Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

venerdì 23 febbraio 2024

Due anni di Guerra in Ucraina...

 


Due anni di morti, bombe, massacri e stragi e quasi nessuno se ne è accorto. L'invasione delle orde fasciste di Putin non interessano a nessuno; si muore nel silenzio totale in una continua pioggia di missili e bombe. Nessuna manifestazione, nessuna indignazione. In Italia e in Europa interessa solo la Palestina, solo quei morti sono importanti, forse solo perché causati dagli ebrei. Per la Palestina scendono in piazza a protestare in migliaia in decine e decine di manifestazioni di ogni genere, degli ucraini in linea di massima non frega niente a nessuno. Probabilmente solo perché non ci sono ebrei che gli attaccano. Punto. Siamo un popolo di antisemiti, razzisti e facciamo un pò schifo. Non solo non ci frega niente dei morti ucraini o dei dissidenti russi torturati, reclusi e giustiziati, non ci frega niente neanche delle donne iraniane stuprate o uccise dalla polizia morale, per non parlare di quelle afgane o di altri paesi islamici, degli ostaggi israeliani, donne, anziani o bambini, men che meno. Qui in Italia sono solo due le cose che ci portano in piazza e per cui "vale la pena" fare casino, bruciare le città e scontrarsi contro la polizia: il calcio e la Palestina dei fondamentalisti di Hamas. L'Ucraina non ci interessa...

domenica 18 febbraio 2024

Alexei Navalny

 


Alla fine lo zar Putin ce l'ha fatta: l'ultimo oppositore del suo regime fascista è stato ucciso. Adesso non ci sono più ostacoli, dopo il capo della Wagner Prigozhin e dopo una lunghissima serie di politici, giornalisti e imprenditori scomodi anche Alexei Navalny non c'è più. A questo punto le prossime elezioni farsa di marzo 2024 saranno una passeggiata ancora più tranquilla e serena per Putin. Chissà se il mondo almeno questa volta non si volti dall'altra parte...

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj - 4.06.1976 - 16.02.2024 R.I.P.



giovedì 15 febbraio 2024

Sassari, we have a problem...

 


Mentre gli altri si godono la Final Eight, in quel di Sassari - con 2 coppe Italia in bacheca - si lavora a testa bassa per cercare di ritrovare testa e gambe in vista della ripresa del campionato il 3 marzo, dopo la pausa per la Coppa Italia e le Nazionali. Si è inserito un play efficace (Jefferson) e si è cambiato allenatore con Markovic al posto dell'amatissimo Bucchi, ma i problemi sono rimasti gli stessi: alti e bassi come nelle montagne russe di Gardaland e soprattutto l'incapacità di reagire quando gli avversari prendono il largo, anche quando mancano tantissimi minuti alla fine. L'impressione è che sia più un problema mentale che non di qualità o amalgama dei singoli o un problema fisico di preparazione/condizione. Di certo un paio di elementi che hanno sempre costituito l'ossatura, la colonna vertebrale, della squadra come Kruslin o Gentile non stanno dando l'apporto che avevano sempre garantito in passato. Se si aggiunge poi un McKinnie quasi sempre impalpabile o un Tyree che alcune volte gioca solo per se stesso, pur essendo il miglior realizzatore della squadra, si spiegano i miseri 16 punti raccolti sino ad oggi e la posizione in classifica abbastanza pericolosa. Quello che più rattrista è che la Dinamo quando gioca è capace di prestazioni esaltanti come la vittoria contro Milano nel girone di andata o quelle contro Pistoia e Cremona in queste prime fasi del girone di ritorno. Non ci sono spiegazioni chiare logiche per questa situazione, perché se è vero che come l'anno scorso si è partiti male con infortuni e acquisiti sbagliati, poi però nella passata stagione si è arrivati fino alla Semifinale Scudetto, e quest'anno invece non si vedono ancora segnali chiari di una svolta definitiva. L'impressione è che ci sarà da stringere i denti per conquistare la salvezza. Con la ripresa del campionato arriveranno Bologna, Venezia e Brescia una dietro l'altra e a quel punto, salvo miracoli, la zona retrocessione potrebbe diventare una clamorosa e inimmaginabile realtà. Serve una scossa, con o senza interventi sul mercato. Speriamo che la lunga sosta serva a qualcosa...

martedì 13 febbraio 2024

Fotografieren

 


Due righe, due foto e due minuti (o anche meno) di lettura per questo piccolo post di aggiornamento sul prossimo X Summit di Fujifilm che si terrà in quel di Tokyo il prossimo 20 Febbraio. Purtroppo pare che non sarà presentata la nuova X-Pro 4 ma "solo" l'attesissima compatta X100VI, per le altre novità in casa Fuji bisognerà ancora attendere, anche se il novantesimo compleanno della casa giapponese lascia ben sperare che qualcosa altro accadrà di certo nel corso di quest'anno. La fonte, come sempre in questi casi, è Fuji rumors (https://www.fujirumors.com/).