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Bochesmalas

martedì 2 settembre 2014

The Box

Aprendo questa scatola potrete trovare al suo interno otto dischi (Agatha, The Elsinores, INVSN, Okkultokrati, Pol Pot, Leech Woman, Trash Talk e Total Control) magari non adatti a tutti, ma sicuramente di ottima qualità. Non si tratta di nomi molto noti (se non nell'ambito underground) anche se qualcuno di loro potrebbe diventarlo tra non molto (qualcuno ha detto INVSN?).
Se avete voglia d'immergervi nel più profondo underground (più o meno) frugate pure dentro il cartone, altrimenti potete sempre richiudere la scatola e andare oltre...

P.S.: se è possibile non rompete la scatola.



INVSN - "Invsn" - 2014


Dennis Lyxén ha fatto centro ancora una volta. Prima con i favolosi Refused ha scritto una delle pagine più belle della storia dell'hardcore, poi c'è stata la svolta combat garage con gli ottimi The (International) Noise Conspiracy, in seguito l'eccellente power pop della Lost Patrol Band, quindi la mutazione in Invasionen a causa di alcuni problemi legali con una band americana detentrice dei diritti sul nome. Ora, con la decisione di utilizzare la lingua inglese, Lyxén e gli Invasionen hanno cambiato pelle e sono diventati INVSN (Invasion) e questo è il primo parto della nuova creatura.
Il cantante e musicista svedese ha messo insieme tutto il suo enorme bagaglio di esperienze e ne ha estrapolato gli aspetti meno ostici e underground, forse con l'intenzione di rendere più appetibile la sua offerta...E bisogna dire che c'è riuscito in pieno.
Le coordinate musicali della band sono da ricercare nella new wave di una volta e nel post punk, con un tocco moderno a base di indie pop e alternative rock con suoni potenti e melodie che centrano il bersaglio.
INVSN (il disco) è pieno zeppo di singoli e aspiranti tali; parte alla grande con due colpi micidiali come "#61" e "Down in the Shadows" e prosegue splendidamente con una serie di canzoni eccellenti.
Gran bel disco.








Leech Woman - "Three 3 Zero" - 2014


I Leech Woman sono una band londinese con all'attivo già diversi dischi e tonnellate di pericolosi decibel scaturiti nell'habitat post apocalittico di uno squat di Brixton. La musica potente e destabilizzante dei tre industrial punk bastards (così si definiscono loro) parte da un'abominevole ibrido tra Throbbling Gristle,  l'avanguardia industriale inglese, e i Discharge e il metal estremo.
Il nuovo disco "Three 3 Zero" è potentissimo, violento e feroce come una belva mutante. Le chitarre iper sature sono accompagnate da percussioni industriali e rumori elettronici urticanti, senza alcuna concessione alla melodia e al quieto vivere. Su questo muro di suono svettano le invettive e le urla di Alex dietro al microfono...Il risultato è un fottuto, virulento industrial-punk senza compromessi, difficile da digerire per chi non ha uno stomaco forte. Da non perdere, invece, per chi è abituato a masticare tossine di questo tipo.
Una bomba!








Okkultokrati - "Night Jerks" - 2014


Ritornano i folli norvegesi Okkultokrati con il terzo album "Night Jerks" e la loro esplosiva miscela di punk, black metal, d-beat, crust e doom. Gli altri due dischi "No Light For Mass"del 2010 e, soprattutto l'eccellente "Snakereigns" del 2012, come anche i numerosi EP, sono da sempre in heavy rotation nel mio stereo. Per questo motivo l'attesa per il nuovo lavoro ha caricato di aspettative l'arrivo del pacchetto. A scanso di equivoci, devo dire subito che Night Jerks non è il disco più adatto per un primo approccio con gli alfieri della Black Hole Crew (gli altri pezzi forti della crew sono i fantastici Haust, i Dark Times e i Blackest Woods) per quello scopo è sicuramente più adatto il precedente Snakereigns. Ma per chi già li conosce anche questo è un bel bocconcino prelibato, sicuramente uno dei migliori dischi pubblicati quest'anno. Qui potete trovare i soliti grandiosi assalti Black metal-punk come nella violentissima "Moon Daggers" ma anche oscure litanie post punk non troppo distanti dai primi PIL come in "Rose Crux" e immense e tetre atmosfere dark create da synth gelidi e funerei di derivazione dark ambient e krautrock, disseminate in tutta la scaletta, che trovano il loro apice nella conclusiva "Cosmic Winter" con i suoi 16 minuti di tormenti.
Grandioso...









The Elsinores - "Dreams of Youth" - 2014



Dreams of Youth è il titolo del primo album degli Elsinores, band di Lexington nel Kentucky. Il disco arriva dopo svariati EP, singoli e demo su cassetta; contiene 9 brani di grande musica di origine post punk, ben amalgamata con scorie punk, indie, power pop e garage.
I tre americani ci sanno fare e si sente subito; sin dalla prima scheggia, Unlearn, breve e tirata, mettono subito le cose in chiaro. In tutto l'album non mancano i ritmi veloci e le chitarre graffianti, ma anche momenti più pacati e velati di malinconia (Salvation, Live o l'ottima Nocturne che chiude il lavoro). Un bel disco.











Total Control - "Typical System" - 2014


I Total Control sono australiani (di Melbourne) e hanno già un buon corredo di esperienza nel sacco, come dimostra il precedente ottimo disco "Henge Beat," pubblicato nel 2011. Il nuovissimo "Typical System" esce anch'esso per la Iron Lung per gli USA e per l'inglese La Vida Es Un Mus per il mercato europeo.
All'interno potete trovare 10 eccellenti tracce di synth punk, post punk, darkwave decisamente sorprendenti per qualità e varietà. Se si prendono in esame i primi due brani pare di avere a che fare con due band diverse: l'algida synth wave di Glass si contrappone al rabbioso punk-post punk di Expensive Dog, ma la cosa avviene con assoluta naturalezza. La terza traccia, Flesh War, con la sua suadente melodia anni 80, i synth che scorrono sotto le chitarre liquide e la sezione ritmica martellante, è un piccolo capolavoro. Con Systematic Fuck le chitarre aggrediscono nuovamente, tanto per farvi un'idea siamo sulle stesse coordinate dei primi Wire, Magazine e The Fall. Ma, poi, la traccia successiva cambia ancora le carte in tavola con suoni derivati da ascolti di lounge jazz e no wave...e James White and the Contortions dietro l'angolo.
Se avete tempo e voglia vi consiglio vivamente di andare a scoprire il resto: le sorprese non mancano affatto.
Grandissimo album.








Trash Talk - "No Peace" - 2014


Si cambia genere con i Trash Talk, band hardcore da Sacramento, California, in attività dal 2005. "No Peace" è il loro quinto album. Il disco è pubblicato dalla loro etichetta Trash Talk Collettive in collaborazione con la Odd Future Records.
Può trarre in inganno l'intro costituita da campionamenti inquietanti sostenuti da una drum machine, ma questo è un disco trashcore-hardcore punk senza fronzoli né compromessi; potente, aggressivo e veloce, salta dalla vecchia alla nuova scuola senza alcun problema con grande dispendio di energia e watt.
16 canzoni in 28 minuti che riescono a regalare grandi soddisfazioni ai timpani...a patto che vi piaccia l'hardcore, ovviamente.
Ottimo.








Pol Pot - "Strangeness" - 2014


I Pol Pot sono di Saragoza, Spagna, e suonano un robusto post punk ancora sporco di grezze scorie punk. Hanno pubblicato sinora due album: "Whole Mystery" nel 2011 e "Strangeness" questa primavera. Il nuovo lavoro contiene 9 ottime tracce ricche di personalità e qualità. La band spazia dal più puro post punk a robuste inserzioni death rock, afterpunk e punk rock che ben si sposano con le atmosfere e le trame oscure abilmente tessute dai cinque Pol Pot attuali (Ruben, Artur, Carlos, Carlos e Carlos).
Tutto il disco scivola giù per le orecchie che è un piacere ma su tutte la canzoni spiccano le splendide Poison Ivy e Gravity of Light.
Una piacevolissima conferma...

https://www.facebook.com/pages/PolPot-Whole-Mystery/








Agatha - "Gravis Atque Gravior" - 2013


Per concludere questa breve carrellata su alcune delle più interessanti nuove uscite di quest'anno, un disco che invece non è del 2014; è stato pubblicato l'anno scorso, ma per me è come se fosse nuovo di zecca, dato che (purtroppo) l'ho ascoltato solo adesso.
L'album in questione è "Gravis Atque Gravior" e gli autori, o meglio le autrici, sono le Agatha, band tutta al femminile proveniente da Milano. 
Il disco è il terzo a lunga durata pubblicato dalla band (è da avere assolutamente anche il precedente "Goatness" del 2012) e contiene 7 potentissime e rumorose tracce. Loro ora sono un duo, Pamela basso, rumori e voce e Claudia batteria e percussioni; hanno fatto parte del gruppo le chitarriste Daniela (dal 2003 al 2008) e Viole (dal 2008 al 2010). Ora sono in due ma di rumore ne fanno parecchio e lo sanno fare decisamente bene. La musica che ne scaturisce ha un'anima metal (estremo) con abbondanti dosi di doom, heavy rock, sludge, noise, crust e post-hardcore.
Questo meraviglioso rumore potrebbe farvi innamorare...

https://www.facebook.com/pages/Agatha/





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