Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas
Visualizzazione post con etichetta Dark Circles. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dark Circles. Mostra tutti i post

giovedì 31 marzo 2016

Sentient Ruin: Dark Circles, Abstracter, Unru, Wake, Palace of Worms, Alaric



Ecco un altro post cumulativo generato dalla mente malata del vostro blogger più scarso, inaffidabile e discontinuo di tutto il web e zone limitrofe. Ma se da un lato la mancanza di tempo a disposizione per scrivere, recensire (e vivere) non mi sta consentendo di trovare lo spazio adeguato per delle recensioni vere e proprie, dall'altro non posso fare a meno di buttare giù due righe per presentare qualcuno tra i numerosissimi dischi (e cassette, in questo caso) in uscita in questi giorni e nei prossimi.
Come (forse) ben sapete su queste pagine surreali e folli si parla (poco e male, a dire il vero) di arte e musica di vario genere e senza alcun timore di saltare da una nicchia all'altra o di disorientare i (pochi) lettori rimasti con proposte diversissime tra loro.
Tra le tante (troppe) passioni che con il tempo mi hanno mandato sul lastrico c'è quella della musica estrema in tutte le sue declinazioni: black, grind, death, avantgarde, hardcore, crust, powerviolence, sludge e chi più ne ha più ne metta.
Tra gli spacciatori di metal estremo che più hanno attirato l'attenzione delle mie orecchie negli ultimi anni c'è senza alcun dubbio la Sentient Ruin Laboratories, da Oakland in California. È da tempo che nutro i miei timpani con il materiale sonoro sfornato da questa etichetta sotto forma di cassette e files digitali. Come avete ben capito non si tratta di musica facile e/o commestibile per tutti ma, per quanto mi riguarda, si tratta di materia di eccellente qualità.
Gli album che ho messo dentro questo calderone sono 5 e sono belli tosti: Wake, Unru, Palace of Worms, Alaric e lo split suddiviso tra gli Abstracter e i Dark Circles.

Alaric - "End Of Mirrors"


Il nuovo lavoro degli Alaric, anch'essi provenienti da Oakland, sono sempre stati una delle mie band preferite con il loro nerissimo ibrido Doom-deathrock-metal-(post)punk. Dopo un 7 pollici, lo split con un'altra grande band (gli Atriarch) e lo splendido album omonimo del 2011 sono pronti a rilasciare "End of Mirros" che sarà disponibile nel prossimo Maggio in formato tape per la Sentient Ruin e su cd, vinile e in formato digitale per la Neurot Recordings. Da non perdere...


Abstracter/ Dark Circles - "Split LP"


Un'altra novità attesissima è questo spettacolare split album tra altre due tra le più interessanti band in circolazione in questi tempi bui: i magnifici Abstracter - che i lettori meno distratti di questo blog dovrebbero ben conoscere - e i Dark Circles.
Questi ultimi sono canadesi di Montreal e macinano un blackened Crust-hardcore violento e scurissimo quanto interessante. Il loro precedente album MMXIV e stato, per quanto mi riguarda, uno degli album migliori usciti quell'anno (nel 2014, ovviamente).
Gli Abstracter non hanno bisogno di presentazioni, ma queste due nuove tracce (lunghissime, come sempre) della band di Oakland sono una delizia per i timpani: grandioso Doom-black-sludge che lascia senza fiato.
In uscita il 1° Aprile in collaborazione con Halo of Flies, L'Oeil Du Tigre Records, Sick Man Getting Sick Records, Moment of Collapse e Shove Records.


Palace of Worms - "The Ladder"


The Ladder è il terzo album della band Palace of Worms, progetto guidato e magistralmente condotto in solitaria da Balan in quel di San Francisco. Si tratta di un lavoro eccellente dove l'artista californiano fonde sapientemente la nera ferocia del black metal con elementi death-rock, gothic e post-rock, ottenendo un effetto alquanto affascinante.
Il disco uscirà l'8 Aprile in versione tape con la collaborazione della Acephale Winter Productions, e in versione 12" e digitale per la Broken Limbs Recordings.

UNRU - "Als Tier Ist Der Mensch Nichts"


Un altro album micidiale e sorprendente che, come tutti quelli riuniti in questo spazio avrebbe meritato una recensione solitaria, è il disco di debutto degli UNRU, band tedesca di Bielefeld dedita a costruire nere architetture sonore ispirate dal Black come dal Crust Punk, radici ben evidenti in tutte e quattro le eccellenti e lunghe tracce (due di queste superano i 10 minuti di durata) che compongono Als Tier Ist Der Mensch Nichts.
L'album è disponibile in versione vinile e digitale per la Sentient Ruin per il mercato americano, per la Monotonstudio Records in vinile, cassetta e versione digitale, e per la Supreme Chaos Records in vinile, cd e mp3 per l'Europa.

Wake - "Sowing The Seeds of a Worthless Tomorrow"


I Wake giungono con "Sowing The Seeds of a Worthless Tomorrow" al terzo album che, manco a farlo apposta, è un gran bel lavoro, violentissimo e devastante. Otto tracce di brutale e succulento avant-grind sporcate da scorie Black Metal, Post-Hardcore, Punk, Crust e D-Beat che lo rendono appetibile per una vasta fetta di appassionati di rumore estremo di diversa estrazione. Gran bella botta di adrenalina...
L'album è disponibile in formato digitale e su cassetta per la Sentient Ruin, su Cd per la Everyday Hate, su vinile per la 7 Degrees Records e Nerve Altar.







giovedì 31 luglio 2014

Sommer Scheiße: pinguini in bikini, bored atoms e il rientro al lavoro


Purtroppo (o fortunatamente, dipende dai punti di vista) le ferie finiscono ed è inevitabile il rientro al lavoro; si riprende il ritmo sonno-lavoro-pasti-cazzeggi nella giusta sequenza, come se i giorni di relax, ozio e...basta, non siano mai esistiti, come se il mondo fosse stato ibernato (eh si, questo è il termine giusto) quindici giorni fa. L'estate più strana e fredda che io mi ricordi non è ancora finita, o forse non è ancora iniziata, e già bisogna affrontare la solita routine tipica del pieno inverno.
Quest'anno niente viaggi; quindi nessun report, nessuna indigestione di fotografie di mete esotiche o capitali europee.
Il blog riapre e con esso tutto il resto. Bentrovati e/o benvenuti...









In questa breve assenza dietro al monitor hanno allietato il riposo, o meglio l'ozio assoluto, alcune interessantissime nuove uscite discografiche e qualche piacevole (ri)scoperta di qualche disco non proprio recentissimo.


Ancient Emblem - "Throne With No God" - 2014


Si parte con gli Ancient Emblem, una band basca che mi ha sorpreso con questi 8 brani di micidiale, potente e violento blackened crust-vegan-hardcore. Uno dei dischi migliori di quest'anno, senza alcun dubbio. Non sono alle prime armi (e si sente!); sono impegnati in numerosi altri progetti musicali punk crust HC, tra i quali spicca l'eccellente d-beat a nome Diswar.

"4 amanti di suoni cupi e crudi che supportano un modo di vivere vegano e odiano profondamente  gli atteggiamenti di discriminazione e di dominio come la religione, l'omofobia, il sessismo, lo specismo, il razzismo, il fascismo o il nazismo"







Ayat - "Six Years of Dormant Hatred" - 2008


"Six Years of Dormant Hatred" è l'unico album dato alla luce sino a oggi dai libanesi di Beirut Ayat, ma è una bomba; un disco feroce, nero, veloce, violentissimo ed entusiasmante di black metal infettato da germi hardcore, con un tocco esotico dovuto alla loro terra di origine. Da posizionare accanto ai dischi degli Impaled Nazarene, primi Marduk e Mayhem.





Council of Rats - "Ill Weathers" - 2014


I Council of Rats, invece, sono italiani; provengono da Milano e Ill Weathers è il loro primo album. Un gran bell'album, devo dire. Già il precedente EP omonimo dell'anno scorso mi aveva favorevolmente impressionato, ma con il nuovo disco riescono a fare ancora meglio. Eccellente hardcore punk oscuro e cupo ma decisamente travolgente...







Dark Circles - "MMXIV" - 2014


I Dark Circles provengono dal Canada, da Montreal nel Québec. MMXIV è il titolo del loro primo strepitoso album che segue un ottimo EP pubblicato l'anno scorso. Il disco è una goduria per i sensi: oscuro, pesante e violento; è sapientemente condito con generose dosi di d-beat, hardcore e metal. Assolutamente da non perdere...






Pennywise - "Yesterdays" - 2014


Ritornano sulle scene i grandissimi Pennywise a due anni di distanza dal favoloso "All Or Nothing." Chiusa la breve parentesi con Zoli Teglas dietro al microfono, rientra lo storico cantante Jim Lindberg ed è tempo di sfornare un nuovo disco. "Yesterdays" contiene canzoni composte dallo scomparso bassista Jason Thirsk: 11 brani (nove inediti e due già pubblicati in precedenza, No Way Out e Slow Down) più, come ghost tracks, alcuni demo d'epoca (del 1989).
Il rientro di Lindberg non fa rimpiangere Teglas, anche se All For Nothing resta una delle cose migliori mai pubblicate dai Pennywise (insieme al primo album e a About Time); scorre via liscio e veloce che è un piacere. Puro hardcore old school, con alcuni brani eccellenti a trainare la carrozza: What You Deserve e I Can Remember su tutti. Un'accoppiata eccellente con "Leave a Light on" dei 7 Seconds.








Altri dischi in heavy rotation in quest'estate atipica: "Greatest Show on Earth" dei mitici Ad Nauseam, i Mundo Muerto, The Love Triangle, il nuovo 7 Seconds, i primi quattro dischi delle Girlschool, il secondo Mayhem (Grand Declaration of War), il nuovo album di Peter Murphy (presto su queste pagine), "Decorative Feeding" dei Watery Love e il disco delle September Girls:




Le interessantissime novità in casa AVANT! Records:










++++++++












Il grande maestro Reon Argondian, gradito ospite di queste pagine sin dai primi giorni di vita del blog e, da sempre, uno dei miei artisti preferiti: