Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

martedì 18 giugno 2013

Bloody Dead And Sexy - Bad Ambient


I Bloody Dead and Sexy sono una band tedesca, non molto conosciuta da queste parti, ma che rappresenta un nome di assoluto primo piano nella scena Death Rock europea. A suo tempo avevano avuto un briciolo di notorietà anche qui da noi grazie a un ottimo disco d'esordio (Paint it Red) del 2003, considerato uno degli album fondamentali della rinascita Death Rock, poi, a causa del secondo lavoro (Narcotic Room) non troppo apprezzato dalla critica musicale, e in molti casi, considerato ingiustamente derivativo, piatto e arido, scomparvero dalle cronache musicali italiche. Nel resto d'Europa, soprattutto nella nativa Germania, da sempre piazza molto ricettiva per questo tipo di sonorità, hanno proseguito il loro cammino con un folto seguito di pubblico.
Bad Ambient è il loro quarto disco e segue il più che buono An Eye on You, pubblicato un paio di anni fa. Rispetto a quel disco, e a tutta la loro discografia, questo nuovo album osa di più e propone spunti originali e una generale rinfrescata al sound. La struttura rimane sempre il classico Death Rock delle origini, senza alcuna tentazione hardcore punk come invece sta accadendo in buona parte della nuova scena che sta rompendo gli argini in questi ultimi anni. Qui i punti di riferimento sono il Death Rock come i Christian Death l'hanno tramandato ai posteri, oltre al classico Gothic Rock e alle sonorità anni 80 scaturite intorno al fenomeno Batcave. In Bad Ambient, però, si aprono altre strade con leggere tinteggiature psichedeliche, qualche atmosfera industriale e, in genere, un approccio leggermente più sperimentale con tantissime variazioni sul tema. Bisogna dire che la svolta "coraggiosa" (il pubblico Death Rock è abbastanza tradizionalista) paga decisamente e il nuovo disco è sicuramente l'opera migliore dei Bloody Dead and Sexy. Qui dentro è tutto un susseguirsi di atmosfere melodrammatiche, chitarre nervose, bassi pulsanti e minacciosi, e su questo terreno sconsacrato si staglia la voce sofferta e teatrale di Rosa Iahn. Ci sono anche un paio di ospiti di assoluto rilievo: l'icona goth Gitane Demone dei Christian Death presta la sua tormentata ugola in un paio di brani e il chitarrista dei 45 Grave, Kenton Holmes, offre la sua chitarra nel piacevole art rock di Wasting Time in Berlin, pura new wave anni 80. C'è anche una cover: End of the Night dei Doors, ovviamente più nera e malata, con tanto di mefistofelici vocalizzi da parte di Gitane Demone, che si adatta molto bene al nuovo corso dei quattro. Nella versione limited edition in digipack è presenta anche una bonus track: l'ottima House of Common People, malvagia, oscura e attraversata da chitarre taglienti.
Tra i brani in scaletta sono da segnalare anche la traccia d'apertura One By One, un nuovo piccolo classico del genere, la seguente Never Street con una struttura quasi rockabilly, la lenta, notturna, seducente e oscura Gloom Within, e l'acustica Baby Moon che cresce d'intensità con il trascorrere dei minuti. Ma è tutta la scaletta a funzionare a dovere, senza alcuna caduta di tono o calo di tensione. Anche se, bisogna dirlo, Plastic Night Sky con la voce di Gitane Demone a disegnare alcuni passaggi è il vertice assoluto del disco. Un brano oscuro, intenso ed evocativo che varrebbe da solo l'acquisto. Fortunatamente, però, c'è anche molto altro in questi solchi.

Assolutamente inaspettato. Una sorpresa...

Tracklist:

01.One By One
02.Never Street
03.Baby Moon
04.Gloom Within
05.Plastic Night Sky
06.Without
07.Torn Velvet Blues
08.Home Is Where My Heart May Rest
09.Something Real
10.Bring Out Your Dead
11.End Of The Night
12.Wasting Time In Berlin

bonus track limited edition:
13.House Of Common People

Alice in… Dark Dimensions - 2013








Formazione:

Rosa Iahn . voce, armonica
Matias 13 - chitarre, organo, percussioni, armonica
Bjorn Henningson - batteria, percussioni, backing vocals
Tim Schande - basso, backing vocals


















Gli altri dischi dei Bloody Dead and Sexy:


Paint It Red - 2003




Narcotic Room - 2005




An Eye On You - 2010




Liquid Grey - EP 2011

lunedì 17 giugno 2013

Mortillery - Origin of Extinction


I thrashers canadesi Mortillery giungono alla seconda prova a lunga distanza, sempre in casa Napalm Records. Qui, già dalla copertina, si respira aria thrash anni 80, speed metal e punk metal come si faceva una volta. Le coordinate musicali sono da ricercarsi soprattutto in una band come i Detente (autori del bellissimo assalto punk-thrash-speed metal di Recognize No Authority nel 1986, anch'essi capitanati da una fanciulla e tutt'ora in attività, pur con una cantante nuova dopo la scomparsa della vocalist originale Dawn Crosby) o i primi Anthrax, Exodus e Metallica, ma anche Zoetrope, Death Angel, Sacrilege, Razor, Accused, Broken Bones ed English Dogs. 
Rispetto al precedente "Murder Death Kill" del 2011 questo nuovo "Origin of Extinction" suona leggermente più pulito, "melodico" e ragionato. Il quintetto canadese ha smussato qualche asperità dovuta alle influenze hardcore punk, pur mantenendo l'approccio aggressivo e la velocità di esecuzione tra le caratteristiche fondamentali della propria musica.
Con questo disco viene a mancare un po' della freschezza del più grezzo predecessore e la "migliore" registrazione fa perdere qualcosa in qualità generale. In ogni caso, però, le soddisfazioni non mancano, ammesso che vi possano interessare questi suoni un po' datati, questa atmosfere e questi temi fuori tempo massimo, ma sempre intriganti e ben più interessanti di tante presunte novità. 
Non sarà un disco originalissimo, loro non saranno dei geni assoluti in ambito musicale, ma Origin of Extinction è un album godibilissimo. 
La voce grintosa e urlata, ma non troppo, della front woman Cara McCutchen impreziosisce piacevolmente tutte le tracce ad iniziare dall'ottima No Way Out, rabbiosa e varia, che segue lo strumentale d'apertura. Il ritmo è veloce e l'energia scorre a fiumi e le due asce svolgono benissimo il proprio compito, ben coadiuvate da una rocciosa sezione ritmica (leggermente penalizzata dalla produzione). La traccia successiva, Cease to Exist, riesce a fare ancora meglio e la temperatura del disco sale notevolmente. Altri brani interessanti in scaletta sono l'ottima F.O.A.D. (che si può sentire e vedere nel video qui sotto) e le veloci Creature Possessor e The Hunter's Liar, in quest'ultima sono presenti aperture melodiche di stampo classic metal molto azzeccate.
Chiudono il disco tre bonus tracks, tutte e tre cover: Evil Invaders dei Razor, Madhouse tratta dal seminale Spreading The Disease degli Anthrax e Angel Witch degli Angel Witch.
Si tratta di tre esecuzioni piacevoli e divertenti che, però, non aggiungono granché in fatto di qualità al disco e non sono assolutamente all'altezza degli originali, ma riescono a coinvolgere lo stesso.
In conclusione: quest'album non è sicuramente un capolavoro, ma si tratta di un buon disco che cresce con gli ascolti e continua ad ammiccare con la sua copertina verde acido-punk sino a quando ti spinge a rificcarlo tra le fauci fameliche del lettore cd.

Tracklist:

01.Battle March
02.No Way Out
03.Cease to Exist
04.Creature Possessor
05.Seen in Death
06.Feed the Fire
07.The Hunter's Liar
08.F.O.A.D.
09.Maniac
10.Sunday Morning Slasher

Bonus tracks:
11.Evil Invaders (Razor)
12.Mad House (Anthrax)
13.Angel Witch (Angel Witch)

Napalm Records - 2013









Formazione:

Cara McCutchen - voce
Alex Scott - chitarra
Alex Gutierrez - chitarra
Miranda Gladeau - basso
Kevin Gaudet - batteria










F.O.A.D.:






















Il primo disco dei Mortillery: Murder Death Kill


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...