Lasciate ogni speranza o voi che entrate
mercoledì 29 aprile 2026
domenica 19 aprile 2026
La Dinamo alza bandiera bianca...
La Dinamo-Banco di Sardegna si arrende - forse ancora prima di scendere in campo - alla storica rivale Venezia e probabilmente saluta definitivamente la Serie A. La sesta sconfitta consecutiva, quella del colpo di grazia, è avvenuta sul palcoscenico di un PalaSerradimigni per la prima volta abbastanza pieno, ma stavolta non ci sono attenuanti: la Dinamo è entrata in campo già rassegnata, senza energie né orgoglio né voglia di lottare, e la logica conseguenza è stata l'ennesima batosta questa volta più che meritata. Si sono salvati il solo Ceron, l'unico forse ad aver dato veramente tutto, McGlynn e in parte Beliauskas; tutti gli altri non pervenuti, probabilmente erano già in vacanza o stavano pensando al prossimo anno e quindi ad un'altra maglia. In questo momento la Dinamo è ultima con i suoi miseri 14 punticini (che poi sarebbero 16 se si dovessero contare quelli presi - e poi tolti - contro Trapani) ma Cantù e soprattutto Treviso in questo momento giocano molto meglio di Sassari e forse meritano di più la permanenza in Serie A. Solo la matematica tiene ancora in vita gli uomini di Mrsic, ma bisogna fare affidamento solo sulle disgrazie altrui (di Cantù e Treviso in questo caso) perché sono altri ad avere il destino in mano. Il Banco può solo fare da spettatore, con il turno di riposo la prossima settimana e poi Bologna e Brescia, quindi altre due sconfitte quasi sicure. Dispiace soprattutto per il presidente Sardara e per tutta la società che ha cercato di stare dietro alle big, investendo tanto e sperando molto, ma ora servirebbe davvero un miracolo...
lunedì 13 aprile 2026
La Dinamo appesa a un filo...
Purtroppo il moto astrale sfavorevole (leggi: sfiga) condito da errori e teste vuote, ma anche da tutta una serie di errori e orrori arbitrali, sta conducendo la Dinamo-Banco di Sardegna in serie A2. Dopo i disastri casalinghi, tanto inaspettati quanto dolorosi, con Reggio Emilia e Treviso è arrivata prima la terza sconfitta negli ultimi decimi di secondo (82-80) in casa dell'altra diretta concorrente Cantù, poi la quarta sconfitta, ancora una volta negli ultimi decimi di secondo, in casa di Varese. A questo punto sono cascate le braccia - e le altre possibili appendici - a tutti, a tutto l'ambiente. Questa volta la Dinamo Sassari non ha condotto la partita dall'inizio sino agli ultimi secondi per poi perderla clamorosamente, come con Reggio Emilia, Treviso e Cantù. Stavolta la Dinamo è partita male, contratta e timorosa, forse proprio a causa delle recenti e sanguinose sconfitte nei finali. Poi si è ripresa ancora una volta, con le unghie e con i denti, il proprio destino e dal terzo quarto sino a un 1" dalla fine è sempre stata davanti a Varese, ma in quell'ultimo secondo c'è stato un fischio per un fallo assolutamente inesistente di Ceron e i lombardi si portano a casa 2 punti e lo scalpo di una Dinamo ancora una volta incredula. Varese vince 91 a 90 e forse condanna definitivamente i sassaresi alla retrocessione. L'ultima speranza è legata al filo di cui sopra, grazie al Napoli che ha sconfitto Treviso, lasciando quest'ultima 2 punti sotto alla Dinamo. Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni: Treviso deve disputare ancora quattro gare (la Dinamo solo 3) ha la differenza canestri a proprio favore e per giunta un calendario molto più abbordabile in questo finale. Sassari invece deve affrontare domenica prossima Venezia in casa, poi ha il turno di riposo a causa dell'esclusione di Trapani dal campionato, e per finire il 3 maggio arriva Bologna e il 10 si chiude in casa di Brescia. Praticamente una mission impossible. Eppure i ragazzi di Mrsic in questo finale di campionato, pur non mancando gli errori e le palle perse in quantità, giocano bene, tirano giù rimbalzi come non si è mai visto in questa stagione, e hanno sempre tenuto il vantaggio quasi sino all'ultima sirena in questa infinita serie di finali terrificanti. Nelle ultime due gare si è rivista anche l'energia di Thomas, un pò spento nelle ultime uscite, ma anche la grinta di un pò tutti, compreso il faro Buie, un pò appannato recentemente. Forse il solo Vincini non è in questo momento sul pezzo, ma dopo tante prestazioni importanti ci può stare anche un momento di calo, anche se purtroppo è avvenuto nel momento peggiore.
Comunque, arbitri permettendo, c'è ancora una piccolissima speranza nonostante le ultime tre partite siano contro tre delle migliori squadre del nostro campionato, nonostante il pubblico di Sassari non sia più quello di una volta, non sia più il sesto uomo in campo, almeno sino ad oggi, ma si gioca sempre 5 contro 5 e bisogna vedere chi scenderà in campo con maggiore cattiveria ed energia, al di là della qualità del roster e della consistenza del budget. La speranza è l'ultima a morire.
Comunque vada a finire...sempre Forza Dinamo!