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Bochesmalas

martedì 21 agosto 2012

Rock'n'Roll



I morti, i feriti e quelli cagionevoli di salute

Forse non è più tempo di “sex, drugs & rock’n’roll” come raccontava Ian Dury qualche decennio fa. Questo strano mondo si sta evolvendo in qualcosa d’imprevisto e imprevedibile, e tante cose perdono importanza. La scala dei valori subisce continuamente degli scossoni con conseguente stravolgimento delle priorità. Un po’ come accade per il “paniere” dell’Istat, c’è un continuo turn over e gli attori protagonisti della nostra vita cambiano abbastanza velocemente. Le cose considerate “futili” vengono fatte retrocedere, a prescindere, a scanso di equivoci. Del resto non sappiamo ancora se dobbiamo fare compagnia alla Grecia, alla Spagna o allo Zimbawe. Non c’è molto vil denaro a disposizione e non ci sono molte opportunità di lavoro per chi lo cerca. E anche chi ce l’ha non può dormire sonni tranquilli. Figuriamoci se si pensa ad acquistare musica nelle sue varie forme: allo stato solido o virtuale. Soprattutto ora che la terribile Iva (non la Zanicchi...) volteggia funesta e minacciosa sopra le teste degli acquirenti; sempre più grande e ingorda. In questi ultimi mesi, poi, stanno chiudendo bottega molti degli storici siti e programmi di file sharing. L’estinzione di Megaupload ha creato un impressionante effetto domino...una sorta di strage degli innocenti (ehm...più o meno). Eppure la colonna sonora è sempre quella: il caro vecchio Rock, in tutte le sue forme e mutazioni possibili. Anzi, è proprio nei momenti di crisi e tensione che c’è maggior necessità di rivolgersi ai vecchi amici fedeli. In questo mondo infame c’è bisogno di qualche certezza.
Il rock è tra noi da oltre sessant’anni e non mi pare che abbia nessuna voglia di levare il disturbo. Che ci sia o no il business e la fama (data la situazione forse è più probabile che ci sia fame, anziché la fama...).
In ogni caso ci sarà sempre qualcuno desideroso di fare rumore con chitarre e amplificatori in qualche malsana cantina. Certo è molto difficile di questi tempi fare affari o solo campare di musica e i suoi derivati. I soldi si potevano fare qualche tempo fa. Ora, salvo rare eccezioni, bisogna tenersi stretto anche il lavoro “tradizionale” (ammesso che lo si abbia).
Inoltre, Lui, il Rock’n’roll ha offerto alla Causa una serie infinita di morti e martiri. Certo non tutte le morti sono state gloriose (ammesso che un decesso lo possa essere); qualcuna forse poteva essere evitata, ma anche se si è ricchi e famosi non sempre si viene ascoltati o capiti. E in ogni caso le debolezze umane non vengono spazzate via dal denaro... Fortunatamente ancora qualcosa non si può comprare,
Questi sono solo alcuni dei “martiri” del rock’n’roll; in ordine sparso...


R.I.P.:
Jimy Hendrix
Brian Jones (Rolling Stones)
Jim Morrison
Elvis Presley
Janis Joplin
Keith Moon e John Entwistle (The Who)
Sid Vicious (Sex Pistols)
Ian Curtis (Joy Division)
Bon Scott (AC/DC)
Kurt Cobain (Nirvana)
John Bonham (Led Zeppelin)
Phil Lynott (Thin LIzzy)
Freddy Mercury (Queen)
Dead e Euronymus (Mayhem) - il primo suicidato, il secondo assassinato
Quasi tutta la famiglia Ramones:

Joey Ramone
Dee Dee Ramone
Johnny Ramone

Joe Strummer (The Clash)
Piggy (Voivod)
Paul Baloff (Exodus)
Lux Interior (The Cramps)
Ronnie James Dio
Peter Steele (Type O Negative)
Cliff Burton (Metallica)
John Lennon
Rozz Williams (Christian Death)
Jason Thirsk (Pennywise)
Dimebag Darrell (Pantera)
Jon Nodtveidt (Dissection)
Chuck Schuldiner (Death)
Layne Staley (Alice in Chains)
Amy Winehouse...





E tanti altri. Molti sono i suicidi, tantissime le overdose di droga pesante o di alcolici. Purtroppo non mancano neanche i tumori, gli incidenti e i morti ammazzati.




Qui sotto ci sono alcuni video e immagini che dovrebbero rappresentare buona parte delle diverse facce del rock’n’roll. Per quanto riguarda i video c’è, come sempre, il rischio che spariscano dal post tra qualche giorno o qualche mese. Questo, purtroppo, non dipende da me ma dai rispettivi proprietari, blogger o utenti di YouTube che spesso li rimuovono dall’ubicazione originaria e il link va...a escort. Ma, del resto, ognuno a casa sua fa quello che più gli aggrada.





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Led Zeppelin - Rock and Roll


Ramones - Do you Remember Rock'n'Roll Radio?


Motorhead - Rock'n'Roll


Subways - Rock and Roll Queen


Kiss - Rock and Roll All Nite


Lou Reed - Rock and Roll


Zeke - Chinatown


AC/DC - Hell's Bells


Peawees - Memories Are Gone


The Cramps - Tear it Up


HorrorPops - Walk Like a Zombie


Joan Jett and the Blackhearts - I Love Rock'n'Roll


Ramones - Rock and Roll High School


Stray Cats - Runaway Boys


The Clash - Should I Stay or Should I Go?


Led Zeppelin - Whole Lotta Love



Jet - Are You Gonna Be My Girl?


King Of Leon - Red Morning Light


Social Distortion - Bad Luck


The Doors - Roadhouse Blues


X - Los Angeles


Flesheaters - Wedding Dice


Nirvana - In Bloom


The Hives - Tick Tick Boom



Iggy Pop - Lust For Life



David Bowie - Rock and Roll Suicide







































































4 commenti:

  1. Un bel post, che rigenera in quest'estte assolata. Il sacrificio rituale della rockstar sull'altare della musica ha sempre ispirato molto. Ci sono ormai decine di libri sull'argomento, che comunque non smette di interessare.
    Peccato che molto spesso i morti siano sempre quelli (morrison, Kobain, Hendrix) ma è inevitabile e forse anche giusto così...
    A me piacerebbe indagare quelle morti di "secondo piano" (che è un'espressione orrenda...me ne rendo conto) in cui ci si imbatte per caso, leggendo note di copertina qua e là di gruppi dimenticati.
    Rudolf Sosna, per esempio, chitarrista dei Faust, morto in miseria a Roma; o Doug Tull, batterista dei Josefus, morto suicida in carcere (...o così dicono i referti dell'epoca...) dopo essere stato arrestato per possesso di stupefacenti.
    L'elenco, ahimè, è lunghissimo

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  2. Grazie!!!!!!!. Certo questo è solo un piccolo e incompleto omaggio ai caduti sul fronte del rock... L'elenco è sicuramente lunghissimo, ma io vado quasi sempre a memoria: sono troppo pigro per documentarmi e di certo non sono un esperto in materia. D'altronde questo è un blog rustico e provinciale. Comunque mi fa moltissimo piacere che tu lo abbia apprezzato.
    Hai ragione che sarebbe molto più interessante, e forse più giusto, indagare sui morti non conosciuti dalle masse, perché questi oltre all'evento drammatico del decesso hanno anche la sfiga di non aver lasciato alcuna traccia nella memoria collettiva.
    Ne approfitto per farti nuovamente i complimenti per il tuo blog (forse il migliore in circolazione nelle vie affollate del web italiano! sicuramente tra gli spazi migliori per competenza e capacità in ambito rock) e grazie di nuovo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troppo gentile!)
      e comunque viva la provincia! (sopratutto se i blog sono così!)...io x esempio non avrei mai la pazienza di cercare tanti video su youtube! Un lavorone!
      Saluti

      Elimina

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