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Bochesmalas

mercoledì 17 giugno 2015

Yulin, Cina: la strage di cani e il solstizio d'estate

Ancora oggi, nel 2015, ci sono luoghi del mondo dove si mangiano i cani e anche i gatti, così, impunemente, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Uno di questi posti infernali è la città di Yulin, nel sud della Cina, dove il 21 giugno di ogni anno i 5 milioni di individui che popolano questo posto si dedicano al massacro dei "migliori amici dell'uomo" in occasione del festival della carne di cane. Solo in questa giornata vengono scuoiati e bolliti vivi circa 10.000 cani e un buon numero di gatti. In tutta la Cina ogni anno vengono massacrati circa 25 milioni di cani per finire nelle pance degli amici umani, ma bisogna dire che non tutti i cinesi sono così bestie, anzi in questo immenso paese ci sono anche associazioni animaliste che combattono al fronte ogni giorno per salvare i cani dal forno, e numerosissimi sono anche i cittadini che posseggono cani come animali da compagnia. Ma i can(n)ibali non sono affatto pochi, purtroppo, nonostante le grida di protesta di buona parte del mondo civile e della comunità internazionale.
In Cina gli animalisti rischiano ancora ritorsioni da parte delle autorità, prigione compresa, soprattutto a Yulin, mentre in qualche altra località sono riusciti ad avere la meglio come è avvenuto a Jinghua, dove il festival della carne di cane è stato abolito. Intanto quest'anno gli organizzatori dell'infame festival di Yulin sono stati costretti ad anticiparne lo svolgimento per timore di manifestazioni dei cittadini contrari e delle associazioni animaliste; stavolta (forse) non festeggieranno il solstizio d'estate con le loro schifezze immonde; del resto le autorità di Yulin si sono dissociate dal festival stesso e forse anche per questo non effettuano alcun tipo di controllo. Infatti in padella finiscono cani malati, con la rabbia, senza alcun controllo sanitario e senza rispettare la quarantena obbligatoria per la legge cinese. Non solo, finiscono prima nelle gabbie e poi nei pentoloni anche animali di proprietà di cittadini non consenzienti: i cani vengono inseguiti, rubati, rinchiusi e poi torturati solo per il business dei macellai.
In rete si cono diverse associazioni e siti di petizioni (come Firmiamo.it o Change.org) che hanno lanciato delle petizioni per cercare di fermare questa ignobile tradizione, se siete interessati apponete anche la vostra firma. Non so quanto e se potrà essere utile alla causa ma provare a fare qualcosa non costa niente.
Comunque i cani non li mangiano solo i cinesi, anche in Vietnam del nord e in Corea hanno lo stesso tipo di malsano appetito. In buona parte dell'Asia (Taiwan e Hong Kong compresi) è proibito, fortunatamente.

Intanto consiglio ai nostri "migliori amici" di iniziare a cambiare le proprie frequentazioni: l'uomo non è un amico sincero e fedele come credete... è uno stronzo.


















































Ci sono anche coraggiosi cinesi che combattono per evitare la strage:




2 commenti:

  1. Terribili queste immagini per chi ama prodondamente i cani, come me. Mi ritrovo con un groppo alla gola, ma è inutile nascondersi queste tragiche verità.
    Durante il festival di Yulin, mi piacerebbe imbracciare un mitra e sventagliare a più non posso. Non penso che sarei più crudele di loro.
    Cristiana

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  2. Assolutamente d'accordo con te, ovviamente.
    Anche per me è molto difficile guardare queste immagini, figurati cercare e visionare migliaia di foto e video quando preparo post di questo tipo. È un trauma che lascia il segno.
    Mi associo volentieri all'intervento armato...

    Grazie per il tuo commento!

    RispondiElimina

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