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Bochesmalas
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venerdì 17 luglio 2015

F F S - F S S


I Franz Ferdinand e il loro irresistibile indie-art-pop sono una sicurezza, una delle poche sicurezze di in questi tempi incerti. Per quanto mi riguarda non hanno mai sbagliato un colpo, nonostante i soliti blah blah dei critici più esperti e seriosi, anzi tutt'altro: sono in una splendida trance creativa.
Dopo i primi due strepitosi album e l'interlocutorio, ma più che buono, "Tonight: Franz Ferdinand", sono riusciti a piazzare una bomba come "Right Thoughts, Right Words, Right Action" in grado di far saltare anche il più malconcio tra gli infermi.
Ma le sorprese non sono finite per i quattro gallesi di Glasgow, e ora arriva anche il disco in compagnia dei mitici Sparks; un'unione, anzi una vera e propria fusione tra le due entità musicali, che ha generato questa creatura F.F.S (Franz Ferdinand & Sparks) e questo spettacolare disco omonimo fresco di stampa.
Gli Sparks, per chi non li conoscesse, sono attivi dai primi anni 70, sono di Los Angeles è sono uno dei gruppi più poliedrici e folli della storia del rock. Partiti come band glam rock si sono trasformati ed evoluti in un duo synth pop, ma non solo: nel corso della loro carriera hanno suonato un po' di tutto, ma sempre con grande classe. Ora i fratelli Ron e Russel Mael, con il loro immenso bagaglio d'esperienza, si sono uniti ai quattro baldi giovani scozzesi .
"F.F.S", il disco, contiene 12 tracce nella versione standard e ben 16 in quella de-luxe (vivamente consigliata) e suona come un album degli Sparks ma anche come un disco dei Franz Ferdinand.
Quindi dentro c'è di tutto: art rock, glam, synth pop, brit pop, new wave, tastiere anni 80, operetta e cabaret, pop e rock. E tutte due le band sono veramente in grande spolvero.
Per quanto riguarda le canzoni, c'è tutta una serie di piccoli-grandi capolavori di quelli che provocano dipendenza e non lasciano fermi i piedi neanche per un solo attimo. Su tutte la scoppiettante apertura affidata a Johnny Delusional, l'irresistibile Police Encounters, l'ispiratissima ballata Little Guy From The Suburbs, l'esuberante The Man Without a Tan o la divertente Save Me From Myself.
Ma è tutto il disco, con tutti i 16 brani contenuti che girano alla perfezione, che garantisce un ascolto pressoché infinito in perenne rotazione continua. Grandi canzoni, eccellenti melodie e suoni strepitosi. Ognuno potrà trovare al suo interno la sua canzone preferita, ce ne sono così tante.
Insomma il disco perfetto per l'estate. Adatta anche - e soprattutto - per questa torrida stagione 2015 stracolma di disastri di ogni tipo: c'è proprio bisogno di un po' di sano intrattenimento per dimenticare, anche solo per un attimo, le varie schifezze di questi tempi.



Tracklist:

01.Johnny Delusional
02.Call Girl
03.Dictator's Son
04.Little Guy From The Suburbs
05.Police Encounters
06.Save Me From Myself
07.So Desu Ne
08.The Man Without A Tan
09.Things I Won't Get
10.The Power Couple
11.Collaborations Don't Work
12.Piss Off
13.So Many Bridges
14.KIng Of The Song
15.Look At Me
16.A Violent Death

2015 - Domino 

Franz Ferdinand & Sparks












venerdì 10 gennaio 2014

I migliori dischi del 2013: le preferenze dei lettori

Visto il grande successo della prima puntata, il grande clamore suscitato, le numerose segnalazioni e articoli sparsi in lungo e in largo nelle riviste internazionali di settore e nel web, ho deciso di ripetere l'esperimento Music Cellar. 
Nella prima puntata Ridge, il protagonista...no, ehm...quella è un'altra vicenda. Nella prima puntata, dicevo, 30 giovani appassionati di musica, lettori più o meno fedeli, più o meno esperti, di questo blog, si erano cimentati in un tour de force di ascolto intensivo con 30 album indipendenti italiani pubblicati nel corso del 2013. L'esperimento, al limite della vivisezione e della resistenza umana, consisteva nello stare 3 giorni 3, rinchiusi in una cantina per decidere quale fosse il disco italiano più bello dell'anno tra i trenta proposti dal blog. I "giurati" avevano a disposizione tre preferenze da spendere e al termine della "reclusione" il mio compito è stato solo quello di stilare la classifica definitiva. In  quel caso vinse a mani basse "Occult You" dei Vanity, seguito dai Soviet Soviet e dai Kirlian Camera.
Il secondo round allarga il campo a livello internazionale: ho proposto 50 album pubblicati nel 2013 (47 dischi provenienti da tutto il mondo più i primi 3 della classifica nazionale).
Anche la squadra di "esperti forzati" è leggermente cambiata con la sostituzione di alcuni elementi resisi irreperibili e l'inserimento di forze fresche, per un totale di 40 partecipanti. Ma, a causa, del notevole incremento della forza lavoro ho dovuto ridurre i giorni di permanenza nella cantina a due. Quindi il lavoro delle cavie, ehm, dei lettori selezionati, è stato ancora più gravoso e intensivo rispetto alla prima puntata della serie. In ogni caso sono sopravvissuti tutti e nessuno di loro ha riportato conseguenze irreparabili.
Passiamo all'analisi dei risultati: il disco che avevo scelto a suo tempo come album dell'anno (True North dei Bad Religion) ha preso due soli voti ed è rimasto clamorosamente fuori dalla Top 30; invece sono stati esclusi per un soffio gli album dei Deicide, Bestial Mouths, Disappears, Nightfall, Manegarm, Blue Cross, Amon Amarth, Bellicose Minds e Wire.
Per quanto riguarda il vincitore c'è stato un nuovo plebiscito in favore dei Vanity, eletto quasi all'unanimità come disco dell'anno del 2013. A questo punto è necessaria fare una considerazione, perché oltre a ritrovarmi assolutamente d'accordo con i lettori, mi sorge il dubbio che io possa aver sbagliato la classifica ufficiale di fine anno, pubblicata lo scorso 2 gennaio. Forse quel giorno sono stato troppo precipitoso nell'elezione dei Bad Religion a disco dell'anno, o forse no, ma in tutti i casi c'è sempre tempo per rimediare e, come si suol dire, il cliente (in questo caso il lettore) ha sempre ragione.
I risultati...

Disco dell'anno del 2013 secondo i lettori del blog:



1.VANITY - OCCULT YOU






☩☩☩☩☩☩


2.FRANZ FERDINAND - Right Thoughts Right Words Right Action




3.GARY NUMAN - Splinter




4.ARCTIC MONKEYS - AM




5.BEASTMILK - Climax




6.SOVIET SOVIET - Fate




7.ARCADE FIRE - Reflektor




8.KVELERTAK - Meir




9.DELETER - Deleter A/B Series




10.SAVAGES - Silence Yourself




11.KIRLIAN CAMERA - Black Summer Choirs




12.VIRGINMARYS - Conflict




13.CARCASS - Surgical Steel




14.THE CEMETARY GIRLZ - Opus Vitae




15.LAKES - Blood of the grove




16.THE BLACK ANGELS - Indigo Meadow




17.UK DECAY - New Hope For The Dead




18.NIGHT SINS - To London or the Lake




19.EDITORS - The Weight of Your Love




20.FALKENBACH - Asa




21.DARKTHRONE - The Underground Resistance




22.ALL PIGS MUST DIE - Nothing Violates This Nature




23.ICEAGE - You're Nothing 




24.IN SOLITUDE - Sister




25.GHOST B.C. - Infestissumam




26.HAUST - No




27.POP. 1280 - Imps of Perversion




28.WHITE LIES - Big TV




29.UNKIND - Pelon Juuret




30.MOTORHEAD - Aftershock




Questa Top 30 chiude definitivamente l'esperimento, almeno per quest'anno. L'anno prossimo, se non prendo il Nobel, vedrò di affinare ulteriormente il sistema.
Buon ascolto.


lunedì 23 settembre 2013

Franz Ferdinand - Right Thoughts Right Words Right Action


Dopo due dischi incredibili (Franz Ferdinand del 2004 e You Could Have It So Much Better del 2005) e uno indecifrabile, in parte sorprendente ma anche leggermente indigesto (Tonight: Franz Ferdinand del 2009) i Franz Ferdinand riprendono la retta via con il nuovo "Right Thoughts Right Words Right Action."
La miscela vincente di queste 10 canzoni in 35 minuti è composta da un'irresistibile colata di melodie ben distese su una base new wave-indie-pop-funk-dance in grado di far muovere anche le chiappe più pigre e flaccide.
La band scozzese ha deciso di riprendersi il dance floor e le classifiche con una manciata di canzoni assolutamente perfette nella loro semplicità come solo i grandi gruppi possono permettersi di fare. Qui ci sono dieci potenziali singoli che filano lisci e gustosi come miele per le orecchie; dieci canzoni che sembrano essere li da sempre, in perenne attesa di qualcuno in grado di scovarle e plasmarle con maestria sino a quando Kapranos e soci le hanno trovate, scolpite a loro immagine e somiglianza e incastonate tra questi solchi.
È difficile resistere alla new wave-white funk della scoppiettante Right Action come alla melodia di Love Illumination con i suoi fiati, un riff di chitarra degno dei ZZ Top di Eliminator e un ricamo di synth che pare provenire da Desire dei Tuxedo Moon.
Right Thoughts è un disco veloce per gente veloce: i suoni sono perfetti, essenziali, senza carichi eccessivi né inutili orpelli; le chitarre ti entrano in testa sospinte da una basso e una batteria semplici quanto efficaci. Lo si potrebbe ascoltare all'infinito senza stancarsi, non perché sia un capolavoro assoluto di quelli da vendersi un rene pur di averlo, per carità. Ma si tratta di un disco talmente gradevole da non sembrare vero; di quelli che non darebbero fastidio neanche alla nonna (meglio se debole di udito, però) anche se sparati ad alto volume.
Tra le cose migliori c'è il robusto indie rock di Bullet, il sixties pop di Fresh Strawberries, le tastiere anni 80 dell'ottima Treason! Animals o la più malinconica e pacata The Universe Expanded.
Bentornato Francesco Ferdinando...


Tracklist:

01.Right Action
02.Evil Eye
03.Love Illumination
04.Stand On The Horizon
05.Fresh Strawberries
06.Bullet
07.Treason! Animals
08.The Universe Expanded
09.Brief Encounters
10.Goodbye Lovers & Friends

Domino - 2013