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giovedì 9 aprile 2015

Terrible Feelings - Tremors


Esce in questi giorni il secondo album dei Terrible Feelings, dopo l'eccellente "Shadows" del 2012 già recensito su queste pagine e già consumato a forza di giri ripetuti sul mio piatto. I tre svedesi si affidano allo stesso pool di etichette per questo nuovo "Tremors" che promette di fare faville anche grazie a un'ottima produzione e a una manciata di brani (12 anche questa volta) che proseguono sulla stessa scia del predecessore. 
Come dicevo i suoni sono ancora più corposi e meglio definiti, la splendida voce di Manuela Iwansson è in grandissima forma e il risultato non può essere che eccellente come c'era da aspettarsi, d'altronde. I tre di Malmö ci sanno fare come pochi di questi tempi con le melodie contagiose e con il ritmo sostenuto, e oltretutto l'amicizia, i tour e le varie collaborazioni con un altro grande della scena svedese, Robert Hurula, si fa sentire. Infatti questo disco forma un'accoppiata irresistibile con l'ultimo parto di Hurula (Vi Är Människorna... dell'anno scorso). 
Rispetto a "Shadows" nel nuovo disco i Terrible Feelings spingono ancora di più il piede sull'acceleratore e la percentuale di Punk nella loro miscela garage-power pop è ulteriormente aumentata, pur senza togliere spazio alla melodia che rappresenta sempre il cardine attorno a cui si sviluppano i loro suoni. Forse rispetto al disco precedente qui è più sfumata la leggera patina oscura e vagamente gotica che velava gradevolmente le loro composizioni, ma il risultato finale non ne risente affatto. Quando le canzoni ci sono (Down The Road, Black Water, Demon Tonight, Vulture's Lament, Bastard Child...) si possono spostare note, umori e sensazioni a piacere ma il risultato resta invariato. 
La succitata "Bastard Child" con un leggero tocco country-Morricone-psychedelic, e una spruzzata di new wave nelle incursioni delle tastiere, riesce a cogliere nel segno. Il rock'n'roll leggermente malinconico di "Even Mothers" è in grado di far muovere anche le mummie come fanno al meglio anche la splendida "Cold Eyes" che apre le danze, l'irresistibile garage punk di "Black Water" o il torrido punk rock di "Sin City". L'unica pausa significativa nel gran fracasso di tamburi roboanti e chitarroni fumanti e affidata alla magnifica "Down The Road", ballatona intensa e dolce.
In definitiva "Tremors" piacerà a tutti coloro che hanno apprezzato il disco precedente o quelli di Hurula e Masshysteri, ma anche a chi richiede alla musica un buon tasso melodico e un'anima rock; chi ascolta punk, power pop o l'indie rock più chitarristico e rumoroso, troverà pane per i propri denti in queste dodici canzoni. 
Assolutamente eccezionale.

Tracklist:

01.Cold Eyes
02.Black Water
03.Demon Tonight
04.The Devils Watching
05.Deadbeat
06.Down The Road
07.Bastard Child
08.Dark Portents
09.Even Mothers
10.Sin City
11.Interlude
12.Vulture's Lament

2015 - Sabotage Records, Deranged Records, Double Sun Recordings






domenica 2 novembre 2014

Hurula - Vi är människorna våra föräldrar varnade oss för






Questo splendido disco è il debutto solista di Robert Hurula Pettersson, leader dei Masshysteri (due ottimi album all'attivo: "Vår Del Av Stan" del 2008 e "Masshysteri" del 2010) nonché in precedenza a capo di un'altra grande punk band svedese, The Vicious, attiva dal 2005 al 2007. Il cantante, chitarrista e compositore di Umeå ha suonato anche con gli Invasionen e i Regulations ed, evidentemente, non ha problemi di creatività né alcun tipo di difficoltà in fase di scrittura.
Con questo disco prosegue il discorso iniziato con i Masshysteri, affinando ulteriormente la proposta musicale, smussando qualche spigolo e rendendo l'insieme più appetibile per le masse senza, però, perdere un briciolo di credibilità e senza cedere a nessun compromesso commerciale. In questi solchi, infatti, sono le canzoni che prendono il sopravvento, e la capacità compositiva di mr. Hurula che viene fuori nella sua forma più pura. Non importa se il mezzo per giungere al fine sia il pop anziché il punk di una volta: quello che conta è il risultato e questo, credetemi, è a dir poco eccezionale.
L'impronunciabile "Vi är människorna våra föräldrar varnade oss för" è pieno zeppo di grandi canzoni condite di splendido indie pop, dieci potenziali singoli che ti riconciliano con la musica e con il suo vero fine: creare piacere all'ascolto, al di la di ogni possibile masturbazione mentale e/o di sfoggio di virtuosismi senza capo né coda.
La musica che scorre qui dentro ha solide radici punk, ma non vuole fare pesare troppo il passato che si porta appresso. Le strepitose melodie che accompagnano questi suoni, infatti, sono una goduria per i timpani, nonostante l'idioma svedese che regna sovrano in tutta la scaletta. Qui ci sono tracce punk, sopraffino indie rock, post punk, new wave e power pop, miscelati, cucinati e serviti con grandissima personalità e classe. Basterebbero solo un paio di canzoni (come, ad esempio "22" o "Skjut Mig") per far schizzare in vetta tra i dischi più belli dell'anno questo "Vi är människorna", ma c'è tanta di quella carne al fuoco in questo vinile da far rischiare un'indigestione. Robert Hurula è riuscito a creare il disco pop perfetto (senza vendere né svendere nulla). Non serve aggiungere altro.


Hurula - Vi är människorna våra föräldrar varnade oss för

Tracklist:

01.Allt Ska Fõrsvinna
02.22
03.Om Jag Tänker Alls
04.Skjut Mig
05.Sluta Deppa Mig
06.Högdalen
07.Sverige Ungdom
08.Jag Ville Glömma Dig
09.Stockholm Brinner
10.Det Är Ok Om Du Glömmer Mig

2014 - No Good Records

















giovedì 25 settembre 2014

Terrible Feelings - Shadows


I Terrible Feelings sono quattro (ora tre) svedesi di Malmö e hanno all'attivo una manciata di deliziosi 7 pollici e un album, questo "Shadows," pubblicato un paio d'anni fa. Hanno in preparazione un nuovo disco che è già una delle leccornie più attese dal mio stereo ingordo. Nell'attesa vorrei spendere un po' di parole e di tempo (mio e vostro) su "Shadows," perché ne vale veramente la pena.
Questa band e questo disco li ho scoperti un po' per caso, cazzeggiando in giro per il web tra i miei blog preferiti. In questo girovagare senza meta sono andato a finire nell'interessantissimo blog "Cut and Paste" (http://cutnpasteyoface.blogspot.it/2013/01/terrible-feelings.html) dove si può ascoltare tutta la loro discografia. Se preferite, invece, i canali ufficiali della band, i loro EP si possono scaricare gratuitamente (e legalmente) dal loro sito o dalla loro pagina Facebook. Per quanto riguarda l'acquisto dei pezzi di vinile o cd si può fare un salto dal solito Amazon (www.amazon.it/Shadows-Terrible-Feelings o anche sabotagerecords.net o derangedrecords.com/terrible-feelings) per quanto concerne l'album, o tra i vari, ottimi e numerosi, spacciatori di dischi alternativi per i 7 pollici (ad esempio http://www.discosenfermos.com).
Ho iniziato dal discorso dell'acquisto anziché parlare della musica contenuta perché non è facilissimo reperire i loro dischi e, credetemi, dopo averli ascoltati nel succitato blog (o in qualcuno dei tantissimi altri che trattano buona musica) non si può fare a meno di andare a cercare i loro dischi. È inevitabile.
Se poi tenete conto che nessuna delle piccole gemme racchiuse nei quattro 7 pollici pubblicati finora (Blank Heads, Impending Doom, Tied Up e Backwoods) è stata ripresa nell'album, il desiderio di aprire la caccia ne è la logica conseguenza.
I "Sentimenti Terribili" fanno sul serio: una serie di irresistibili canzoni trascinate da melodie contagiose e sospinte da un buon ritmo, un suono potente e melodico che racchiude l'essenza stessa del pop virato underground. Power Pop oscuro, punk rock, garage rock, rock'n'roll, un pizzico di surf, ombre post-punk e new wave dell'annata migliore (i famigerati anni 80).
Su tutto questo irresistibile e appiccicoso rumore si staglia la voce potente e magnetica della front woman Manuela Iwansson.
Il resto lo fanno le canzoni: già l'apertura del lavoro, affidata alla splendida "Days To Come" e alla altrettanto goduriosa "Intruders" giustificherebbero l'acquisto; se poi si tiene conto che è tutto il disco a funzionare alla meraviglia, dalla prima all'ultima nota, non si può fare a meno di metterlo sul piatto e fargli fare una lunga serie di giri. Nel luna park delle Ombre il divertimento è assicurato.
Se vi può attirare un curioso ibrido gothic-power pop-garage (o se preferite new wave-punk-pop con una leggera velatura dark) una cosa tipo gli Inkubus Sukkubus che incontrano le Pandoras, concedetegli una chance. In tutti i casi potete dargli un ascolto preventivo più sotto: è sufficiente premere il pulsante play sul lettore Bandcamp gentilmente offerto dalla Deranged Records.
"Darkness of Man," "Another Night" o "Sleep As Deep As The Sea" ronzano nella mia testa da molti giorni, per non parlare del resto.
Buon divertimento...


Tracklist:

01.Days To Come
02.Intruders
03.Lady Luck
04.Another Night
05.Darkness of Man
06.Wicked Skull pt.1
07.Wicked Skull pt.2
08.Shadows Follow Me
09.Simultaneous Beats
10.Sleep as Deep as the Sea
11.Next Rounds on You
12.Rest in Peace

Deranged Records - Double Sun Recordings - Sabotage Records - 2012

Formazione:

Manuela Iwansson - voce, piano
Anton Collinder - chitarra, tastiere, voce, Hammond, Farfisa
Andy Dahlström - batteria, chitarra, Farfisa

Willy Brunn Rumma - basso, piano, harmonica

Discografia:

Blank Heads - EP - 2011
Impending Doom - 7" - 2011
Tied Up - 7" - 2011
Shadows - LP - Cd - 2012
Backwoods - EP - 2013