Lasciate ogni speranza o voi che entrate

Bochesmalas

domenica 5 aprile 2015

Holy War



Sunniti, Sciiti e Gormiti...

Dopo la strage di Parigi nella sede del periodico Charlie Hebdo avevo deciso di non affrontare più l'argomento della mattanza di esseri umani a opera dei fanatici musulmani, soprattutto perché non volevo che questo blog, che tratta principalmente di musica rock e arte, si trasformasse in qualche altra cosa, ben più difficile da gestire e da tenere a bada. Inoltre il fegato me lo avevo già divorato in occasione dei fatti di Parigi, e non avendo più niente da rosicchiare, ho preferito adeguarmi alla massa con gli occhi cuciti e far finta di niente. 
In occidente - non ho mai capito bene perché - si tende a giustificare, a minimizzare e ad abbassare la voce, ogni qualvolta si deve affrontare l'argomento Islam e zone limitrofe. Nei maggiori quotidiani, nei talk show e in tutti i programmi che si occupano di cronaca, politica e società, si tende a sussurrare la parola Islam, con grande rispetto e timore, a bassa voce e con il capo chino. Forse solo per paura o per non rischiare di dare ragione a quel Salvini e agli altri pittoreschi leghisti: non sia mai che si passi dalla parte dei razzisti e di chi non vuole che si continui con l'importazione di immigrati. 

Eppure sono sempre e solo loro, i musulmani, a occuparsi del macello di donne, bambini, cristiani o di musulmani "moderati". È sicuramente vero che non tutti  musulmani sono guerrafondai e macellai, per carità, però è anche vero che il 99% degli attacchi terroristici sono sempre e solo opera loro. E, poi, molti, moltissimi tra i cosiddetti musulmani "moderati" hanno una certa simpatia verso l'Islam fondamentalista, magari di nascosto, in silenzio, a bassa voce, poco poco, piano piano, come gli abbiamo insegnato noi. In molti vedono in queste bande di criminali coranizzati la via più breve ed efficace per rivalersi sull'occidente corrotto, depravato e colonialista.  E forse non hanno neanche tutti i torti dal loro punto di vista.
Abbiamo un conto aperto con i musulmani di tutte le specie, e sinora abbiamo saldato solo alcune rate... Ci devono far pagare ancora le nefandezze del periodo coloniale e le cazzate di Bush, bombe intelligenti comprese.

È necessario precisare che i musulmani sono anche in lotta tra loro, e vi sono differenze non di poco conto tra i diversi gruppi: i sunniti costituiscono la corrente maggioritaria e quella più legata in qualche modo alla tradizione (sunnah) ma anche quella che ha partorito il maggior numero di gruppi terroristi (al Qaeda, Isis...); gli sciiti sono il più grande gruppo minoritario (l'Iran e gli ayatollah) e spesso è considerato dai terroristi alla pari degli infedeli e perseguitato nelle zone a maggioranza sunnita. A grandi linee gli sciiti oltre al Corano e al profeta Maometto si rifanno anche al suo erede, il cugino Alì, e questo ha portato la scissione: non ci può essere un altro profeta.
Tutto ciò ha portato qualche problema tra i due gruppi come guerra tra Iran e Iraq ai tempi di Saddam e quanto sta accadendo adesso nello Yemen, con l'intervento saudita per fermare la rivolta sciita.
Poi ci sono anche i Curdi, un popolo senza nazione (il Kurdistan virtuale), che vive tra Iraq, Iran, Siria e Turchia e da sempre subisce la persecuzione da parte dei regimi di quelle nazioni. In questo numeroso gruppo etnico (circa 40 milioni di persone) la religione predominante è l'Islam, ma vi sono rappresentate al suo interno anche numerosi altri credo quali lo Yazidismo e il Cristianesimo. I curdi rappresentano tutt'ora l'unico vero baluardo in grado di tenere a bada in qualche modo l'avanzata dell'Isis, nonostante il doppio gioco dei turchi. A questo proposito io penso che basterebbe l'apertura delle frontiere turche per fare uscire i combattenti curdi per ottenere una svolta nel conflitto con gli umanoidi dell'Isis. Ma i turchi non sono dello stesso parere, evidentemente.

Dopo la strage di Charlie Hebdo ci sono stati altri terribili eventi: gli attentati di Copenaghen, la strage di turisti di Tunisi con i primi morti italiani da parte dell'Isis, le stragi infinite in Nigeria a cura di quelle merdacce di Boko Haram e infine l'ultimo massacro di cristiani in Kenya, con 148 cristiani affettati, decapitati o spazzati da raffiche di mitra, del quale è responsabile l'altra creatura mostruosa degli Sheebab somali. Per non parlare di quanto avviene ancora in Siria, Iraq, Pakistan, Egitto e altri splendidi luoghi di sepoltura.
Le chiese vengono giù con un effetto domino inarrestabile e le teste rotolano da tutte le parti, nell'indifferenza generale.

I cristiani in medio oriente e Africa sono destinati all'estinzione con un velocità esorbitante; neanche i dinosauri hanno fatto così in fretta. È solo questione di qualche anno o, forse, solo qualche mese.
Neanche ai tempi delle persecuzioni durante l'Impero Romano ne sono morti tanti. Però, c'è da dire che i figli degeneri di Maometto sono riusciti a fare di meglio di Decio, Valeriano e Diocleziano con metodi ancora più cruenti, crudeli e "spettacolari". Perché è la spettacolarizzazione a caratterizzare questa nuova strage degli innocenti come ci insegna quell'asino di Abu Bakr al-Baghdadi e il suo stato islamico di merda.
Perché l'Isis, o meglio IS, ci tende a dare una buona immagine di sé per fare propaganda e conquistare le masse. Infatti sono tantissimi gli islamici europei che corrono dietro alla sua gonna, ma anche gli europei che si convertono per l'occasione e partono per la guerra santa dopo essersi letti un paio di pagine di Corano in tutta fretta prima del check-in in aeroporto. E non sono pochi anche i giovanotti non musulmani delle nostre parti che nutrono qualche simpatia verso gli uomini neri che tagliano teste, perché il look, la ferocia e la crudeltà di questi esseri "affascina" non poco i poveri di intelletto e attira i depravati come il miele fa con le mosche. Fa "figo" mozzare teste davanti a un bello sfondo e pronunciando frasi cariche di enfasi e merda, fa molto "figo", è trendy.

Bisogna anche dire che quegli allegri giovanotti dell'Isis non si dilettano solo a recidere dal collo le teste umane infedeli, sono anche impegnati a staccare a martellate le teste delle statue. Perché gli umanoidi con le gonne nere dell'arte e della storia non sanno proprio che farsene.
So' ragazzi, non gli piace studiare come a quasi tutti i giovani esuberanti, però il corano lo mandano giù a memoria che è un piacere. Ma il tempo per quello non gli manca affatto: non hanno un cazzo da fare, oltre a tagliare teste ovviamente.
Dopo la devastazione del museo di Mosul, dove hanno demolito i capolavori assiri della città di Ninive, la follia iconoclasta degli ebeti con i turbanti si è rivolta prima alla splendida città assira di Nimrud e, infine, solo ieri ai resti di Hatra, dal 1985 patrimonio dell'umanità tutelato dall'Unesco.
Tale Bano tale figlio... Lo scempio dei Buddha di Bamiyan da parte di quelle merde dei talebani ha fatto scuola, evidentemente.
I baldi giovani dell'Isis stanno impegnando severamente l'ulimo neurone rimastogli per completare la distruzione della storia di quelle terre che calpestano indegnamente; hanno iniziato la caccia alle opere d'arte e ai siti Unesco e non si fermeranno sino a quando avranno completato il lavoro.
Questi individui che non hanno nessun senso dell'umorismo, non bevono, non ascoltano musica, non leggono niente (oltre al corano e le istruzioni per costruire le bombe) non vanno al cinema né nei musei (se non per massacrare gente), non studiano e probabilmente non cagano neanche, che cazzo di motivo hanno per stare al mondo?
Spero che si estinguano presto e che qualcuno gli regali il biglietto per raggiungere Allah o chi per lui. Non so voi ma io tifo per i Curdi; degli occidentali, invece, non c'è da fidarsi loro (noi) al massimo possono bombardare Gheddafi o Assad o qualche scuola materna, mica possono perdere tempo a tirare bombe sopra le teste dei tagliatori di teste.

Intanto il prode Alfano è riuscito a espellere qualche decina di presunti terroristi islamici che sono stati accompagnati alla porta con grande enfasi, ma che potrebbero rientrare dalla finestra con i barconi di disperati che attraccano tutti i giorni nelle nostre coste e che nessuno è in grado di controllare. Certo, in un mondo popolato di alfaniani è impossibile gestire una situazione del genere; con un paio di gendarmi si dovrebbero controllare migliaia di persone senza documento di cui non si saprà mai chi sono, da dove vengono e dove vanno. Perché dopo la reclusione forzata nei "centri di accoglienza" profughi, disperati, ma anche clandestini, infiltrati ed eventuali terroristi, vengono dispersi nelle campagne e lasciati alla loro sorte, nel più tipico stile italiano. O nel "migliore" dei casi vengono spediti nelle nostre periferie urbane più degradate per "favorirne" l'integrazione. Però i miliardi fioccano da tutte le parti e in tanti ingrassano alla grande con questo business.
Beh, l'Italia è e sarà sempre questo: il regno dove il magna magna raggiunge l'apoteosi; una sorta di Eden per i ladri e gli imbroglioni di ogni risma.

Ritengo (per quanto poco possa contare il mio pensiero) che sia giunto il tempo di farla finita con l'ipocrisia del presunto razzismo in quest'Italia agonizzante e quasi senza più valori. Qui non c'è più posto per nessuno; non si può continuare a far ingozzare cooperative e vari individui loschi con la pioggia di denari per gli immigrati e far fare cassa alle bande di scafisti e terroristi islamici. E ai poveri disgraziati che andiamo a prendere in mare aperto possiamo solo garantire il nulla assoluto, l'accattonaggio a vita o una bella carriera criminale o, se va bene, il dono dell'invisibilità, e nessun diritto (e nessun dovere).
Le nostre strade sono piene di invisibili che vagano senza meta.
Non si può continuare così solo per non rischiare di mischiarsi con Salvini e quelli della Lego. Non si può lasciare l'esclusiva sull'argomento alle destre o ai razzisti veri. Non si può far finta di niente, o peggio: far finta di essere ospitali e solidali con chi sfugge dalle guerre, dalla fame e dalla povertà, perché nessuno ci crede più alla nostra ipocrita pseudo-accoglienza all'italiana.

Buona Pasqua.











Chiù Jihad pe' tutti...

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Si, fratello hai ragione, purtroppo è proprio così.

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  2. Analisi che non fa una piega.

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  3. Grazie Harmonica,
    avrei preferito scrivere di altri argomenti ma sta diventando proprio un bel casino...

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