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Bochesmalas

mercoledì 3 gennaio 2018

Dinamo Sassari: la maledizione dell'overtime


Time Out. Interrompo le trasmissioni per lasciare spazio ancora una volta al basket e alla Dinamo-Banco di Sardegna.
Dopo la striscia entusiasmante di 7 sette vittorie consecutive arriva anche l'inevitabile calo e con esso una serie di tre sconfitte (una in coppa e due in campionato) che lasciano l'amaro in bocca per diversi motivi. La Dinamo-Banco di Sardegna cede quattro punti in campionato che sembravano già in tasca. Prima contro i campioni d'Italia di Venezia e poi contro Avellino ieri sera, la banda di Pasquini ha offerto i due punti disponibili all'overtime. Come (o quasi) contro Venezia la Dinamo è andata sotto, poi sopra poi di nuovo sotto e poi ha strappato il pareggio negli ultimi secondi. Il tempo supplementare, quei maledetti 5 minuti, vanno a escort per due partite consecutive. Contro Venezia si è perso nei 12 secondi finali dell'overtime, contro Avellino il tempo supplementare la Dinamo praticamente non l'ha neanche giocato, ma il risultato è stato lo stesso.
Eppure ieri sera la squadra ha giocato bene, anche benissimo a tratti, con una grande prestazione ai rimbalzi soprattutto in attacco, con la vena strepitosa di Marco Spissu nel terzo quarto che ha portato i sassaresi dal -7 al +9 in un crescendo entusiasmante. Ma non è bastato, evidentemente. Nel basket non basta giocare bene, bisogna farlo per 40 minuti (45 nei due ultimi episodi) e ci vuole anche una buona dose di fondoschiena, soprattutto nei 5 minuti di overtime quando le energie vengono un po' a mancare. Il resto lo ha fatto Jason Rich (33 punti).
Forse ha pesato la stanchezza del tour de force tra coppa, Siberia, campionato e le migliaia di chilometri che hanno portato alle 7 vittorie. Tuttavia ci ha messo del suo anche la sfiga. Influenza per un paio di giocatori, Hatcher e Jones, che comunque hanno giocato bene, e l'ennesimo infortunio a Rok Stipcevic che stava appena rientrando a fatica. Dopo il ginocchio è arrivata la frattura di un dito della mano e un altro mese di stop.
Comunque qualche segnale di stanchezza si era già notata nella vittoria in casa contro Pistoia. Contro Oldenburg addirittura non c'è stata quasi partita. Ma in questi due ultimi incontri la sorte poteva tranquillamente prendere un'altra via. Contro due tra le prime della classe (Venezia e Avellino) la prestazione della Dinamo è stata buona se non ottima per larghi tratti. Sono mancate un po' le triple, una delle specialità della casa, e i minuti finali. Ma soprattutto è mancato Stipcevic (quello della prima parte del campionato).
Ora si fa complicato anche il cammino per la Coppa Italia: tre squadre a quota 14 (Sassari, Trento e Bologna) e due a un tiro di schioppo (Cantù e Cremona a quota 12) e solo due partite restanti nel girone di andata. Domenica 7 Gennaio c'è Trento al PalaSerradimigni, sabato 13 l'ultima di andata a Pesaro. Tra l'una e l'altra c'è anche la partita in casa di Basketball Champions League contro l'Ucam Murcia (il 10 gennaio) e anche qui ci si gioca buona parte della stagione di coppa, dove attualmente la Dinamo occupa il quinto posto con 13 punti, appena sotto proprio agli spagnoli del Murcia che di punti in classifica ne hanno 14. Per la Dinamo sono in programma una decina di giorni di fuoco in questa prima metà di gennaio.
In ogni caso non penso che nessuno abbia da ridire nei confronti di Pasquini e della squadra, perché hanno dato tutto quello che potevano. Insisto col dire che quest'anno la Dinamo è la più forte delle ultime stagioni (quelle post scudetto) e alla fine le soddisfazioni non mancheranno. Non resta che aspettare pazientemente...se ne riparla il 13 gennaio.

Forza Dinamo!





Auguri a Rok Stipcevic

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