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Bochesmalas
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venerdì 12 giugno 2020

Bestial Mouths - RESURRECTEDINBLACK


Prosegue l'inarrestabile sequenza di capolavori da parte dei Bestial Mouths di Lynette Cerezo, dopo l'Ep dell'anno scorso "INSHROUDSS", lo splendido "Heartless" (disco dell'anno 2016 su questo blog) l'album omonimo del 2015, "Hissing Veil" pubblicato nello stesso anno e tutta una serie di Ep, singoli, live, uno split (con i grandi Deathday) e vari remix mozzafiato. La band ormai è diventata a tutti gli effetti il progetto solista della Cerezo che ha scritto e plasmato il tutto praticamente da sola, le liriche sono tutte sue come anche gran parte del contorno. Nelle splendide The Falls, Lain To Rust, Within e Industrial Waste si è avvalsa della collaborazione di Brant Showers per la musica e la produzione, in Dry as Dust, Our Souls Take, (A) Siren Calls e In Ruins c'è la firma e la produzione di Alex DeGroot. Infine nella traccia The Loss ha collaborato Balázs Képli.
L'altra novità rilevante in casa Bestial Mouths è il trasloco dalla soleggiata Los Angeles alla grigia Berlino, luogo sicuramente perfetto per le cerimonie sonore di Lynette Cerezo, come già era accaduto a David Bowie secoli fa. 
Il suono è brutale, potente e oscuro. Tra i solchi riaffiorano le radici goth-post-punk nel classico marasma urticante industrial-noise, ancora più inebriante ed irresistibile del solito.
RESURRECTEDINBLACK è probabilmente il miglior disco dei Bestial Mouths, non serve aggiungere altro.
Tracklist:

01.The Falls
02.Lain To Rust
03.Dry As Dust
04.Our Souls Take
05.Within
06.The Loss
07.Industrial Waste
08.(A) Siren Calls
09.In Ruins

2020 Rune & Ruin


venerdì 24 novembre 2017

La Jovenc - Mater








01.Capir Due
02.Redfrd Tre
03.Senfl
04.Heaven's Grace
05.Dndhall
06.Redfrd Uno
07.Tavrnr
08.Alfn
09.Redfrd Due
10.Encn Uno
11.Palst Quattro
12.Lmlin

2017 - Atmosphere Records

Due righe per presentare il nuovo album di Giovanni Dal Monte - La Jovenc, "Mater," pubblicato dalla Atmosphere Records lo scorso Ottobre. Una tavolozza sintetica dove partiture rinascimentali e classiche rivivono nei colori cangianti della musica elettronica.
Sicuramente non un disco per tutti né, tantomeno, un lavoro di facile ascolto per chi non è avvezzo alle sonorità elettroniche e sperimentali, ma se ci lascia trasportare dal fiume di synth che inonda i suoi solchi, Mater potrebbe rilevarsi un'eccellente colonna sonora per questo autunno insolito.



venerdì 30 dicembre 2016

Duchess Says - Sciences Nouvelles


Come sempre accade da queste parti a fine dicembre le ultime recensioni sono riservate ai migliori dischi dell'anno, quando mi dedico a smaltire gli arretrati prima dei botti di fine anno. Non fa eccezione questo disco, trovato per caso tra le pile di file non ancora aperti.
Science Nouvelles è il titolo del nuovo album dei Duchess Says, band di Montreal in attività dal 2003. Questo disco è stato preceduto dagli album "In A Fung Day T!", pubblicato nel 2011, e "Anthologie Des 3 Prechoirs" del 2008. Questi due primi dischi non li conosco (cercherò di rimediare al più presto possibile) ma ho avuto la fortuna di sentire questo nuovo. Perché trattasi di un album assolutamente micidiale, una bella botta per svegliarsi e, soprattutto, per digerire tutti i pasti extra large di queste feste. I quattro canadesi del Quebec offrono come digestivo un superbo concentrato di electro punk che profuma di 77 e anni 80 ma possiede un piglio moderno e sperimentale niente affatto male.
Con un largo uso di tastiere e l'apporto fondamentale della keytar (la tastiera da spalla, come una chitarra), ritmi sintetici, chitarre distorte e un'inventiva fuori dal comune, piazzano 10 tracce bellissime tra le quali spiccano le atmosfere cangianti, elettriche e oscure, quasi dark punk di Negative Thoughts,  la notturna I'm an Idea, puro post punk carico di tensione e sospinto da un ritmo entusiasmante, il furioso assalto hardcore punk di Pink Coffin, piacevolmente sporcato da rumori molesti, le due splendide Inertia poste in apertura, caratterizzate da un'andatura new wave-no wave-electro a dir poco stupefacente, e le contorsioni sperimentali e abrasive della traccia di chiusura The Family Physicians.
In conclusione, nonostante le coraggiose e riuscitissime scelte sperimentali che corrono lungo tutta la scaletta, e soprattutto nelle due tracce strumentali Poubelle e Talk in Shapes, il disco si fa ascoltare che è un piacere, un gran piacere.
Da collocare tra i migliori dischi del 2016.

Tracklist:

01.Inertia
02.Inertia part II
03.I Repeat Myself
04.Negative Thoughts
05.Poubelle
06.Travaillez
07.Talk In Shapes
08.I'm An idea
09.Pink Coffin
10.The Family Physicians 



mercoledì 8 luglio 2015

Moodwel - Zero - EP


Come ben sanno i lettori più attenti di questo blog, spesso mi piace discostarmi dalle classiche riserve di caccia rock-punk-metal per cercare qualcosa di diverso. Tra i vari generi che vanno oltre alla suddetta riserva, un posto di primo piano l'ha sempre avuto la musica elettronica in tutte le sue declinazioni, perché è una fonte pressoché infinita di delizie musicali e suoni e sapori differenti rispetto al solito pane quotidiano.
La band oggetto di questa piccola recensione, come avrete ben capito, si muove in questo ambito musicale. I Moodwel sono un duo italiano (Blurr e Chéri) e "Zero" è il loro primo lavoro, un EP autoprodotto con tre brani in scaletta.
La musica electro-ambient che sgorga da queste parti è ricca di sfumature, colori e di spunti veramente interessanti. I Moodwel costruiscono strutture sonore minimali, eleganti e raffinate e mai sopra le righe. Qui non c'è traccia di violenza sonora e tantomeno delle atmosfere plumbee e opprimenti di certo dark ambient; nei solchi di "Zero" regna piacevolmente la quiete, ma è una quiete in movimento, sinuosa e ricolma di fascino.
Il disco ideale per viaggiare in auto nelle strade deserte della notte o con la mente, comodamente seduti sul divano o anche sotto un soffitto di stelle.
Mettetevi comodi e rilassatevi...


Tracklist:

01.Elizabeth Glory
02.Haze
03.The Ballad of Crazy Indian

2015 - autoproduzione

Magnetic Bull Mastering






martedì 19 maggio 2015

The Legendary Pink Dots/ KETvECTOR - "The Shock Exchange"


I Legendary Pink Dots non hanno bisogno di molte presentazioni. Sono in attività dal 1980, e hanno pubblicato una tale quantità di materiale fonografico che è estremamente difficile dargli dietro. Eppure la qualità e l'inventiva non sono mai mancate alla band anglo-olandese; il loro progetto di rock sperimentale e psichedelico, in più di un'occasione tinteggiato di pop, in altre immerso nel post-punk, è sempre stato distante e distaccato da quanto proponevano gli altri nella scena indipendente sin dai tempi del primo, leggendario, "Brighter Now" del 1982.

I KETvECTOR sono un duo dedito all'elettronica, composto da Justin Bennett, musicista e produttore (Skinny Puppy, Bahntier, OhGr, Pigface, My Life With The Thrill Kill Kult) e Stefano Rossello (Bahniter, Detune-X). Il loro suono si snoda tra industrial, ambient, prog e psichedelia.

In questo disco le due entità si divino equamente le facciate: la prima è appannaggio dei Legendary Pink Dots che ci spalmano sopra una lunga suite (21 minuti e 18) suddivisa in tre movimenti, il primo dei quali, "A Starry Stripy Submarine", è a dir poco strepitoso con il suo andamento sinuoso elettro-post punk e la ficcante melodia modulata dal folle Edward Ka-Spel. Durante l'ascolto di questa prima porzione sonora mi sono venuti in mente i primi Death in June e alcune gemme del passato dei Legendary Pink; da sola vale l'acquisto del disco.
I solchi restanti della suite sono lievemente più quieti, impregnati come sono di umori psichedelici e soffici (ma non facili) melodie pop d'avanguardia.
Il lato destinato ai KETvECTOR, invece, è completamente strumentale ed elettronico, con quattro tracce di ottimo livello che presentano tutte le sfumature sonore della band, sino alla degna conclusione affidata all'evocativa "Galleggia".


Tracklist:

The Legendary Pink Dots "The Shock Exchange Suite Parts 1-3":

01.A Starry Stripy Submarine A Spying On Murmansk
02.The Lie In The Sky
03.Blind Man's Buff

KETvECTOR:

01.Anta
02.Merror
03.SlucidDream
04.Galleggia.

2015 - Rustblade Records