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mercoledì 23 marzo 2016

Italian Sounds: Babylon K, Simulakrum Lab, Animarma, Hate & Merda

Qualche volta i post e le "rubriche" nascono per caso, per un insieme di fattori concomitanti, ma poi si trovano a proprio agio in un determinato contesto e ci rimangono.
Questo è accaduto con la prima parte di questa pseudo-rubrica "Italian Sounds" nata solo ed esclusivamente per la necessità di pubblicare alcune cose che mi ronzavano in testa e, soprattutto, a causa della cronica mancanza di tempo che affligge me e questo blog da un po' di tempo a questa parte. Quel primo esperimento ha avuto un buon riscontro di pubblico e, dato che il tempo non sono ancora riuscito ad acchiapparlo e a legarlo alla sedia, oggi ha anche un seguito, un secondo capitolo.

Di certo, tempo a parte, questo non è il momento migliore per parlare di un argomento relativamente frivolo come la musica quando ancora si sente l'eco delle bombe della recente (l'ennesima) strage islamista a Bruxelles. Ma bisogna pur andare avanti e tenerci ben strette le nostre cose, la nostra arte, la musica, la democrazia e tutto quello che ci distingue dagli umanoidi primitivi assetati di sangue.

In questa pagina vorrei spendere due parole (proprio due, non di più...il tempo è quello che è) su 4 dischi italiani freschi di stampa: "The Kasbah Experience" dei Babylon K, l'album omonimo dei Simulakrum Lab, "Horus" degli Animarma e "La Capitale del Male" degli Hate & Merda. Dischi molto diversi tra loro, ma sicuramente tutti di ottima qualità. Anche in questo caso si tratta di lavori che avrebbero meritato uno spazio in solitario con una recensione approfondita dedicata, ma il tempo...


Babylon K - "The Kasbah Experience"


"The Kasbah Experience" è il secondo lavoro dei Babylon K che già mi avevano impressionato con il precedente EP omonimo dell'anno scorso. Anche questa volta la band fiorentina ci serve su un piatto d'argento il miglior psych-garage rock disponibile sul suolo italico e non solo. 5 brani eccellenti da non farsi sfuggire...






Simulakrum Lab - "Simulakrum Lab"


Simulakrum Lab è il progetto di Paolo Prevosto con il vocalist Eugène. In questi solchi si fondono alla perfezione la musica elettronica anni 70 - con synth analogici d'epoca - con sperimentazioni contemporanee. Il primo album omonimo è pubblicato e distribuito dalla Rustblade Records.



Animarma - "Horus"


Gli Animarma sono attivi dal 2011 e dopo alcuni singoli e l'EP omonimo pubblicato nel 2014 giungono a questo nuovo, ottimo, "Horus", pubblicato da Alka Record Label. Il disco contiene 5 tracce di robusto hard-stoner-alternative rock rigorosamente cantato in italiano.





Hate & Merda - "La Capitale Del Male"


Chiudono gli Hate & Merda con il nuovo "La Capitale del Male", 7 tracce corrosive e disturbanti sludge metal-hardcore-noisecore che ci propinano "il male" allo stato puro, senza compromessi, e lo fanno dannatamente bene. Il terzo lavoro della band fiorentina esce ancora una volta per il collettivo/etichetta Dio Drone.  

martedì 17 febbraio 2015

Babylon K - EP


Questo EP è il disco d'esordio dei Babylon K, band di Firenze composta da cinque elementi: Daniele Dainelli alla voce, Matteo Bandini alla chitarra solista, Federico Fini alla seconda chitarra, Emanuele Bitossi al basso e backing vocals e Jacopo Tofanelli alla batteria.
La materia sonora che scorre in questi solchi è talmente inglese da far stentare a credere che si tratti di un prodotto italiano. Non che in Italia non si sia in grado di produrre buona musica, per carità, però la ricchezza dei suoni, la produzione, le trovate melodiche avvincenti e i colori di questa musica posseggono un respiro internazionale.
Passando al sodo, qui si ascolta un'eccellente indie rock screziato di psichedelia e garage rock; una miscela che spazia dalle radici del rock'n'roll alla modernità con grande maestria.
Qui c'è il caro vecchio rock, per intenderci.
Il disco (disponibile anche su cd, vedi la loro pagina Facebook) è composto da quattro brani dal forte impatto. Apre le danze l'ottima "Feenings" con il suo memorabile giro di chitarra e un'atmosfera veramente azzeccata, fumosa, intensa ed entusiasmante. Ancora delle ottime chitarre e un buon ritmo caratterizzano il brano successivo "Why Are We Living Now?" "Eternal Friendship" offre una splendida sezione ritmica e, come su tutti e quattro i brani, un eccellente lavoro dall'ugola di Dainelli. La conclusiva "Waitin' For The Shine of Light" non sfigurerebbe affatto nella migliore scaletta degli Arctic Monkeys. Grande musica.
Per ora è solo un antipasto di una dozzina di minuti che, però, lascia ben sperare per il futuro e un eventuale album.

Provate a concedergli una manciata di minuti del vostro tempo, ne vale assolutamente la pena.


Tracklist:

01.Feenings
02.Why Are We Living Now?
03.Eternal Friendship
04.Waitin' For The Shine of Light

autoproduzione - 2015