Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

sabato 3 settembre 2011

Ramones


C'erano una volta 4 "fratelli", ora ne è rimasto uno, anzi due, forse di più...



I Ramones SONO IL PUNK ROCK, tutto il resto ha un'importanza relativa.
Si formarono nel lontano 1974 a New York nel quartiere di Queens. Della formazione originale (Joey alla voce, Johnny alla chitarra, Dee Dee al basso e Tommy alla batteria) è sopravvissuto il solo Tommy. Il primo ad abbandonare questo mondo infame è stato Joey Ramone morto a causa di un linfoma il 15 aprile del 2001 alla soglia dei cinquant'anni. Il secondo fratello a lasciare questa valle di lacrime fu il bassista Dee Dee il 18 marzo del 2002. Il killer questa volta è una sua vecchia compagna: l'eroina. Infine il 15 settembre del 2004 anche il mitico chitarrista Johnny se ne va, stroncato da un tumore alla prostata, quando i Ramones erano ormai entrati nella leggenda del rock.
L'altra formazione classica è quella con i tre "morti" e con dietro le pelli Marky Ramone, aggregatosi alla band nel 1978 dopo l'abbandono di Tommy e rientrato più volte nei ranghi della "famiglia"; l'ultima volta nel 1987 sino allo scioglimento del 1996. Ora è il batterista dei Misfits.


Altri "fratelli" si sono avvicendati agli strumenti: il batterista Richie tra l'84 e l'87; il bassista C.J. negli ultimi anni di vita del gruppo; Elvis Ramone alla batteria nel 1987. Ma senza nulla togliere loro erano solo delle figure secondarie, vissute ai margini della storia. Anche se, soprattutto, C.J. tra fine '80 e lo scioglimento ha dato un discreto contributo anche per quanto riguarda le composizioni.


Joey Ramone (Jeffrey Ross Hyman) - 1951-2001



Dee Dee Ramone (Douglas Glenn Colvin) - 1951-2002


Johnny Ramone (John Cummings) - 1948-2004

R.I.P.



I sopravvissuti:


Tommy Ramone



Marky Ramone









I Ramones stanno alla storia della musica rock come Mozart sta alla classica, ne più ne meno.
I loro quattro-cinque accordi, semplici, grezzi e potenti come non si era mai udito prima di allora sono stati una scossa irresistibile e sconquassante per il pachidermico vecchio rock degli anni 70. Le melodie contagiose prese in prestito in parte dagli anni '60, dal surf e dal garage; l'inconfondibile voce di Joey, la velocissima chitarra Mosrite di Johnny hanno ferito a morte il vecchio bestione rock, troppo narcisista e lento per poter stare dietro ai rapidi cambiamenti dei gusti dei ragazzi del periodo. Non erano più necessari una tecnica esagerata (e fine a sé stessa) e brani lunghi svariati minuti che si allontanavano sempre di più dalla forma canzone. 
Una canzone dei Ramones si svolge in 2-3 minuti al massimo: veloce, breve e decisa. Un ritornello, quattro accordi, un tiro micidiale e... così sono nate centinaia di piccole gemme, grezze, potenti, trascinanti e indimenticabili.
Serviva ben poco altro: un giubbotto di pelle, jeans strappati e le Converse ai piedi.
One, two, three, four...



La discografia:


Ramones - 1976 voto: 10



Leave Home - 1977 voto: 10




Rocket to Russia - 1977 voto: 10




I's Alive - 1977 voto: 9




Road to Ruin - 1978 voto: 8




End of the Century - 1979 voto: 9




Pleasant Dreams - 1981 voto: 7




Subterranean Jungle - 1982 voto: 7




Too Tough to Die - 1984 voto: 8




Animal Boy - 1985 voto: 8




Halfway to Sanity - 1987 voto: 8




Brain Drain - 1988 voto: 7




Loco Live - 1991 voto: 9




Mondo Bizarro - 1992 voto: 9




Acid Eaters - 1993 voto: 7




Adios Amigos - 1995 voto: 7


I primi sei album sono fondamentali da avere, ascoltare, assorbire e tramandare ai posteri. Il resto è comunque su livelli più che buoni. Vi sono, inoltre, numerosissime raccolte in circolazione, dvd, libri e anche film. Non si contano le cover fatte da band di varia estrazione musicale e anche interi album di tributo ai quattro fratellini terribili. Hanno influenzato centinaia di gruppi punk rock, tanto da generare svariati cloni, molti dei quali di eccellente caratura (Queers, Screeching Weasel etc...).
i Ramones sono uno dei pochissimi gruppi che si riconosce dopo due-tre secondi di ascolto. Avevano uno stile inconfondibile e caratteristico (un po' come i Motorhead per esempio) e i loro dischi erano (e sono!) una sicurezza. Prima di poggiare la puntina sul vinile o il laser sul dischetto già sai cosa ti aspetta. Sempre uguali, sempre veloci, sempre trascinanti. Non ti tradiscono mai.





Da ricordare e da aggiungere alla discografia dei Ramones almeno lo splendido "Don't worry about me" di Joey Ramone:

















Un omaggio dei Motorhead: R.A.M.O.N.E.S.




giovedì 1 settembre 2011

Rock visions

Anna Calvi - Blackout


Anna Calvi - Desire


Dark Tranquillity - Therein


Type O Negative - Christian woman


The 69 Eyes - Wasting the dawn


She Wants Revenge - These things - live


White Lies - To lose my life - Live


Ramones - Sheena is a punk rocker - Live


Motorhead - Iron fist - Live


Jacques Resch


Ancora Jacques Resch e la sua arte.
Il surrealismo nei lavori del pittore francese prende delle strade diverse, lastricate d'inventiva e di riferimenti atipici nell'arte pittorica contemporanea. L'originale e intricato mondo che popola le sue tele è una sorta di rivisitazione dell'opera di Bosch in chiave moderna. Ovviamente si può trovare anche qualche richiamo a Dalì, ma il risultato finale è ben distante dal Maestro del Surrealismo e si può vedere qui sotto o, ancora meglio, nel sito dell'artista.




















http://www.jacquesresch.com/

http://bochesmalas.blogspot.com/2011/07/proposito-di-surrealismo-jaques-resch.html


Jenny Bird Alcantara


Jenny Bird Alcantara è una pittrice americana, di San Francisco. Le sue originalissime opere di puro surrealismo pop ricordano alcune cose di Mark Ryden, ma sono forse ancora più intense e tormentate. Un'intrigante e coloratissimo mondo di strane creature antropomorfe, fiabe e horror.
In questo post si può trovare qui sotto un'unica, piccola immagine perché l'artista non gradisce l'utilizzo delle sue opere per qualsiasi fine.





Per chi gradisce l'argomento i lavori di Jenny Bird si possono ammirare nel suo sito:

http://jennybirdart.com/

Gustav Meyrink

Gustav Meyrink è lo pseudonimo sotto il quale si celava Gustav Meyer, scrittore austriaco attivo a cavallo tra l'ottocento e i primi del novecento.
L'incontro con l'occultismo e la stregoneria gli salvarono la vita quando, con una rivoltella in mano, aveva deciso di farla finita. Ma proprio in quel momento un commesso di una libreria infilò sotto la porta del suo studio un libretto sullo spiritismo e la magia nera. L'interesse per quegli argomenti dei quali aveva scarsa conoscenza prima di allora, lo convinsero a riporre le delusioni e, soprattutto, l'arma nel cassetto.
Il suo romanzo più conosciuto è Il Golem del 1915, ispirato dalla leggenda ebraica dell'uomo d'argilla (il golem, appunto), un gigante dotato di incredibile forza e potere distruttivo che poteva essere evocato da chi possedeva le adeguate conoscenze magiche.
Nel romanzo di Meyrink il Golem diviene un inquietante fantasma che appare ogni 33 anni nel ghetto di Praga. Nessuno è sicuro di vederlo realmente, ma questo non fa altro che accrescere le paure e i turbamenti di chi crede di averlo visto.






Un racconto fantastico e surreale, con continui avvicendamenti tra sogno e realtà.

"La luce della luna batte sul fondo del mio letto e vi si posa come una grossa, piatta pietra luminosa. Quando la luna piena prende a raggrinzirsi e il suo lato destro comincia a sfaldarsi, come una faccia che va incontro alla vecchiaia, da prima smagrisce e si solca di rughe su una sola guancia, verso quell'ora della notte s'impossessa di un'inquietudine torbida, tormentosa. Non dormo e non veglio, e nel dormiveglia si vengono mescolando nella mia anima cose vissute con cose lette e udite, al modo che correnti varie per colore e trasparenza confluiscono insieme."


da Il Golem.





Altre letture consigliate.

La morte viola.



E, soprattutto, Racconti Agghiaccianti, edito da Newton nel 1993 per la collana "100 pagine 1000 lire". Una splendida raccolta di racconti brevi gotici e misteriosi dove l'esoterismo, la magia e l'orrore sono stati raramente così interessanti.