Lasciate ogni speranza o voi che entrate
martedì 17 novembre 2020
Quattro sardi in barella
martedì 10 novembre 2020
Let's dance: le discoteche, il ferragosto, i vip, i negazionisti e il caos
giovedì 5 novembre 2020
La Dinamo, la Champions, il Covid e un paio di capolavori
Mentre sul mondo e sul basket aleggia sinistra l'ombra del Covid 19 la banda del Poz non smette di stupire, entusiasmare e sconvolgere. Con tre giocatori fuori (due causa Covid, Treier e Kruslin, e uno per infortunio, Stefano Gentile) e quindi con rotazioni così corte che praticamente non ci sono, la Dinamo Sassari ci ha regalato in rapida sequenza una vittoria clamorosa in campionato contro Varese con un primo tempo stratosferico, probabilmente i due quarti più belli di tutto il campionato LBA 2020-2021 isole comprese, sino a oggi. Quei venti minuti clamorosi (il 36-17 del primo e il 31-14 del secondo quarto non rendono pienamente la differenza vista sul campo) hanno portato alla quarta vittoria in campionato e al terzo posto in classifica, ma soprattutto hanno mostrato al mondo una squadra fenomenale trascinata da un Marco Spissu incontenibile. In quell'occasione la Dinamo ha chiuso la gara 104 a 82, giusto perché nel lungo finale da garbage time hanno giocato anche Sanna e Re e il quintetto era stanco e appagato. Sei uomini in doppia cifra (Spissu 13, Bilan 18, Pusica 13, Burnell 12, Tillman 19 e il fenomenale Bendzius 23) ma oltre a questi, il quintetto + il sesto uomo, c'è da segnalare la grande prova di capitan Devecchi, 31 minuti in campo, 6 punti, un monumento vivente. Dopo quella gara bellissima e divertente come non mai la Dinamo era attesa alla sfida al vertice contro i temutissimi spagnoli della Iberostar Tenerife nel girone A della Basketball Champions League. Dopo un paio di giorni dalla gara in campionato contro Varese, dopo quel primo tempo pirotecnico, è arrivato un secondo tempo stellare con un terzo quarto da 29 a 7 e l'ultimo quarto da 25 a 18. Anche qui un po' di stanchezza nel finale ha fatto sì che il divario si limitasse a "soli" 20 punti di vantaggio. Quest'altra meraviglia si è conclusa infatti 92-72 per Sassari dopo un primo tempo in cui gli ispanici sembravano poter dominare la gara (+13 il massimo vantaggio degli ospiti). In questa occasione la squadra si è ulteriormente ridotta a causa dell'infortunio di Pusica, fuori dai giochi già nel primo tempo, ma i sopravvissuti, quelli della Dinamo - 4, hanno dimostrato di essere più forti degli infortuni, della sfortuna, del Covid e finanche del Tenerife. Con un secondo tempo mostruoso la banda del Poz ha demolito gli spagnoli grazie alle epiche gesta di Spissu 14 punti e 15 assist, Burnell 13 punti, 6 rimbalzi e 5 assist e una prestazione spettacolare, Bilan 18 punti e 8 rimbalzi, Tillman 21 punti e sempre più sostanza, e Bendzius 12 punti. Menzione particolare per il grande capitano Devecchi che in quest'occasione ha voluto davvero strafare: quasi 36 minuti sul parquet, 14 punti e 4/4 da tre punti. Unico e incredibile.
Non so come andrà a finire il campionato o la coppa europea a causa del Covid ma questa Dinamo è davvero un grande squadra, forse anche più forte di quella dell'anno scorso che aveva chiuso seconda in classifica quando, sul più bello, il coronavirus aveva chiuso il campionato. C'è chi vorrebbe chiudere le coppe già da adesso per poi riprenderle in un secondo tempo tra qualche mese, per far evitare pericolosi viaggi alle squadre, quindi non so se si proseguirà o meno. Intanto la Dinamo-Banco di Sardegna 2020-2021 ci ha già dato un bel po' di soddisfazioni, seppur a porte chiuse. Per ora si naviga a vista, la Dinamo è prima nel girone A di Champions League con 4 punti, terza nel campionato LBA con 8 punti. Spero si possano vedere altre partite come questa, se non altro in tv, pc o telefono.
In bocca al lupo ai feriti, infortunati e covidizzati, ma sopratutto a Pusica perché il suo infortunio pare il più serio e preoccupante in questo momento. Grazie ragazzi.
martedì 27 ottobre 2020
Fuck Off and Die!
Non ci si poteva accontentare di Trump, Bolsonaro e tutta l'Amazonia in fiamme, o delle orde di pescatori criminali cinesi che stanno saccheggiando le acque "patrimonio dell'umanità" delle Galapagos o ancora dei turchi - e delle svariate migliaia di fondamentalisti islamici in tutto il mondo - che stanno attaccando Macron reo di aver sommessamente condannato la tremenda decapitazione di un professore francese da parte di un giovane bastardo terrorista ceceno. Evidentemente no. Evidentemente agli umanoidi che rubano aria al pianeta non sono bastati quasi 45 milioni di infetti e più di un milione di morti (quelli ufficiali, perché quelli reali sono molto di più) come anche i 37.000 morti italiani e gli oltre mezzo milione di casi che purtroppo crescono e cresceranno a un ritmo vertiginoso.
Non bastavano le terrificanti, stucchevoli, manifestazioni degli infami negazionisti che ci hanno allietato nei mesi scorsi. L'essere umano si dimostra ancora una volta, giusto per non dare adito a dubbi, composto prevalentemente da merda e di essere assolutamente indegno di stare al mondo, ora più che mai. In questi giorni a Torino, Napoli, Roma e Milano migliaia di infami pezzi di merda stanno mettendo a ferro e fuoco le città, i negozi, le nostre strade, approfittando della scusa di protestare contro le nuove restrizioni imposte dal nuovo Dpcm. In questa variegata - quando improbabile - accozzaglia di pseudo-umani che si spacciano per nostri simili ci sono alcuni ultras di calcio, spacciatori, neo-nazisti, personaggi nullafacenti dei centri sociali, la solita criminalità organizzata, alcuni immigrati irregolari delle nostre periferie e i soliti ragazzini acefali alla ricerca di un po' di svago. Questa feccia s'insinua e si infiltra subdolamente nelle legittime manifestazioni di chi rischia di perdere il lavoro o l'attività a causa delle nuove - inevitabili - restrizioni. Tuttavia è sotto gli occhi di tutti che agli pseudo-umani in questione non gliene può fregare di meno delle difficoltà economiche di chi rischia il lavoro o di chi può perdere definitivamente il proprio futuro, tant'è che, pur di fare caos e violenza a tutti i costi, si stanno dilettando a distruggere gli stessi negozi, bar e ristoranti che hanno sofferto prima il lockdown e ora le nuove chiusure. Stanno distruggendo auto e moto di chi a lavoro ci va e di chi non può andarci più, nonché tutto quello che riguarda il bene pubblico: autobus, panchine, piazze, strade e tutto quello che si può distruggere. Senza un perché. Probabilmente solo perché le nostri leggi blande e buoniste consentono tutto questo senza rischiare nulla o poco più.
Eppure le strutture sanitarie italiane stanno cominciando a cedere di nuovo a causa della seconda ondata dell'infezione. Dopo un'estate allucinante con discoteche affollate, feste, balli (non in maschera, purtroppo) e cazzeggi vari, era inevitabile un disastro del genere. Se si tiene conto dei numerosissimi ebeti negazionisti - alcuni famosi, vip e milionari - nonché delle dichiarazioni di alcuni illustri medici, dotti e sapienti, che dichiaravano il virus ufficialmente morto solo pochi mesi fa, tutto questo era inevitabile. L'unica differenza tra la prima e la seconda onda mortale è che questa volta non sta colpendo solo la Lombardia, il Veneto e altre regioni del nord, decisamente più attrezzate ad affrontare il problema. Questa volta l'immonda bestia - con l'aiuto dei suddetti sapienti e dei negazionisti - sta dilagando anche al sud, isole comprese. E sarà una strage.
Alla fine dei conti l'unica cosa che ci rimane da fare è sperare che il virus faccia il suo dovere sino in fondo, a questo punto, e quindi che liberi il mondo di una buona parte dei suoi inquilini a due zampe, possibilmente iniziando dai negazionisti e dalle bestie succitate. Tutta questa merda necessita urgentemente di un rimedio efficace e definitivo. Fuck Off and Die!
mercoledì 14 ottobre 2020
Idles - Ultra Mono
































