Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

mercoledì 29 aprile 2015

Claudio Simonetti - Demons


Sono trascorsi 30 anni dall'uscita del film "Demoni" con la regia di Lamberto Bava e la produzione di Dario Argento; un classico dell'horror italiano che era accompagnato dall'impareggiabile arte sonora di Claudio Simonetti, vero e proprio mostro sacro della musica italiana, in pista sin dagli anni 70 con i magnifici Goblin. Ancora adesso il grandioso prog rock potente, evocativo e tenebroso dei Goblin suscita rispetto ad ogni latitudine del globo ed è capace di dispensare brividi come avveniva in origine, a cavallo tra gli anni 70 e gli 80. Si pensi a "Profondo Rosso", tanto per citare solo quella conosciuta anche dalla nonna del vicino di casa. I Goblin ci hanno regalato alcune delle pagine più belle e originali in assoluto della musica per film, andando ad arricchire in modo sorprendente, con una carica di personalità impressionante, le pellicole del primo, grande, Dario Argento. Uno dei pochi casi in cui la musica è importante quanto se non di più del film stesso, probabilmente caso unico in campo horror italiano ma con pochi termini di paragone anche ampliando il discorso a tutta la cinematografia tricolore: mi vengono in mente solo Morricone e Nicola Piovani, così su due piedi.
Ma Claudio Simonetti già dal 1981 aveva intrapreso una carriera solista di tutto rispetto e aveva proseguito il discorso iniziato con i Goblin regalando altre splendide gemme a partire dalla colonna sonora di "Phenomena" sino all'ottimo prog metal con i Daemonia. Un artista incontenibile e poliedrico come pochi che ha alle spalle una discografia sterminata, sempre caratterizzata da un notevole livello qualitativo.
"Demoni" il film, quando lo avevo visto la prima volta mi era piaciuto parecchio, però non posso dire altrettanto del secondo incontro avvenuto diversi anni dopo, a dire il vero. Al contrario la colonna sonora regge ancora alla grande nonostante gli anni sul groppone, ora come allora riesce a coinvolgere e a stuzzicare i sensi. Sette tracce particolarmente riuscite e sempre a fuoco sul tema. Il genere, per chi ancora non conoscesse l'artista e questa sua opera (ammesso che ci sia ancora qualcuno che non lo conosce), è un progressive rock strumentale di scuola italiana (vedi i Goblin, ovviamente) contaminato da generose portate di elettronica anni 80. Ma non suona affatto datato, anzi tutt'altro: le sublimi orchestrazioni e la magnifica atmosfera carica di tensione delle composizioni di Simonetti sono assolutamente adatte a una profonda immersione anche di questi tempi.

In questi giorni in occasione del 30° compleanno di "Demoni", il film e la relativa colonna sonora, l'intraprendente etichetta Rustblade ci offre una ricchissima edizione in vari formati (potete spulciare tra i dettagli più sotto). Le edizioni di casa Rustblade sono come sempre talmente piene di roba, inediti, video clip e gadgets da soddisfare anche il più esigente tra i completisti. Qui, in questo nuovo disco targato 2015, si possono ascoltare le tracce originali, numerosi demo e alternate tracks e, soprattutto, una lunga serie di succulenti remix firmati da grandi artisti del panorama electro-dark-alternative internazionale quali Oghr, :Bahntier//, Heather Strip o i grandiosi The Devil & The Universe, da sempre tra gli artisti prediletti di questo blog.
Insomma c'è tutto quanto può essere utile per trascorrere qualche oretta di sano terrore tra le mura domestiche, ma evitate di concludere la serata al cinema Metropol a meno che non vogliate trasformarvi in demoni...

Tracklist:

Demons - Original Soundtrack

01.Demon
02.Cruel Demon
03.Killing
04.Threat
05.The Evil One 
06.Out Of Time
07.Demon (reprise)

Demons - The Soundtrack Remixed

01.OHGR - Demon
02.Cervello Elettronico - Cruel Demon
03.Chris Alexander - Killing
04.The Devil & The Universe - Threat
05.:Bahntier// - The Evil One
06.Needle Sharing - Out Of Time
07.Leather Strip - Demon (reprise)

Demons - The Bonus Tracks

01.Demon's Longue (unreleased)
02.Demon (1985 demo version)
03.Killing (1985 demo version)
04.Demon (piano version)
05.Demon (Simonetti Horror Project version)
06.Demon (Daemonia live version)

Demons - The Bonus Tracks Remixed

01.Simulakrum Lab - Killing
02.Creature From The Black Lagoon - Demon

2015 Rustblade Records


Disponibile in diverse versioni:

CD, Vinile colorato in edizione limitata di 666 copie, Metal box con bonus remixes disc e gadget annessi disponibile in 299 copie, versione ultralimitata Bag Box + LP + gadget in sole 100 copie.
Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche.


La distribuzione è affidata ad Audioglobe per l'Italia, Broken Silence per la Germania e l'Europa, MDV per USA e Canada.

domenica 26 aprile 2015

Nepal


In questi giorni il Nepal è stato ferito, è stato colpito violentemente e crudelmente nei suoi beni più preziosi: le fantastiche persone che lo popolano (tra i quali vi sono un bel po' di buoni amici) e i favolosi monumenti che decorano e risplendono in ogni angolo del paese. Un luogo ricco di fascino come pochi al mondo, ai piedi delle montagne più imponenti e belle del pianeta. Qui, nonostante la povertà dilagante, la gente è sempre stata molto ospitale, estremamente dignitosa, socievole e sempre di buon umore. Almeno era così sino a ieri, ora non so. Migliaia di morti, migliaia di persone senza più un tetto e senza più niente, una parte del patrimonio dell'umanità dell'Unesco ridotto in polvere. Uno dei paesi più poveri di questo mondo infame colpito dalla stessa Terra ingrata che gli aveva donato cotanta bellezza che loro avevano saputo custodire e valorizzare con grande passione e rispetto. La natura e l'opera dell'uomo qui avevano trovato casa insieme, ora la casa non c'è più.

Il Nepal mi manca, tra i tanti viaggi che ho avuto la fortuna di fare, questo è stato il paese che più mi è rimasto nel cuore e questo piccolo post vuole essere un piccolo omaggio, un piccolo segno di solidarietà verso quel popolo sfortunato. Con la speranza che la gente nepalese si risollevi al più presto e che la valle di Kathmandu risorga in tutto il suo splendore scrollandosi di dosso il sangue, la polvere e le ceneri. Ne hanno la capacità, la forza, l'intelligenza e il coraggio; quello che gli manca sono "solo" i denari, le strutture sanitarie e la tecnologia per reagire a una simile catastrofe. Spero che il ricco occidente aiuti con tutti i mezzi disponibili questa gente; spero che gli splendidi templi possano risorgere dalle ceneri...e che i turisti tornino il più presto possibile in quei luoghi meravigliosi, in Nepal campano principalmente con questo.

Intanto però la terra trema ancora, senza pietà. Basta.


Un saluto e un grosso in bocca al lupo a Lal Pant, Jeevan, Iswali e Arjun.

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Queste foto le ho estratte (le ho prese un po' a caso, a dire il vero) dai precedenti post sull'argomento che avevo pubblicato a suo tempo. Ho tante altre foto del Nepal sparse negli oscuri meandri degli hard disc, ma non ho né la voglia né l'umore giusto per andare a scovarle, selezionarle e/o pubblicarle. Perciò qui non troverete niente di nuovo (salvo una decina di scatti trovati per caso) rispetto ai post originari.








































































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Questo invece è Kathmandu oggi:


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