato LBA 2021-2022. Ieri si sono svolte le altre prime partite di questi playoff che hanno visto la vittoria di Milano su Reggio Emilia (91-82) la vittoria di Venezia a Tortona (77-66) e quella di Bologna contro Pesaro (82-76). Due vittorie interne e una fuori casa (quella della solita Venezia). Comunque sia, comunque vada, oggi è la volta della Dinamo - Banco di Sardegna con Gara 1 dei Quarti di Finale. L'appuntamento è per le 20.45 di stasera su Rai Sport in TV e Discovery+ sul web. Gli uomini di mr. Bucchi non partono come favoriti e per giunta non hanno il fattore campo dalla propria parte. Tuttavia l'approccio leggero senza troppe pressioni e lo splendido stato di forma del finale di stagione potrebbero essere tutte armi a disposizione dei biancoblu per potersela giocare alla pari con la terribile leonessa di Della Valle e Mitrou Long.

Questa la banda a disposizione di Piero Bucchi, l'unico non disponibile è Chessa:

#2 MIRO BILAN
#3 DAVID LOGAN
#4 GERALD ROBINSON
#6 FILIP KRUSLIN
#7 LUCA GANDINI
#8 GIACOMO DEVECCHI
#9 KASPAR TREIER
#10 MASSIMO CHESSA
#14 JASON BURNELL
#20 EIMANTAS BENDZIUS
#22 STEFANO GENTILE
#26 OUSMANE DIOP

RAI Sport HD (Canale 58) - Discovery + ore 20.45 - 16 maggio 2022

BRESCIA vs DINAMO SASSARI

Gara 1 Quarti di Finale 

FORZA DINAMO!




venerdì 13 maggio 2022

Playoff 2022

 


Mancano pochi giorni ai Playoff 2022, ancora sotto l'ombra sinistra del Covid ma con i palazzetti finalmente pieni. Dopo un'annata monca (quella del 2020, senza vincitori né vinti, interrotta dalla pandemia) e una modello spezzatino (il 2021) sempre per gli stessi motivi, questa stagione finisce meno peggio, senza spalti deserti e senza grandi batoste del virus a scombussolare le carte. La Dinamo-Banco di Sardegna conclude la stagione al sesto posto con 34 punti (gli stessi di Venezia e Tortona, rispettivamente quinta e quarta) con un crescendo di forma e di risultati assolutamente confortante. Nelle ultime nove giornate ha incassato sette vittorie (e due sole sconfitte) con un paio di vittime eccellenti come Milano e i campioni d'Italia, nonché freschi vincitori dell'Eurocup, della Virtus Bologna. Soprattutto le ultime due partite hanno fatto vedere gran belle cose e valanghe di canestri: 108-73 contro la succitata Virtus e 110 a 96 contro Varese in trasferta. Questo finale pirotecnico lo si deve soprattutto alle prodezze di uno scoppiettante  Robinson, al ritrovato centrone Bilan e al cannoniere Bendzius, ma è tutta la squadra che sta girando a meraviglia a cominciare dal mitico prof. Logan per concludere con le ottime prestazioni di Treier, Diop, Burnell, Gentile o Kruslin. La Dinamo chiude la regular season con il secondo miglior attacco del campionato (84,7 punti di media) dietro alla solita Virtus, seconda nelle palle recuperate, terza per gli assist, seconda nei tiri da tre e prima nella percentuale dei tiri liberi segnati. Comunque ora si deve resettare tutto. Si parte dallo zero a zero, pur con il fattore campo a sfavore e una brutta bestia da affrontare nei Quarti (la Germani Brescia).
Questi gli accoppiamenti:
Lato destro del tabellone - Virtus Bologna vs. Pesaro - Tortona vs. Venezia
Lato sinistro del tabellone - Milano vs. Reggio Emilia - Brescia vs. Sassari 
Si parte il 15 maggio alle ore 17 con Gara 1 Milano-Reggio Emilia, Tortona Venezia alle 18 e alle 21 V.Bologna-Pesaro. Il giorno successivo c'è in programma Gara 1 della Dinamo a Brescia (20.45 Rai Sport, Discovery +). Gara 2 è in programma mercoledì 18 maggio, sempre a Brescia alle 20.30. Con Gara 3 la serie approderà finalmente in Sardegna, venerdì 20 maggio, ma c'è tutto il tempo per i dettagli del caso. A presto.

martedì 10 maggio 2022

La primavera, Putin, Mark Lanegan e i playoff che incombono


Lo so, c'è la guerra e c'è Putin che fa sfilare carri armati e missili (o lavatrici?) nella Piazza Rossa, ma la vita continua, deve continuare. Dopo più di due anni di pandemia devastante e quasi tre mesi di guerra incomprensibile bisogna pur riprendere fiato e ricominciare a vivere in qualche modo. La guerra di Putin ha fatto passare in secondo piano la fine delle mascherine, i palazzetti, gli stadi e i teatri nuovamente pieni e anche la misteriosa morte del grandissimo Mark Lanegan, debilitato da una vita di eccessi e anche dal Covid. Ci ha lasciato in eredità la voce più bella del panorama indie e non solo, oltre a tantissimi capolavori sia con gli Screaming Trees sia da solista e con la Mark Lanegan Band.
Comunque, mentre lo Zar continua a distruggere tutta l'Ucraina senza alcuna ragione, tra poco iniziano i playoff e dovrò scrivere di quello. La Dinamo Sassari si è qualificata per la decima volta in undici anni e se la dovrà vedere con la sorprendente Brescia. Gli altri sei che parteciperanno alla lotta scudetto sono Milano, la Virtus Bologna, Venezia, Tortona, Reggio Emilia e Pesaro. A presto per tutta una serie di post sull'argomento. 



























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Mark William Lanegan

Ellensburg 25 Novembre 1964 - Killarney 22 Febbraio 2022

R.I.P. 

mercoledì 4 maggio 2022

Orsi, Orsini, Orsetti e la Guerra dei "pacifisti"


In questi giorni tetri per l'umanità, con l'Ucraina in fiamme e la propaganda russa che miete vittime eccellenti in tutto l'Occidente, gli orsini e il clan dei Santoro's diffondono il verbo della loro "pace" e reclamano spazi sempre più ampi; come se non fosse già sufficiente l'invasione mediatica nella nostra tv dei fans di Putin e della banda armata di "pacifisti". Eppure, nonostante ci siano sempre almeno due-tre di questi "pacifisti" in ogni stramaledetto talk show italico - oltre a numerosi filo-putiniani dichiarati - affermano incredibilmente di non avere spazio nei media. Gli orsini sono dappertutto, come neanche il Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno agli italiani, a reti unificate. Un po' come i virologi - o meglio, i No Vax e i vari negazionisti e terrapiattisti - qualche tempo fa. Il buon Santoro, invece, ha sentito l'esigenza di riunire in un teatro romano una buona parte di questi personaggi che a suo dire vengono censurati dal "regime" e dai media occidentali e italiani in particolare. La "pace proibita" del redivivo - e agguerrito - San Toro è una pace particolare in cui Putin non viene mai citato né condannato, tantomeno la banda di criminali sanguinari da lui guidata. Per questi vecchi e nuovi dinosauri della tv i colpevoli di quello che sta accadendo sono solo la Nato, Biden e probabilmente lo stesso Zelensky. Tutto questo non si riesce proprio a capire. E invece il regime di Putin ha un fascino irresistibile; è un grande, folle, amore incondizionato che pare sia anche ricambiato da qualche parte nei meandri più oscuri del Cremlino o nella sede dell'FSB. Al suo regime si sono perdonate le stragi in Siria, Georgia e in Cecenia. Se le stesse cose le avessero fatte gli americani ci sarebbero state tutte le piazze d'Europa in fiamme per le proteste, con i Santoro's in prima linea. La cosa strana è che in questi ambienti soprattutto i siriani sono sempre stati tra i figli prediletti, invece quelli uccisi da Putin sono stati sepolti in silenzio, senza una parola, perché non sono stati massacrati dagli americani. Lo zar cresce ancora, soprattutto qui da noi. La sua figura si erge imponente come un baluardo contro la tanto odiata Nato e gli USA, davanti a masse sempre più crescenti e compatte dove i neo fascisti vanno a braccetto con i nostalgici comunisti. E il resto non importa. Non importa se i "salvatori" russi radono al suolo ogni città e ogni paesino che incontrano, svaligiano case e negozi come bande criminali, rubano tonnellate di grano ogni giorno, sparano sui convogli umanitari, bombardano i corridoi-trappola da loro stessi messi in piedi, deportano con la forza bambini e famiglie nelle più profonde viscere della Russia, torturano e giustiziano civili, stuprano le donne davanti ai loro figli e tutta una serie di terribili nefandezze che probabilmente si sono visti solo dalle parti dell'Isis. It's "denazificazione" baby.

Comunque, dopo le schifezze immonde viste nei cortei del 25 aprile (che ormai, ahimè, ha perso completamente ogni senso) con la brigata ebraica contestata da soliti fascisti antisemiti che si spacciano per "comunisti," bandiere NATO e USA, ma anche ucraine, bruciate o strappate. E poi tante bandiere palestinesi che hanno sventolato alla grande, come se c'entrassero qualcosa con la resistenza italiana e la liberazione dai nazi-fascisti. Contestazioni contro il PD e Letta rei di aver dato armi alla resistenza ucraina, ma nessuna voce, nessun coro, contro Putin e contro la brutale invasione russa, tranne poche eccezioni. Una scena vergognosa che va a braccetto con i 300 parlamentari italiani che si erano eclissati in occasione del discorso di Zelensky nel nostro parlamento, o la tremenda liberaZione dell'impresentabile Petrocelli. È possibile che a tutta questa gente dei morti in Ucraina, delle stragi e dei profughi non freghi proprio nulla? Da quelle parti si spara sui civili, sulle scuole e sugli ospedali, eppure in questa strampalata accozzaglia di fascisti, comunisti e orsetti vari non c'è alcuna empatia. Il resto lo fa il salvatore Vladimiro, la propaganda russa, Lavrov e il miliardario Kirill.

Tra qualche tempo, forse alche anno, la storia restituirà la verità sui massacri di Bucha, Irpin e degli altri paesini nei dintorni di Kiev, del teatro di Mariupol - dove pare siano morti oltre 600 civili, nonostante la grande scritta "bambini" ben evidente - e tutta la città completamente rasa al suolo dalle bombe russe e finita dai coltelli di Allah dei ceceni. Per non parlare di quanto sta avvenendo nell'acciaieria Azovstal, forse la pagina più buia. Tra qualche tempo si parlerà della guerra medievale di Valdimiro e del genocidio ucraino e i Santoro's ritorneranno nell'ombra con l'icona di Putin nel taschino e nulla più.

Intanto si avvicina il 9 maggio, giorno di parate in Russia e anche tra le macerie di Mariupol dove è in programma la grande festa della "denazificazione" sul tappeto rosso sangue di decine di migliaia di civili morti. Pare che lo zar voglia far sfilare anche alcune centinaia di prigionieri di guerra (ammesso che ce ne siano ancora in vita, date le usanze dell'armata putiniana) per esporli alla pubblica gogna. Se ciò accadesse davvero sarebbe veramente una cosa tremenda, ma non sorprenderebbe più di tanto, dato che il regime di Putin è sempre più simile a quello nazista.