Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

giovedì 4 gennaio 2018

I migliori dischi del 2017, la Top Ten

Dopo l'antipasto dei "Dischi Caldi" è giunto il momento della Top Ten, ovvero il meglio del meglio del 2017 per quanto riguarda la musica. Ovviamente si tratta delle mie scelte che, in quanto tali, sono assolutamente opinabili, come del resto accade per le classifiche di ogni sito web o magazine digitale o cartaceo che sia. Nessuno può ritenersi "esperto" di un qualcosa che implica l'interferenza dei gusti personali e del background di ascolti che ognuno si crea e si porta appresso nel corso degli anni. Non esiste un metodo di valutazione oggettivo in questo caso, ancora meno che in altre forme d'arte.

L'unica differenza che può esserci rispetto ad altri blog o riviste specializzate è che qui su Antblog i generi e sotto-generi vengono miscelati, forse un po' forzatamente, in un'orgia sonora atipica ed eccessivamente eterogenea per il gusto imperante. Qui infatti il punk e l'hardcore convivono pacificamente con il metal (black, grind o death), l'elettronica, la dark wave e il post punk, ma anche con tutte le sfaccettature dell'indie e dell'alternative rock e finanche con qualche (rara) scoria pop. Di sicuro negli ultimi due-tre anni il genere musicale che sta prevalendo da queste parti è il post punk in tutte le sue diverse sfumature. Viceversa forse ho perso un po' di metal per strada. 
Comunque, come dicevo nel precedente suddetto post riguardante la prima parte dei migliori dischi del 2017, quest'anno appena concluso non è stato particolarmente intenso per quanto riguarda gli ascolti. Ho ascoltato molti meno album rispetto agli anni scorsi e indubbiamente mi sono perso qualche gran bel disco. Ma il tempo è tiranno e la gente mormora...e non posso farci nulla.
Per quanto riguarda la scelta del vincitore di quest'anno è stata meno complicata del solito in quanto "Brutalism" degli Idles non sono riuscito più a toglierlo dal piatto del mio giradischi da quando l'ho posato per il primo giro. Qui sotto c'è il link della recensione dove si può ascoltare tutto l'album e vedere i quattro video ufficiali pubblicati dalla band di Bristol. Uno di questi l'ho postato anche qui giusto per dare un'idea di cosa ci sia in questi solchi.
Gli altri album in questa Top Ten allargata (sono...ehm...66) sono da considerare, più o meno, come secondi classificati in un unica grande "seconda piazza" ex aequo, perché non sono stati oggetto di ascolti sufficienti per fare una seria valutazione qualitativa. In ogni caso si tratta di ottimi dischi per ottimi ascolti (se avete il tempo sufficiente per farlo).
L'Italia, a differenza del calcio, si è difesa più che bene: Caron Dimonio, Two Moons, The Black Veils, Carnero, Estetica Noir, Buioingola...
I soli nomi noti al "grande pubblico" sono solo il mitico Mark Lanegan, il ritorno dei The Jesus and Mary Chain, i Converge, i grandi Wire e forse The Horrors. Tenete conto però che in queste pagine si tratta solo la materia underground.

Buon ascolto, se vi sa.
DISCO dell'Anno 2017:


01.IDLES - BRUTALISM



***


02.Pawns - The Gallows


03.Desert Roach - Cholla


04.Metz - Strange Peace


05.Institute – Subordination


06.Sextile – Albeit Living


07.Sievehead - Worthless Soul


08.Mark Lanegan - Gargoyle


09.Gold Class – Drum


10.Autobahn – The Moral Crossing


11.Then Comes Silence - Blood


12.Two Moons - Cognitive Dissonance


13.The Black Veils - Dealing With Demons


14.Caron Dimonio - Religio


15.Holograms – Surrender


16.Slimy Member - Ugly Songs For Ugly People


17.Invsn – The Beautiful Stories


18.Estetica Noir - Purity


19.Anwar Sadat - Ersatz Living


20.Last Night – Friendly Fires


21.Flowers Of Evil - City of Fear


22.New Today - Better Than Death


23.The Uglies - Keeping up with the Uglies


24.Rope Sect - Personae Ingratae


25.The Shyness Of Strangers – Time


26.Carnero - Assalto


27.Animal Youth – Animal


28.Bleib Modern – Antagonism


29.A Projection – Framework


30.Ono Scream – Ono Scream


31.Total Victory - English Martyrs


32.Algiers – The Underside Of Power


33.Grave Pleasures – Motherblood


34.Wolfbrigade - Run With The Hunted


35.Wire – Silver/Lead


36.Wall – Untitled


37.Burning Palms – False Prophet


38.H. Grimace – Self Architect


39.Artefact - Votive Offering


40.Acephalix - Decreation


41.Lost Tapes - Lost Tapes


42.Kala Brisella – Endlich Krank


43.Otzi - Ghosts


44.Protomartyr – Relatives In Descent


45.Sleaford Mods – English Tapas


46.Nerve Quakes – A New State


47.Makthaverskan - III


48.Hexis - Tando Ashanti


49.Flesh World - Into The Shroud


50.Converge - The Dusk In Us


51.Dephosphorus - Impossible Orbits


52.The Mary Hart Attack – The Falling Sun


53.Cabbage - Young dump and full of


54.The Jesus And Mary Chain – Damage And Joy


55.Pharmakon - Contact


56.Hante. - Between hope & danger


57.B Boys – Dada


58.Agent Blå – Agent Blå


59.Racquet Club - LP


60.ZOTZ  - Kurraka 


61.The Horrors - V


62.Night Sins - Dancing Chrome


63.Helheim - Landawarijar


64.Crutches - Sald


65.Buioingola - Il nuovo mare


66.Black Angels - Death Song




mercoledì 3 gennaio 2018

Dinamo Sassari: la maledizione dell'overtime


Time Out. Interrompo le trasmissioni per lasciare spazio ancora una volta al basket e alla Dinamo-Banco di Sardegna.
Dopo la striscia entusiasmante di 7 sette vittorie consecutive arriva anche l'inevitabile calo e con esso una serie di tre sconfitte (una in coppa e due in campionato) che lasciano l'amaro in bocca per diversi motivi. La Dinamo-Banco di Sardegna cede quattro punti in campionato che sembravano già in tasca. Prima contro i campioni d'Italia di Venezia e poi contro Avellino ieri sera, la banda di Pasquini ha offerto i due punti disponibili all'overtime. Come (o quasi) contro Venezia la Dinamo è andata sotto, poi sopra poi di nuovo sotto e poi ha strappato il pareggio negli ultimi secondi. Il tempo supplementare, quei maledetti 5 minuti, vanno a escort per due partite consecutive. Contro Venezia si è perso nei 12 secondi finali dell'overtime, contro Avellino il tempo supplementare la Dinamo praticamente non l'ha neanche giocato, ma il risultato è stato lo stesso.
Eppure ieri sera la squadra ha giocato bene, anche benissimo a tratti, con una grande prestazione ai rimbalzi soprattutto in attacco, con la vena strepitosa di Marco Spissu nel terzo quarto che ha portato i sassaresi dal -7 al +9 in un crescendo entusiasmante. Ma non è bastato, evidentemente. Nel basket non basta giocare bene, bisogna farlo per 40 minuti (45 nei due ultimi episodi) e ci vuole anche una buona dose di fondoschiena, soprattutto nei 5 minuti di overtime quando le energie vengono un po' a mancare. Il resto lo ha fatto Jason Rich (33 punti).
Forse ha pesato la stanchezza del tour de force tra coppa, Siberia, campionato e le migliaia di chilometri che hanno portato alle 7 vittorie. Tuttavia ci ha messo del suo anche la sfiga. Influenza per un paio di giocatori, Hatcher e Jones, che comunque hanno giocato bene, e l'ennesimo infortunio a Rok Stipcevic che stava appena rientrando a fatica. Dopo il ginocchio è arrivata la frattura di un dito della mano e un altro mese di stop.
Comunque qualche segnale di stanchezza si era già notata nella vittoria in casa contro Pistoia. Contro Oldenburg addirittura non c'è stata quasi partita. Ma in questi due ultimi incontri la sorte poteva tranquillamente prendere un'altra via. Contro due tra le prime della classe (Venezia e Avellino) la prestazione della Dinamo è stata buona se non ottima per larghi tratti. Sono mancate un po' le triple, una delle specialità della casa, e i minuti finali. Ma soprattutto è mancato Stipcevic (quello della prima parte del campionato).
Ora si fa complicato anche il cammino per la Coppa Italia: tre squadre a quota 14 (Sassari, Trento e Bologna) e due a un tiro di schioppo (Cantù e Cremona a quota 12) e solo due partite restanti nel girone di andata. Domenica 7 Gennaio c'è Trento al PalaSerradimigni, sabato 13 l'ultima di andata a Pesaro. Tra l'una e l'altra c'è anche la partita in casa di Basketball Champions League contro l'Ucam Murcia (il 10 gennaio) e anche qui ci si gioca buona parte della stagione di coppa, dove attualmente la Dinamo occupa il quinto posto con 13 punti, appena sotto proprio agli spagnoli del Murcia che di punti in classifica ne hanno 14. Per la Dinamo sono in programma una decina di giorni di fuoco in questa prima metà di gennaio.
In ogni caso non penso che nessuno abbia da ridire nei confronti di Pasquini e della squadra, perché hanno dato tutto quello che potevano. Insisto col dire che quest'anno la Dinamo è la più forte delle ultime stagioni (quelle post scudetto) e alla fine le soddisfazioni non mancheranno. Non resta che aspettare pazientemente...se ne riparla il 13 gennaio.

Forza Dinamo!





Auguri a Rok Stipcevic