Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

mercoledì 27 gennaio 2016

Per non dimenticare...


27 Gennaio, il Giorno della Memoria. 


Ebbene si, anche adesso nel 2015, anzi soprattutto adesso, ha molto senso rinfrescare la memoria al nostro mondo in preda al morbo di Alzheimer. Principalmente perché il tempo che trascorre e gli ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio che inevitabilmente se ne vanno, giocano a favore dei numerosissimi negazionisti e revisionisti che vivono tra noi.
Come sempre la memoria e la storia vengono rimaneggiate, riviste e corrette, per esigenze personali e strane ideologie deviate e geneticamente modificate.
Ancora adesso, nel 2015, l’antisemitismo è diffusissimo in gran parte del mondo. Nei paesi islamici, ovviamente, ma anche in una larga fetta della popolazione europea.
Basti pensare agli attentati al supermercato Kasher di Parigi, al Museo Ebraico di Bruxelles, alle innumerevoli profanazioni dei cimiteri ebraici soprattutto in Francia, o all’accoltellamento di un ebreo ortodosso a Milano. Spesso questi atti terroristici, o semplicemente criminali, hanno una matrice islamica alla base, ma non sempre.
Ancora oggi gli ebrei non sono al sicuro nelle nostre città. Eppure sono stati cacciati dalle loro case; sono stati venduti per niente ai nazisti da tanti cittadini “stimati e onesti” (e collaborazionisti). Ma nonostante tutto questo neanche la vergogna del passato fascista-razzista ci ha fatto ravvedere.
Anzi, rispetto al passato, l’esercito di antisemiti cresce sempre di più, e si tratta di un esercito trasversale che va dalla destra nostalgica alla sinistra estrema (e anche non necessariamente estrema). E a questo proposito bisogna dire che l’antisemitismo 2.0 è più di casa nel lato sinistro del mondo che non in quello destro. Anche perché la destra estrema può contare su numeri quasi insignificanti, solo pochi stronzi pressoché innocui, o quasi. Mentre l’estrema sinistra, filo-palestinese, filo-islamista e antisemita, può contare su un gran numero di adepti in tutti i livelli della società, dagli intellettuali sino all’ultimo imbucato nei centri sociali.
In Italia è più facile che si scenda in piazza per manifestare in favore della Palestina e contro Israele che non per i problemi della nostra nazione e dei nostri terrificanti governi. Sono sicuro che qui da noi, in molti, in moltissimi, se potessero, darebbero la vita per la Palestina e d’altro canto quasi nessuno farebbe altrettanto per la nostra insignificante italietta dalla faccia un po’ così.
Mi ricordo che non molto tempo fa a Torino, in occasione del Salone del libro, la scelta di designare lo stato di Israele come ospite d’onore aveva causato tafferugli, critiche feroci e tentativi di boicottaggio più o meno riusciti.

A me pare che le vicende palestinesi siano solo un pretesto per far sfogare l’antisemitismo atavico, l’odio verso gli ebrei, da sempre parte del corredo di cromosomi di una cospicua porzione della nostra popolazione.

L’Olocausto è stato omesso (e censurato) da buona parte dei programmi scolastici per tanto tempo, e forse anche adesso, né più né meno come è avvenuto per le Foibe (e relative schifezze commesse dagli italiani nei confronti degli esuli istriani). Ma questo non è avvenuto solo in Italia, anche in gran parte del mondo vige la stessa pericolosa censura.
Ancora adesso il mondo è pieno zeppo di movimenti, sette, libri, professori benemeriti e soggetti strani di varia provenienza, che portano “prove” e “fatti” che confuterebbero la tesi negazionista dell’Olocausto. Purtroppo queste folli manifestazioni trovano terreno fertile in tutto il mondo, a causa di soggetti ancora più folli e deviati (ma influenti) quali l’ex presidente iraniano Ahmadinejad, l’americano Bradley Smith, l’arcivescovo inglese Richard Williamson e tantissimi altri.
Ci sono diverse varianti in queste teorie schizofreniche: c’è chi sostiene che il numero è enormemente esagerato, c’è chi è convinto che sia un’invenzione israeliana, c’è chi nega l’esistenza di camere a gas e forni crematori, c’è chi è sicuro di avere le prove che i 6 milioni di ebrei dei campi di sterminio siano tutti in America, c’è chi è convinto che sia tutto falso…e via delirando. Ci manca solo qualcuno che affermi che Hitler e le SS facessero parte di un’associazione caritatevole.

Eh si, nel 2015 ha ancora molto senso ricordare, e far ricordare anche a chi non vuole.
6.000.000 di ebrei morti non possono lasciare indifferente nessuno che abbia una coscienza. Purtroppo però non tutti ce l’hanno.






domenica 24 gennaio 2016

Ginevra - Westworld


Ritornano i Ginevra con un nuovo EP contenente tre brani registrati in tempi diversi nel corso del 2015. Il disco prosegue sulla traccia segnata dal singolo precedente "Polar" con il quale la formazione, nata dalla mente di Loris Brunello, si era trasformata da one man band qual era in un duo, con l'ingresso in pianta stabile del chitarrista e cantante Lorenzo Albera. In quell'occasione anche la musica aveva cambiato pelle, mutando dalla natura strettamente strumentale, e con una forte componente cinematografica, delle origini verso la forma canzone. Al contempo nelle composizioni del duo andava assumendo maggior peso la componente post punk/ new wave.
Con il nuovo "Westworld" la band prosegue su quella via con queste nuove canzoni pregne di elettronica, noise, post punk, synth pop e reminiscenze new wave.
Apre le danze l'ottima traccia omonima, ispirata, come il titolo del lavoro, dal film Westworld del 1973 (Il mondo dei robot, in italiano) è potente, epica e inebriante.
Segue "Ronin" virata verso il synth pop, con un ottimo quoziente melodico, un gran lavoro negli arrangiamenti e un buon tiro, in grado di infiammare anche il più algido dei dance floor.
La traccia conclusiva, FFW, è ancora più sostenuta nel ritmo, trascinante e gustosa, si muove tra pulsioni anni 80 e il futuro prossimo venturo. 
Peccato solo che il disco finisca troppo presto, quando sopraggiunge l'acquolina in bocca e si vorrebbe sentire ancora di più. La formazione torinese sta crescendo in modo impressionante e questo EP ne è una concreta testimonianza. Consigliassimo.

Tracklist:

01.Westworld
02.Ronin
03.FFW

2016 - autoproduzione





venerdì 22 gennaio 2016

...Quello che conta è il pensiero



Ci siamo: il pensiero unico, il mitico pensée unique, sta prendendo forma e sta acquisendo sostanza e spessore in tutta Europa e in modo particolare qui nel nostro stivale. Ma non solo, si sta evolvendo in qualcosa di ancora più subdolo e infestante, corrompendo anche soggetti in buona fede e con la coscienza candida come le chiappe di un neonato.
Questo virus, come tutti i parassiti, necessita di un organismo ospite da infettare e dal quale sottrarre le sostanze vitali e l’energia necessarie per poter vivere e replicarsi. Questi organismi dai facili costumi, accondiscendenti e (inconsapevoli) complici, spesso sprovvisti di firewall e qualsiasi altro presidio atto alla difesa da aggressioni esterne, sono gli esseri umani che popolano il territorio della comunità europea e anche il suddetto stivale. Siamo noi.
Il virus qui trova terreno fertile: portafogli ancora semi pieni, tessuto adiposo in abbondanza e teste vuote, assolutamente non in grado di opporre alcuna resistenza. Da queste cellule il parassita sottrae energia che dirotta verso altri organismi pluricellulari ben più grandi ed evoluti: le banche, la finanza, i partiti e tutta la galassia che ruota intorno a questi.
in questa fase l’infezione si sviluppa e acquisisce forza e difficilmente può essere debellata o anche solo attenuata con i comuni antivirali disponibili sul mercato; occorrerebbero sistemi più drastici e risolutivi, quasi impossibili da mettere in pratica (la rivoluzione?).
Dopo aver consumato le scorte di energia da ogni singola cellula dell’organismo infettato, il virus lo abbandona, senza preoccuparsi minimamente della sua sorte, delle alterazioni organiche e funzionali causate allo stesso e delle relative complicanze. Dall’involucro vuoto del soggetto infetto si sposta agevolmente ad altri simili, che hanno avuto contatti in qualche modo con il malato; spesso parenti, amici, colleghi di lavoro o semplicemente solo concittadini; si trasmette per contatto.
Per la sua diffusione il virus utilizza sapientemente alcuni vettori: i partiti politici, la fondazioni, la UE, la tv, i giornali e soprattutto le banche, assicurazioni, l’alta e la bassa (bassissima talvolta) finanza. E qui si chiude il cerchio: gli organismi-vettore sono gli stessi soggetti che vengono nutriti dall’energia e dalla sostanze nutrienti sottratte dai pazienti infettati dal virus; l’intermediario che si dovrebbe occupare solo del trasferimento, del trasporto, dell’agente infettante, consapevolmente o no, si trasforma in parassita esso stesso, diviene il vero beneficiario degli effetti dell’epidemia, ancora di più del virus stesso.

Nel nostro caso l’inoculazione del virus avviene dolcemente, attraverso il gran lavoro svolto dalla tv di regime, dai grandi quotidiani e dal faccione sorridente del capo supremo, il quale si spaccia abilmente per il medico, quando invece trattasi del sommo untore. Ma lo spettatore, il lettore e il passante, spesso (molto spesso) non è in grado di riconoscere il male dalla cura, l’apparenza dalla sostanza, un esame endoscopico da un’inculata. Questo grazie alla preparazione scrupolosa, subdola, malefica, ma estremamente efficace da parte dei vettori dell’infezione al servizio del virus e dell’untore.
Grazie a tutto un insieme di circostanze, pilotate o no, grazie ad una rodata macchina da guerra, micidiale quanto innocua all’apparenza (giornali e tv) il virus ha sempre la meglio.
Fa parte del gioco anche il rapporto contro natura destra-sinistra, batteri e virus, gli Alfani e i Verdini con i nuovi democristiani-PD con ascendente berlusconiano in Nazareno.
Ma tutto nasce da un numero profetico, il numero UNO: uno, come il solo e unico a comandare e decidere; uno, come il numero di partiti che sopravviveranno all’epidemia; uno, come il numero di sindacati; uno, come il numero della camere rimaste nel nostro parlamento; uno, come informazione unica, standardizzata e liofilizzata; uno, come il numero massimo di neuroni consentiti per ogni singolo cittadino.

Accade così, nell’indifferenza generale, nella bambagia, mentre si sguazza negli 80 euro come novelli Paperon de Paperoni delle favelas, e si viene ipnotizzati dalle slide.
Gli insegnanti che giustamente protestavano a migliaia contro la terrificante “Buona Scuola”, i lavoratori indignati per l’abolizione di buona parte dei diritti, dell’art.18 e per le false assunzioni a tempo indeterminato, per il mancato rinnovo dei contratti, e per l’abominevole jobs act, i migliaia di cittadini truffati dalle Banche in mezza Italia e in mezzo ai boschi, e ancor di più stuprati dal decreto salvabanche…Bene tutte queste persone, quando si presenterà il momento fatidico di esprimere la propria indignazione nell’urna, come sempre si tireranno indietro e seguiranno il pensiero unico che condurrà le loro matite a fare una x sul partito unico. Ma questo non avviene per un improvviso crollo delle azioni del Q.I. in borsa, o per la migrazione della materia grigia verso chissà quali lidi; la causa di tutto questo è sempre il virus che, una volta insidiatosi nel liquido cerebrospinale, s’impossessa della centralina di controllo e di conseguenza le facoltà intellettive vengono piegate al volere del parassita.
L’ascesa del virus, come dicevo, è favorita dagli organismi-vettore che svolgono un lavoro indispensabile per la diffusione dell’infezione. L’attacco dell’armata degna del miglior Napoleone per il caso di Quarto che ha coinvolto, suo malgrado, il M5S è un esempio perfetto: tutti i giornali, tutte le tv schierate come legioni romane (o come l’esercito di Napoleone se preferite) ogni minuto di ogni santo giorno per attaccare, distruggere, denigrare.
Il caso in sé non è poi così complesso, sarebbe bastato un trafiletto di poche righe: consigliere viene espulso dal Movimento per collusione con la camorra; sindaco, seppur non indagato, viene fatto dimette per evitare dubbi e sospetti di connivenza con la camorra. Punto.
Invece no: giorni, settimane, mesi di bombardamenti a tappeto con artiglieria pesante, assalti all’arma bianca da parte della cavalleria (i politici e politicanti PD) e della fanteria (giornalisti tv e carta stampata PD, ovvero almeno il 90% dell’informazione italiana) con intere trasmissioni dedicate al caso Quarto. Ci manca solo l’intervento di Ban Ki-moon per completare il quadro e condurre il PD alle soglie del 50%, sotto l’egida delle Nazioni Unite.
D’altro canto degli 83 indagati del PD nel solo 2015 non c’è traccia alcuna né nei quotidiani né in tv, della lunga serie di indagati presenti in parlamento non ne parla nessuno, del conflitto d’interessi ancora meno.
Ma le elezioni amministrative si avvicinano e in qualche grande città il Movimento Cinque Stelle potrebbe causare qualche dispiacere alla casta, e al PD in particolare, perciò era necessario screditare e infangare per piegare i sondaggi al volere del partito unico destra-sinistra. E inoltre c’era la necessità di distogliere l’attenzione del pubblico dal disastro delle banche (e ministri connessi).
Ma, tranquilli, anche se di banche se ne parlerà sempre meno (e di Quarto sempre più) saranno molte altre la baracche mangia soldi a fare la fine di Banca Etruria e non è detto che siano solo piccoli e insignificanti istituti a finire in un mare di feci (e con essi centinaia, migliaia, di azionisti, obbligazionisti o semplici correntisti).
Anche il Monte dei Paschi, a suo tempo abbondantemente foraggiato da mastro Monti con i quattrini sottratti ai cittadini italiani, non naviga in buone acque…


Comunque vada sarà un successo. Non abbiamo gli anticorpi per fermare, o quantomeno ridurre, gli effetti dell’infezione e per adesso ci è andata ancora bene. Il prossimo passo sarà l’espianto degli organi (da vivi)…




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martedì 19 gennaio 2016

I migliori EP, mini-LP, singoli e demo del 2015

Dopo la classifica dei migliori album - e relativa indigestione - non poteva mancare uno spazio dedicato a quanto di meglio ha offerto il 2015 nel piccolo formato. Ecco dunque la mia "classifica" dei migliori EP, mini album, singoli, cassette, 10 pollici, 7 pollici (e qualche alluce) scelti tra l'enorme massa di materiale ascoltato nel corso del 2015.
Devo dire che, se per gli album quella dell'anno appena chiuso è stata un'ottima annata che ha reso complicata la composizione della suddetta classifica, per i "piccoli" è stata ancora più difficoltosa la scelta di solo qualche centinaio di "eletti." Forse anche a causa di un eccessivo affollamento nell'underground di questo pianeta, ma sicuramente anche per l'eccellente qualità di molti, moltissimi, troppi, dischetti usciti nel 2015.
Alla fine, dopo numerosi ascolti, e il saccheggio (con relativo prosciugamento del mio conto paypal) del marketplace di Discogs, di Bandcamp e di qualche altro spacciatore di musica, e dopo l'inevitabile sovraffollamento del mobile deputato alla raccolta dei vinili (con conseguente rischio di sfratto), sono arrivato (a fatica) a questa conclusione: Il rock è ancora vivo e vegeto, molto più di quello che può sembrare a un primo e superficiale sguardo.
Nel 2015 si sono infilati numerosi tarli nel mio cranio: innanzitutto la grande esplosione di nuove e ottime band post-punk (e suoni/umori contigui) che qui sotto trovate in gran numero (Haldol, Black Bug, Börn, Pawns, la conferma dei grandiosi Cold Waste, Shadow Age, Flower & Fire, Slimy Member, Nightland, Shallow Sanction, Nervous Trend, Metro Cult...), poi c'è stato quel disco, un 12 pollici, in una splendida versione picture disc, che mi ha riportato alla mente (e nel cuore) la grande stagione dell'Hardcore Italiano, quello che ha fatto la storia. Mi riferisco al fantastico esordio dei Carnero, un disco imprescindibile per ogni amante di quelle gloriose sonorità.
Il resto scopritevelo da soli, se vi va. Come sempre accade in questo blog (e nella mia testa) i generi presi in considerazione sono diversi e spesso incompatibili tra loro, almeno secondo l'opinione di molti: come dicevo post punk in gran quantità, poi punk, hardcore, d-beat, powerviolence, screamo, indie, Death Rock, alternative rock, elettronica, metal estremo, Black, Death, Grindcore, new wave, dark wave, neo-folk, pop e rock. Con un unico comune denominatore: la qualità, almeno secondo il mio (opinabile) parere, ovviamente.

Ho cercato di accorciare il più possibile questa lista e un po' mi dispiace, perché sono rimasti fuori circa 250 altri ottimi dischi che in precedenza avevo scelto tra i migliaia di lavori ascoltati. Ma ho deciso di non esagerare per non rendere troppo indigesto questo post. Spero solo di non aver fatto troppa confusione...



I tre migliori Mini-LP in formato 12" del 2015:


1.Carnero - "Carnero"


2.Haldol - "Haldol"


3.Carnist - "Hellish"

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I cinque migliori singoli, EP del 2015:


1.Bestial Mouths - "Down to the bOnes"


2.Black Bug - "Frozen Energy/ Push You"


3.Börn - "Börn" EP


4.Owls - Scars/ Child


5.Pawns - Eternal Return


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I tre migliori demo e tapes del 2015:



1.Cold Waste/ Burnt Hair - split cassette


2.Nightland - demo


3.Flowers & Fire - demo

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Il resto del meglio del 2015 in piccolo (o quasi) formato:

Mini-LP, 12 inch, 10 inch, cassette:


Agos - "Irkalla Transcendence"


Boilerman - "Boilerman"


Disjawn - Ghetto D-Beat


Famine Year - Lopun Alkua


Ithaqi - Initiation to Obscure Mysteries


Lamantide - Carnis Tempora Abyssus


No - Treating People Like They Don't Exist


Slowly We Rot - Poverty of Existence


Survival - Walk Into The Fire


Tangorodrim - Defunct Pluto Mythology


The Hearse - Fragments of  Mourning

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Ep, singoli, demo:


Cadaver Em Transe - Cadaver Em Transe


Creative Adult - Ring Around The Room


Deleter - Oblique Season


Deleter - Seclusion


Lambs - Betrayed From Birth


L'Obscurité - White Offended


Metro Cult - Transparent


Nervous Trend - Shattered/ Decency


Night Sins - Down to Drown


Shadow Age - Silaluk


Shallow Sanction - Without Light


Slimy Member - EP


Vexx - Give and Take

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Antihumano - I


Antihumano - II


Atrament  - demo MMXV


Boilerman - Doing Great


Cigarettes After Sex - II

Conmen - Conmen 


Crown Court - The English Disease


Desenterradas - Desenterradas


Exit Dust - demo


Exit Order - Exit Order


Fanchon - Fanchon


Fatigue - EP


Gundogs - Tokyo/ Lurcher


Hande - demo


Il Mio Campo - EP


Knurd Hamsun - Slauerhoff


Latex - Losing Game 

Latex - Latex


Legendary Divorce - Make Me


Lipschitz - Ever Ready


Masses/ Deathchurch - split


Mat Cable - Psychotronic Drugs


Mildshag - Mildshag


Nurse - Nurse


Old Vices - Old Vices


Poxi - flexi


Pressing On - demo


Pretty Hurts - Expectations


Reptiloids


Rosario Hardcore - Guerra



Ruined - Cursed


Skitvarld - demo


Steel Chains - demo


Super Unison - demo


Sutnja - Zao Mi Te


The Decemberists - Florasongs


The Night - Scream Into


The Poetry Book - Young Martyrs 


This Cold Night - Enigmatic Individual


Ugly Shadows - promo EP


Zozt - Zozt

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Qui sotto c'è un po' di musica presa (a caso) dai titoli in classifica, il resto lo trovate in buona parte nei vari capitoli della rubrica "Rumori dal Sottosuolo"; buon ascolto, se vi va: