Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

martedì 22 febbraio 2011

di gigli e di rovine...

Signore e signori i Bauhaus...






Of lillies and remains


In the marbled reception hall I received a three band gold ring, from mark. a token of esteem. running through ghost closet locker rooms, to hide from peter, who has fallen to the old cold stone
R, wheezing and emitting a seemingly endless flow of ectoplasmic white goo from ears and mouth. a wind rushes through the hall, whistles as it breezes through the narrow slits in the green locke
Rs. I hide in one of these, number thirteen.
Barely concealed but hopeful
Blackout
Blackout!

I will clinb this high wall
In rememberance of clancy
To regain or re-earn my life
As I died just a flicker of an eyelid ago
The wall has many holes
And many foot pieces to fasten to
The wall is dangerous, and this is my penance
My penance and my task

I did it once and they wondered
Yet I need to go, once more around
Up breathtakingly
Across rigidly
Down easily - and foolishly
I endeavoured again
To climb the wall in vain
And capture back my chain
Of lillies and remains
Of lillies and remains
Of lillies and remains










Erano gli anni '80 e tutto era diverso. Non voglio dire che fosse meglio o peggio, era semplicemente diverso... Tutto: l'atmosfera, i pensieri, i sogni, le parole...
Una dimensione spazio-temporale diversa.
Non c'era internet, né tantomeno i social network e le voci circolavano sotto forma di passaparola, riviste specializzate, fanzine di nicchia, qualche radio alternativa e la posta tradizionale.
Eravamo circondati da musichetta di plastica (ora adeguatamente sdoganata e rivalutata) dance e pop commerciale e non era affatto facile essere "alternativi" soprattutto se si era giovanissimi e si viveva nella "remota provincia dell'impero".
Poi c'era l'Inghilterra con i suoi suoni, le immagini forti, le parole non più sussurrate di nascosto ma urlate orgogliosamente e anche qui arrivò l'onda...
E c'erano i Bauhaus:













Era tempo di dark, post-punk e new wave... La musica era scura, potente e romantica; figlia del punk e della rivoluzione culturale derivata dal 1977 inglese.


http://it.wikipedia.org/wiki/Bauhaus_(gruppo_musicale)






Bela Lugosi's dead 1979






In the flat field 1980




Mask  1981




The sky's gone out 1982




Burning from the inside 1983




http://www.youtube.com/watch?v=zq7xyjU-jsU

http://www.filestube.com/48c6bc2560eaba1f03e9,g/Bauhaus-In-The-Flat-Field-[1980].html

http://www.filestube.com/419d39baee5b57b103e9,g/Bauhaus-Bela-Lugosi-s-Dead-Original.html

http://www.filestube.com/65ef945c27ccbfbc03e9,g/Bauhaus-Mask.html


I Bauhaus:


Peter Murphy voce




Daniel Ash chitarra




David J basso




Kevin Haskins batteria




















Dalle loro ceneri nacque altra ottima musica:
I grandissimi Tones on Tail di Daniel Ash, più funk e ambient che gothic rock...





http://en.wikipedia.org/wiki/Tones_on_Tail

I più pop-oriented Love and Rockets di Daniel Ash, David J e kevin Haskins...





http://en.wikipedia.org/wiki/Love_and_Rockets_(band)

I Dali's Car di Peter Murphy in collaborazione con Mick Karn dei Japan...






http://it.wikipedia.org/wiki/Dali%27s_Car


Poi c'è Peter Murphy solista, probabilmente la cosa migliore venuta fuori dal dopo Bauhaus: musica che abbraccia vari generi dall'indie rock al pop, dal folk dalle atmosfere medio orientali (ora vive in Turchia) al gothic rock. I suoi sette album garantiscono un piacevole ascolto e la sua voce fa il resto...





A volte ritornano:
La reunion. Prima con il doppio live "Gotham" del 1999:




Poi il nuovo disco d'inediti del 2008 Go away white:




That's all, folks.


Let there be dark...

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